Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione – fa i tanti – su quanto sta accadendo in Medio Oriente. Dove non c’è solo Gaza. In Cisgiordania sono pane quotidiano le violenze dei “coloni” contro i nativi palestinesi, appaggiate e aiutate dall’esercito israeliano. Ma di questo i media non si occupano…chissà perché. Buona lettura e diffusione.
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Il primo è questo articolo di Infosannio, che documenta una volt di più lo stato vergognoso di certi esponenti del giornalismo italiano, ormai oltre il pudore. Ci si chiede perché continuino a essere invitati nei talk show. Provate a darvi una risposta…
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Poi c’è questo post su Instagram:

l cessate il fuoco è entrato in vigore da ormai dieci giorni, ma i bombardamenti e le aggressioni israeliane nella Striscia di Gaza non si sono mai fermati. Nella sola giornata di domenica sono state sganciate 153 tonnellate di bombe e uccisi «molti terroristi»: lo ha riferito lo stesso premier israeliano Benjamin Netanyahu, nel corso di una riunione della Knesset. Supera così il centinaio il numero di civili uccisi dallo scorso 10 ottobre nella Striscia di Gaza, in quelle che ormai sono sistematiche violazioni del cessate il fuoco da parte di Tel Aviv. Solamente nella mattinata di oggi, riportano i media palestinesi, l’esercito ha bombardato la zona est dell’enclave e aperto il fuoco su alcune persone che stavano facendo ritorno nelle proprie case. Anche gli aiuti umanitari sono tornati a diminuire, dopo che Israele ha interdetto il transito per alcune ore in alcuni dei valichi di accesso alla Striscia. Nel frattempo, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance si trova in visita in Israele per discutere del cessate il fuoco, insieme all’inviato speciale per il Medioriente Steve Witkoff e a Jared Kushner, genero e consigliere di Trump.
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E anche questo post su Instagram:

Il documentario-inchiesta di Al Jazeera Arabic, “What’s Hidden is Greater”, ha identificato i soldati e gli ufficiali israeliani coinvolti direttamente nell’uccisione di Hind Rajab, bambina di solo sei anni, della sua famiglia e dell’equipaggio dell’ambulanza accorsa in loro aiuto, a Tel al-Hawa, Gaza City.
La tragedia risale al 29 gennaio 2024, quando Hind, intrappolata in un’auto insieme ai corpi senza vita dei suoi familiari, telefonò alla Mezzaluna Rossa Palestinese chiedendo soccorso. Nonostante i tentativi di mediazione, un carro armato israeliano aprì il fuoco sul veicolo, colpendola con 355 proiettili.
Il rapporto cita gli ufficiali della 401ª Brigata Corazzata israeliana, tra cui il tenente colonnello Daniel Ela e il maggiore Sean Glass, accusati di aver ordinato il fuoco del carro armato contro l’auto della famiglia Rajab.
Secondo Al Jazeera Arabic, il maggiore Sean Glass, appartenente al 52º battaglione della stessa brigata e comandante della compagnia di carri armati chiamata “Impero dei Vampiri”, sarebbe stato l’ufficiale che diede l’ordine di colpire il veicolo dall’interno di un carro armato.
L’unità “Impero dei Vampiri” è descritta come composta anche da truppe straniere con doppia nazionalità: tra i membri identificati figura Itay Shukirkov, di origine argentina-israeliana che ora sta affrontando una denuncia legale in Argentina.
Le analisi condotte da Forensic Architecture e le immagini satellitari hanno confermato che 355 colpi furono esplosi da distanza ravvicinata contro l’auto della bambina.
La Fondazione Hind Rajab, con sede a Bruxelles, ha presentato denunce per crimini di guerra alla Corte penale internazionale e a diversi tribunali nazionali, definendo i risultati dell’inchiesta “una prova della responsabilità di comando in un massacro di civili”.
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Bendati e con le mani legate: le torture sui corpi palestinesi
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C’è poi questo post su Instagram:

Mu’ath Abu Rukbeh — Il guaritore di Gaza
Non era un soldato, era un guaritore.
Il Dr. Mu’ath Abu Rukbeh, l’ultimo veterinario di Gaza, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano mentre salvava animali feriti e si prendeva cura dei senza voce sotto assedio.
Senza medicine, senza elettricità e senza sicurezza, ha continuato a lavorare per pura compassione e coraggio.
Con mani stanche ma cuore fermo, curava cani, gatti, asini e cavalli, sapendo che ogni vita — anche la più fragile — aveva un valore sacro.
Era il volto gentile della resistenza: un uomo che guariva in un mondo che distruggeva.
Per lui la cura era un atto di fede, un modo per ricordare che anche nella rovina può fiorire la pietà.
Condividiamo la sua storia affinché il mondo conosca il suo nome,
e non dimentichi mai la sua gentilezza,
il suo coraggio silenzioso,
la sua umanità in mezzo all’oscurità.
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4 commenti su “La Finta Tregua, 100 Palestinesi Uccisi. Nuova Vergogna Giornalistica in TV. Gli Assassini di Hind Rajab.”
Esiste, ed è assai malamente ma ferocemente applicato, il reato di “Negazionismo”. Come mai ai nostri “giornalisti” non viene imputato ?
mieli il flatulente ha battuto ogni record
Firmi tregua trattato patto et similia… con yankee britannici e sionisti… hai garanzia assoluta… di nulla!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Mu’aht Abu Rukba, il giovane veterinario…
Tosatti Sensei, se non l’avesse ricordato lei mi apprestavo a farlo io. Dobbiamo riconoscere che nel Corano sta scritto che “tutte le creature sono di Allah”. Sarà una espressione teorica, ma pure è un bene che resti scritta per tutelare con compassione gli ultimi degli ultimi: gli animali.
I commenti sono chiusi.