Italia, Libertà di Stampa. Peggior Paese Occidentale. Gaza, Giornalisti, Galleria degli Orrori al CNEL.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, un breve post per portare alla vostra attenzione quelli che sono i risultati di un sondaggio di Reporters Sans Frontières, per quello che riguarda la libertà di informazione in Italia. Si tratta di un post pubblicato su Instagram da vforverity, che ringraziamo per la cortesia. Ma oltre alla libertà, c’è anche la qualità dell’informazione. E Stilum se ne è occupato a questo collegamento, a questo, e a questo, oltre che a questo

 

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Secondo il rapporto annuale 2025 di Reporters Sans Frontières (Rsf), l’Italia è scivolata al 49° posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa, perdendo tre posizioni rispetto al 2024. Si tratta del peggior piazzamento dell’Italia in Europa occidentale. Il rapporto evidenzia diverse problematiche che minacciano la libertà di stampa nel Paese, tra cui la persistente influenza delle organizzazioni mafiose, soprattutto nel sud, e l’azione di gruppi estremisti violenti.

Negli ultimi giorni la notizia è ritornata virale, dopo la terribile vicenda di Sigfrido Ranucci e l’attentato nei suoi confronti.
Viene inoltre sottolineata la difficoltà dei giornalisti a operare senza autocensura, spesso a causa di pressioni politiche o di potenziali azioni legali, come le cosiddette SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), utilizzate per intimidire e limitare la libertà di espressione.

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) ha espresso preoccupazione per questa tendenza, denunciando un processo di “orbanizzazione” dell’informazione italiana, caratterizzato da minacce della criminalità organizzata e da interventi legislativi che limitano la libertà dei media. Si segnala inoltre una crescente precarietà economica per i giornalisti, con contratti scaduti e una perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni.

Cosa ne pensate? Cosa possiamo fare come comunità per migliorare la situazione? Fatecelo sapere nei commenti 🎙️💬

#stampa #freedom #libertà #virale #italy #politica #sinistra #destra #governo #meloni #vergogna #italia #giornalismo #europa #sigfridoranucci #ranucci #report #curiosità

 

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Vi offriamo poi questo commento pubblicato da Infosannio, che ringraziamo per la cortesia. Veramente, c’è da vergognarsi di appartenere alla stessa categoria di questa gente. 

 

 

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6 commenti su “Italia, Libertà di Stampa. Peggior Paese Occidentale. Gaza, Giornalisti, Galleria degli Orrori al CNEL.”

  1. Su 180 paesi veniamo dopo il Tonga e il Belize…magnifico “regresso”! Le “Veline” del MINCULPOP, al confronto, erano “lievi” come quelle di “Striscia la notizia”.

  2. VEDERE UN NUMERO ESORBITANTE DI KAZARI SIONISTI NEL CNEL,COMPRESO PARENZO( A QUALE TITOLO), E’ SEMPLICEMENTE UN’OFFESA ALL’INTELLIGENZA DEGLI ITALIANI.

    UNA SOVRARAPPRESENTAZIONE DI QUELLA GENTE IN UN ORGANO NAZIONALE. VERGOGNOSO

  3. Che dire? Un proverbio insegna che “l’Asino va dove vuole il Padrone”. Qui sta il nocciolo. E’ quindi di fondamentale importanza non comportarsi da asini e non cercare un padrone.
    Poi sui nomi e sugli esempi ci sarebbe molto da dire.
    La scelta della FNSI di Presentare Orban come “il cattivo” ricorda, per molti versi, la parabola della pagliuzza e della trave. Mi permetto inoltre di replicare a Franco Bechis: tra lo sgozzare ed il lanciare una bomba la differenza sta soltanto nella tecnologia e nel capitale disponibile. Per molti versi più semplice lanciare un’atomica che sgozzare. Osservo che l’uso delle bombe richiede minori capacità fisiche ed offre un maggior distacco emotivo, proprio ciò che l’Occidente, consapevolmente o no, sta realizzando. In questo quadro desolante pertanto non rimane che temere il Male e conseguentemente invocare Dio, affinchè ci protegga sia dagli sgozzatori che dai possibili lanciatori di bombe, incluse quelle atomiche.

  4. Bastano i nomi di parenzo e ferrara per rendersi conto che questo dibattito è al livello di una comica di Ridolini.

  5. Bel casino mondiale!

    Tutto a causa dello schieramento.

    Forse, ci sarebbe da domandarsi se è ancora (e se è mai stato) il caso di schierarsi da una parte o dall’altra (ammesso che le parti in combutta siano soltanto due).

    Schierarsi significa prende posizione “contro”. E ciò vale per ogni schieramento: “contro” contro “contro” (si perdoni il gioco di parole.
    Quindi significa contribuire ad alimentare a conflittualità, esattamente come sta avvenendo attualmente.

    Dappertutto schieramenti che si accusano reciprocamente di alimentare l’odio cosicché la conta rimane per aria.

    Ma come può stabilirsi chi “ha ragione” in un mondo in cui ogni schieramento ha i suoi scheletri negli armadi?

    Chi ritiene di “capire come stanno le cose”, e peggio ancora “come dovrebbero essere”, è un illuso e fomentatore di ostilità.

    Si dirà che gli umani sono fatti così, ma allora a che lamentarsi e scandalizzarsi?

I commenti sono chiusi.

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