Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attezione questo post, pubblicato su Instagram da InsideOver, che ringraziamo per la cortesia. Riferisce di un’inchiesta e un caloclo condotti in maniera indipendente sul numero reale delle persone uccise a Gaza dall’ottobre 2023 in un genocidio che grazie alla complicità del mondo occidentale – e dell’Italai- sembra non volersi arrestare. Buona lettura e diffusione.
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Negli ultimi mesi i dati ufficiali sui morti a Gaza, diffusi dal Ministero della Salute della Striscia, sono stati oggetto di attenzione e contestazioni da parte di ricercatori, giornalisti e analisti. Numerosi studi indipendenti, organizzazioni umanitarie e agenzie delle Nazioni Unite concordano su un punto fondamentale: il numero reale delle vittime è verosimilmente molto, molto più alto di quanto riportato ufficialmente.
A giugno 2025 il Ministero della Salute di Gaza ha riportato oltre 62.000 morti dall’inizio del genocidio nell’ottobre 2023.
Il genocidio non uccide solo tramite bombe e proiettili. Fame, malattie, mancanza di cure mediche e riparo, assenza di acqua e di medicine sono letali nel lungo periodo. Lo spiegava The Lancet a giugno 2024, evidenziando che altri contesti simili a Gaza, il numero di morti indirette varia da 3 a 15 volte il numero ufficiale delle morti. Infatti uno studio indipendente di The Lancet, a giugno 2024 stimava 186 mila morti.
Noi siamo ripartiti dal dato stimato da The Lancet e abbiamo fatto una proiezione (ad oggi) con due modelli di crescita: normale ed esponenziale.
Stimando una crescita esponenziale del numero dei morti, in linea con gli attacchi di Israele, la distruzione totale delle infrastrutture mediche (+95% ospedali distrutti) e il blocco degli aiuti umanitari, la proiezione mostra che il numero di morti potrebbe essere assai vicino a 340.000 morti, numero simile a quello stimato nello studio pubblicato sulla piattaforma di Harvard a giugno 2025 che indicava 377.000 persone scomparse a Gaza.
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C’è anche questo aggiornamento di poco fa:

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Mentre continuano indisturbate, con la protezione dell’esercito israeliano, violenze e distruzioni da parte dei “coloni” in Cisgiordania, per attuare una pulizia etnica. Cliccate per il video:
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E anche a Susya i coloni attaccano i residenti, con la connivenza dei soldati israeliani. Cliccate per il video.

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E infine questa lista di questioni a cui non si vuole dare risposta, sull’episodio scatenante, la presa di ostaggi del 7 ottobre:

Perché non ci è permesso fare queste domande sul 7 ottobre?
Perché vengono trattati come tabù, censurati o licenziati come “complottisti”?
Israele possiede una delle agenzie di intelligence più sofisticate al mondo, un muro di confine monitorato da AI, droni, telecamere, sensori e satelliti, e riceve miliardi di aiuti statunitensi per la “sicurezza. ”
Quindi come ha fatto un’operazione su larga scala a non essere scoperta?
Come ha fatto Hamas a violare le difese, rapire soldati, entrare in aree civili e attaccare per ore senza una risposta militare?
Perché all’IDF è stato detto di ritirarsi?
Perché il Mossad ha ignorato gli avvertimenti dall’Egitto?
Perché hanno lasciato che accadesse?
Che sia stata incompetenza o orchestrazione, il pubblico merita risposte.
Tacere le domande protegge solo chi è al potere non la verità.
Fai le domande.
Chiedi responsabilità.
Rifiuta di essere zittito.
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