Il Governo Vende i Nostri Risparmi ai Fondi USA. La Finta Stangata alle Banche. Alessandro Volpi.

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione dalla Colonia Italia due articoli molto interessanti pubblicati da Alessandro Volpi, che ringraziamo per la cortesia, su Facebook. Buona lettura e diffusione.

§§§

Alessandro Volpi

Non sono questioni tecniche!!
Il governo Meloni sta procedendo a grandi passi verso un potenziamento della finanziarizzazione e della destinazione dei risparmi nazionali verso i grandi fondi Usa.
Due misure vanno chiaramente in tal senso.
Nei giorni scorsi, Meloni, Nordio e Giorgetti hanno varato la proposta di un nuovo Testo unico sulla Finanza, il cui principale obiettivo è rendere la Borsa di Milano più attraente e più fruibile per i grandi capitali esteri e soprattutto in grado di attirare i fondi internazionali che gestiscono il risparmio italiano.
Il progetto è chiaro: gli italiani e le italiane devono diventare soggetti finanziari attraverso la mediazione dei grandi fondi con una semplificazione delle procedure, una deregolamentazione e un abbattimento dei già scarsi controlli.
Avranno salari sempre più bassi ma spereranno in un’integrazione del loro misero reddito attraverso una “democratizzazione”, guidata da governo e fondi, della finanza.
La seconda misura, ancora più clamorosa, riguarda la riforma del sistema pensionistico introducendo novità cruciali.
Intanto il governo vuole introdurre l’obbligatorietà del trasferimento del Tfr a fondi privati defiscalizzati, a cui si unisce la possibilità per gli stessi fondi di scegliere, autonomamente con il silenzio assenso dei loro risparmiatori, cosa comprare, con una larga prevalenza per le azioni.
Infine, la proposta del governo contempla un processo rapido di smantellamento dei fondi pensione più piccoli per costruire “colossi”, inevitabilmente legati ai grandi gestori Usa.
Il sovranismo “italiano” si è trasformato nella più clamorosa costruzione di un processo che consegni il risparmio italiano alla finanza Usa per alimentare i titoli americani nella speranza che forniscano rendimenti sufficienti per supplire alla povertà salariale e alla fine dei servizi pubblici.
Vi assicuro, non sono questioni tecniche.

***

FINANZIARIA LA FAKE DELLA STANGATA ALLE BANCHE CHE DAL 2022 HANNO FATTO UTILI PER 165 MILIARDI DI EURO.
DI TRAVERSO TAJAINI, I FONDI FINANZIARI (ALCUNI SIONISTI…) E LA GRANDI FAMIGLIE ITALIANE, VEDI DORIS, BERLUSCONI, CALTAGIRONE ECC…
La Stangata!! Alcuni giornali italiani in queste ore parlano di stangata nei confronti delle banche. Forse è bene fare chiarezza.
Come già ricordato le banche italiane hanno fatto profitti dal 2022 ad oggi per circa 165 miliardi di euro. Solo per citare il terzo trimestre 2025 sono previsti ulteriori utili per oltre 6 miliardi di euro.
Vale la pena anche avere bene in mente chi sono i principali beneficiari di tali utili: si tratta di poche grandi “famiglie”, dai Del Vecchio, a Caltagirone, ai Berlusconi, ai Doris, di alcuni grandi fondi americani e di alcune cooperative e fondazioni bancarie.
Detto questo in cosa consisterebbe la famosa stangata che assommerebbe per il 2025 in circa 4 miliardi di euro?
Sostanzialmente nell’anticipo di tasse future, che non saranno pagate poi negli anni fiscali di competenza e in due meccanismi molto interessanti. Il primo consisterebbe nella possibilità di liquidare ai propri azionisti le somme accantonate per non pagare alcuna imposta sugli extraprofitti secondo quanto prevedeva la normativa del 2023 per cui le banche o accantonavano o pagavano un’imposta sugli extra profitti. Naturalmente le banche hanno scelto di accantonare.
La normativa relativa agli extraprofitti del 2023 prevedeva che, nel caso in cui le stesse banche avessero voluto svincolare tali accantonamenti e destinarli appunto agli azionisti avrebbero dovuto pagare un’aliquota del 40%. Nella attuale proposta di Legge di bilancio, invece, l’aliquota viene ridotta al 27,5% e, dunque, si prevede che le banche vorranno avvalersene, generando un maggior gettito quasi 2 miliardi di euro.
E’ evidente che si tratta di un chiaro beneficio per le banche stesse che non hanno mai pagato imposte sugli extra profitti e ora possono svincolare con aliquota di favore.
Il secondo meccanismo prevede che le banche possano recuperare fiscalmente le perdite pregresse (direi un favore non banale) non al 100% ma solo al 65%.
In estrema sintesi la narrazione della Stangata ha come realtà un trasferimento di liquidità dalle banche che in parte è un anticipo e in parte è frutto di un beneficio.
Mentre alcuni giornali gridano alla Stangata e Tajani tira in ballo persino l’Unione sovietica, la legge di bilancio contiene però altri elementi bene chiari che vanno nella direzione del taglio della spesa sociale a favore del riarmo.
Uno su tutti. Le spese per la difesa – in una Legge di bilancio di 18 miliardi, di cui 10 di tagli – aumentano di 3,4 miliardi, pari all’11%, mentre le spese per la sanità pubblica crescono poco più dell’inflazione.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

ATTENZIONE:

L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.

QUELLO GIUSTO E’:

IBAN: IT79N0200805319000400690898

***

Banner 250x115

 

2 commenti su “Il Governo Vende i Nostri Risparmi ai Fondi USA. La Finta Stangata alle Banche. Alessandro Volpi.”

  1. “… che manda armi e denaro contro la Russia”
    Si riferisce agli aiuti all’Ucraina massacrata dalla Russia di Putin?
    Si vergogni, questo illuso! Spero parli loro per se stesso.

  2. Fantasma di Flambeau

    Chi sfogliasse per caso un libro sulla Rivoluzione francese potrebbe essere tentato di scambiarlo per una pubblicazione da negozio del capello unisex, osservando il rilievo dato al cosiddetto “affare della collana” (wiki dice l’essenziale; una delle ultime crepe a far implodere un vaso che s’era consegnato da sé alla vacuità e al disprezzo; da rimarcare en passant che già allora le finestre erano il peggior nemico dei personaggi scomodi).
    https://it.wikipedia.org/wiki/Affare_della_collana
    https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/10/14/castel-dazzano-esplosione-durante-lo-sgombero-di-un-casolare-morti-3-carabinieri.-tre-fratelli_56ffbffb-34f3-41bb-9aed-625beecbc830.html
    Tre contadini, due fratelli (63 e 65) e una sorella (59), per difendere l’ultimo bene (cascinale senza elettricità e terreno con trenta mucche) scampato alle banche e tolto loro a causa d’una firma che sostengono essere stata falsificata, hanno provocato un’esplosione con tre carabinieri morti e 25 feriti. E poteva andare molto peggio, visto lo schieramento di terra e di cielo che chi di dovere aveva predisposto per l’ora fatale scoccata sul quadrante della Patria (amarezza, non ironia). Chissà, forse è la volta buona per intenderci sul contenuto da mettere nel contenitore. Ricordando il veto su un ministro e l’evirazione di un governo comunque sui generis, in quanto “Mammona penserebbe male di noi”.

    Nel 1961 le ferite erano ancora aperte, le macerie non del tutto rimosse e le braci dell’odio ben vive sotto la cenere.
    Giuliano Montaldo ebbe il coraggio di raccontare la storia di un “repubblichino”, un ragazzo cresciuto nel Ventennio sinceramente convinto che quella di Salò fosse l’Italia. Il film si chiude con la fine della “triste illusione” e i passi via via più decisi verso la cima del monte, perché “la Patria era dall’altra parte”.
    https://www.youtube.com/watch?v=PdWOVKpamoY

    Certo, noi non siamo sotto un governo fantoccio-bicipite, con le due teste che fanno finta di beccarsi e il corpo unico al servizio di potenze occupanti. Che fornisce carne da cannone e da uranio impoverito a imperial richiesta. Che, se ce lo chiede il Vincolo Esterno, chiude ospedali, taglia pensioni e prestazioni, svende la proprietà e il lavoro di tutti gli italiani agli amichetti della loggetta e del circoletto, della globalizzazione dei profitti e della nazionalizzazione del massacro sociale. Che manda armi e denaro contro la Russia e ha preso impegni inderogabili con Israele. Che, non da oggi, celebra funerali di Stato e pone lapidi per i servitori sacrificati al Superiore Interesse Composto. Non ha senso perciò chiederci se la Patria sta dalla parte dei poveri Cristi del cascinale, tutti, o di chi si affretta a martellarci sopra il femminicidio di prammatica velina perché ha una paura sessualmente posseduta di finire in grassetto e parrucca nel prossimo capitolo.

    Augurissimi e una preghiera per Tosatti: torni in campo e in forma al più presto.

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Il Governo Vende i Nostri Risparmi ai Fondi USA. La Finta Stangata alle Banche. Alessandro Volpi. » ti può interessare:

Torna in alto