Bancarotta o Guerra. Propaganda a Pieno Regime, per la Finanza, contro i Popoli. Giovanni Lazzaretti

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, dopo una breve sosta dovuta ad acciacchi di stagione, riapriamo le pubblicazioni e offriamo alla vostra attenzione queste riflessioni del prof. Giovanni Lazzaretti a cui va il nostro grazie. Buona lettura e condivisione.

§§§

26 novembre 2025, Santi Cosma e Damiano

27 novembre 2025, San Vincenzo de’ Paoli

 

 

Samizdat dal paesello

La bancarotta o la guerra

In alternativa: la preghiera e la pace

 

Mi ripeto? Certo che mi ripeto.

Ormai la propaganda di guerra è partita a pieno regime, e bisogna ripetere.

Ma con qualche aggiunta.

 

FINANZIARIZZAZIONE DELL’ECONOMIA

La finanza internazionale investe in: banche, farmaci, sistemi mediatici, armi.

Perciò avremo: debito, malattie, propaganda, guerra.

È la traduzione estremamente sintetica di ciò che viene detta “finanziarizzazione dell’economia”.

Il credito-debito è l’innesco essenziale di un’impresa. Quindi la finanza è essenziale. Ma la finanza come veniva descritta dal Papa che inventò le encicliche(1) aveva un metodo ben preciso: «Io ho le idee, tu hai i soldi. Uniamo le nostre forze in un’impresa. Dal successo dell’impresa ognuno di noi trarrà i suoi benefici».

L’avere soldi era essenziale. Il rischio contemporaneo del debitore e del creditore era pure essenziale. La chiusura finale del debito-credito era parimenti essenziale.

Cosa sia adesso la finanza non sto a spiegarlo ancora: guardatevi o riguardatevi il film “La grande scommessa” e risparmierete molti ragionamenti. Fare soldi. Dal nulla e sul nulla.

E, poiché un minimo aggancio con l’economia reale ci vuole, i finanzieri scelgono cosa deve fare l’economia reale.

Armi, ad esempio. Ma le armi bisogna usarle perché rendano. E, poiché il popolo normale vorrebbe invece casa, pane, lavoro, sanità, istruzione,… bisogna convincerlo che il suo massimo bisogno è la guerra.

 

PROPAGANDA E PREPARAZIONE DELLA GUERRA

Guerra non perché siamo cattivi. Ma perché siamo buoni e circondati da cattivi.

Sei già abbastanza grande

Sei già abbastanza forte

Ora farò di te un vero uomo

Ti insegnerò a sparare, ti insegnerò l’onore

Ti insegnerò ad ammazzare i cattivi

E sempre in fila per tre marciate tutti con me

E ricordatevi i libri di storia

Noi siamo i buoni perciò abbiamo sempre ragione

E andiamo dritti verso la gloria…(2)

Siamo sempre fermi lì: noi siamo i buoni e abbiamo sempre ragione.

Come si fa ad avere sempre ragione? Cancellando la storia e facendo finta che la storia inizi oggi.

Si avvistano nel cielo droni russi che preparano l’invasione?

Sì, certo. Ci crediamo, come al solito.

La Russia, che si è dovuta tirare indietro dal fronte siriano per poter reggere il carico della guerra d’Ucraina, adesso si metterebbe a stuzzicare tutto il “fronte orientale” d’Europa.

Basterebbe andare indietro di 25 anni per ricordare la varietà di bugie che abbiamo tirato fuori per fare le guerre. E sempre con la tecnica di mostrare gli aggrediti come aggressori.(3)

 

Afghanistan

I talebani corresponsabili dell’attacco alle Torri Gemelle, ve li ricordate?

Con un Osama Bin Laden visto solo in filmati, filmati dichiarati “autentici” dagli stessi che li avevano prodotti.

Poi Osama viene ucciso in un compound in Pakistan 10 anni dopo. Nessuno l’ha visto, ovviamente. Per sicurezza l’hanno anche sepolto in mare.

Sul fondamento di questo nulla nasce la guerra eterna in Afghanistan, vent’anni.

La guerra l’abbiamo persa, e i talebani sono ancora là. Guerra persa per gli eserciti, non per chi ha investito in armi.

 

Iraq

Le armi di distruzione di massa di Saddam sono già state dimenticate?

Fu la bugia più puerile. Ma la guerra che ne venne fuori (con l’addentellato della creazione dell’ISIS) non fu puerile, fu devastante: il complicato calcolo dei morti potrà darvi 500.000 o 1.000.000 secondo le fonti.

Anche questa fu una guerra persa. Ma non per la finanza che investe in armi.

 

Libia

Gheddafi “che bombarda il suo popolo”.

Lui che aveva creato lo Stato più prospero dell’Africa.

Mi piace ricordarlo attraverso una vecchia lettera pubblicata dal Carlino Reggio nel 2011. L’autore era Nuri Ahsain, presidente della Lega Studenti Libici in Italia.

«[…] non fare mancare il pane al popolo in una Nazione africana significa dare dignità a tutti, anche ai più poveri. La libertà non arriva con le bombe americane, francesi inglesi e purtroppo anche italiane. Con le bombe NATO la Libia perderà la sua indipendenza, e l’indipendenza è la vera libertà di tutto un popolo. I ribelli non stanno facendo la rivoluzione per la libertà, stanno distruggendo la Libia, hanno portato una guerra che in poche settimane ha trasformato le nostre città in ruderi, e ha gettato i libici nell’incubo di una guerra civile. […] L’intervento straniero ha fatto solo prolungare una guerra che ora sta distruggendo la nostra Patria […] la Libia sta combattendo da sola contro gli aerei più potenti del mondo e contro i più grandi sistemi di comunicazione […]».

Ho sottolineato l’ultima frase.

Propaganda e armi lavorano sempre insieme. Solo così si poteva creare questa guerra fasulla che distrusse la Libia 14 anni fa e che oggi la mantiene in situazione di violenza permanente.

Guerra persa, ovviamente, se lo scopo era quello di “esportare democrazia”.

Ma vinta da chi investe in armi.

 

Siria

La ragionevole Siria retta da Bashar Assad, dove le minoranze erano tutelate e i fondamentalisti islamici tenuti a bada, è stata distrutta da una sorta di guerra per procura nella quale abbiamo fatto credere che esistessero “i ribelli moderati”.

Il risultato è la Siria di oggi, della quale non sono nemmeno chiari i confini. Ognuno ne mangerà un pezzo: turchi da una parte, curdi dall’altra, israeliani al sud, guerra permanente in tutto il resto del paese.

Quasi divertente, se non fosse tragico, il brano di Wikipedia dedicato al nuovo presidente al-Shara (o al-Jawlani, come preferite).

Il 16 maggio 2013 è stato inserito nella lista dei terroristi redatta dagli Stati Uniti. Il 21 dicembre 2024 è stata abolita la taglia di 10 milioni di dollari imposta su di lui quattro anni prima dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America per informazioni che avessero portato alla sua cattura. Tuttavia, lo stesso Dipartimento di Stato americano ha mantenuto il suo nominativo nella lista dei terroristi.

Il 24 settembre al-Shara ha parlato all’ONU.

«La storia della Siria è la storia di una lotta tra il bene e male. Per anni, abbiamo sofferto ingiustizie ed oppressione; poi, ci siamo alzati per reclamare la nostra dignità».

Applausi.

Come si fa presto, con la propaganda, a passare da una taglia di 10 milioni di dollari a un onoratissimo “giacca e cravatta + applausi”.

Al-Shara sta dalla nostra parte? Perfetto. Allora è buono.

 

Iran

C’è stata anche la mini-guerra farsa con l’Iran.

Basata sulle inesistenti armi nucleari dell’Iran, ha consentito a Israele di eliminare una serie di scienziati, semmai con le loro famiglie, in operazioni di killeraggio diretto. Salvo poi mascherarli mediaticamente come “morti durante i bombardamenti”.

Anche TV2000 ci ha mostrato “i funerali degli scienziati morti durante i bombardamenti”.

 

***

 

L’affermazione bisogna che sia netta: posto che da almeno 25 anni raccontiamo bugie per poter innescare guerre con consenso mediatico, possiamo essere certi che anche stavolta faremo la stessa cosa.

Finzione, propaganda, consenso, guerra.

Solo che stavolta la guerra è sull’uscio di casa.

 

O LA GUERRA O LA BANCAROTTA

La guerra serve alla finanza che investe in armi, e fin qui siamo nell’ovvio.

Ma c’è un altro motivo per cui la guerra è “necessaria”.

Lo spiegò Pier Carlo Boggio(4) nell’opuscolo intitolato “Fra un mese”.

Boggio (massone, professore, deputato, giornalista, cavouriano moderato) all’inizio di aprile del 1859 è in piena fibrillazione. Fibrillazione perché c’è la guerra? No, fibrillazione perché teme che la guerra (quella che sarà ricordata come seconda guerra d’indipendenza) non cominci.

«La pace significherebbe per il Piemonte la bancarotta».

Ovvio.

Uno staterello come il Piemonte che si imbarca in faccende più grandi di lui (anche la guerra di Crimea, mamma mia) non può farlo se non indebitandosi.

Tutto questo, secondo Boggio, è stato fatto per il bene dell’Italia. E adesso non si può più tornare indietro. L’esercito assorbe un terzo delle entrate del Piemonte? Ridurlo equivarrebbe ad abdicare all’idea italiana. Mantenerlo così com’è equivarrebbe alla bancarotta.

«Ecco adunque il bivio: o la guerra o la bancarotta».

Il libretto è tutto infarcito di idealismo patriottardo, ma cerchiamo invece di vedere le cose dal punto di vista pratico.

Se il Piemonte non arrivava a mangiarsi tutta l’Italia, mai il Piemonte avrebbe potuto ripagare i debiti contratti.

Così invece, esportando propaganda + bugie + guerra, ottenne di spalmare il proprio debito sull’intera penisola.

Su una penisola che, nei suoi vari Stati, era pacifica e priva di debiti.

L’esportazione di guerra del Piemonte provocò ribellione, miseria, disoccupazione, emigrazione.

Ma che importanza ha?

Una volta che hai vinto ci pensa la propaganda a sanare tutto: Corso Cavour, Viale Mazzini, Piazza Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele II, monumenti equestri, libri di scuola, Fratelli d’Italia,…

L’unità d’Italia fu, innanzitutto, l’unità del debito.

***

Oggi è diverso?

Oggi, grazie al metodo di emissione monetaria (la moneta-debito), il debito del mondo è impagabile.

In questo debito globale impagabile non è strano che la guerra sia una necessità.

Che so, possono trasformare i nostri conti correnti in prestiti forzosi permanenti, per “esigenze di guerra”.

Vi pare strano? Niente di strano, non essendoci più distinzione tra banche “commerciali” e banche “d’investimento”.

Sono pessimista, se non si è capito.

Ogni volta che butto l’occhio sulla TV vedo sempre immagini di preparazione alla guerra, in assenza di qualunque contradditorio.

Pensate cosa ci hanno costretto a fare durante il covid.

Poi moltiplicate per 10, perché qui la faccenda è ben più grossa.

 

PREGHIERA E PACE

Guardo con simpatia e con pena la vicenda della Global Sumud Flotilla.

Simpatia perché faccio salve le buone intenzioni di tutti i partecipanti. Ma pena perché il loro senso della realtà è vicino allo zero.

In questa situazione storica 2025 non è possibile la rivendicazione di alcun diritto per i palestinesi.

Al governo di Israele stanno persone che dichiarano la inesistenza di un popolo palestinese e rievocano la biblica strage degli Amaleciti come riferimento politico.

Nessuno può fermarli, visto il cordone ombelicale che lega USA e Israele da sempre (6 milioni di ebrei vivono in Israele, 6 milioni in USA, e non come comparse).

L’unica speranza è un intervento dall’alto che faccia implodere il sionismo.

E, per fermare la guerra alla Russia che desideriamo così ardentemente, occorre pure un intervento dall’alto che faccia implodere il sistema finanziario prima del disastro finale.

Perché la finanza ha bisogno di armi, e le armi han bisogno di guerra, e la guerra ha bisogno di propaganda, e la propaganda ha bisogno di bugie, e le bugie hanno bisogno di cervelli ottenebrati che dimenticano la storia.

Tutto questo deve “implodere”, perché non abbiamo nessuna possibilità di “vincerlo”.

La nostra unica arma è sempre quella, i grani del Rosario.

«Come uomini e come cristiani, non dobbiamo abituarci all’idea che tutto ciò sia ineluttabile e al nostro animo non deve essere permesso di cedere alla tentazione dell’indifferenza e della rassegnazione fatalistica, quasi che gli uomini non possano non essere coinvolti nella spirale della guerra.»

«Come credenti nel Dio di misericordia e nel Suo Figlio Gesù, morto e risorto per la salvezza di tutti, non possiamo perdere la speranza che la grande sofferenza, che sta colpendo così vaste porzioni dell’umanità, abbia quanto prima a terminare. Per raggiungere questo fine, abbiamo a nostra disposizione in primo luogo la preghiera, strumento umile ma, se nutrito di fede sincera e intensa, più forte di ogni arma e di ogni calcolo umano.»

«Affidiamo a Dio il nostro profondo dolore, insieme con la nostra speranza più viva. […] Recitando il Rosario e meditando i Misteri di Cristo, deponiamo il nostro dolore, le nostre preoccupazioni e le nostre speranze nel Cuore Immacolato di Maria, nostra Madre.»

(San Giovanni Paolo II, 2 febbraio 1991, durante la Guerra del Golfo, madre di tutte le guerre asimmetriche che tormentano il mondo da 35 anni).

 

Rosario per la pace, o decina per la pace, e preghiera di San Giovanni Paolo II per la pace.

Per chi crede a Medjugorje, l’ultimo messaggio è stato piuttosto semplice, forse il più breve della storia.

«Cari figli! Questo tempo sia per voi tempo di preghiera per la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

 

Non illudiamoci. Se la finanza ha bisogno di guerra, la otterrà.

Per saltarci fuori possiamo solo allearci con Gesù e con la Madonna.

E l’alleanza è fatta dai grani del Rosario.

 

Giovanni Lazzaretti

giovanni.maria.lazzaretti@gmail.com

 

 

NOTE

[1] Le encicliche non sono sempre esistite, nascono col Papa Benedetto XIV. La “Vix Pervenit” su finanza, debito, usura, è una delle prime.

[2] Edoardo Bennato, “In fila per tre”.

[3] Per altri dettagli, anche sulle guerre dello scorso millennio, vedere il Samizdat n.29, 20 maggio 2022, “Passeggiando col Colonnello – La raffinata arte degli USA nel trasformare gli aggrediti in aggressori”.

[4] Angela Pellicciari, “Risorgimento. Una guerra alla Chiesa in nome dell’Italia?”, Cantagalli 2024. Capitolo “È in vista la bancarotta”.

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2 commenti su “Bancarotta o Guerra. Propaganda a Pieno Regime, per la Finanza, contro i Popoli. Giovanni Lazzaretti”

  1. Egregio prof. Giovanni Lazzaretti, il suo scritto, che condivido pienamente. A mio avviso dovrebbe essere aggiunto quanto segue, che sicuramente condividerà. Epperò spero che saprete valutare con il Vostro “intuito di verità”, anche la seconda parte del mio scritto.

    Le ricchezze del mondo sono quasi tutte in mano ad elite globali e multinazionali senza coscienza: opportunisti predatori delle risorse del pianeta e dello sfruttamento degli operai bambini e del popolo del mondo, arrivando a distruggere la resilienza del popolo dei giusti. Questo comporta malcontento, dimostrazioni di piazza ed altro, fino arrivare a guerre civili. Per evitare ciò accade, le guerre sono necessarie per ripristinare le manipolazioni dell’elite globali, migliorando con la guerra l’economia e la produttività. Ma c’è un altro motivo per cui la guerra è “necessaria”: La diminuzione drastica della popolazione, è una teoria complottista e un obbiettivo che le élite globalista senza coscienza, perseguono da secoli. A conferma di quanto dico: Laurence Douglas Fink, Ceo di Blackrock, che a Davos ha detto senza giri di parole che il calo della popolazione è un bene, ed ha spiegato anche perché. Anche i vaccini, come la guerra, possono servire allo scopo per diminuire la popolazione mondiale e questo lo sa bene anche Bill Gates, fondatore di Microsoft Corporation.
    Vi sono multinazionali che ancora oggi vogliono cacciare via i popoli autoctoni ad abbandonare per depauperare le loro terre come è stato fatto con gli indiani d’America. Queste multinazionali sena coscienza, ne Dio, sono capaci di far estinguere animali meravigliosi distruggendo o avvelenando il loro ambiente vitale.
    Ritornando alla diminuzione drastica della popolazione auspicata da Bill Gates, Voglio informavi che in Italia per diminuire la popolazione dei cinghiali, in alcune zone si è ricorso all’esercito per ucciderli. Se i cinghiali, invece di farli uccidere dall’esercito, “fossero stati mandati in guerra” si avrebbe risolto il problema, in un modo più etico.
    seconda pate:
    Per tutte le cose c’è un tempo fissato da Dio a prescindere da quello che complottano, fanno e dicono i figli malvagi della perdizione incestuosa (peccato originale). In realtà sono schizofrenici ad alto rendimento, con l’ossessione di “controllare quello che devono dire”, evitando che esca fuori la verità dei loro costrutti mentali. Considerate quel che dico: Tutti gli anticristi psicopatici luciferopatici malefici si inventano stratagemmi per confondere i doppi di animo buono, ma, quest’ultimi, il Signore li aiuterà passò dopo passo e le loro opere le seguiranno, mentre agli anticristi malefici (veri demoni umani) oltre a maledirli a vita, li punirà in crescendo ulteriormente fino alla fine dei giorni per adattarli alle pene dell’inferno. E’giunto il tempo delle rivelazioni divine, e tutto si compirà nel rispetto temporale del tempo, e, già molti avvertono che saranno presenti al nuovo “AVVENTO”

  2. “Per “esigenze di guerra”, possono trasformare i conti correnti in prestiti forzosi permanenti.”

    Ben più grave è il caso di coloro, la maggioranza anonima silenziosa benpensante, non escludo affatto la cattolica praticante, stanno liberamente investendo in titoli legati alla produzione di armi, farmaci e sistemi di comunicazione.

I commenti sono chiusi.

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