Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Benedetta De Vito offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’Irlanda che era, e che, purtroppo, è diventata e che è…Buona lettura e diffusione.
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In un villino con giardino davanti e di dietro, su tre piani arrotolato su una scaletta foderata di moquette e bagno senza doccia, a Terenure, Dublino, viveva tanti anni fa una signora elegante, magrissima, dalle lunghe dita diafane e gli occhi liquidi, che io chiamavo semplicemente Mrs P. Ogni mattina al gallo, dopo essere tornata dalla Messa, impastava il “soda bread” che mi svegliava, infornato, con il suo odorino risalente, per dir così la spina dorsale della casa, fino alla camera dove dormivo io e che era stata, ai tempi che furono, la stanza di una delle sue quattro figliole, dalle quali aveva avuto una sola nipotina, che portava in grazia un nome italiano, a memoria dell’incontro tra le nostre famiglie. Tale incontro era avvenuto, tra mia madre e una delle ragazze di Mrs P., a Roma, dove la “miss” studiava in un istituto religioso sulla Nomentana che portava il numinoso nome di Stella Viae…
Rosie era arrivata a casa De Vito per badare ai gemelli e, non so come, ce la faceva, l’unica perché molte altre, che ci avevano provato, erano finite legate a un albero o mollate in uno scoglio in mezzo al mare. Rosie no, si faceva ubbidire e i fratelli grandi, che erano indomabili, le si erano affezionati e così, via via, anche noi più piccoli, che pure non l’avemmo come “signorina”.
Io, d’estate, nella prima giovinezza, passavo un mesetto a casa sua, a Terenure, tallonando Mrs P. che, nella rotondità della sua tranquilla esistenza, mi ispirava la quiete. Ed era la quiete tutta quanta l’Irlanda di allora, legata alla Chiesa, anche per vie politiche, con radici salde, solide, vive.
Ecco, spezzo l’incanto e arrivo alla telefonata di Rosie. Di qualche tempo fa. Mi riferisce che non ci sono più sacerdoti nella sua parrocchia e che non sa dove andare alla Messa alla domenica. La mia Irlanda, l’Irlanda del soda bread, non c’è più. Lo so anche perché durante le visite romane di Rosie e delle sue numerose amiche, ho sentito i loro discorsi progressisti, verdi, perduti nel caos della modernità.
Lo so perché la nipotina di Rosie ha avuto un bambino e lo ha chiamato con un nome pagano e celtico, credo che non l’abbia fatto battezzare e l’unica foto che mi ha mandato ritrae il pupo vestito da maghetto per la vesta di Ognissanti (la parola in americano non la scrivo…).
Tutto questo premesso e raccontato, mi ha stupito, dunque, ben poco vedere Gesù svillaneggiato nel “pride” di Belfast (lo so che è la parte inglese ma proprio a Nord il Cattolicesimo splendeva ancora di più ai tempi di cui scrivo…), con un tizio che si aggirava per i baccanale vestito da Nazzareno e in testa anche la corona di spine. L’anima mia piange e prega. Anche l’Irlanda ha perduto il sale, la strada, la Verità e io, salutando con malinconia la dolce Mrs P., non ci torno più da anni e forse non ci tornerò mai più.
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A corredo dell’articolo, questo post su Instagram:
“Un uomo ha suscitato indignazione per aver partecipato alla parata del Belfast Pride in Irlanda del Nord sabato scorso mentre era vestito in modo beffardo da Gesù con una corona di spine”.
“Alla parata del Belfast Pride di questo fine settimana era presente un individuo vestito da Gesù, con tanto di finta corona di spine, che ballava per strada e dava il cinque ai sostenitori”, ha scritto Adam James Pollock, autore nordirlandese. “Sono incredibilmente stanco di queste assurdità e di quanto siano normali gli attacchi al cristianesimo”.
Ann McClure, portavoce per l’uguaglianza del piccolo partito unionista Traditional Unionist Voice (TUV) dell’Irlanda del Nord, ha condannato la parodia di Gesù alla parata come “profondamente offensiva” e ha suggerito che nessuno avrebbe osato prendersi gioco dell’Islam”.
“Questo è estremamente offensivo per i cristiani e non sarebbe tollerato se fosse rivolto ad altre religioni. Il Belfast Pride ama dipingersi come tagliente e anti-establishment, ma non sarebbe stato possibile prendere in giro Maometto in questo modo”.
“Notando la natura esplicitamente politica della parata del Belfast Pride, McClure ha anche suggerito che il suo partito contesterà le organizzazioni del settore pubblico che potrebbero aver violato l’articolo 75 del Northern Ireland Act del 1998 usando i soldi delle tasse per sponsorizzarla”.
“Il Belfast Pride non può lavarsi le mani di questo attacco al cristianesimo. Gli sceriffi erano presenti lungo il percorso, eppure a questo individuo è stato permesso di procedere”.
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6 commenti su “Il Pride di Belfast, l’Irlanda che Era e ciò che è – ahimè – Diventata. Benedetta De Vito.”
https://www.renovatio21.com/aborti-in-irlanda-quadruplicato-dalla-legalizzazione-crollano-le-nascite-ecco-la-classica-retorica-pro-immigrazione-che-ci-paga-le-pensioni/
-Nuovi dati del Ministero della Salute irlandese rivelano che nel 2024 sono stati eseguiti 10.852 aborti, il numero più alto mai registrato da quando l’aborto è stato legalizzato nel 2019.
Il numero di aborti è balzato immediatamente a 6.666 nel 2019, ma ora è schizzato a quasi 11.000 nel 2024: si tratta del futuro stesso dell’Isola Verde, che ha appena 5.3 milioni di abitanti, che viene abortito.
Quasi 11.000 aborti all’anno sono chiaramente un fattore determinante nel crollo dei tassi di natalità: nel 2024 ci saranno 7.000 nascite in meno rispetto al 2018, anno in cui l’aborto è stato legalizzato. Come prevedibile, ora l’autorità avverte che non ci saranno abbastanza persone per pagare le pensioni degli irlandesi e che quindi dobbiamo incrementare l’immigrazione per costruire la nostra forza lavoro.-
https://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_costituzionale_in_Irlanda_del_maggio_2018
Dopo aver, secondo copione, demolito moralmente e socialmente l’unico ostacolo all’autogenocidio indotto. “I preti sono tutti pedofili, le suore tutte sadiche (e perfino tifose di Mussolini), perciò sopprimere i figli prima che nascano è cosa buona e giusta”. Chi si fa intortare da una logica del genere merita la fine dei popoli troppo cretini per sopravvivere. Noi italiani, che abbiamo venduto tremila anni di primato per cinquanta di lenticchie di Babilonia, più di chiunque altro.
Non serve neppure scomodare Padre Dante. https://www.youtube.com/watch?v=W1Xjv1YWwJ0
https://it.wikipedia.org/wiki/Philomena#Polemiche_su_un_presunto_anti-cattolicesimo
Più wikidisegnino di così non si può. https://it.wikipedia.org/wiki/Harvey_Weinstein
Attenzione a farsi portare dove vanno le emozioni e i cuoricini di chi sa come manipolarci.
Nessuno si azzarda a farlo con l’Islam perché parte la difesa da tutti gli imam. Da noi tutto ciò è possibile perché i preti (quelli che contano, non il prestino di campagna) non dicono mai niente in difesa di Cristo! Anzi, ci invitano a dialogare. Molto meglio Silvana De Mari che propone un cristianesimo virile.
Guardate ove hanno sede in Europa più sataniche associazioni web!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Lo odiano proprio NS GESÙ CRISTO, potessero lo rimetterebbero in Croce. Perpetuano il desiderio del loro padrone che con la Croce ne ha persi un buon numero. Non tutti però, come dimostrano i pride e non solo……
Arriverà la fine anche per questi criminali, e non ci sarà per niente da ridere. Altro che la fine di Sodoma e Gomorra!
Dalla parte dei cristiani – e degli italiani, aggiungo fuori luogo – non ci sta mai nessuno. E, ogni tanto, articoli come questo ben fanno ad evidenziarlo…
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