Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento di Marco Travaglio, pubblicato da Infosannio che ringraziamo per la cortesia, corredandolo con l’articolo di Francesco Grignetti su La Stampa. Vorremmo che questa fosse la pietra tombale sulla colossale balla della prossima ventura invasione russa dell’Europa, ma temiamo che non sia così. Come per la farsa pandemica, il motore di queste menzogne è l’interesse economico e finanziario, che spinge per la spesa per gli armamenti. Buona lettura e diffusione.
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Ora basta, dite la verità
Allacciate le cinture, tenetevi forte e stropicciatevi gli occhi: “I Servizi segreti italiani: ‘Mosca non può attaccare la Nato’. C’è molto scetticismo sul reale potenziale offensivo della Russia, a sentire le voci di dentro della nostra intelligence… C’è chi tra gli 007 si spinge a dire di ‘non capire’ su quali basi la Germania ritenga che nel giro di 3 anni la Russia potrebbe sentirsi pronta a invadere un Paese Nato… La Nato ha ben altre capacità militari rispetto a Kiev e Mosca si guarderebbe bene dallo scatenare un conflitto diretto… La situazione sul fronte Est sembra molto meno preoccupante di quanto ritengano alleati tipo la Germania… i polacchi e i baltici, che sembrano mossi più dall’atavico timore e odio verso i russi che da una realistica analisi della minaccia”. Il solito Fatto putiniano? Magari: lo scoop è della Stampa, che l’ha confinato a pagina 2 in basso. Una cellula putinista infiltrata nel gruppo Gedi per spargere le fake news della guerra ibrida di Mosca? Pare di no. Anzi, come risulta al Fatto, il generale Giovanni Caravelli, capo dell’Aise (il Servizio segreto estero), ha riferito martedì al Copasir sui 19 droni russi finiti in Polonia. Tra le ipotesi dell’intelligence, quella di gran lunga più verosimile è che i droni, lanciati su obiettivi ucraini, siano stati deviati dalle barriere elettromagnetiche di Kiev, smarrendo la rotta del Gps e vagando fino a esaurire il carburante e a precipitare oltre il confine polacco. Nessun attacco russo per dichiarare guerra alla Polonia, o provocare la Nato, o testarne le difese.
Quindi, salvo che i nostri 007 siano in mano al Cremlino, il governo sa che l’imminente invasione russa in Europa è una gigantesca menzogna alimentata da chi vuole costringerci a dirottare sulle armi migliaia di miliardi sottratti a sanità, welfare, scuola e infrastrutture (Von der Leyen, Merz e altri burattini dell’industria bellica), o peggio a scatenare una guerra con la Russia per regolare vecchi conti (Polonia e Baltici, inclusi i commissari Kallas, Kubilius e Dombrovskis), o per ottenere truppe e no fly zone (Zelensky), o per creare uno stato d’eccezione che tenga su governi pericolanti (Macron e Starmer), o per non dover ammettere di aver perso la guerra e sbagliato tutto in Ucraina (l’intera classe dirigente Ue). E allora perché Mattarella terrorizza gli italiani evocando la Prima guerra mondiale? Perché Crosetto lancia Sos su “un attacco russo o di altri”? In un Paese serio, il governo direbbe la verità al Parlamento e ai cittadini, si dissocerebbe dal RearmEu di 800 miliardi e dall’impegno sul 5% di Pil alla Nato e diffiderebbe gli “alleati” dal diffondere fake news per trascinarci in guerra contro un nemico inesistente. Vedremo se, tra i Ventisette, di serio ne è rimasto almeno uno.
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8 commenti su “L’Intelligence Italiana Smonta la Balla dell’Invasione Russa dell’Europa. Ora Basta, Dite la Verità…”
Intanto la guerra lampo di Putin, Orsini, Travaglio ecc. entra nel suo quarantaquattresimo mese. In fila per sei col resto di due.
Ma ancora con la pataccata della russia che vuole papparsi l’Europa? Non ci sono i numeri né demografici né finanziariii.( ricordare che la guerra è un affare costoso, senza soldi….). Si copre la desertificazione industriale x prodotti non competitivi e per riduzione capacità di spesa,con la bufala del riarmo x proteggersi da un inesistente minaccia.
Su questo sono in disaccordo con la tesi di Travaglio e dell’intelligence militare italiana: i Paesi Baltici in particolare hanno tutte le ragioni per aspettarsi il peggio.
Purtroppo è assai plausibile che proprio il bellicismo, l’intransigenza, l’irragionevolezza, la disonestà, la spocchia e l’egemonismo della cupola che governa l’Occidente indurranno presto Mosca a sfidare la NATO — da cui gli USA potrebbero ‘sfilarsi’ poco prima dell’attacco, adducendo un pretesto del tipo: insufficiente spesa militare, mancato rispetto dell’accordo che prevede per l’Europa acquisti ‘insostenibili’ di energia dagli Stati Uniti, o simili.
La profezia che prevede che ‘al leone saranno tolte le ali’:
https://sfero.me/article/apocalisse-punto-siamo-cosa-sta-accadere-1749645515994
potrebbe tradursi anche con un tale sviluppo (l’aquila è il tradizionale animale-simbolo degli USA), oltre al venir meno, a tempo debito, degli attuali privilegi dell’euro e del dollaro USA.
Dato che la diplomazia, dopo anni di guerra per procura, non sta ottenendo i risultati sperati, dal punto di vista russo non resta che l’opzione di continuare ad imporre con la forza ciò che non si può ottenere per via negoziale. Per ottenere rispetto occorrerà quindi infliggere una sconfitta campale all’Europa. Fintanto che sono gli ucraini a pagare il prezzo della guerra in termini di morti e distruzioni l’atteggiamento della leadership europea non cambierà; anzi: nel frattempo l’ostilità e la sfiducia reciproci sono aumentati.
Putin non è un idiota e lo ha capito molto bene.
Un bambino viziato sta scherzando col fuoco: fintanto che non si brucia continuerà a giocare, a non prendere sul serio la minaccia… quando invece arriverà la bruciatura, sarà costretto a fare i conti con la realtà.
Oppure no…
Presto ci ritroveremo quindi sull’orlo della terza guerra mondiale, ma proprio nell’ora più buia, dopo che la Russia avrà annesso militarmente, in tutto o in parte, 3 nazioni occidentali, arriverà la ‘correzione delle coscienze’ dal Cielo per evitare il peggio.
Si spera che, quando scoppierà tale guerra, nessuno dei belligeranti si faccia prendere da smanie di escalation o ricorso ad armi nucleari ‘tattiche’. Molti ‘falchi’ in Russia spingono già ora per dare un simile ‘segnale forte’ al nemico occidentale… speriamo e preghiamo che non si giunga a questo!
Prima che accada tutto ciò è comunque auspicabile che in Ucraina si giunga a una ‘tregua armata’ o ‘finta pace’. Questa ‘parentesi’ potrebbe rispondere all’interesse di entrambi i blocchi rivali, per svariate ragioni. Purtroppo mancano al momento le ‘condizioni interiori’ per una pace solida e duratura, ma la Divina Provvidenza, a suo tempo, provvederà…
Egr. Sig Travaglio , lei è uno dei rari giornalisti che non fa rimpiangere Indro Montanelli o Oriana Fallaci .Come uomo è un raro esempio di coraggio e onestà. Se la Storia sarà scritta dai giusti Lei sarà ricordato come tale.
I padroni universali, ispiratori dell’agenda 2030, non hanno rinunciato a quanto in essa codificato, compresa la diminuzione dell’umanita’ mangiatrice inutile. Costoro puntano decisamente alla guerra e l’articoletto sui servizi non ha nessun impatto sul suo divenire . Solo chi ha occhi e non vede, non si rende conto del lento ma inesorabile progredire della guerra che macina morti e tende ad estendersi. Vanno lette in questa prospettiva le varie provocazioni ai confini con la Russia. La vera minaccia che incombe sull’ umanita’ intera sono gli estensori dell’agenda.
Condivido pienamente. Bisognerebbe usare la diplomazia e avvicinare nuovamente la Russia all’occidente invece di buttarla tra le braccia interessate della Cina.
Purtroppo bisogna prendere atto che oggi l’Europa ed anche gli europei sono molto molto molto peggio della Cina e dei cinesi. Questa l’amara verità.
Magari ! Ma come possiamo illuderci che la dicano la Verità ? Ma quando mai è successo ? E dove?
Il Presidente Cossiga portava come esempio Dagospia : una notizia vera e una falsa . Chi sa distinguere ?
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