Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato da Simone Pillon su X. Se – e l’esperienza passata ci insegna ad essere molto cauti nell’accettare, specialmente per quel che riguarda attentati e omicidi politici in USA e altrove la versione immediatamente scodellata dopo il fatto -; se realmente Kirk è stato ucciso da un povero disturbato, non da un professionista (180 metri sono tanti, per qualcuno che non sia uno sniper professionale)…l’articolo pubblicato da Avvenire, giornale che si dice cattolico e che è finanziato dai cattolici è qualche cosa di tremendo, e osceno. Buona lettura.
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QUESTO SAREBBE UN GIORNALE CATTOLICO?
Eminenza Zuppi, mi perdoni se le scrivo ancora una lettera aperta e lo faccio nuovamente a causa di Avvenire. Sono amareggiato e contristato per quanto pubblicato dal quotidiano “dei vescovi” sul grave attentato che è costato la vita a Charlie Kirk.
Charlie era cristiano, marito e padre di famiglia, assassinato per aver testimoniato la fede e le proprie convinzioni usando il dialogo e la persuasione.
Amava moltissimo Gesù e la Vergine Maria, e in ogni occasione cercava di difendere la vita dal concepimento, la famiglia, il matrimonio e la libertà di educazione dei figli.
Lo faceva con forza, con passione, ma sempre con rispetto. La prego, guardi uno dei suoi video, e non potrà che concordare.
Si può essere d’accordo o dissentire con le sue posizioni e i suoi toni, ma credo si debba rispetto assoluto ad una persona che ha dato la vita per le proprie idee.
E invece, nelle pagine del quotidiano della CEI, di rispetto non vi è alcuna traccia.
Leggo insieme a lei alcuni passaggi: “veleno delle sue parole”, “cresciuto nell’agiata periferia”, “mai laureato”, accusato di praticare il “lavaggio del cervello”, promotore della “disinformazione sul covid” e del “negazionismo sul cambiamento climatico”, queste sono le parole e le insinuazioni (queste si, velenose) che dal titolo in poi imbevono gli articoli che il quotidiano fu cattolico dedica a Kirk. Trovo poi del tutto esecrabile la spalla di approfondimento dove si tenta -senza neppur nasconderlo – di gettare la colpa di quanto accaduto sulla stessa vittima, rea di aver difeso il secondo emendamento, e lo si fa con espressioni lontane dal vero e intollerabili in un contesto di cordoglio, tra le quali, ad esempio “per molti americani la Bibbia e il fucile sono la stessa cosa”.
Nello stesso pezzo poi si mettono sullo stesso piano il presunto assalto a Capitol Hill e l’attentato a Trump, si calunnia Kirk attribuendogli posizioni razziste mai avute e si conclude preconizzando che il killer di Kirk sia probabilmente “un ultras Maga deluso dall’incertezza del Presidente in materia di immigrazione”.
Insomma Eminenza, a mio parere un capolavoro di velenose insinuazioni ed inaccettabili quanto infondate accuse, tutto orientato, se non a giustificare quanto accaduto, certo a sostenere la tesi del “SE L’È CERCATA” e a gettare le colpe nel campo conservatore. Davvero queste sono le uniche parole che il quotidiano dei vescovi italiani, il suo quotidiano, riesce a dire davanti a un ragazzo di 31 anni ammazzato con un colpo di fucile alla giugulare?
Davvero non riuscite a dire una parola di cordoglio per l’orribile morte, di apprezzamento per il suo impegno, di suffragio per la sua anima, di tenerezza per la sua vedova e i loro due splendidi bambini? Davvero riuscite a pubblicare solo attacchi e accuse più o meno larvati a una persona che non può più difendersi perché chiusa in una bara?
Non solo Avvenire non è più un giornale cattolico, non è più neppure un giornale cristiano.
A mio giudizio somiglia ormai all’organo di stampa di una sinistra livorosa e ideologica che si nasconde sotto gli altari per portare avanti le proprie idee. Le parranno esagerate le mie parole, ma le assicuro, eminenza, che non è solo il mio sentire, ma il sentire di molti. Spero di cuore che possa leggere questa mia lettera e che possa condividere, almeno in parte, i miei, i nostri argomenti, e provvedere di conseguenza. Lo chiedo dal cuore, facendo appello alla Sua personale coscienza: restituisca ai cattolici italiani di ogni colore un giornale serio, oggettivo, che metta al centro la fede nel Signore Gesù, che evangelizzi, che aiuti ad attualizzare la fede nella storia di ogni giorno, che non sparga veleni e che racconti i fatti senza fare propaganda politica (nè di sinistra, come fa da anni, ma neppure di altro colore).
La ringrazio dell’attenzione e ancora una volta oso permettermi di chiederLe una risposta, se non a parole, almeno – spero – nei fatti.
Simone Pillon
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9 commenti su “Avvenire sull’Omicidio di Charlie Kirk. Un Giornale Cattolico? Simone Pillon Scrive al card. Zuppi.”
Non se ammirare più il coraggio di Pillon o affermare la sua ingenuità. Egli, nonostante decine di prove, si sforza di credere che ciò che era cattolico sia rimasto tale. Eppure qualcosa bisogna fare, non solo per difendere Kirk, ma anche per difendere noi stessi dal Male che avanza ed insidia sempre più corpi ed anime.
Non è una novità per avvenire unirsi agli stessi comenti velenosi della sinistra anche estrema ,il tutto coperto con una glassa di buonismo ipocrita .
“Usque ad effusionem sanguinis”; siamo abituati ad associare questa frase al mandato episcopale e un tempo così fu davvero, ma ormai non più, e sempre di più essa si associa e andrà associata ai laici e non solo metaforicamente, come abbiamo tragicamente visto con Charlie Kirk, perchè ormai il gregge è stato abbandonato dai pastori che avrebbero dovuto e dovrebbero ancora proteggerlo e guidarlo, pastori infingardi e indegni, codardi e traditori, la cui reale consistenza (cioè inconsistenza e insipienza) ben traspare dai loro organi di informazione come Avvenire che sono fedeli interpreti e propagatori delle loro posizioni. I pastori hanno abbandonato il gregge “per non andarci di mezzo” e così ormai è il gregge stesso che, essendo indifeso, cerca di difendersi da solo, come può, e viene sbranato. Il peggio è poi sentire i vescovi che hanno pure la sfrontatezza di prendersela con le pecore quando queste cercano di difendersi e resistere a tutto ciò che stanno subendo. Ma si sa, quando uno il coraggio non ce l’ha mica se lo può dare, non tutti sono “cordileone” e prendersela con le pecore è facile, non si corrono rischi e si dà una mano a coloro ai quali si è deciso di votarsi rinnegando Gesù Cristo.
Avvocato Pillon, sottoscrivo in pieno quello che lei afferma.
Sono troppi anni che il giornale Avvenire è più schierato a sinistra del Manifesto. Speravo, dopo l’elezione di Papa Leone di devolvere l’8 per mille nuovamente alla Chiesa Cattolica, ma la repulsione provocata dagli articoli al veleno di Avvenire mi ha fatto desistere. Non c’è stato alcun cambiamento. I vertici della CEI sono vergognosamente inqualificabili. Che tristezza.
la deriva verso la peggiore sinistra, che odia tutto quanto è realmente cattolico, è sotto gli occhi di tutti. Ma il vil denaro(ma sappiamo chi ne è il padre di elezione) li tenta e li conquista.
Zuppi è cattocomunista, quindi sovversivo, come la “chiesa” di Bergoglio-Prevos, “papi” fuori della Tradizione apostolica.
Insisto: don Minutella ci vede bene. Per questo è lasciato ai margini della cronaca. La verità fa male ed è temuta dal Cornuto.
Caro Enrico,
pare che la verità non sia temuta soltanto dal nemico, ma anche da molti “amici”: in qualche caso (forse perchè è troppo giovane) anche da don Minutella.
https://www.aldomariavalli.it/2023/02/06/radaelli-vi-spiego-il-modernismo-di-ratzinger-e-perche-bisogna-guardarlo-in-faccia/;
https://www.aldomariavalli.it/2024/09/30/roma-ha-perso-la-fede-enrico-maria-radaelli-scrive-a-duc-in-altum/
evidentemente riceve soldi da muratori e kuzari che si fanno chiamare ebrei
Lettera da condividere totalmente.
Una risposta (con parole e con i fatti!) sarebbe augurabile. Ma lo Zuppi avrà questo buon senso e questo coraggio?
I commenti sono chiusi.