Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Der Einzige-Italia. Buona lettura e diffusione.
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BREVETTATA LA VACCINAZIONE TRAMITE FILO INTERDENTALE
Al momento c’è solo una ricerca sui topi, ma i fanatici già la spacciano come la via di somministrazione del futuro, nonostante presenti molti rischi.
1) LO STUDIO ESISTE DAVVERO
Per quanto questa cosa vi possa sembrare bizzarra, esiste veramente ed è uscito uno studio su Nature dove se ne parla. Hanno ricoperto un filo interdentale di nanoparticelle con proteine e antigeni utilizzati per il vaccino antinfluenzale e lo hanno somministrato ai topi, facendo in modo che il filo interdentale fosse strofinato alla base del solco gengivale dove è presente l’epitelio giunzionale, un tessuto più permeabile rispetto agli altri tessuti e che avrebbe potuto facilitare la trasmissione del vaccino.
I ricercatori riportano che in questo modo i topi hanno sviluppato un’immunità all’influenza e che la pratica sia persino superiore alla vaccinazione intranasale, favorendo anche la somministrazione di nuovi vaccini che non riescono a passare la mucosa nasale.
Lo studio ha previsto anche una fase di sperimentazione sugli esseri umani, ma non è stato somministrato alcun vaccino. Si sono limitati a ricoprire il filo interdentale di un colorante fluorescente e a strofinarlo sui denti di 27 volontari, ed è stato visto che il colorante riusciva a passare attraverso l’epitelio giunzionale.
Gli autori dello studio che elogiano questi vaccini sono in conflitto di interesse, infatti tre autori dello studio hanno un brevetto per quanto riguarda la somministrazione del vaccino all’epitelio giunzionale, uno degli autori ha anche una quota di proprietà della start-up che ha brevettato questa nuova tecnologia.
2) VEICOLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI MRNA
Il brevetto depositato dalla start up non riguarda soltanto i vaccini, ma anche le immunoterapie. Inoltre c’è già chi ritiene che questa tecnologia possa essere utilizzata per somministrare particelle di mRNA che codificano per BMP-2, studiata nell’ambito della rigenerazione del tessuto osseo, ma questo vuol dire che può essere utilizzata anche per la somministrazione di vaccini a mRNA.
C’è anche chi già lo spaccia per il vaccino per i no vax, visto che essendo privo di ago può essere somministrato anche a chi soffre di paura degli aghi.
Viene considerato una grande innovazione perché essendo stabile a più alte temperature, non richiede il freddo per il trasporto, e inoltre si tratta di un vaccino per il quale può anche essere fatta l’autosomministrazione, ricevendo il kit automaticamente a casa.
Viene quindi definita una tecnologia ideale per le campagne di vaccinazione di massa per aumentare notevolmente la copertura vaccinale arrivando a coprire anche le zone rurali.
Quindi è solo una questione di tempo prima che inizino dei trial clinici per sperimentare questa porcheria sugli esseri umani somministrando dei vaccini e non dei semplici coloranti fluorescenti. La tecnologia si adatta a vaccini di qualsiasi tipo, quindi non solo mRNA tradizionale: si possono somministrare anche vaccini a mRNA autoamplificante, transamplificante o RNA circolare.
CONCLUSIONI
Questo nuovo metodo sarà pericolosissimo, perché soprattutto se usato con vaccini a mRNA, potrebbe comportare dei danni seri ai denti e al tessuto gengivale. Bisogna infatti ricordare che oltre agli effetti avversi gravi che ormai conosciamo benissimo, ne esistono di più lievi e diffusissimi, che colpiscono quasi tutti i vaccinati, immediatamente dopo l’iniezione e riguardano reazioni cutanee e ingrossamento dei linfonodi (1, 2, 3, 4, 5, 6).
Queste reazioni avverse non sono dovute all’iniezione in sé, ma alla forte reazione infiammatoria causata dai vaccini proprio nel sito dove vengono somministrati.
Infatti nello studio non c’è una parola su cosa è successo ai denti e alle gengive di questi topi, e non sappiamo cosa può succedere a quelle persone che hanno gengive sensibili o patologie a carico delle gengive, che nella popolazione sono diffusissime: in Italia colpiscono circa il 60% della popolazione con il 10% in forme avanzate.
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6 commenti su “Brevettata la Vaccinazione tramite Filo Interdentale. A Breve si Prova sugli Umani…Der Einzige-Italia.”
Non diamo la colpa ai medici: era ed è pieno di c.ogl..ni che pretendono di essere inoculati. È come la droga: inutile prendersela con chi la traffica se è pieno di gente che la vuole. A me dispiace solo per chi ha dovuto subire questo schifo. Quelli invece che si sono voluti fare fregare, hanno avuto ciò che cercavano.
Da un po’ di tempo ho interrotto l’uso del filo interdentale preferendo quello dello scovolino. Sarà un caso? Chissà?
Una vera fissazioni per i vaccini. A costoro infliggerei ciò che nel film ” il corvo ” l’ attore Brandon Lee inflisse al malvagio maniaco : tutte le sofferenze imposte alle sue vittime, sommate e condensate in pochi attimi.
I soldi sono lì. Curare i malati rende meno che trattare da ammalati i sani.
Testata su coccodrilli… massima garanzia sicurezza!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
La denuncia del sogno medico di avere una popolazione sempre più “normalmente” malata ha 102 anni: ” Il dr. Knock, ovvero il trionfo della medicina “, Jules Romains, 1923.; commedia di enorme successo seguita da 4 film e da una versione italiana televisiva…e ancora non basta.
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