Gotti Tedeschi Ettore
Gotti Tedeschi Ettore

 

 

di Ettore Gotti Tedeschi

 

Caro Marcello, ho letto il tuo articolo su La Verità di venerdì 18 luglio titolato “Faccio fatica a scrivere in un mondo così brutto“ (“di fronte allo schifo del mondo sono tentato di non scrivere più”). Ti inviterei a riflettere se non valga invece la pena di scrivere di più anziché smettere. Tu scrivi bene e con chiarezza, cose importanti ed utili. In più scrivi su uno dei pochissimi quotidiani che rispetta il pensiero cattolico.

Non oso neppure pensare di darti suggerimenti o consolazioni,  ti chiedo solo di continuare a scrivere. E scrivere un prossimo articolo spiegando che proprio di fronte allo “schifo “ di questo mondo si devono proporre riflessioni per renderlo meno schifoso.

Ti faccio una domanda retorica, ma tu dove credevi di essere a vivere, pensare e scrivere? in Paradiso, fra angioletti? Leggendo il tuo pezzo mi son chiesto se noi, noi tutti, abbiamo capito cosa è il mondo. Il cosiddetto mondo, che può far “schifo”, non è dovuto a Chi lo ha fatto, è dovuto al fatto che ci rifiutiamo di capire il Peccato Originale e purtroppo siamo  costretti a sentire spiegare, anche  da persone influenti del mondo cattolico, che possiamo infischiarcene. San Giovanni Paolo II, in Fides et Ratio (dove definì Fede e Ragione le due ali con le quali lo spirito si innalza alla contemplazione della Verità), viene accusato di aver  creato uno schema fisso di riferimento, una griglia, una teoria, che corre il rischio di escludere la vita nella sua carne e contrasti, mentre si dovrebbe cercare di vivere “una realtà superiore alle idee“, senza domandarsi se questa realtà non sia stata corrotta grazie all’uomo debole nella mente e malato nel cuore.  Troppi “evangelizzatori mancati” parlano di economia, sociologia, politica, ma non di Verità eterne. Quale mondo ti fa “schifo” Marcello? quello contagiato dal peccato che ci ostiniamo a negare? di cui è persino vietato parlare? Se ricordo bene è stato il Vicepresidente USA, J.D.Vance a dire che uno dei peggiori tradimenti è stato negare l’esistenza dell’Inferno.

Se anche nel mondo cattolico in tanti pensano che siamo tutti già salvi per i meriti di Cristo  e scopriamo che il male rende più che fare il bene, caro Marcello, perché meravigliarsi che in tanti facciano il male? perché meravigliarsi che questo male produca “lo schifo“ cui ti riferisci?

Perciò caro Marcello, proprio perché c’è tanto schifo nel mondo tu dovresti scrivere di più, non  smettere. Magari ogni tanto parlare anche del “senso della vita” e della natura umana. In un mondo dove si permette e tollera che la creatura umana sia considerata un bacillo sfuggito alla evoluzione e ne abbia la medesima dignità; in un mondo dove si permette e tollera di considerare l’uomo “cancro della natura” … come pensi che il mondo possa non apparire essere uno schifo?

 

Ettore Gotti Tedeschi, economista, ex presidente dello IOR, la banca vaticana, ha collaborato alla stesura della enciclica “Caritas in veritate” di Papa Benedetto XVI.

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