Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Unaopinione, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione questo racconto che sembrerebbe di fantasia, ma invece…diviso in cinque parti. Ecco la prima. Buona lettura e meditazione.
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PARTE I
Piccolo sketch di pura fantasia.
Avvertenza: chi si sente a disagio di fronte alle teorie della cospirazione é meglio che passi oltre e si rilassi davanti al televisore con magari un giornale fra le mani, invece per chi le vuole distruggere … può affondare qui i suoi denti …
Titolo:
“Il Concilio Vaticano II, papa Francesco, papa Leone XIV, & Co: una congiura contro Dio?” (“Operazione Anticristo?”), oppure:
“Il Concilio Vaticano II e i suoi papi: una congiura contro Dio? (“Operazione Anticristo?”)
PARTE I
Piccolo sketch di pura fantasia.
In un momento imprecisato dell´andare divino ma certamente vicino ai nostri tempi, Gesù vedendo in che pessime condizioni é stata ridotta la Sua Chiesa, si volta alla Sua sinistra e chiede al Padre il permesso di recarsi sulla Terra per cercare di rimettere le cose a posto. Il Padre Gli risponde: “Ma ancora non ti sei reso conto con chi se la stanno facendo di nuovo gli umani?” Gesù: “Certo che lo so ed è proprio per questo che voglio andare … per cercare di riportarli sulla giusta strada prima che sia troppo tardi per loro”. Il Padre, sospirando ma volendo premiare le buone intenzioni del Figlio: “E va bene … ma non portare al tuo seguito alcuna legione di angeli … il tempo in cui ognuno dovrà dare conto di sè è vicinissimo ma non è ancora arrivato”.
E mentre sta andando, una voce dolcissima lo raggiunge: “Figlio!”. Gesù, voltandosi: “Mamma!”. La Madonna, con quel tono di apprensione che le madri usano con i figli piccoli e con scritta sul viso la paura che Gesù venga crocefisso un´altra volta: “Attento a dove vai e a chi incontri … durante le mie ultime apparizioni sulla Terra ho avuto l´impressione che gli umani siano diventati immensamente più fetenti di duemila anni fa”. Gesù: “Non ti preoccupare mamma … non mi succederà alcunché di male …vado solo a scambiare alcune parole di chiarimento con chi sta seduto sulla sedia del mio vicario sulla Terra”. La Madonna, con una voce non molto convinta: “Ah … allora …”.
Ed ecco che in uno dei nostri bei giorni su questa Terra, Gesù appare improvvisamente davanti al papa di turno che proprio in quel momento sta disinvoltamente”sinodalizzando” sulla sua sedia. E senza perdere tempo gli fa questa specifica richiesta: “Alzati e cedimi quel posto, perché nè tu nè nessuno che ti sta attorno é degno di sedervisi.”. Il papa, per nulla spaventato per questa improvvisa apparizione … quasi che stesse aspettando la Sua venuta, tutto sorridente Gli risponde: “E perché mai dovrei cederti questo posto? Questo trono non Ti appartiene più … ho deciso che qui si dovrà sedere collettivamente e fraternamente tutta l´umanità ma non più tu … il Tuo tempo è passato … Tu non piaci più al mondo … io invece gli piaccio per davvero …”.
Gesù, riconoscendo dalla voce alterata che non è un umano che Gli sta parlando ma il Capo dei diavoli che si sta annidando dentro di lui: “Ah … tu in persona stai nascosto dietro quel viso bonario … ora mi spiego perché sta avvenendo tutto questo … ci risiamo? Forse vuoi mettere un´altra volta nella loro testa l´intenzione di farli diventare come Dio? La punizione che fu inflitta a quei due e ai loro discendenti non è bastata?” Al che la Voce Gli risponde: “Ti sbagli mio caro … su … non farmi apparire modesto … tu veramente pensi che stavolta mi voglia accontentare di far diventare ogni umano come Dio? A suo tempo fui veramente benevolo con loro … ma questo solo perché ero all´inizio della mia carriera e non ero conscio delle mie possibilità. Ma ora che ho preso confidenza in me stesso, mi sono prefissato di mettere nella loro testa che possono addirittura essere più grandi di Dio”. Gesù: “Chi può pensare di essere più grande di Dio?”. La Voce, indicando con un dito qualcosa che sta posto al di sopra di lui e di Gesù stesso: “Loro”. Gesù, guardando in alto e non vedendo alcunchè: “È impossibile”. La Voce: “Se tu non fossi Dio sarebbe come dici tu, ma non sei tu Dio?” Gesù: “Lo sono”. La Voce: “E allora è come dico io”. Gesù: “Spiegati meglio”. La Voce: Vedi? Ho detto agli umani queste parole: “Io, come papa, sono al vertice di un´organizzazione religiosa che ha la forma di una piramide e voi siete tutto il resto e state sotto di me” … e così è sempre stato in una piramide con il suo vertice rivolto verso il cielo … chi stava al mio posto, in quanto si trovava più in alto di tutti e come ogni vero Re, aveva avuto sempre l´ultima parola vincolante. Ma ora guarda il trucco che ho escogitato …” e facendo apparire dal nulla con un tocco del Suo pensiero una piramide la cui base è proiettata verso l´alto e di cui lui stesso è il vertice e cioè il punto più basso” in questa piramide pullulano personaggi umani della vita di ogni giorno … nel livello più basso e cioè immediatamente sopra di me, vi sono i cardinali, e, quanto più si sale negli strati, si trovano i sacerdoti ordinati secondo la loro gerarchia … poi è riempita con uno strato di laici impegnati e poi la gente comune che frequenta la tua Chiesa” e continuando “e servendomi dei poteri di chi si trova al vertice sono riuscito a capovolgere la piramide …” e quasi indicando uno per uno con il dito puntato verso l´alto i personaggi che si stanno affaccendando al suo interno “e sono riuscito ad indurre ognuno di loro a entrare in questa piramide … per accompagnarmi e sostenermi nel “percorso sinodale”. Quindi io, in quanto sto al vertice di questa piramide invertita, sto sempre in un punto più basso di ognuno di loro. Ed anche i ruoli si sono ribaltati … loro decidono di fatto collettivamente sulle questioni di fede e quelle più importanti in maniera pressocché vincolante ed io non posso far altro, così ho fatto in modo che funzioni una simile piramide capovolta, che prendere atto della loro decisioni in qualsiasi questione su cui deliberano. Quindi nella mia nuova posizione io non sono più il Re come una volta, ma sono piuttosto un semplice segretario vestito di bianco”. Gesù tace. La Voce, continuando: “E ora Ti chiedo: se quelli che stai vedendo là dentro accettano di fare tutto ciò, non è perché ognuno di loro crede di stare sopra di me? E se anche non se ne rende conto, come ti ho appena dimostrato, di fatto là sopra si è messo. E di conseguenza, nel momento in cui ognuno acconsente a comandarmi e lo fa, non si è posto anche al di sopra di Te, visto che io occupo il posto del Tuo vicario sulla Terra come Tu stesso hai stabilito? In questa maniera invertita, come puoi renderti conto, ho avviato la distruzione della Tua Chiesa dal di dentro per fare spazio alla mia chiesa … la chiesa sinodale … la chiesa dei soli umani che percorrerà il futuro senza avere più Dio che li guiderà e che le mostri quali sono i passi sicuri da compiere per evitare di cadere nelle mie grinfie … e chi accetta di entrarvi, soprattutto acconsentendo ad avere un incarico o un qualsiasi ruolo, calpesterà la Tua regalità e anche la Tua divinità e quindi si porrà automaticamente al di fuori dalla tua Chiesa. Non è questa da parte loro una superbia immensamente più grande di quando ascoltarono per la prima volta le mie parole?” Gesù sorpreso per la perfidia della Voce e non riuscendo a trovare alcuna valida obiezione alla Sua ineccepile argomentazione : “Il tuo piano è ben congegnato ma non riuscirà … non sono tanto ingenui da cadere in una trappola come questa … useranno certamente la loro “intelligenza cattolica”. La Voce: “Certo che riuscirà … il novanta per cento delle persone sono delle vere pecore … per loro l´”intelligenza cattolica” si riduce a seguire qualsiasi pastore vestito di bianco, non importa se lo sia veramente e neanche cosa dica o cosa faccia … altra aspirazione non hanno … e così grazie alla loro ignavia sono riuscito ad eliminare in loro il “sensus fidei” e cioè quel moto d´animo invisibile e misterioso che Dio ha donato ad ognuno di loro per riconoscere non solo Te ma anche me in ogni circostanza, e a piantare nella loro zucca ormai totalmente vuota la “fides in televisionem” e cioè quella condizione di schiavitú mediatica per niente invisibile e neanche misteriosa che fa credere a loro di star facendo la volontà di Dio ogni qualvolta che si conformano a quanto comandano le mie televisioni e i miei giornali”. E continuando, tutto sorridente, quasi a voler sfidare chiunque a riuscire a portare allo scoperto il Suo piano sulla Terra ma anche un poco a mó di sfottó: “E quando il mio piano sarà interamente riuscito sarò io a legare sulla Terra quello che vorró legare anche in Cielo, e a sciogliere sulla Terra tutto quello che vorrò che venga sciolto anche in Cielo … ah ah ah … “. Gesù: “Puoi fare tutto quello che vuoi, ma gli inferi non prevarranno mai sul mio regno su questa Terra … men che mai in Cielo”. La Voce, concedendosi una speranza che sa che non potrà mai avverarsi: “Forse … ma rimarranno veramente in pochi … spero nessuno a popolare il tuo regno … tutti gli altri verranno dietro a me”. Segue un silenzio. La Voce, riprende il discorso per compiacersi per la propria astuzia: “Cosa ne dici dunque del mio piano? Sto finalmente imparando a poco a poco a fare anche i coperchi delle pentole?”
Gesù non risponde a quest´ultima sarcastica domanda, ma preso atto della situazione ed indicando con la mano l´immensa piramide capovolta che sta appoggiata sulla testa del papa e che sembra voler superare il Cielo: “Una piramide invertita come quella il cui vertice poggia sul quel trono è come una croce capovolta piantata su una Terra che ha una disperata sete di perdono e di purificazione ma che si rifiuta di attingere dalla sorgente della mia divina misericordia” ed indicando la Croce “quella non sta più bene lì … la consegnerò a chi su questa Terra ancora mi adora da re” e detto questo fa alcuni passi in avanti per riprendersi definitivamente la Croce che pur Gli appartiene e che sta alle spalle del trono su cui siede il papa. Ma la Voce Lo ferma; “La Croce rimane dov´è”. Al che Gesù, gli chiede: “Perché non posso portarmela via se io sto ancora lassù e non ho alcuna intenzione di scendere?” Al che la Voce Gli risponde: “La Croce mi serve per ingannare meglio le anime”. Gesù: “Per ingannare meglio le anime?” La Voce: “Certo … servendomi della Croce e giurando su di Lei e sulla figura che vi sta appesa, le anime penseranno che tutto quello che mi sono proposto di fare avrà il Tuo consenso … e se qualcuna si accorgerà dell´inganno e cioè quel restante dieci per cento che sa utilizzare come si deve l”intelligenza cattolica”, la farò zittire utilizzando come un manganello il dogma dell´indefettibilità della chiesa e la accuserò di disobbedire al papa e di star minando l´unità della chiesa … e se insiste ancora farò così come farò con te ora”. E detto questo grida alle guardie: “Buttatelo immediatamente fuori dalla Sua Chiesa!” Le guardie eseguono prontamente.
Il papa, convinto di aver risolto per sempre la questione e sentendosi ormai il Padrone incontrastato del mondo, si alza dal suo trono e si affaccia sulla loggia che sovrasta tutta la piazza per prendersi finalmente una boccata di liberazione, ma anche, spaziando con la sua vista su tutta la vastissima piazza, per prendere simbolicamente possesso di tutto il mondo che gli sta attorno. E facendo questo, proprio lì assiste con la sua massima costernazione a quello che non avrebbe mai più voluto vedere: che Gesù, nonostante l´umiliazione pubblica a cui lo ha appena esposto, sta venendo festeggiato nella piazza da uno sparuto gruppo di fedeli che Lo ha subito riconosciuto e che gli sta tributando gli onori che si devono al Re dei re. E con malcelata invidia e collera dice rivolto verso di Lui ma in sottovoce: “Sei veramente duro a morire su questa Terra, eh? Ma non pensare minimamente di riuscire a tenerli per Te … ho qui già pronto un piano per portarTi via anche quelli e allora non ci sarà più nessun umano che, tenendo in alto il Tuo vessillo, unirá la Terra con il Cielo”. E rientrando velocemente nel palazzo per dare immediatamente inizio al Suo piano, aggiunge: “… e una volta che la mia implacabile tirrannia verrá instaurata in questo mondo, per sfuggirmi non rimarrá a loro altra scelta che rifugiarsi all´Inferno”. E detto questo prorompe in una risata diabolica che inizia a sgretolare tutte le mura attorno a Lui e che fino a poco tempo prima erano state solamente sacre: “ah, ah, ah … ah ah AH … ah AH AH … AH AH AH …”. (1) (1a) (1b)
Fine dello sketch di fantasia.
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2 commenti su “Unaopinione. Piccolo Sketch di Pura Fantasia…Forse. Prima Parte.”
A UNAOPINIONE (alias M.A.X., o forse… Cionci)
Lo chiami “sketch di pura fantasia”, ma chi ti legge con un minimo di discernimento capisce bene: è un’iniezione mascherata di teologia da romanzo, propaganda millenarista e rancore spirituale sotto forma di teatro celeste. Il trucco è vecchio: travesti l’attacco alla Chiesa in satira, per poi dire che era solo “immaginazione”.
Nel frattempo, però, hai suggerito che Gesù è stato espulso dalla Sua Chiesa, che il Papa è posseduto, che i fedeli sono idioti, e che la vera fede è ormai clandestina… custodita, neanche a dirlo, da te.
Hai costruito un racconto a metà tra La Passione di Cristo e Matrix, conditi con sinodi satanici, piramidi rovesciate e croci sequestrate dal nemico. E poi ci viene detto che la Chiesa è in mano a un “segretario in bianco” e che “solo il dieci per cento” ha ancora il sensus fidei. Come no.
In realtà è il tuo sensus fidei ad aver deragliato.
E ora veniamo al punto più interessante.
A leggere certi passaggi — la teatralità barocca, la paranoia stilizzata, l’autocelebrazione dell’autore come ultimo illuminato — viene un sospetto molto concreto: che dietro UNAOPINIONE ci sia proprio il signor Andrea Cionci, o quantomeno un suo epigono devoto con velleità editoriali. Del resto, sarebbe perfettamente in linea con il metodo: creare disordine, seminare dubbi, elevare la propria narrazione a unica verità… e magari preparare il terreno per un altro libro da vendere ai “risvegliati”.
Perché se davvero tutto è perduto, come sostieni, allora cosa resta da fare?
Scrivere, gridare, vendere. Monetizzare la disperazione.
E se non sei Cionci, ti consiglio comunque di mandargli il testo: magari te lo pubblica come appendice al prossimo volume.
Ma ti sbagli di grosso su un punto:
La Chiesa non è una scenografia per i tuoi incubi. È un corpo vivo. Ferito? Sì. Ma guidato dallo Spirito, non dai sospetti dei “giornalisti d’assalto” o dai profeti da tastiera.
Il Papa, qualunque Papa, non si discerne in base a romanzi apocalittici, ma alla luce del diritto, della tradizione e della fede. E Leone XIV, che ti piaccia o no, è stato validamente eletto, pacificamente accettato, e riconosciuto dalla Chiesa universale.
Quanto poi alla tua ironia da romanzo pulp — con cardinali a pagamento, altari di Bafometto, Croci usate per ingannare le anime — è tutto già visto. Non è nuova rivelazione, è ripetizione maldestra di uno schema cionciano: creare allarme, screditare il clero, costruire una narrazione alternativa e, alla fine, vendere un libro.
il tuo è teatro personale. Tragico, rumoroso, e — diciamolo — sempre più patetico.
Insinui che il “don P.P.” che ti risponde possa essere un’IA, un emissario segreto del Vaticano o parte di una psy-op bergogliana. Ma la stessa cosa potrei chiederla io a te: sei forse un’IA?
D’altronde, l’intelligenza artificiale, per funzionare bene, ha bisogno di essere usata da un’intelligenza reale — e da ciò che scrivi, o la stai usando molto male, oppure quell’intelligenza buona ti manca del tutto.
Ora lascia che ti rivolga l’unica domanda che conta davvero:
credi ancora che la Chiesa sia indefettibile, sì o no?
Perché se non lo credi, tutto il resto — i tuoi sketch, le tue accuse, i tuoi racconti travestiti da rivelazione — non valgono nulla: è solo teatro spirituale senza fondamento.
E se invece dici di crederlo, allora dimmi: chi ti ha dato l’autorità per giudicare ogni Papa, ogni sacerdote, ogni atto della Chiesa visibile come se fossi un profeta infallibile e immune da errore?
Infine, ti do un consiglio da sacerdote, reale e pensante:
Se davvero vuoi aiutare le anime, smetti di fantasticare e torna ad adorare. Cristo non è stato cacciato dalla Chiesa. Sei tu che rischi di cacciarti fuori da essa con ogni parola travestita da finta pietà.
don Pietro Paolo
sembra vero ma quei che adorano non saranno mica quelli di Minutella vero?
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