Marco Tosatti
Cari amici, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questo articolo inviatoci dal prof. Gian Giacomo Migone, a cui va il nostro grazie. Buona lettura e condivisione.
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Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani
Egregio Ministro,
Con la presente La invitiamo a prendere in considerazione la proposta formulata dall’ex ministro della Difesa dei Paesi Bassi, Joris Voorhoeve, per un’immediata missione umanitaria volta a far pervenire con immediatezza gli aiuti umanitari indispensabili ad evitare la morte per inedia cui la popolazione palestinese di Gaza sarà altrimenti condannata. Le chiediamo di sviluppare una coerente e tempestiva iniziativa diplomatica italiana volta ad ottenere in tempi brevi una risoluzione in questo senso promanante dagli organi delle Nazioni Unite (Consiglio di sicurezza ovvero, qualora questo sia bloccato dal veto, Assemblea generale ex risoluzione “ Uniting for Peace” e prassi internazionale successiva che ad essa fa riferimento). Le alleghiamo alcune nostre osservazioni al riguardo che rispettosamente Le chiediamo di esaminare. Con osservanza
ISTANZA AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
On. Antonio Tajani
Piazzale della Farnesina, 1
00135 Roma
OGGETTO: Richiesta di promozione presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di una risoluzione per l’attivazione della procedura “Uniting for Peace” volta a garantire l’accesso umanitario nella Striscia di Gaza
PREMESSE
I sottoscritti, in qualità di cittadini italiani e di rappresentanti delle Associazioni specificatamente indicate in calce al presente documento, profondamente preoccupati per la grave crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza, presentano la presente istanza affinché il Governo italiano promuova, attraverso i canali diplomatici competenti, l’adozione di una risoluzione presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e in caso di blocco per veto, l’attivazione della procedura “Uniting for Peace” presso l’Assemblea Generale.
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
Diritto Internazionale Umanitario
- Convenzioni di Ginevra del 1949 e relativi Protocolli Aggiuntivi, in particolare:
o Art. 23 della IV Convenzione relativo al passaggio libero di soccorsi umanitari
o Art. 70 del Protocollo Aggiuntivo I sui soccorsi umanitari
- Principi fondamentali dell’azione umanitaria: umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza
Carta delle Nazioni Unite
- Art. 1, par. 1: Mantenimento della pace e sicurezza internazionale
- Art. 55 e 56: Cooperazione economica e sociale internazionale
- Cap. VII: Azione rispetto alle minacce alla pace
Risoluzione “Uniting for Peace”
- Risoluzione A.G. 377(V) del 3 novembre 1950: Procedura per superare il blocco del Consiglio di Sicurezza in caso di veto che impedisca il mantenimento della pace internazionale
SITUAZIONE FATTUALE
La popolazione civile della Striscia di Gaza versa attualmente in condizioni umanitarie di estrema gravità, caratterizzate da:
Emergenza alimentare e malnutrizione
- Crisi nutrizionale acuta: diffusione di malnutrizione severa, particolarmente tra i bambini sotto i 5 anni
- Rischio di morte per fame: secondo le agenzie ONU, centinaia di migliaia di persone affrontano livelli di insicurezza alimentare catastrofici
- Impatto sui minori: i bambini rappresentano la popolazione più vulnerabile, con tassi crescenti di deperimento e arresto della crescita
Collasso del sistema distributivo umanitario
- Inefficienza del sistema attuale: le modalità di distribuzione degli aiuti si sono rivelate inadeguate e pericolose
- Rischi per i civili: le operazioni di distribuzione e raccolta degli aiuti sono diventate estremamente pericolose per la popolazione inerme
- Ostacoli sistematici: impedimenti strutturali all’accesso sicuro e continuo degli aiuti umanitari
Altri fattori critici
- Carenza di beni essenziali: acqua potabile, medicinali e carburante
- Collasso sanitario: ospedali non funzionanti o gravemente compromessi
- Sfollamento di massa: oltre [numero] civili costretti ad abbandonare le proprie abitazioni
- Violazione del diritto internazionale umanitario: impedimenti all’accesso di operatori umanitari internazionali
MOTIVAZIONI GIURIDICHE
Obblighi internazionali
L’Italia, in quanto Stato parte delle Convenzioni di Ginevra e membro delle Nazioni Unite, ha l’obbligo di:
- Garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario
- Promuovere la cooperazione internazionale per affrontare le crisi umanitarie
- Sostenere l’azione multilaterale attraverso le organizzazioni internazionali
Precedenti dell’applicazione “Uniting for Peace”
La procedura è stata attivata in precedenza in situazioni analoghe:
- Crisi di Suez (1956): Risoluzione A.G. 997(ES-I)
- Crisi ungherese (1956): Risoluzione A.G. 1004(ES-II)
- Situazione in Afghanistan (1980): Risoluzione A.G. ES-6/2
- Occupazione dei territori palestinesi (2003): Risoluzione A.G. ES-10/13
Legittimità dell’intervento
La Corte Internazionale di Giustizia ha riconosciuto la validità della procedura “Uniting for Peace” nel parere consultivo “Certain Expenses of the United Nations” (1962).
RICHIESTA SPECIFICA
Si chiede al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di:
- Azione presso il Consiglio di Sicurezza
Promuovere l’adozione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che:
- Chieda l’immediata cessazione di ogni impedimento all’accesso umanitario
- Stabilisca corridoi umanitari protetti e sicuri per l’ingresso e la distribuzione di aiuti nella Striscia di Gaza
- Garantisca la sicurezza degli operatori umanitari internazionali e dei civili che accedono agli aiuti
- Richieda il rispetto degli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario, con particolare riferimento alla protezione dei civili inermi
- Promuova un meccanismo di coordinamento internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite per la gestione sicura ed efficace degli aiuti umanitari e se del caso, proponga di porre Gaza sotto l’autorità delle Nazioni Unite
In caso di veto – Attivazione “Uniting for Peace”
Qualora la risoluzione dovesse essere bloccata dal veto di uno o più membri permanenti del Consiglio di Sicurezza:
- a) Convocazione urgente dell’Assemblea Generale ai sensi della Risoluzione 377(V) per esaminare la situazione
- b) Promozione di una risoluzione dell’Assemblea Generale che raccomandi:
- L’apertura immediata di corridoi umanitari sicuri e continui
- Il dispiegamento di osservatori internazionali per monitorare l’accesso umanitario
- La creazione di un meccanismo di coordinamento internazionale per gli aiuti
- Il rafforzamento del ruolo delle agenzie ONU specializzate (UNRWA, WFP, UNICEF, OMS)
- Coordinamento internazionale
- Ricerca del consenso con i partner europei e mediterranei
- Dialogo costruttivo con tutti gli attori regionali coinvolti
- Mobilitazione della comunità internazionale per sostenere l’iniziativa
In tale ottica le Associazioni istanti assicurano il massimo sostegno all’iniziativa, anche garantendo la capacità di coinvolgere molte altre realtà di Paesi UE ed extra UE che possono fare pressioni sui loro governi per aderire al sostegno della auspicata e qui evocata risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
CONSIDERAZIONI POLITICO-DIPLOMATICHE
Coerenza con la politica estera italiana
L’iniziativa si inscrive perfettamente nella tradizione diplomatica italiana di:
- Sostegno al multilateralismo e alle Nazioni Unite
- Promozione del diritto internazionale umanitario
- Mediazione costruttiva nelle crisi internazionali
- Protezione delle popolazioni civili
Opportunità strategica
L’Italia può assumere un ruolo di leadership morale e diplomatica, rafforzando:
- La credibilità internazionale del Paese
- I rapporti con i partner mediterranei e del mondo arabo
- Il proprio ruolo nell’Unione Europea su temi di politica estera
Precedenti positivi italiani
L’Italia ha già dimostrato capacità di iniziativa in contesti analoghi, come nella promozione di risoluzioni ONU per la protezione dei civili in altri teatri di crisi.
URGENZA DELL’INTERVENTO
La grave situazione umanitaria richiede un intervento immediato e coordinato della comunità internazionale. La crisi ha raggiunto dimensioni catastrofiche, con particolare riguardo alla condizione dei bambini che rappresentano circa la metà della popolazione di Gaza.
Ogni giorno di ritardo comporta:
- Aggravamento irreversibile della malnutrizione infantile con conseguenze permanenti sullo sviluppo fisico e cognitivo
- Aumento del rischio di morte per fame tra le fasce più vulnerabili della popolazione
- Ulteriore compromissione di un sistema distributivo già inadeguato e pericoloso
- Rischio di ulteriore destabilizzazione regionale
- Erosione della credibilità del sistema multilaterale e del diritto internazionale umanitario
CONCLUSIONI
La presente istanza si fonda su principi consolidati del diritto internazionale e su imperativi morali inderogabili. L’attivazione della procedura “Uniting for Peace” rappresenta uno strumento legittimo e necessario per superare l’impasse politica e garantire la protezione della popolazione civile.
Si confida nell’attenzione e nella sensibilità del Ministro verso questa drammatica situazione umanitaria, nella certezza che l’Italia saprà ancora una volta distinguersi per il suo impegno a favore della pace, della giustizia e del rispetto del diritto internazionale.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
Per adesioni: ricercademocrazia@gmail.com
Firmatari: Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento europeo, Maurizio Acerbo, segretario PRC, Michela Arricale, avvocata e Copresidente CRED, Enrico Calamai, già Console a Buenos Aires, Anna Camposampiero, responsabile Esteri PRC, Giuseppe Conte, avvocato, Claudio Giangiacomo, avvocato, Nicola Giudice, avvocato, Herta Manenti, sinologa, Fabio Marcelli, già direttore dell’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR ed avvocato, Emanuele Ricchetti, avvocato, Francesco Antonio Romito, avvocato, Dario Rossi, avvocato.
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2 commenti su “GianGiacomo Migone: l’ONU Deve Inviare i Caschi Blu a Gaza. Istanza al Ministro Tajani.”
Ma caschi blu ONU… no erano diventati arcobaleno?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Oibò caschi blu ONU… ma ci sono ancora?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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