Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Cinzia Notaro, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questa intervista alla dott.ssa Chiara Melgara. Buona lettura e condivisone.
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Alcune domande sulla medicina ildegardiana
Scrittrice, teologa, pittrice, poetessa, filologa, cosmologa. Prima donna in Occidente a comporre musica, consigliera di vescovi, principi, imperatori e papi e non da ultimo scienziata. Ci sono voluti più di 800 anni prima che i suoi libri di medicina venissero tradotti ed ulteriori 50 anni, prima che le ricette e le applicazioni mediche trasmesse venissero testate per essere utilizzate nella pratica medica. Parliamo di Santa Ildegarda von Bingen (1098 – 17 settembre 1179), celebre per le sue visioni e profezie, prima mistica tedesca benedettina, innalzata all’onore degli altari nel 2012 e proclamata, il 7 ottobre dello stesso anno, Dottore della Chiesa da Papa Benedetto XVI.
Per conoscere più da vicino la medicina della Santa abbiamo rivolto alcune domande alla dott.ssa Chiara Melgara, medico specialista radiologo, l’unico in Italia e precisamente a Milano, dedito esclusivamente alla medicina ildegardiana.
Cosa l’ha spinta a seguire la medicina ildegardiana che qualifica come “medicina cattolica” a servizio dell’uomo?
Volevo precisare che in Italia siamo in pochi ad esercitarla e il mio è l’unico ambulatorio esclusivamente dedicato alla medicina di Santa Ildegarda. Gli altri medici italiani integrano la medicina della Santa ad altre specialità e competenze (omeopatia, agopuntura, medicina ayurvedica, ozonoterapia, neuralterapia). In Germania, Austria, Svizzera e Polonia è invece una medicina che ha avuto uno sviluppo piuttosto capillare sul territorio.
Ritornando alla domanda, avevo già incontrato Santa Ildegarda durante il periodo degli studi universitari, ma era stata solo una conoscenza culturale senza alcun approccio pratico. Il mio incontro “operativo” con questa medicina avvenne successivamente, diversi anni fa, attraverso la dottoressa Christiane Ernest Paregger, che ho avuto la grazia di conoscere e frequentare sia come allieva e dopo come amica. Il suo modo di “prendersi cura” del paziente mi ha subito affascinato, facendomi desiderare di poter anch’io lavorare in quella medesima maniera che non tralasciava nulla della persona davanti a lei. Questo mi ha spinto a frequentare il suo ambulatorio (per poter imparare da lei che era stata diretta allieva del dr. Herztka, lo “scopritore” della medicina di Santa Ildegarda dimenticata per quasi ottocento anni) ed in seguito, ad aprire un mio studio.
L’impegno che richiede questa medicina è notevole, sia in termini di apprendimento continuo dai testi della Santa sia nella pratica con i pazienti, ma le soddisfazioni per i successi clinici associate al costante arricchimento umano scaturito dai rapporti che si instaurano, ripagano l’assidua fatica.
La salute dell’uomo dipende dal mantenimento dell’equilibrio fisico, psichico, spirituale? Quali i percorsi per raggiungerlo?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo innanzitutto comprendere qual è l’origine delle malattie e ci facciamo guidare dalle parole stesse della Santa in “Causae et Curae”: “Che gli uomini siano afflitti da diverse infermità, è dovuto al flegma, che abbonda in loro. Se infatti l’uomo fosse rimasto nel Paradiso, non avrebbe avuto nel suo corpo il flegma – da cui derivano molti mali – e la sua carne sarebbe stata integra e priva del livido muco. Ma poiché accettò il male e rifiutò il bene, fu reso simile alla terra, che genera erbe buone ed utili ed erbe cattive ed inutili, e che ha in sé umidità e succhi, sia buoni sia cattivi.” E ancora: “Quando gli elementi operano ordinatamente nell’uomo, lo sostentano e lo rendono sano; mentre quando sono in disaccordo, lo fanno ammalare e lo uccidono. (…). Infatti, il calore, l’umidità, il sangue e la carne, a causa della trasgressione di Adamo, sono stati trasformati, nell’uomo, in flegmi contrapposti”.
Come emerge chiaramente da queste brevi citazioni, la malattia nasce dalla disobbedienza di Adamo (il peccato originale) che determina uno squilibrio degli umori che porta alla malattia. Di contro, parlando esclusivamente del piano medico-fisico, affinché ci sia salute, è necessario che gli elementi siano in accordo e, di conseguenza, che gli umori siano in equilibrio. Ma questo equilibrio, in realtà, non viene determinato esclusivamente dal piano fisico del soggetto, ma viene influenzato anche dalla psiche e dalla spiritualità che la persona vive. E questo perché l’uomo è, come dice la Bibbia, creato a immagine e somiglianza di Dio Uno e Trino; questa unione trinitaria si manifesta nell’uomo come legame indissolubile e unico di anima, corpo e psiche. Quante volte, nel modo di dire comune, sentiamo frasi come “quella situazione mi ha fatto venire il fegato amaro” oppure “ho provato una rabbia da far ribollire il sangue”. Ed è evidente a tutti che lo stress costante o le situazioni di difficoltà fra le persone, possono far ammalare, così come una malattia vissuta con fede è una malattia che viene più facilmente affrontata e superata. Il percorso, quindi, per mantenere o recuperare lo stato di salute è un percorso molto articolato che tiene conto dell’unicità della persona che il medico ildegardiano ha davanti a sè e che pertanto viene “confezionato” su misura per ciascuno.
La medicina allopatica propria della scienza moderna non saprebbe prendersi cura dell’uomo anche perché non tiene conto della sua unicità?
La medicina allopatica affronta la malattia solo dal punto di vista del sintomo e, ove possibile, delle cause contingenti che hanno scatenato la malattia.
Ma l’uomo non è la sua malattia e questo riduzionismo non può essere la risposta esauriente al bisogno di salute della persona.
Ovviamente non bisogna ostracizzare tout court la medicina allopatica, che può essere l’unica soluzione adeguata di alcune patologie (pensiamo, per fare un piccolo esempio, alla chirurgia) non altrimenti gestibili. La medicina di Santa Ildegarda è una medicina complementare alla medicina allopatica: si utilizza ogni volta possibile e si ricorre a quest’ultima medicina ogni volta che quella ildegardiana non può essere la risposta alla problematica da risolvere. Per quanto concerne i farmaci allopatici salvavita ( come quelli per l’ipertensione e le disfunzioni tiroidee e altri ancora) , ci sono rimedi che possono essere usati , ma ovviamente ogni persona è unica, così come la sua storia clinica, e quindi la possibilità o meno di sostituirli completamente o solo parzialmente deve essere valutata singolarmente.
Perché nel corso dei secoli sono state abbandonate le cure omeopatiche e naturali spacciandole come inefficienti?
Sull’argomento per una risposta approfondita e circostanziata ci vorrebbero adeguate conoscenze storico-filofosiche, che non rientrano nel mio campo. In modo semplicistico si potrebbe riassumere il tutto come esito del pensiero illuminista che si è imposto nel corso degli almeno ultimi due secoli, per il quale da un iniziale desiderio di comprensione scientifica della realtà si è arrivati a un riduzionismo della stessa a ciò che riesco a misurare e spiegare con le mie capacità. Partire dal soggetto che indaga invece che dall’oggetto dell’indagine è, purtroppo, l’opposto del vero metodo scientifico, perché inibisce l’intuizione, limita e soffoca la vera ricerca, che parte invece sempre dal dato di realtà e si confronta con questo fino a riuscire a trovare una spiegazione scientifica che lo definisca.
Come si porrebbe Santa Ildegarda nei confronti della vaccinazione di massa, pediatrica obbligatoria e via di seguito?
Ovviamente Santa Ildegarda, essendo vissuta nell’anno 1100 non ha mai avuto modo di affrontare il tema delle vaccinazioni né ne ha avuta conoscenza attraverso le visioni; di conseguenza nei suoi scritti, sui quali mi baso per la cura dei pazienti, non ci sono spunti che possano essere di riferimento per tale tematica.
Sinteticamente, in cosa consiste la medicina ildegardiana e come lei la pratica?
La medicina ildegardiana è una medicina sia preventiva che curativa. Agisce attraverso l’alimentazione (che oltre che nutrimento del corpo è anche prevenzione di malattia, medicamento e cura), la purificazione dell’organismo e i rimedi specifici per le singole problematiche. La purificazione avviene attraverso due tecniche – il salasso con ago e la coppettazione con scarificazione – che consentono all’organismo di liberarsi di tutte quelle tossine e quelle sostanze che lo infiammano. Per entrambe le metodiche, sebbene la Santa ci abbia lasciato indicazioni stringenti sulle modalità di esecuzione, è importante che sia effettuate da medici che ne hanno comprovata esperienza ildegardiana, affinché possano essere eseguite nel modo corretto in relazione allo stato di salute della persona. I rimedi specifici, che sono più di duemila, appartengono ai 3 regni (animale, vegetale e minerale) e molti sono di facile preparazione casalinga mentre altri devono necessariamente essere acquistati, da rivenditori di fiducia che il medico indica in fase di visita (questo perché è fondamentale che venga rispettata la ricetta originale della Santa per poter ottenere dei risultati).
Allevia i sintomi, cura e previene la malattia?
Sì è una medicina che agisce in tutti e tre gli ambiti. Ovviamente per ciascuno l’ideale sarebbe iniziare già con la prevenzione, che è attuabile con pochi semplici accorgimenti (dieta e purificazione), ma questa medicina comunque cura la persona da quando nasce a quando termina la vita, accompagnandola in ogni momento perché la cura è sempre possibile. La guarigione, invece, come ci ricorda la Santa, è possibile sempre oppure solo “se Dio vuole”.
La conoscenza delle proprietà terapeutiche dei cibi; il ritmo naturale del sonno e della veglia; i sistemi per curare e purificare il corpo, anima e spirito; i farmaci a base di piante, erbe, cereali e pietre preziose, adatti alla cura di ogni tipo d’infermità sarebbero le sei regole d’oro della vita?
Parlare delle 6 regole d’oro è un modo per semplificare e riassumere le indicazioni preventive della medicina della Santa. Queste regole sono: rafforzare spiritualmente l’anima (percorso di fortificazione delle virtù a discapito dei vizi), trascorrere del tempo nella natura (ad es. fare giardinaggio nelle città in cui si vive oppure dedicare tempo per passeggiate in campagna, nei boschi o sul lungomare), mangiare sano ovvero secondo le indicazioni che lei ci dà attraverso le sue visioni, purificare il corpo tramite salasso e coppettazione, ma anche la mente e l’anima (attraverso il digiuno e la preghiera, oltre alla frequenza ai sacramenti), avere un giusto equilibrio fra attività e riposo, dormire a sufficienza. I rimedi, ovvero i preparati di origine vegetale, minerale e animale, fanno parte della medicina curativa e ovviamente rientrano anch’essi nel tempo trascorso a contatto con la natura.
Come usare la cristalloterapia affinché non si rischi di sconfinare nell’esoterismo?
Questa è sempre, giustamente, la maggior preoccupazione delle persone a cui vengono proposti i rimedi minerali. La risposta a questa preoccupazione e a questa domanda viene dalla premessa del IV capitolo del Libro delle Creature scritto dalla Santa: “Il diavolo detesta le pietre preziose e le disprezza, perché si ricorda che il loro fulgore si manifestò prima che egli decadesse dalla gloria che Dio gli aveva dato e anche perché alcune pietre sono generate dal fuoco, che è l’elemento del suo castigo”(…)”Esse possiedono molte forze e poteri, al punto che si possono impiegare per molte operazioni: tuttavia può trattarsi solo di azioni buone, oneste e utili all’uomo” (…)“Esistono altre pietre (…), che nascono da altre materie inutili. Da quelle pietre, a seconda della loro natura e con il permesso di Dio, possono derivare cose buone e cose cattive”. Quindi, affinché la cristalloterapia non sconfini nell’esoterismo, è indispensabile utilizzare solo ed esclusivamente le pietre che vengono descritte dalla Santa nel “Libro delle creature” e unicamente nel modo da lei indicato. Tutte quelle pratiche che spesso si sentono (pratiche di “purificazione” delle pietre e di “ricarica” ed “energizzazione”) non hanno a nulla a che vedere con quanto scritto da Santa Ildegarda e non devono essere compiute. Restando nelle indicazioni che questo Dottore della Chiesa ci dà, si obbedisce al disegno che Dio ha predisposto per l’utilizzo di queste pietre e quindi si resta nella Sua volontà, senza rischiare cadute o deviazioni esoteriche.
I monasteri benedettini hanno conservato questo prezioso tesoro lasciato da Santa Ildegarda?
Nella mia, purtroppo, ridotta conoscenza dei monasteri benedettini non ho riscontrato questa sensibilità nei confronti della medicina ildegardiana, ma piuttosto una maggior sensibilità ed affinità nei confronti della sua ricca teologia. Questo, forse, anche perché sono cambiati i tempi storici e i ritmi e le esigenze di vita e, conseguentemente, anche l’orto dei semplici, che prima era presente in tutti i monasteri, è andato scomparendo.
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2 commenti su “Alcune Domande sulla Medicina Ildegardiana. Chiara Melgara Risponde a Cinzia Notaro.”
Ho conosciuto S. Ildegarda circa quattro anni fa grazie a don Minutella che ne ha parlato un giorno nella sua rubrica “Santi e caffè”. Da lì mi sono incuriosito e ho cominciato a leggere alcuni libri finché mi sono messo in contatto con la dottoressa Christiane. È stata una grazia dal cielo! Adesso vado regolarmente dalla dottoressa Chiara Melgara… non grido ancora al miracolo ma sto avendo dei miglioramenti su una malattia che la medicina odierna chiama cronica ossia inguaribile. Tutto sta nella corretta alimentazione e con regolare trattamento di salasso e coppettazione.
https://www.nuovaipsa.com/libri/omeopatia/salus-infirmorum/roberto-gava—antonio-abbate/l-esperienza–la-tecnica-e-la-metodologia-di-studio-e-di-cura-omeopatica-delle-malattie-croniche-di-alfonso-masi-elizalde
Sarebbe molto interessante una integrazione con l’Omeopatia del Dott. Elizade Masi, che ha collegato la malattia al peccato originale come Santa Ildegarda, rifacendosi abbondantemente a San Tommaso d’Aquino. Purtroppo in ambiente cattolico (e ancor più protestante) il Rinnovamento Carismatico ha seminato menzogna, in modo superficiale e fazioso, contro la Medicina Omeopatica…
Tobia
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