Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Slay News, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e condivisione.
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Studio fondamentale: i “vaccini” contro il Covid creano le condizioni per la proliferazione del cancro
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Un nuovo studio rivoluzionario ha appena confermato i peggiori timori degli oncologi, scoprendo che i “vaccini” a mRNA contro il Covid abbattono le difese naturali dell’organismo, creando le condizioni che consentono a tumori mortali e altre malattie croniche di prosperare.
Lo studio fondamentale è intitolato “Vaccini a mRNA sintetico e disregolazione trascrittomica: evidenze da nuovi eventi avversi e tumori post-vaccinazione”.
I ricercatori hanno scoperto prove allarmanti che le iniezioni di mRNA innescano disfunzioni genetiche profonde e durature.
Questo danno genetico contribuisce all’insorgenza di nuovi eventi avversi, tra cui vari tipi di cancro, nei soggetti sottoposti alle vaccinazioni.
Lo studio è stato condotto da un team di scienziati di Neo7Bioscience , dell’Università del Nord Texas , dellaMcCullough Foundation e della Medicinal Genomics .
I risultati dello studio sono stati pubblicati su Preprints.org.
Il team di ricerca era composto da alcuni dei principali scienziati ed esperti medici americani, tra cui:
- Dott. Giovanni Catanzaro
- Dott.ssa Natalia von Ranke
- Dottor Wei Zhang
- Dott. Philipp Anokin
- Dottor Danyang Shao
- Dott. Ahmad Bereimipour
- Minh Vu
- Dottor Peter McCullough
- Nicolas Hulscher
- Kevin McKernan
Il team ha utilizzato il sequenziamento dell’RNA ad alta risoluzione e l’analisi dell’espressione genica differenziale.
I ricercatori hanno scoperto che i “vaccini” a mRNA interrompono l’espressione di migliaia di geni negli individui “vaccinati”.
Queste interruzioni portano a insufficienza mitocondriale, riprogrammazione del sistema immunitario e attivazione oncogenica che può persistere per mesi o addirittura anni dopo l’iniezione.
Lo studio si è concentrato su:
- 3 pazienti che hanno sviluppato nuovi eventi avversi, quali problemi neurologici, problemi cardiovascolari e stanchezza cronica, in seguito alla vaccinazione con mRNA.
- 7 pazienti a cui è stato diagnosticato un cancro dopo aver ricevuto il vaccino.
- 803 controlli sani per il confronto.
I principali risultati dello studio suggeriscono che le iniezioni di mRNA hanno un impatto significativo sulle funzioni genetiche dell’organismo.
Nello specifico, i ricercatori hanno osservato:
Disfunzione mitocondriale e stress ossidativo:
Le interruzioni nella produzione del complesso I e delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono state collegate alla stanchezza cronica e alla neurodegenerazione. Questa scoperta suggerisce un potenziale meccanismo alla base dei sintomi neurologici debilitanti che alcune persone hanno segnalato dopo la vaccinazione.
Stress ribosomiale e sovraccarico traslazionale:
L’mRNA sintetico utilizzato nei vaccini, modificato specificamente con N1-metilpseudouridina, sembra sovraccaricare i ribosomi, causando errori di traduzione e attivazione dei meccanismi di sorveglianza dell’RNA. Questa risposta allo stress rispecchia la reazione dell’organismo al materiale genetico estraneo e suggerisce che il materiale genetico del vaccino potrebbe persistere nell’organismo, portando potenzialmente all’integrazione genomica.
Attivazione del proteasoma e stress cellulare:
La proteina spike e l’accumulo di proteine mal ripiegate possono innescare l’attivazione del proteasoma, contribuendo a uno stress cellulare prolungato.
Disfunzione endoteliale e coagulopatia:
Lo studio ha inoltre scoperto che i geni che regolano l’angiogenesi e la coagulazione del sangue sono stati sottoregolati, il che rispecchia le complicazioni trombotiche osservate in alcuni individui dopo la vaccinazione.
Attivazione oncogenica:
Forse l’aspetto più preoccupante è che i ricercatori hanno osservato l’attivazione di MYC, un gene associato alla crescita tumorale, e la soppressione di geni oncosoppressori chiave come p53 e KRAS. Questo pone le basi per la potenziale formazione di tumori, alimentando i timori che i vaccini a mRNA possano contribuire a rischi per la salute a lungo termine, come il cancro.
Ulteriori rischi correlati al cancro
Nei pazienti a cui è stato diagnosticato un cancro dopo la vaccinazione, sono state osservate ulteriori preoccupanti alterazioni genetiche:
Instabilità genomica e riprogrammazione epigenetica: è stata osservata una forte sovraregolazione dei geni coinvolti nel rimodellamento della cromatina e nella metilazione del DNA, primi segni distintivi della tumorigenesi.
Iperattivazione delle vie immunitarie: le vie del sistema immunitario, in particolare l’interferone di tipo I e i recettori Toll-like (TLR), risultano iperattivate. Questo fenomeno è stato collegato sia all’infiammazione cronica che alla fuga immunitaria dal cancro, sollevando allarmi sulla disfunzione del sistema immunitario a lungo termine.
Downregulation dell’ACE2: è stata osservata una significativa downregulation dell’ACE2 in entrambi i gruppi vaccinati, contribuendo ulteriormente all’infiammazione e attivando percorsi noti per promuovere la crescita del tumore.
Il verdetto finale: effetti pericolosamente duraturi
L’epidemiologo Nicolas Hulscher, uno dei ricercatori che hanno condotto lo studio, spiega che questa ricerca innovativa è la prima a dimostrare alterazioni genetiche a lungo termine negli individui danneggiati dalle iniezioni di mRNA.
Lo studio solleva diverse preoccupazioni importanti:
Aumento del rischio di cancro: i cambiamenti nell’espressione genica osservati negli individui vaccinati sono in linea con i percorsi tipicamente osservati nello sviluppo del cancro.
Disfunzione immunitaria: le alterazioni del sistema immunitario indicano una ridotta capacità di combattere infezioni e altre malattie.
Interferenza genetica a lungo termine: ci sono prove che suggeriscono che l’mRNA del vaccino potrebbe persistere nell’organismo e integrarsi nel genoma, causando rischi per la salute.
Questa sconvolgente rivelazione richiede l’immediato ritiro di queste pericolose terapie geniche.
I risultati dimostrano chiaramente che questi “vaccini” basati sull’mRNA comportano gravi rischi a lungo termine che non possono essere ignorati.
Per il restante 20% della popolazione che sta ancora valutando la possibilità di sottoporsi alle dosi di richiamo, è giunto il momento di riconsiderare seriamente i rischi e di chiedersi se questi vaccini valgano i potenziali danni.
È tempo di trasparenza, responsabilità e azioni urgenti per proteggere la salute pubblica.
Questa è una battaglia per la verità sui “vaccini” a mRNA, una battaglia che non può più essere ignorata.

7 commenti su “USA, Nuovo Studio: il Siero anti-Covid Crea Condizioni per lo Sviluppo dei Tumori. Slay News.”
Gli USA e la loro ideologia capitalista, massonica idolatrica hanno una religione ed un dio: il denaro. La stessa loro banconota è zeppa di simboli massonici. Le loro multinazionali del farmaco sono l’anti-medicina, l’anti-scienza, l’anti-verità. Il virus è stato progettato nei loro laboratori, e poi hanno offerto a peso d’oro le loro “soluzioni”. Siamo una colonia dal dopoguerra e gli USA (nomen Omen) ci “usano” peggio degli schiavi. Politici e istituzioni pubbliche sono al servizio delle lobby americane e massoniche, e dietro le stragi di stato ci sono i loro servizi segreti. Lo dicono i più grandi esperti e magistrati che hanno indagato su quei fatti.
Un piccolo ritorno al 2021: l’implacabile giudizio di Monsignor Viganò sui falsi vaccini e la COLLABORAZIONE di Bergoglio. È un giudizio che riguarda altrettanto la collaborazione di Prévost, che ha fatto la stessa pubblicità per questi prodotti mortali nell’agosto 2021.
https://www.aldomariavalli.it/2021/01/15/sanitas-corporum-suprema-lex-considerazioni-sulla-promozione-del-vaccino-da-parte-della-santa-sede/
Se il lupo cambia il pelo, non è affatto per cambiare le sue abitudini, è semplicemente per ingannare meglio le sue vittime.
In Italia sono stati attribuiti 190000 decessi alla pandemia.
Decessi “con Covid” e non “per Covid”: chiunque sia morto nelle due settimane successive all’essere risultato positivo a un tampone (con RT elevatissimo, amplificando a dismisura il segnale) è stato conteggiato morto di Covid.
Per una serie di ragioni più volte esposte il reale impatto del coronavirus sui decessi è circa dieci volte inferiore.
L’aumento di mortalità che perdura dal 2023 (la pandemia è stata dichiarata esaurita nel maggio 2023) e continua nel 2025 ha certamente ucciso molte più persone del virus che ha azzerato la mortalità per influenza, precedentemente responsabile di circa 10000 persone ogni anno.
Fate voi i conti su quante persone abbia “salvato” la vaccinazione coatta…
Ricordatevi che quando serve un antibiotico è necessaria la prescrizione medica. Invece per il vaccino è stato fatto firmare che si era d’accordo a riceverlo…
Buongiorno,
chi glielo dice ai Pastori della Chiesa Cattolica?
Atto di amore?
E’ ora che parliate sull’antipapato di Bergoglio…chi tace è complice!
Saluti
Francesco
Se immaginiamo circa 20000 decessi annui aggiuntivi per tumore all’ormai terrificante casistica cardiocircolatoria (pericarditi e patologie tromboemboliche), senza dimenticare il peggioramento delle patologie autoimmuni e le forme degenerative neurologiche, si può spiegare un aumento della mortalità generale di almeno il 10%.
Circa 60000 decessi in più l’anno, come se scomparissero ogni anno, a turno, città delle dimensioni di Cuneo, Crotone, Savona, Legnano, Matera, Anzio, Viareggio, Olbia, Afragola…
In più nascono sempre meno bambini.
E quelli che nascono vengono bombardati di vaccini, tanto che i tassi di malattie dell’infanzia sono schizzati in modo tragico (l’autismo in primis).
2011: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 360000.
2016: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 365000
2019: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 371000
2021: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 377000
2022: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 392000
2023: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 395000
2024: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 390000
Oltre ad essere evidente l’aumento dei nuovi casi (e sono aumentate conoscenze e prevenzione) non vanno dimenticate le recidive di tumori che erano stati tenuti sotto controllo, insieme alle forme a insorgenza rapidissima (“turbo cancro”) precedentemente rare.
Si tratta di una situazione molto grave, nettamente peggiore a quella che si conosceva fino al 2015.
Il cancro raggruppa circa 200 diverse neoplasie nelle quali avviene un’abnorme crescita cellulare che sfugge ai normali meccanismi di controllo dell’organismo.
La proliferazione tramite divisione cellulare è un fenomeno fisiologico che ha luogo in quasi tutti i tessuti, frutto di un naturale equilibrio tra proliferazione e morte cellulare programmata (apoptosi).
Quando le mutazioni nel DNA diventano patologiche (neoplasie) i processi ordinati vengono sostituiti da una divisione cellulare incontrollata che sfugge al controllo replicativo. Purtroppo la mutazioni nei geni che controllano la divisione cellulare, la morte cellulare e
la riparazione del DNA, coinvolgendo il sistema immunitario, non riesce più a contrastare l’impazzimento dei processi alterati.
Sono necessarie sia l’attivazione dei geni che inducono la crescita (oncogeni), sia l’indebolimento dei
geni che limitano la crescita (geni oncosoppressori).
Ci sono prove che l’informazione genica impartita dal siero sperimentale mRNA (RNA modificato), supportato da veicolanti sperimentali in nanoparticelle lipidiche e sporco (inquinato) da dsDNA e probabilmente (in alcuni lotti) anche da grafene ossido, possa concorrere a rendere inefficace il sistema immunitario e a promuovere lo sviluppo tumorale.
Questo conferma la letalità degli ” elisir di lunga vita “. È bastato fare attenzione su quello che succedeva per rendersi conto che qualcosa non funzionava. Parlando poi con i ” punzonati ” si è avuta da loro la conferma dei problemi. Troppi morti, troppe turbo- malattie ad esito infausto e tanti effetti avversi post iniezione. E purtroppo la strage continua………
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