L’Unione Europea in Mano a Quattro Manigoldi, e i Sovranisti Nostrani, Dove Sono? Infosannio.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento pubblicato da Infosannio, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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Cercansi sovranisti

Sottraendo Ilaria Salis al suo processo per un voto (quello dell’interessata, si suppone), il Parlamento europeo ha certificato che l’Ungheria non è uno Stato di diritto. Quindi, per coerenza, dovrebbe espellerla dall’Ue e chi la fece entrare nel 2004 (commissione Prodi) dovrebbe ammettere l’errore.

Non solo per l’Ungheria, ma anche per altri Paesi dei nove spensieratamente imbarcati nella stessa infornata: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Cekia, Slovacchia, Slovenia.

Il principio circense “Più gente entra, più bestie si vedono” ha prodotto disastri e altri ne produrrà.

Tipo la guerra mondiale in cui tentano di trascinarci non l’Ungheria (che anzi è il primo freno), ma i tre Baltici e la Polonia.

Estonia, Lettonia e Lituania hanno poco più degli abitanti di Roma, ma controllano in Ue l’Economia (Dombrovskis), gli Esteri (Kallas) e la Difesa (Kubilius); la Polonia il Bilancio (Serafin).

E non passa giorno senza che inventino, spesso in combutta con Zelensky, un attacco russo per giustificare il riarmo e l’escalation e regolare vecchi conti.

La Merkel ha appena ricordato le responsabilità di baltici e polacchi nel troncare il dialogo Ue-Mosca fino all’agognata guerra in Ucraina.

Gli stessi baltici, polacchi e ucraini si opposero ai gasdotti Nord Stream che rifornivano mezza Europa di metano russo a poco prezzo, contribuendo alla nostra prosperità.

Quando un commando di terroristi li fece saltare, il primo a esultare fu l’attuale ministro degli Esteri polacco Sikorski: “Thank you Usa!”. Ma si scordò di coordinarsi con Kiev, che tentava di attribuire l’attentato a Putin.

Poi i giudici tedeschi scoprirono che il più grave attacco a un’infrastruttura europea dal 1945 era opera di terroristi di Stato ucraini, con complicità polacche: uno fu individuato in Polonia, ma fuggì in Ucraina su un’auto blu dell’ambasciata di Kiev; un altro è in carcere in Italia in attesa di estradizione; un terzo, Volodymyr Z. (tutto vero), l’hanno arrestato l’altro giorno in Polonia.

Ma ora il premier polacco Tusk dichiara che “il problema del Nord Stream non è che sia stato fatto saltare, ma che sia stato costruito”.

Chissà se quel fantoccio di Merz gli risponderà, visto che la Germania è in ginocchio anche per quell’attentato.

Tusk aggiunge che “non è nell’interesse della Polonia consegnare questo cittadino a un altro Stato”: cioè eseguire l’ordine di cattura internazionale.

Che però spetta ai giudici, non al governo: bell’esempio di Stato di diritto.

Però Tusk è un noto “liberale”, quindi può fare impunemente come e peggio del “sovranista” Orbán: anche esaltare e proteggere i terroristi. Ma dove sono i nostri “sovranisti”?

Che aspettano a fuggire a gambe levate da un’Europa dominata da questi manigoldi?

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2 commenti su “L’Unione Europea in Mano a Quattro Manigoldi, e i Sovranisti Nostrani, Dove Sono? Infosannio.”

  1. giorgio rapanelli

    Se questi psicotici dirigenti polacchi, estoni, lituani, finlandesi, e altri cretini psicotici del genere continuano a volere la guerra contro gli odiati russi, noi italiani dovremmo tirarci da parte, poiché perché non odiamo i russi, che non hanno mai invaso nessuno, salvo la spartizione in due dell’Europa con gli accordi della Seconda Guerra Mondiale, mentre la Russia è stata sempre invasa da altri europei e in guerra secolare con gli psicotici elencati sopra.
    Fin dall’Impero romano era il Mediterraneo (Mare Nostrum), insieme alle coste del Nord Africa e del Medio Oriente, in cui l’Italia affondava le sue radici politiche in questa parte del pianeta. E ancora oggi contiamo soprattutto per questo motivo. Mentre l’Europa anti-sovranista e antidemocratica (dato che il Parlamento europeo non rappresenta il popolo italiano) vuole impoverirci riarmandoci e facendoci rompere ogni rapporto con Mosca per averci poi in pugno. Allora che fare>?
    Intanto dire alla Meloni di smetterla di sbaciucchiare uno Zelensky che si veste da soldato senza sparare un colpo al fronte, come faceva Mussolini che ci mandò in guerra, da lacchè di Hitler, con un popolo illuso dai “colli fatali di Roma” e privo di armamenti. Per cui finì, come finì: a testa all’ingiù..
    Se proprio dobbiamo avere un padrone, scegliamo di diventare uno dei nuovi Stato statunitensi, già con basi militari USA e armamenti atomici sul territorio, sperando di cavarcela dai “missili russi” che Zelensky dice che ci colpiranno. Per poi scoprire, a disastro avvenuto, che erano stati sparati dall’Europa fasulla degli psicotici di cui sopra.

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