Gaza, il Meccanismo, Ripetuto da Decenni, delle Tregue Violate. Stesso Copione, Funziona sempre.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione su quanto sta accadendo a Gaza. Buona lettura e diffusione.

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IL COPIONE DELLA ROTTURA DELLE TREGUE ORMAI HA DECENNI. SEMPRE LO STESSO. E FUNZIONA SEMPRE PERCHE’ CI SI DIMENTICA RAPIDAMENTE DEL PRECEDENTE.
Voglio ricordare solo le più recenti interruzioni di tregue.
Giugno 2008: una tregua mediata dall’Egitto con impegni su valichi e fuoco di artiglieria; il 4 novembre incursione israeliana dentro Gaza contro il solito tunnel, miliziani uccisi, intesa che si sfalda. A dicembre inizia Piombo Fuso: un massacro totale.
Agosto 2014: pausa umanitaria concordata a Rafah; dopo la cattura di Hadar Goldin viene attivata la dottrina Hannibal; colpi a largo raggio durante la finestra di cessazione del fuoco.
Maggio 2021: cessate il fuoco mediato dal Cairo dopo undici giorni di guerra; a giugno riprendono i raid in risposta ai lanci di palloni incendiari.
Dal 1993 gli Accordi di Oslo introducono Autorità Palestinese e cooperazione di sicurezza, in realtà in nome della sicurezza viene creata quella che Pappé definisce la più grande prigione a cielo aperto della terra: valichi a singhiozzo, crescita dell’occupazione civile e militare, incarcerazioni senza accuse. Il gioco sembra tutto a favore di Israele…
Le Emergency Regulations del 1945, eredità del Mandato britannico, restano operative nei Territori in regime di occupazione, anche quando i comunicati annunciano tregua.
Arriviamo a ieri 19 ottobre 2025: scontri a Rafah lungo la rotta degli aiuti, due militari israeliani uccisi da missili anticarro, succede sempre qualcosa che giustifichi la ripresa dei massacri.
E’ storia eh. Verrebbe quasi da dire che alcune sezioni di Hamas siano funzionali a Israele. Ma cosa vai a pensare, il Mossad non lo farebbe mai. Seguono raid aerei diffusi su Gaza e decine di morti civili in giornata. Nel pomeriggio sospensione degli ingressi umanitari, poi riaperture parziali legate alla restituzione dei corpi.
A Washington il presidente Trump definisce Hamas “piuttosto turbolento” e dice che “sarà gestita in modo adeguato. Con durezza, ma in modo adeguato”, l’adeguatezza americana perplime senz’altro i 3/4 di mondo da lei già bombardati. L’unica cosa certa è che la conta dei morti non è mai cessata, nonostante la “pace” (terrificante).

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Poi c’è questo articolo – ne riportiamo solo una parte – di Caitlin Johnstone:

Nelle notizie di oggi, gli stupidi  genocidari di Israele hanno investito un ordigno inesploso proveniente dalla loro malvagia campagna di bombardamenti a tappeto, hanno dato la colpa dell’esplosione ad Hamas, hanno ricominciato a bombardare Gaza, hanno ucciso decine di civili, hanno detto che avrebbero nuovamente tagliato gli aiuti all’enclave e poi hanno fatto marcia indietro in silenzio alle pressioni di Washington .

Invece di denunciare la violazione palese dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Israele, come qualsiasi altro accordo, la stampa occidentale ha parlato di questo come di un “test” del cessate il fuoco. Uccidere palestinesi è così normalizzato e accettato come un’aspettativa di base nella stampa occidentale che la CNN l’ha definito il “primo grande test” del cessate il fuoco, dopo che Israele ha ucciso persone a Gaza ogni singolo giorno dalla firma dell’accordo di cessate il fuoco.

Spero che la folla del “PERCHÉ NON FESTEGGIATE?” abbia ormai trovato la risposta. Non stavamo festeggiando perché ne sappiamo più di voi. In realtà, abbiamo prestato attenzione, quindi sappiamo che Israele cercherà ogni scusa per uccidere i palestinesi e dare fuoco a questo finto “cessate il fuoco”.

Il governo israeliano continua a rilasciare dichiarazioni in cui si afferma esplicitamente che Israele non considererà la “guerra” conclusa finché Hamas non sarà completamente disarmato e Gaza non sarà completamente smilitarizzata, condizioni che la resistenza palestinese ha esplicitamente rifiutato . Queste posizioni reciprocamente contraddittorie pongono Gaza su una rotta di collisione verso la riaccensione su vasta scala del genocidio.

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E per quelli che dicono, che tutto è cominciato il 7 Ottobre, questo articolo di Francesco Agnoli.

 

 

Il Rapporto che inchioda Israele e svela le sue menzogne

Dopo l’operazione Piombo fuso contro Gaza da parte di Israele, esce un Rapporto della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza 23 settembre 2009, presieduto dal giudice di origine ebrea Richard J. Goldstone.

Nelle prime pagine si ricorda:

1) che Gaza era una prigione a cielo aperto, resa invivibile dalle scelte dei governi di Israele;

2) che sono morti, in quella operazione, circa 1400 palestinesi e 13 israeliani (di cui 4 per fuoco amico).

3) che non vi sono prove che “EDIFICI OSPEDALIERI sarebbero stati utilizzati dalle autorità di Gaza o dai gruppi armati palestinesi come copertura per attività militari”, mentre ve ne sono che Israele abbia gettato “granate al fosforo bianco sull’ospedale Al-Quds e sul deposito di ambulanze adiacente, nella città di Gaza, provocando incendi domati solo dopo un’intera giornata. Tali incendi hanno seminato il panico tra i malati e i feriti, che è stato necessario far evacuare. La Commissione constata che non è mai stato diffuso alcun avvertimento dell’imminente attacco. Sulla base delle indagini svolte, la Commissione esclude che le forze armate israeliane abbiano subito attacchi provenienti dall’interno dell’ospedale”; inoltre: “La Commissione ha anche esaminato il fuoco intenso d’artiglieria, incluso anche in questo caso l’utilizzo di FOSFORO bianco, contro l’ospedale Al-Wafa ad est della città di Gaza, struttura per pazienti lungo degenti o con traumi particolarmente gravi. Sulla base delle informazioni raccolte, la Commissione ha concluso che in questi due casi era ravvisabile una violazione del divieto di attaccare gli ospedali civili”.

4) “La Commissione si è interessata ai colpi di mortaio esplosi all’incrocio tra al-Fakhura e Jabaliyah, vicino ad una scuola dell’UNRWA che all’epoca dava riparo a più di 1.300 persone (cap. X). Le forze armate israeliane hanno esploso almeno quattro colpi di mortaio. Uno di questi è caduto nel cortile di un’abitazione privata, uccidendo 11 persone. Altri tre si sono abbattuti nella via al-Fakhura, uccidendo almeno altre 24 persone e ferendone una quarantina. La Commissione ha esaminato in modo approfondito le dichiarazioni dei rappresentanti del governo israeliano che lasciavano intendere che l’attacco fosse stato sferrato in reazione ai colpi di mortaio esplosi da un gruppo armato palestinese. Pur non escludendo la veridicità dell’episodio riferito, la Commissione considera che la credibilità della posizione di Israele sia affievolita da una serie di incoerenze, di contraddizioni e di inesattezze di fatto nelle dichiarazioni tese a giustificare l’attacco israeliano”.

5) attacchi ai civili: “La Commissione ha indagato su 11 episodi nel corso dei quali le forze armate israeliane hanno sferrato attacchi diretti contro i CIVILI con conseguenze mortali (cap.

XI). Ad eccezione di uno tra questi, dai fatti non emerge alcun obiettivo militare giustificabile. I primi due sono attacchi contro case del quartiere al-Samouni situato a sud della città di Gaza, incluso il bombardamento di una casa in cui alcuni civili palestinesi erano stati costretti a radunarsi dalle forze armate israeliane. Negli altri sette casi, alcuni civili sono stati colpiti mentre cercavano di lasciare le loro case per recarsi a piedi verso un luogo più sicuro, agitando alcune bandiere bianche e, in certi casi, obbedendo agli ordini delle forze israeliane. Gli elementi raccolti dalla Commissione indicano che tutti gli attacchi si sono prodotti in circostanze in cui le forze armate israeliane avevano il controllo della zona in cui operavano e avevano in precedenza preso contatto con le persone che in seguito avevano attaccato, o le avevano almeno osservate, di conseguenza dovevano averli riconosciuti come civili. Nella maggior parte dei casi, le conseguenze degli attacchi israeliani contro i civili sono state aggravate dal rifiuto da parte di Israele di autorizzare l’evacuazione dei feriti e l’accesso alle ambulanze. ”.

6) “La Commissione ha indagato su numerosi episodi nel corso dei quali sono state distrutte infrastrutture industriali, industrie di produzione alimentare, installazioni di approvvigionamento di acqua, stazioni di depurazione delle acque e abitazioni”, concludendo che si è trattato, per lo più, di violazioni del diritto.

7) ”La Commissione ha indagato su numerosi casi in cui alcuni militari israeliani si sono riparati dietro a Palestinesi per entrare in abitazioni che potevano essere minate o ospitare combattenti nemici (pratica conosciuta in Cisgiordania con il nome di “procedura del vicino” e chiamata “procedura di Johnnie” nel corso delle operazioni militari a Gaza). La Commissione ha concluso che tale pratica corrisponde all’utilizzazione di SCUDI UMANI vietata dal diritto internazionale umanitario”. Non serve proseguire, né analizzare le violazioni del diritto e le aberrazioni di Hamas, anch’esse, evidentemente, reali, per capire che siamo ancora una volta, oggi come nel 2009, di fronte ad una quantità di menzogne, delle quali la più vergognosa è che l’IDF sia, come dichiara Netanyahu, “l’esercito più morale del mondo”. Non si vuole ovviamente dire che la verità sia l’esatto contrario, ma certamente che ancora una volta non vi è alcun pudore nella propaganda del premier di Israele. E ancora una volta non si può dimnenticare che le atrocità di Hamas sono in buona parte la conseguenza di una condizione invivibile in cui Israele ha ridotto i legittimi abitanti della Palestina, sottraendo loro terra, acqua, diritti…”.

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2 commenti su “Gaza, il Meccanismo, Ripetuto da Decenni, delle Tregue Violate. Stesso Copione, Funziona sempre.”

  1. Vale la pena ricordare quanto scritto dalla Mistica Anna Caterina Emmerich: “gli ebrei ritorneranno in palestina e diverranno cristiani verso la fine del mondo”. Talvolta la scopa impazzisce se utilizzata da “apprendisti stregoni” (confronta il capolavoro Disney “Fantasia”).

  2. Il MECCANISMO…è sempre quello. Però ci sono anche ingranaggi secondari…Uno è quello illustrato dal
    Rav David Touiton: ” Voi, Europei la pagherete molto cara. Non avrete via di fuga, tutto il male che avete fatto a Israele lo pagherete centuplicato. L’Italia sparirà, l’Islam distruggerà Edom.
    L’Islam è la scopa di Israele: sappiatelo! Risolveranno loro il problema per noi. ”
    (Edom sono i kattivi discendenti di Esaù, il Rosso- e stupidi come lui-).

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