Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Focal Points, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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ULTIMA ORA: Pubblicata la biblioteca di ricerca peer-reviewed sui danni dell’iniezione di mRNAOltre 700 studi sottoposti a revisione paritaria confermano i fondamentali pericoli biologici posti dalla tecnologia mRNA.
È appena stata pubblicata una raccolta scientifica di riferimento : la COVID-19 mRNA “Vaccine” Harms Research Collection Con oltre 700 studi sottoposti a revisione paritaria , questa vasta raccolta di prove documenta gli ampi rischi biologici collegati alle iniezioni di mRNA del COVID-19, tra cui la tossicità della proteina spike, la biodistribuzione sistemica, la persistenza a lungo termine, l’infiammazione delle nanoparticelle lipidiche e l’imprinting del sistema immunitario. L’ampia biblioteca è stata compilata dal Dott. Martin Wucher, MSC Dent Sc (eq DDS), dal Dott. Byram Bridle, PhD, dal Dott. Steven Hatfill, Erik Sass, et al. Di seguito un breve riassunto delle sezioni principali: I. Libreria di ricerca sulla patogenicità delle proteine Spike (n=375) Originariamente parte del rivestimento esterno del virus SARS-CoV2, dove funge da “chiave” per “sbloccare” (infettare) le cellule, le proteine spike sono prodotte in grandi quantità anche dai “vaccini” a mRNA, innescando una risposta immunitaria di breve durata sotto forma di anticorpi. Tuttavia, un crescente numero di prove ha dimostrato che la proteina spike è dannosa di per sé, come dimostrano oltre 370 articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria raccolti nella sezione I. II. Studi sulla biodistribuzione della proteina Spike e dell’mRNA del “vaccino” (n=61) Oltre alle caratteristiche patogene dell’antigene della proteina spike, oltre 60 studi sottoposti a revisione paritaria hanno dimostrato che sia l’mRNA del “vaccino” che codifica per l’antigene della proteina spike sia la proteina spike stessa possono penetrare nei tessuti distanti, causando danni sistemici. III. Studi sulla persistenza della proteina Spike e dell’mRNA del “vaccino” (n=41) Oltre 40 studi sottoposti a revisione paritaria confermano che l’mRNA del “vaccino” e l’antigene della proteina spike risultante persistono nei tessuti dei soggetti umani sottoposti a vaccino e dei soggetti sottoposti a test sugli animali molto più a lungo di quanto affermato dalle autorità sanitarie pubbliche; è stato dimostrato che le proteine spike virali, derivanti da infezioni naturali, persistono ancora più a lungo, rafforzando le preoccupazioni che la stessa proteina spike del “vaccino” possa durare più a lungo del previsto. IV. Studi sulla tossicità e l’allergenicità delle nanoparticelle lipidiche (n=80) 80 articoli sottoposti a revisione paritaria dimostrano che le nanoparticelle lipidiche ionizzabili (LNP) utilizzate nelle iniezioni sperimentali di mRNA sono di per sé altamente infiammatorie, compreso il loro componente polietilenglicole (PEG), una causa accertata di anafilassi (una reazione allergica estrema). V. Libreria di imprinting immunitario del “vaccino” COVID-19 (n=140) L’imprinting immunitario, soprannominato “peccato antigenico originale” da Thomas Francis Jr., si verifica quando i linfociti B della memoria prodotti in risposta a un’infezione virale iniziale dominano le risposte successive a virus correlati. 140 articoli sottoposti a revisione paritaria suggeriscono che i “vaccini” COVID hanno impresso il sistema immunitario dei riceventi attraverso l’esposizione alla proteina spike “di tipo selvaggio” del ceppo originale di Wuhan, plasmando la loro risposta alle varianti successive in modi potenzialmente dannosi. VI. Libreria di ricerca sul vaccino SARS-CoV2 e sulle varianti virali (n=70) Oltre alla patogenicità, alla distribuzione e alla lunga persistenza della proteina spike del “vaccino”, questa raccolta di 70 articoli sottoposti a revisione paritaria suggerisce che i “vaccini” hanno applicato una forte pressione selettiva al virus SARS-CoV2 in rapida mutazione, dando rapidamente origine a varianti resistenti al “vaccino”. Quando le autorità sanitarie pubbliche affermano che “abbiamo bisogno di più prove” sulla sicurezza del vaccino contro il COVID-19, si sbagliano di grosso . Epidemiologo e amministratore della Fondazione McCullough Vi invito a seguire sia la McCullough Foundation che il mio account personale su X (ex Twitter) per ulteriori contenuti.
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1 commento su “Siero a mRNA, i Danni. Pubblicata la Raccolta di Settecento Studi Peer-Rewieved. Focal Points.”
Buongiorno,
mi chiedo perchè nessuno chide perdono per tutti i danni che ci ha provocato.
W l’atto d’amore!!!
I commenti sono chiusi.