Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo breve articolo, che in realtà è un commento postato da Ruggero sangalli, a cui va il nostro grazie, a un articolo di don Curzio Nitoglia. Buona lettura e diffusione.
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Nel XXI secolo l’Occidente, colto e capace di umana pietas, è divenuto preda di un’ulteriore temperie culturale ideologica: il postmodernismo.
Non si tratta solo dell’ennesimo abbaglio di massa, ma di una nuova mania in grado di cambiarne anche il volto e il nome: l’Uccidente.
E’ il caso di una visione della realtà che la deforma al punto da alterare i connotati e l’anima di chi vede le cose con quello sguardo.
Implica uno scetticismo diffuso circa ciò che possiamo conoscere come fattuale e nega ogni pretesa di verità (come la propone il Cristianesimo) che possa essere intesa come universale. Il fenomeno ovviamente tocca anche chi ha fede, ma è immerso in questa “cultura”.
Un vecchio detto insegna che “sapere è metà della battaglia”: non trascuriamo allora di saperlo, per avere un minimo di energia intellettuale per la battaglia contro questa potenza dell’aria che si è impadronita delle anime dei nostri vicini, battezzati e non. Ogni rifiuto della Verità rivelata è vestito di ragionevolezza e di buone intenzioni (apertura, inclusività, tolleranza, diritto), ma sviluppa rapidamente intolleranza, arbitrio, esclusione, emarginazione, chiusure cieche e rabbiose, fino alla violenza dittatoriale, vedendo dittature ovunque tranne a casa propria. Perciò da culla della vita l’Occidente si trasforma in Uccidente.
Non succede nulla per caso: i nuovi atei hanno accelerato, per non dare il tempo di contemplare, di riflettere e di pensare. Il ritmo frenetico e il rumore frastornante sono peculiari di una visione della vita che tiene le persone troppo impegnate per avere una vera comunione che vada al di là del contratto e della prassi, utile e dilettevole, pragmaticamente aliena dall’eterno per consumare il presente dissolvendolo nel nulla.
Qua e là c’è chi chiama a raccolta degli eroi della riparazione della casa comune in dissesto. Ci ha provato anche l’arcivescovo Delpini rivolgendosi alla città per Sant’Ambrogio. Però anche l’arcivescovo sembra poco attrezzato se non va un po’ più al di là della buona volontà inossidabile di chi resta nel solco della tradizione cristiana. Ha anche un certo occhio di riguardo per delle modalità di contrasto alle derive individualiste e mercantili della società del lusso che però non sono meno deleterie per il cristiano.
Così la tradizione rischia di indebolirla, ritenendo patrimonio comune di qualsiasi uomo ben intenzionato la possibilità di una riparazione, quando invece si aggiungono ulteriori danni nel nome di un sedicente buonismo.
La mancanza di unità tra i credenti è un’altra caratteristica dell’Uccidente. Troppi cristiani cattolici sono pesci fuor d’acqua in espressioni ecclesiali secolarizzate, intrise di postmodernità e senza un minimo di autocritica.
Sant’Ambrogio fu pastore attento, vedendo le pecore in affanno. Oggi invece pare che ogni sparuta pecora residua debba essere capace di gesti di riparazione garantiti da una comunità di intenti sulla quale purtroppo spesso c’è poco da contare. Spero tanto che Papa Leone XIV riceva dal Cielo la grazia di trovare parole diverse, non perché saranno più vere (anche l’arcivescovo Delpini dice il vero), ma perché meno prive di concretezza e dell’umiltà di saper ammettere di aver sbagliato a lungo (nella prima omelia del Pontificato disse addirittura che molti battezzati vivono un ateismo di fatto) e che sarebbe ora di fidarsi di più di Dio e non di strutture umane, degradate dall’apostasia.
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3 commenti su “Postmodernismo, Frastuono, Apostasia , Negazione di Verità. Ruggero Sangalli.”
Don Minutella nessuno se lo fila (ufficialmente), quindi vuol dire che è uno spillone acuminato ficcato nelle cattive coscienze, a cominciare dal vertice.
Occidente… un destino scritto in suo stesso nome… da occido… e noi da tempo impegnati uccidere ogni forma di buon senso in ogni angolo di mondo… scannando depredando terrorizzato sottomettendo sfruttando!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
https://gloria.tv/post/zkahWBmVdrXr13GGp81hygbug : che essere nauseante quest’uomo, e pensare che il papa condivide il suo pensirro, controfirmando le sue deliranti esternazioni sulla nostra Madre Celeste, la Beata Vergine Maria, Corredentrice, Mediatrice ed Avvicata nostra. Un pornografo a tempo pieno, scritturato da Playboy non avrebbe saputo far meglio. Ma che schifo di istituzione è diventato il Vaticano? Ci aveva avvisato la Madonna a La Salette, nel 1846, a quali livelli sarebbe scesa la gerarchia a cavallo del XXI secolo, ed eccoci arrivati. Come non rivolgere loro il nostro più fermo e risoluto Anatema? LJC Catholicus
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