Violenza, Prevaricazione, Inganno: USA, Israele, l’Occidente si Presentano al Mondo.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione e giudizio su quanto sta accadendo in Medio Oriente. Preceduti da qualche riflessione di chi scrive.

Proviamo a mettere in ordine alcuni fatti. Israele non fa parte dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica, non permette controlli sul suo sito di Dimona, e tantomeno sull’arsenale di almeno 90 testate nucleari che fonti indipendenti gli attribuiscono. Israele dal 1984 grida che l’Iran sta per avere una bomba atomica. Il titolo della foto dice: “La bomba atomica di Khomeini entra nelle fasi finali di produzione con l’assistenza tedesca”. Ora, siamo nel 2025 la stessa balla viene ripetuta. Devono essere ben stupidi questi iraniani, che pure dispongono a quanto pare di eccellenti scienziati nel campo, per non essere riusciti dopo quarant’anni a chiudere le fasi finali.

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Gli Stati Uniti e l’Iran stanno per avere colloqui ufficiali su questo argomento. Due giorni prima dell’incontro, Israele bombarda e uccide i principali negoziatori di parte iraniana. Un crimine evidente, contro ogni legge. Trump che cosa fa? giudica “eccellente” l’operazione di Israele, evidentemente tesa a sabotare il dialogo, e lancia ultimatum su u ultimatum, tanto vaghi quanto violenti contro l’Iran. Poi di fronte all’evidenza che Teheran non ha la bomba, né i mezzi per produrla rapidamente, e forse non la vuole (è ancora in vigore la Fatwa proibitiva di Khomeini) afferma che prende due settimane per riflettere. Intanto si avviano i colloqui fra l’Europa e l’Iran sul tema. E all’improvviso Trump, senza ottenere il placet del Congresso, porta il suo Paese in guerra con l’Iran. Le frasi con cui termina il suo bollettino di bombardamento sarebbero ridicole, se non fosse surreali. “Now is time for peace”, ora è il tempo della pace.

Questo comportamento ha qualche antecedente. Mosca ha firmato con Kiev due diversi accordi a Misk, ed entrambi sono stati disattesi da Kiev. Che ha continuato a bombardare il Donbass russofono. A Istanbul, nell’aprile 2022, era pronto un accordo fra Russia e Ucraina, ma Boris Johnson volò a Istanbul e l’accordo, già parafato, che avrebbe evitato centinaia di migliaia di morti non fu firmato. Paolo Mieli ha detto che si tratta di una balla, ma lo ha scritto una rivista USA, Foreign Affairs, che è più autorevole del salottista televisivo filosionista. E guarda caso, pochissimi giorni prima che quest’anno a Istanbul Russia e Ucraina si incontrassero di nuovo per parlare di pace, Kiev ha scatenato un attacco improvviso alla base dei bombardieri strategici ussi…tutto per creare il clima giusto per dei colloqui, ovviamente.

Ma andiamo un po’ più lontano. Nel 1989 l’allora segretario di Stato USA, James Baker, promise a Gorbacev, che voleva smantellare l’Unione Sovietica, che la NATO non sarebbe avanzata di un pollice verso Est. Infatti, come potete vedere dalla cartina qui sotto.

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E allora veniamo al punto. Politici e giornalisti, anche e soprattutto da noi, si riempiono la bocca con i valori dell’Occidente. Quali? L’inganno, la truffa deliberata, la violenza non provocata, la prevaricazione? Come si fa fidarsi di gente così? E loro sarebbero i “buoni”? Ma per favore…

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Poi c’è questo post del prof. Alessandro Orsini:

Giro i canali. Mi sembra di vivere in una dittatura. Le stesse analisi faziose, le stesse autocensure. La verità sostanziale dei fatti è questa: Khamenei non lotta per salvare se stesso e il proprio regime. Khamenei lotta per impedire che 90 milioni di iraniani diventino 90 milioni di schiavi dell’Occidente. Khamenei lotta per impedire che l’Iran diventi la Cina delle guerre dell’oppio.

Questa non è la guerra di Khamenei contro gli iraniani.

Questa è la guerra di un popolo fiero e orgoglioso che non vuole essere ridotto in schiavitù dall’Occidente.

L’Italia merita di più.

Il sistema dell’informazione è corrottissimo e sta dando uno spettacolo indecoroso.

La stessa propaganda tipica di uno Stato satellite che deve dare conto a una potenza straniera di tutto quel che dice.

Siamo uno Stato satellite della Casa Bianca.

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Ma anche la Casa Bianca ha dei problemi di dipendenza, come potete capire da quetso video qui sotto.:

 

Thomas Massie, il congressista Repubblicano contro la lobby sionista.
Alleanza bipartitica con collega repubblicano Ro Khanna.
Massie riporta di una forte e crescente fazione anti guerra nel governo USA  guidata dal vice presidente Vance, il Direttore dell’Intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, Steve Bannon, Tucker Carlson  et altri.
L’ex Capogruppo repubblicano al Senato,  il Neocon Mitch McConnell ha denunciato questo ampio gruppo di essere isolazionista. Da notare che Mitch McConnell ha ricevuto circa due milioni per la sua campagna dall’AIPAC, la lobby pro-Israele.
Ed è stato accusato come risposta di essere un guerrafondaio neocon.
Lo scontro è in corso.  La paura è che una serie di violenti attacchi contro forze USA nel medio oriente e nel mondo possa avvenire nel PROSSIMO futuro, come il Col McGregor ha detto oggi.
Sul lungo termine questo può essere, paradossalmente, positivo – dice McGregor. Infatti gli USA devono ritirare le loro forze  da tutto il mondo. Il più rapidamente possibile. Peccato che  debba essere fatto in queste condizioni.
L unico modo per svegliare il pubblico americano, secondo MacGregor.
Il ventre profondo del movimento MAGA sta ribollendo dopo la frustata in faccia del bombardamento USA in Iran.

  

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5 commenti su “Violenza, Prevaricazione, Inganno: USA, Israele, l’Occidente si Presentano al Mondo.”

  1. In effetti… In effetti Israele è coerente: mentire ai goyim non è peccato ed anzi, è cosa buona e giusta.

    Le bugie della dirigenza politica europea, che non è ebrea ma è certamente ignorante, sono invece peccati (gravi).

  2. Fantasma di Flambeau

    Volendo, se qualcuno vuole sul serio la guerra.
    https://ilsimplicissimus2.com/2025/06/19/signore-cosa-desidera-abbiamo-una-guerra-freschissima/#comment-77026
    Il buonsenso: ma no, non possono ripetersi così, manco fossimo davvero a Hollywood.
    O avessimo la memoria di un pesce rosso in un acquario pieno di olio di serpente davanti alla tv.
    https://giuliochinappi.wordpress.com/2020/02/15/15-febbraio-1898-lincidente-della-uss-maine-cuba-e-la-guerra-ispano-americana/
    https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_del_golfo_del_Tonchino
    Undici punti interrogativi settembre 2001.
    https://www.youtube.com/watch?v=J4_AS-rPRq4

    https://www.barbadillo.it/66571-storia-il-telegramma-zimmermann-e-lingresso-degli-usa-nella-prima-guerra-mondiale/
    -Wilson, che pure durante la campagna elettorale del 1916 aveva promesso la neutralità, aveva trovato il Casus belli che cercava, quello in grado d’orientare l’opinione pubblica in senso entusiasticamente interventista: “Il mondo deve essere reso sicuro per la democrazia. La sua pace deve essere radicata sulle provate fondamenta della libertà politica”, dichiarò enfaticamente il Presidente, a dimostrazione che spesso “nessuno è più cinico di un idealista”.-

    -Nel momento in cui sulla scena della storia immense masse umane si autodistruggono, un piccolo numero di uomini radunati intorno al Presidente statunitense Wilson e al governo inglese contribuisce a orientare le decisioni. Insieme alle motivazioni ideali, la potenza dell’alta finanza svolgerà un ruolo importante nel portare gli Stati Uniti in guerra. Tre banche di New York concentrano la maggior parte degli interessi finanziari statunitensi: la Kuhn Loeb and Company, prima banca mondiale; la J.P. Morgan (estensione americana della Rothschild londinese); la National City Bank (banca della dinastia Rockefeller). I loro dirigenti sono Benjamin Strong per la Morgan, Frank A. Vanderlip e Cleveland H. Dodge per la National City Bank, Salomon Loeb e i fratelli Warburg e Schiff per la Kuhn. Ad alcuni di essi Wilson deve tutto: la carica di Governatore del New Jersey nel 1910 e la “distruzione mediatica” del suo avversario repubblicano, William Taft, nella corsa alle presidenziali. È anche grazie a essi che il principale consigliere di Wilson, il colonnello House, ha potuto organizzare il Council for Foreign Relations (uno dei più antichi Think tank americani), al quale appartiene un altro influente consigliere di Wilson, Justice Louis Brandeis, Presidente del Comitato provvisorio sionista.-

  3. Dottor Tosatti, non me ne voglia, lei però se le cerca, è recidivo: riportando Orsini dopo essersi macchiato con Travaglio, ora verrà accusato di aver toccato il sotto del fondo. Si attenga a Paolo Mieli, e alla coorte pretoria di “atei devoti per Sion”, altrimenti corre il rischio d’essere giudicato dal tribunale cattosionista come antisemita. Un cordiale saluto.

    Ps. Nella malaugurata sorte di tovarmi a scegliere, qualora mi fosse permesso, preferirei avere a che fare col tribunale del “Processo” di Kafka piuttosto che col tribunale del cattosionisti.

  4. La Von der Leyer ha affermato che la UE si basa sui valori del Talmud.
    Si vedono i frutti: ipocrisia, doppiopesismo, cittadini di serie A e serie B, C, D, ecc..falsità e potrei continuare.
    E i nostri valori cristiani, l’onore cavalleresco, non toccare donne e bambini, dove sono finiti?
    Prego con tutto il cuore che l’Italia e l’Europa possano uscire da questo incubo.

I commenti sono chiusi.

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