Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, questo è un articolo che nasce ex abundantia cordis. I verbali e le registrazioni del Comitato Tecnico Scientifico sui “vaccini” anti-Covid sono, da un punto di vista giornalistico, e giudiziario, una bomba. Non dimentichiamo che da quelle riunioni, o comunque dopo quelle riunioni, nacque il tradimento della nostra Costituzione sull’assunzione di farmaci, avallata da Sergio Matterella; il ricatto sul lavoro, collegato alla firma di scarico di responsabilità per chi si faceva sierare; obbligato, ma sei tu il responsabile. Una procedura banditesca, da criminali. E poi malori, malattie, effetti avversi, morti. Effetti ancora ignoti a lungo termine. L’esplosione e la recidiva nei tumori, anche nelle fasce di età più giovani. Un quadro drammatico; e tutto per un farmaco che non ha impedito a chi l’ha subito di ammalarsi, anche una due, o tre volte. Un comportamento che in qualsiasi altra situazione di vita sarebbe considerato una truffa. E dalle registrazioni del CTS dubbi, perplessità, e pareri negativi emergono, eccome. Ma se andate su un motore di ricerca, e scrivete verbali o registrazioni del CTS, vedrete che solo due giornali – due! – cioè La Verità e Il fatto Quotidiano si occupano della questione. Non di poco peso, posto che ha stravolto vita ed economia del Paese, e ne stiamo ancora pagando le conseguenze. Ma su tutti gli altri quotidiani, Corriere della Sera, Stampa, Repubblica, Messaggero, Giornale ecc. non si trova una riga. Penso che ci sia una sola parola per definire questi ahimè colleghi: vergognosi. Oltre che professionalmente incapaci e traditori di una professione mai nobile, ma che qualche sussulto di dignità ogni tanto l’ha vissuto. Non potete capite la tristezza infinita che provo; solo chi ha creduto, e crede, in questo mestiere come una forma di battaglia civile, e vede il fango in cui soffoca può capire.
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Alcuni elementi. Questo articolo de Il Fatto Quotidiano:
Covid, le discussioni del Cts nel 2021 sulla sicurezza del vaccino Astrazeneca: come si arrivò all’ok di Figliuolo agli open day

Dubbi, scontri e incertezze. Tra maggio e giugno 2021, dentro il Comitato tecnico scientifico che dava indicazioni sulla gestione della pandemia, si è respirato un clima difficile. Sono i giorni in cui la campagna vaccinale procede spedita, ma non mancano segnali di allarme sui rischi legati alla somministrazione del vaccino anti-Covid di Astrazeneca. La vicenda è nota: gli effetti avversi, in determinate fasce di età e principalmente nelle donne. Ora, a distanza di quattro anni, La Verità ha pubblicato le videoregistrazioni di quelle riunioni che sono state acquisite dai carabinieri del Nas di Genova in relazione all’indagine per la morte di Camilla Canepa, la 18enne che il 15 maggio 2021 partecipò a un open day vaccinale con Astrazeneca organizzato dalla Regione Liguria e morì il 10 giugno per una sindrome Vitt, una trombocipotenia e trombosi indotta dal vaccino. Quello che emerge dalle riunioni è una discussione anche accesa tra i membri del Comitato in un momento di grande confusione a livello europeo sull’uso del vaccino del gruppo svedese.
Cosa accadde in quei giorni
Il 7 aprile, dopo la sospensione decisa con altri Paesi a marzo, anche in Italia Astrazeneca fu “consigliato” solo dai 60 anni in su, mentre in Gran Bretagna prima sopra i 30 e poi sopra i 40. La Germania fu la più restrittiva, insieme all’Italia: sopra i 60. Ma ancora a metà maggio, quando le scorte di Astrazeneca erano abbondanti mentre i vaccini Pfizer/Biontech e Moderna scarseggiavano, il Comitato tecnico scientifico finì per autorizzare le Regioni a fare gli “open day” con Astrazeneca ai “volontari” maggiorenni. Il verbale – nonostante le raccomandazioni di Aifa – citava il report dell’Agenzia europea del farmaco Ema che riferiva di appena 1,1 “eventi trombotici” collegabili al vaccino su 100mila somministrazioni contro 8 decessi da Covid su 100mila persone, dato in sé corretto ma – chiarì il Winton centre for risk and communication dell’Università di Cambridge, consulente di Ema – solo per la fascia d’età 50-59 anni, che non era quella su cui concentrare le attenzioni.
La riunione del 7 maggio
Ora le registrazioni pubblicate da La Verità permettono di ricostruire come si arrivò a quella decisione. “È un evento raro ma”, allo stesso tempo, “un effetto riconosciuto associato alla vaccinazione”, disse Donato Greco nel corso della riunione. “Il discorso sul rapporto rischio beneficio lo si fa, ed è giusto, però in questo caso abbiamo altre opzioni che sono altri vaccini che non hanno questo problema”, avvertì Sergio Abrignani, specificando che se esistevano “alternative” più sicure, non aveva senso rischiare “anche un solo morto” per somministrare Astrazeneca. Soprattutto se il ritardo sarebbe stato di “dieci giorni”. Giorgio Palù, numero uno di Aifa: “Sappiamo di un meccanismo patogenetico che accomuna tutti i vaccini a vettore adenovirus […]. Se dovessi dare il mio parere […] non andrei oltre però 50-59 anni, è una cosa che darei con molta difficoltà, lo dico veramente, lo darei con difficoltà”, spiegò riferendosi alla richiesta del ministro Roberto Speranza di chiarire se il vaccino fosse somministrabile anche in quella fascia di età. Alla fine, venne trovata una soluzione pilatesca: una sorta di “non raccomandazione” ma senza alcun divieto. Il verbale era chiaro: “Il Cts non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate… iniziative, quali i vaccination day… per tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni”. Il tutto con un’adesione “volontaria”.
La circolare di Figliuolo
Così si arrivò alla lettera inviata il 12 maggio 2021 alle Regioni dal capo di gabinetto del commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, il colonnello Gabriele Garau. Nel testo, sbandierato dall’allora presidente ligure Giovanni Toti dopo il decesso di Canepa, si leggeva: “Non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale (AstraZeneca e Johnson&Johnson, ndr) a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni”. Oltre alla giovane di Sestri Levante, in quei giorni, si registrarono anche altri casi di gravi reazioni avverse e così la sicurezza di Astrazeneca tornò prepotentemente al tavolo del Cts che alla fine lo vietò.
Dopo la morte di Canepa
Nella riunione del 11 giugno, c’è un fuori onda del presidente dell’Aifa Palù, che parla privatamente con il microfono aperto nel vertice su Meet: “Era una decisione presa in linea con gli altri Paesi europei: Astrazeneca e Johnson&Johnson, per analogia, non si facevano sotto i 60 anni. Ci sono pressioni che non capisco sia per portarla più bassa Astrazeneca che Johnson&Johnson. Le dico la verità, glielo dico perché, uno per la responsabilità, perché il Cts in questo momento dà un parere e credo che ho espresso il mio parere anche come virologo e non mi sento di tornare indietro ecco, per qualche insistenza o desiderata ministeriale, ecco, volevo dirglielo questo…”, si sente. L’allora presidente Franco Locatelli lo avverte: “Giorgio hai il microfono aperto, ti stiamo ascoltando, per cortesia, chiudi il microfono”. Palù, insomma, adombra delle “pressioni” dal fronte politico. Appena due giorni prima, tra l’altro, il ministro Speranza aveva partecipato a un’altra riunione del Comitato. Era il 9 giugno le Regioni andavano ancora avanti con gli open day per tutte le età con la benedizione di Figliuolo e il titolare della Salute invitava a “gestire la materia” perché sui vaccini “c’è un clima fantastico”. Diceva: “Gli aspetti legati alla sicurezza dei vaccini sono di una delicatezza assoluta perché noi dobbiamo spingere il più possibile”.
I vaccini di “serie B”
Un tema, quello della ‘comunicazione’ all’esterno, che sembra stare molto a cuore anche ai vertici del Cts. In una riunione di maggio, Locatelli interrompe il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro mentre mostra uno studio sulle incidenze della pandemia: “Questa diapositiva secondo me è particolarmente delicata perché interpretata, come dire, in maniera prevenuta rispetto al vaccino di Astrazeneca, ti fa passare il messaggio che sia meno efficace rispetto agli altri quindi sia una sorta di vaccino di serie B […], quindi farei maturare bene il dato e lo controllerei prima di mostrarlo”. Brusaferro concorda: “Condivido con te Franco sull’opportunità poi forse anche di non entrare nei dettagli per vaccino, ma dare il messaggio che tutti i vaccini funzionano”. L’avvocato dello Stato Sergio Fiorentino sottolinea: “Velocemente volevo dire che tutta questa discussione sul documento riservato non la riporterei nel verbale”. Non tutti sembrano essere d’accordo, ma Locatelli tira le fila: “Reitero quanto è stato chiesto prima, cioè con l’ovvio impegno da parte di tutti noi di mantenere assoluta riservatezza”.
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Poi c’è questo questo post di Roy De Vita:
https://www.instagram.com/roydevita/
E questo commento di Claudio Borghi:
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10 commenti su “Il Silenzio dei Grandi Giornali sui Verbali CTS sui Vaccini è il Fango in cui Affonda il Giornalismo.”
Nelle Sue parole,caro Dott.Tosatti, traspare grandissima l’ amarezza per il livello davvero infimo e soprattutto complice dell’ informazione. Ma Lei e non tanti altri potete essere fieri del mestiere che fate, ne tenete alta la bandiera. Giganti tra i nani. Grazie di vero cuore, ci avete aiutato tantissimo a tenere duro e ci aiuterete ancora. Dio Vi benedica.
Caro Tosatti non ti dispiacere, è la tua categoria che è sotto accusa, non la tua persona ed operato.
Devo citare il tuo stesso incipit: “il Fango in cui Affonda il Giornalismo”: e, anche se il post di FEDERICO chiarisce giustamente che si tratta di ben altro (e ben più in alto) che di giornalisti farabutti e collusi e dei loro direttori, la verità e la realtà è che questa enorme massa di gentaglia ha dimostrato l’umana incapacità di essere persone oneste ma piuttosto gente immorale vendutasi a basso prezzo. Lo abbiamo visto anche nella falsa pandemia e oggi sono tutti là nellevarie redazioni ancora a scrivere impunemente.
Sono sincero, e nel conoscere le notizie da Gaza e della precisa determinazione e puntuale realizzazione di eliminare fisicamente ogni giornalista dalla scena del genocidio palestinese, ebbene vedo sebbene inadeguato e limitato il naturale svolgimento della legge di Dio, la nemesi di ciò che deve avvenire a chi ha cominciato a servire Mammona invece della Verità. Chi di spada ferisce… Occorre meditare su ciò che succede, e voi giornalisti dovete meditare e ricordare cosa dice la sequenza del Santo Spirito, perchè sotto questo cielo: “nulla (e nessuno) è senza colpa”, figuriamoci voi!
Naturalmente questo vale non meno per chi ritiene di essere fuori dall’ira divina e il perchè lo sapete voi giornalisti: quello che fate e avete fatto di male vi sarà reso e sarà così indubbiamente.
La verità ama rivelarsi da sola.Noi dell’Occidente delle oligarchie usuraie sataniste siamo governati da criminali,gente completamente priva di morale che per il denaro venderebbe sua madre.Ci hanno corrotti riuscendo a cancellare duemila anni di Cristianesimo.La stragrande maggioranza della popolazione è caduta consapevolmente nell’inganno per vigliaccheria e conformismo, tace per vergogna,ma tutti sanno dei malati o dei morti a causa dello pseudo-vaccino.Diceva Schopenhauer che nessuno è più odiato di chi ha il coraggio di pensare con la propria testa cosa che la maggioranza non sa fare.
Caro Tosatti, queste parole le fannno onore, però cosa dire dei Preti che hanno accettato supinamente la chiusura delle Chiese, più precisamente l’interruzione delle liturgie e dei sacramenti, o di medici che hanno rinunciato a curare per un vaccino al di là da venire? Con questi esempi, credo i più significativi, spero di aver mostrato che la crisi, come è normale che sia, non coinvolge esclusivamente una categoria sociale. In estrema sintesi: siamo in un mare di m e – – a ma in pochi ne sentono il puzzo.
“Ma su tutti gli altri quotidiani, Corriere della Sera, Stampa, Repubblica, Messaggero, Giornale ecc. non si trova una riga.”
A onor di cronaca: neanche sull’Osservatore Romano. Neanche su Avvenire.
Si sono inventati la notizia delle parti di scorfani pubblicati sul sito LaMiaPescheria.org. Hanno sempre uno scandalo minore per coprire il maggiore.
Questi… presunti giornalisti… da inizio seconda repubblica sono solo relatori di veline passate loro da… MI6 CIA e Mossad!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Per l’ennesima volta: si continua a vedere il dito invece che la luna. Abbiamo visto in Italia tante stragi “di stato”; questa è stata la meglio organizzata ed è stata predisposta ed eseguita dai vertici istituzionali a tutti i livelli mediante palesi e sistematiche violazioni dei diritti costituzionali ed il sovvertimento dell’ordine costituzionalmente stabilito. Oramai ciò è documentalmente provato ed è stato confermato da numerosi e qualificati pubblici ufficiali sentiti in sede giurisdizionale. Com’è evidente si tratta di ben altro che di giornalisti farabutti e collusi.
E il silenzio della controinformazione sulla lotta di kennedy e trumo e il dottor oz contro cdc, pfizer. moderna e creatori di vaccini pericolosi mrna, con il licenziamento della governatrice della federal reserve e la preparazione per il licenziamento di powell direttore dellA FEDERAL RESERVE? eTC ETC,??? sIETE SICURI CHE IL MAINSTREAM SIA SOLO QUELLO DEL potere? E che i vari siti della controinformazione siano solo ‘fantocci’ del mainstream stile poliziotto cattivo e poliziotto buono? Tutti zitti e buoni…notizie zero che il lettore deve cercare con il lanternino altrove…
Se conoscessi canali telegram giusti,o sul tbo come casa del sole tv,vaso pandora,visione tv,troveresti queste notizie.
Ad ogni modo tutti i vertici di stato sono colpevoli,comoreso 3/4 di parlamento,i giornalisti,e LA MAGISTRATURA. SE NON FOSSERO MASSONI E TRADITORI PER IL 99% ,FAREBBERO SCATTARE ARRESTI E,ANCHE I GUITTI DELLA INFORMAZIONE,SAREBBERO COSTRETTI A PARLARNE!
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