Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questi ricordi- reportage sulla sua devozione a Santa Maria Bambina. Buona lettura e meditazione.
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Quando vado a Milano, la città della Madunina – dove si svolge, in parte, il mio prossimo libro “Dormi Cecilia” e presto vi dirò! – non manco mai la Santa Messa del gallo a Santa Maria delle Grazie, che amo come fosse – io che pur sono tutta Romana – una chiesa oramai mia. Ma sempre, per amore grande di Maria Bambina, mi reco al suo Santuario che si trova, per me, lontanuccio, in Via di Santa Sofia, dietro al Duomo. Da fuori, lo scrigno di Maria piccina, pare una casa, che so, un condominio grigio, e bisogna suonare al campanello e farsi aprire il portone dalla suora portinaia che indica il percorso per raggiungere la chiesuola segreta dove, sul colmo dell’altare (e si può, con pochi scalini, raggiungere la culla e la preziosa statuina…) riposa la Piccola Santissima, Innocente, stupenda Maria bimba, delizia e primizia di tutta l’umanità. E, volendo, potete trovarla, nella sua cullina, anche nel museo diocesano della Basilica di Sant’Eustorgio a Porta Venezia…
Le suore di Maria Bambina, che sono una più dolce dell’altra, si danno un gran daffare a tener tutto lindo, in ordine e perfetto e per chi lo desidera offrono un cartoncino con dentro un pizzichino di bambagia del sacro materassino dove Lei, bebè, riposa. Oh meraviglia! Io ne ho portato due confezioncine alla mia cara amica Piemme e una anche alla Gosia, che è molto devota, proprio come me.
Davanti a Maria Bambina, che ho ritrovato più grandicella (sui cinque anni o giù di lì) a Luogosanto, il cuore si colma di una gioia serena e diritta e sembra che s’apra in due, come avesse due uscioli, per far entrare il Cuore Sacro del suo figliolo Gesù. Oh che dono grande! Mi è successo anche a Luogosanto, qualche giorno fa, durante il mio pellegrinaggio sardo. E nella Basilica minore gallurese ho trovato anche la Madunina milanese, lì dipinta da un militare che fu, durante l’ultima guerra, responsabile dell’ospedale… Milano e la Gallura si tengono per mano.
Ma anche a Roma Maria Bambina s’incontra tra le tante chiese che amo. Alla Madonna dei Monti, che è la mia parrocchia, ad esempio, basta alzare lo sguardo verso l’alto per scorgerla, lei, bionda, in panni azzurri e rosa, inginocchiata durante la presentazione Sua al tempio. Ora che mi ricordo qualche tempo fa, durante le mie passeggiate romane (che dalla bella Sardegna ricordo, è vero, con un poco di nostalgia) l’ho incontrata in un’altra bella Chiesa. E avanti per seguitar la storia.
Sono davanti alla chiesa barocca di Santa Maria in Portico, in piazza Campitelli, Ed è davvero un incanto questa Chiesa progettata dal Rinaldi, barocca al punto giusto e che lascia il visitatore a bocca aperta per lo splendore in cui vien proiettato all’entrar dalle vecchie porte che bisogna accompagnare affinché non sbattano. Ed eccomi a guardare tutti i dipinti, grandi e piccini, che si contano in gran numero nelle cappelle. Oh, tu guarda, c’è un San Paolo caduto da cavallo, bello come quello mio, in giubba turchina, di San Marcello al Corso. Bello. Deliziosa è un’acquasantiera con una Madonnina al colmo, in preghiera, nascosta dove non lo dirò.
Ma bello, per me in particolare, è un gran dipinto di Luca Giordano, pittore napoletano, che si intitola la “Destinazione della Vergine” e che ritrae una deliziosissima Maria bambina (e anche qui, come a Luogosanto, è sui cinque anni) in braccio alla sua mamma Anna, mentre una colombina bianca dello Spirito Santo, inviata dal Padreterno, le invia un raggio Suo di vita e verità.
Sì destinazione: cielo.
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2 commenti su “Maria Bambina, dove Trovarla a Roma e Milano. Benedetta De Vito.”
A Milano il culto di s. Maria bambina è presente anche nell’antica chiesa di s. Maria in Casoretto, zona est non lontano da piazzale Loreto.
Lei,gentile signora Benedetta, è come una sorgente d’acqua fresca che disseta il viandante assetato per la calura opprimente di questi giorni difficili,ma con la visione beatifica della veniente Parusia.
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