Marco Tosatti
Quella che sostiene essere la patria delle libertà, l’Europa, per intenderci, sta trasformandosi sempre di più in una dittatura del pensiero dominante, quello delle lobbies woke, dei grandi potentati finanziari, delle lobby filo-Israele, e dei politici e mezzi di comunicazione asserviti ai vari progetti. Vi offriamo due elementi , entrambi dal mondo anglosassone, una volta paladino della libertà di pensiero ed espressione, e adesso…
Il primo è un intervento di Tucker Carlson a commento dell’arresto di una donna che pregava -PREGAVA – silenziosamente vicino a una fabbrica di aborti:

Dopo aver vinto le due più grandi guerre della storia umana, la Gran Bretagna si è ridotta – non solo fisicamente, ma in qualche modo è difficile da descrivere. La sua cultura è cambiata. Qualcuno potrebbe dire che è stato distrutto, ed è diventato qualcosa di completamente diverso. E cosa sarebbe? E comunque, che importa cos’è?
Beh, importa perché quello che è successo alla Gran Bretagna, all’Inghilterra, sta accadendo anche a molti paesi dell’Occidente, anche qui negli Stati Uniti.
Forse la migliore immagine che lo descrive è il caso di una donna arrestata fuori da una clinica per aborti. Non è stata arrestata per aver lanciato una bomba incendiaria, una bomba a benzina attraverso la finestra di questa clinica per aborti nel Regno Unito, e nemmeno per aver ostacolato l’accesso a questa clinica per aborti. No, è stata arrestata e portata in galera per aver pregato fuori dalla clinica per aborti.
Quindi cos’è quello? Difficile sostenere che se il tuo governo arresta la gente per pregare, stai guardando un fenomeno politico. Perché ovviamente pregare non è semplicemente un atto nonviolento. Non è nemmeno un atto fisico. Non può, almeno in termini laici, incidere sui risultati o danneggiare qualcuno. Pregare per le persone non può mai essere un crimine, ma è un crimine in Gran Bretagna, letteralmente un crimine. E questa donna non è l’unica persona che è stata arrestata per averlo fatto. Così chiaramente stiamo guardando un fenomeno spirituale qui.
Ma qual è quel fenomeno spirituale e quali sono i suoi effetti sulla gente di questo paese?
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E poi c’è questo post su Instagram:

Enoch Burke è un insegnante cristiano in Irlanda che è rimasto fermo su Genesi 1:27: Dio ha creato il maschio e la femmina. Quando gli è stato chiesto di chiamare uno studente biologicamente maschio “loro/loro”, ha rifiutato, dicendo che non poteva mentire o negare la verità biblica.
La scuola lo ha licenziato. Il tribunale gli ha ordinato di stare lontano dalla scuola. Enoch continua a tornare, insiste che il licenziamento è illegale e che Dio, non lo stato, è la sua più alta autorità.
Per aver sfidato quell’ordinanza del tribunale, ora è in prigione senza data di rilascio. Questo è disprezzo civile: ha la chiave della porta della sua cella. Nel momento in cui accetta di stare lontano, se ne va libero. Lui rifiuta per principio.
Oltre 450 giorni dietro le sbarre, nessuna violenza, nessun crimine, semplicemente un uomo che non si piega all’ideologia gender o abbandona ciò che crede la Scrittura richieda.
Pregate per Enoch, per la sua famiglia e per l’Irlanda. La coscienza religiosa è sotto processo.
Resta fermo. Il mondo ha bisogno di credenti che temono Dio più dell’uomo.
#EnochBurke #BiblicalTruth #ChristianCourage
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4 commenti su “Europa, Gran Bretagna, Irlanda. La Fine della Libertà di Coscienza, di Opinione, di Fede.”
La City di Londra è dominata da Askenazi, in essa non può accedere senza autorizzazione neanche Scotland Yard. La Sinagoga di Satana è pronta ad accogliere il suo moshiac. A lui dieci re daranno i loro regni….
L’ impero albionico e successivamente quello yankee, poi in cooperazione, letteralmente, assiedono su una montagna di cadaveri da cui fuoriesce un fiume di sangue. L’ autoproclamazione tutelativa delle libertà è stato il vulnus col quale hanno potuto prendere e tenere per molti secoli il potere. La collaborazione attiva e passiva di buona parte dei popoli ex Cristiani fondamentale. Senza non sarebbe stato possibile. Una parte di quella montagna e del sangue del fiume è il tributo.
Nel XXI secolo l’Occidente, colto e capace di umana pietas, è divenuto preda di un’ulteriore temperie culturale ideologica: il postmodernismo.
Non si tratta solo dell’ennesimo abbaglio di massa, ma di una nuova mania in grado di cambiarne anche il volto e il nome: l’Uccidente.
E’ il caso di una visione della realtà che la deforma al punto da alterare i connotati e l’anima di chi vede le cose con quello sguardo.
Implica uno scetticismo diffuso circa ciò che possiamo conoscere come fattuale e nega ogni pretesa di verità (come la propone il Cristianesimo) che possa essere intesa come universale. Il fenomeno ovviamente tocca anche chi ha fede, ma è immerso in questa “cultura”.
Un vecchio detto insegna che “sapere è metà della battaglia”: non trascuriamo allora di saperlo, per avere un minimo di energia intellettuale per la battaglia contro questa potenza dell’aria che si è impadronita delle anime dei nostri vicini, battezzati e non. Ogni rifiuto della Verità rivelata è vestito di ragionevolezza e di buone intenzioni (apertura, inclusività, tolleranza, diritto), ma sviluppa rapidamente intolleranza, arbitrio, esclusione, emarginazione, chiusure cieche e rabbiose, fino alla violenza dittatoriale, vedendo dittature ovunque tranne a casa propria. Perciò da culla della vita l’Occidente si trasforma in Uccidente.
Non succede nulla per caso: i nuovi atei hanno accelerato, per non dare il tempo di contemplare, di riflettere e di pensare. Il ritmo frenetico e il rumore frastornante sono peculiari di una visione della vita che tiene le persone troppo impegnate per avere una vera comunione che vada al di là del contratto e della prassi, utile e dilettevole, pragmaticamente aliena dall’eterno per consumare il presente dissolvendolo nel nulla.
Qua e là c’è chi chiama a raccolta degli eroi della riparazione della casa comune in dissesto. Ci ha provato anche l’arcivescovo Delpini rivolgendosi alla città per Sant’Ambrogio. Però anche l’arcivescovo sembra poco attrezzato se non va un po’ più al di là della buona volontà inossidabile di chi resta nel solco della tradizione cristiana. Ha anche un certo occhio di riguardo per delle modalità di contrasto alle derive individualiste e mercantili della società del lusso che però non sono meno deleterie per il cristiano. Così la tradizione rischia di indebolirla, ritenendo patrimonio comune di qualsiasi uomo ben intenzionato la possibilità di una riparazione, quando invece si aggiungono ulteriori danni nel nome di un sedicente buonismo. La mancanza di unità tra i credenti è un’altra caratteristica dell’Uccidente. Troppi cristiani cattolici sono pesci fuor d’acqua in espressioni ecclesiali secolarizzate, intrise di postmodernità e senza un minimo di autocritica.
Sant’Ambrogio fu pastore attento, vedendo le pecore in affanno. Oggi invece pare che ogni sparuta pecora residua debba essere capace di gesti di riparazione garantiti da una comunità di intenti sulla quale purtroppo spesso c’è poco da contare. Spero tanto che Papa Leone XIV riceva dal Cielo la grazia di trovare parole diverse, non perchè saranno più vere (anche l’arcivescovo Delpini dice il vero), ma perchè meno prive di concretezza e dell’umiltà di saper ammettere di aver sbagliato a lungo (nella prima omelia del Pontificato disse addirittura che molti battezzati vivono un ateismo di fatto) e che sarebbe ora di fidarsi di più di Dio e non di strutture umane, degradate dall’apostasia.
Sublime fatto che poi etichettiamo come “dittature” paesi come Russia… cui programmi radiotelevisivi sono a noi oscurati… mentre russi da anni ricevono liberamente ogni rete occidentale!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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