Corpus Domini, Grazie Santo Padre, Grazie alla Chiesa che Risorge. Miserere Mei.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento pubblicato da Miserere Mei, che ci sembra degno di essere letto da una platea più ampia di quella del Forum. Troviamo che sia bellissimo.

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Ieri un uomo sulla settantina, vestito come si conviene (e non come uno sportivo) – con poco meno di 30 gradi e un’umidità al 60% a Roma – ha tenuto le braccia sollevate e tese per adorare l’ostensorio in cui era presente Nostro Signore Gesù Cristo, procedendo lentamente, per quasi un’ora, per oltre un chilometro e mezzo.

Quell’uomo è il Santo Padre.

A piedi, da pellegrino e da missionario.Con lui tanti cardinali ultraottantenni, alcuni claudicanti, ma imperterriti con il loro cero acceso.

Un segno dei tempi, di altri tempi e di tempi non recenti.

Mai trafelati, in un incedere composto, profondo, che la folla, tanta, ha compreso, accompagnato e interpretato come ispirata a lasciarsene coinvolgere.Poche urla, tanti segni di croce, vera devozione.

Sono partiti alzandosi dopo essersi inginocchiati e si sono inginocchiati all’arrivo in Santa Maria Maggiore, come se non sentissero acciacchi, senza fretta, con delicatezza e la bellezza di essere lì, con il Signore!

Il cielo di Roma sopra la statua di Maria era azzurro, velato del bianco delle nuvole.

Il Corpo di Cristo senza Maria non ci sarebbe stato

.
Il Corpo di Cristo porta a Maria, come Maria ci ha portato a Gesù, il Cristo, il Verbo incarnato.

Nella Santa Messa del Corpus Domini, sul sagrato della basilica di Roma, Leone XIV ha offerto un’immagine meravigliosa nel dire che ogni alimento che ci nutre per la vita materiale proviene da una creatura morta, animale o vegetale. Ebbene, il nutrimento per la vita eterna viene dal sacrificio eucaristico, dal corpo e dal sangue della nuova ed eterna alleanza.

La Santa Messa fa memoria di quel sacrificio. Gesù è in croce, noi con Lui, ma quella croce salva in eterno.

Quel sacrificio di croce ha superato la barriera della morte che non può essere evitata dal nutrirci di creature morte.

Lì c’è la vita!

Ringrazio Dio perché, proprio in questa settimana ho vissuto tre giorni di dolori fortissimi e ho sperimentato (accudito e curato, avendo a disposizione ospedali e buoni medici, non certo la miseria e l’abbandono di chi è massacrato e bombardato, affamato in una tendopoli) il dolore del corpo, che solo il corpo sa dare.

Ho potuto offrirli al Signore, chiedendo che fossero tolti ad altri sofferenti, li ho patiti attendendone l’attenuazione, ma intuendone una spiritualità.

Ho detto a Gesù che lo ringraziavo per avermi fatto vivere così il Corpus Domini, pregando Maria, vedendo in lei il dolore che provava chi mi ama ed era lì vicino a me.

Chi ama condivide il dolore anche se non lo sente materialmente.

Com’è vero! Com’è vero tutto!

Ieri ecco sciogliersi insieme il dolore fisico e anche quello spirituale per le sconcezze parrocchiali intorno alla festa del Corpus Domini, godendo, nel sollievo, questo portentoso segno di Chiesa, la Chiesa vera, che adora eucaristicamente il Suo Signore e sta con Lui, per le strade, tra la gente, per la salvezza di tutti.

Grazie a Dio.

Grazie al Santo Padre e alla Chiesa che risorge dal protestantesimo e dall’eresia.

Grazie a Maria Santissima corredentrice.

Grazie a colei che nel sacramento il Signore mi ha donato come sposa e a tutti chi, in una famiglia, hanno vissuto la grazia della prova.

Soprattutto ringrazio per il dono della fede e per questa salutare umiliazione, che ti azzera, ti stende, ti rende quasi niente ed in quel niente Gesù fa tutto: l’ha detto.

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6 commenti su “Corpus Domini, Grazie Santo Padre, Grazie alla Chiesa che Risorge. Miserere Mei.”

  1. Il segno dei tempi…

    Quando il Papà fa il Papà e i vescovi (cardinali) fanno i vescovi ci si commuove. Come se avessimo visto una cosa straordinaria.

    Bhe, si… Non eravamo più abituati alla normalità e ritrovarla, riscoprirla così… “normale”, ci stupisce.

    Va bene. Si, perché è bene ricordare chi siamo…

  2. Molto bello. Tutti vorremmo che Leone xiv fosse Papa legittimo. Ma le apparenze non bastano. Dopo la catastrofe bergogliana che ha distrutto la fede in Vaticano, bisogna essere chiaro: cosa dice Leone sulle eresie dell’apostata argentino? Sono le encicliche di Bergoglio magistero della chiesa leonina? Una risposta chiara è necessaria.Purtroppo, non sono ottimista sulla risposta che verrà. Anzi.

    1. Merci pour ce commentaire qui est le plus réaliste et le plus utile, le plus réconfortant et consolant.
      Plus de 90 % des baptisés catholiques n’ont ni la connaissance ni la conscience des réalités catholiques et de leurs résultats.
      C’est à cause de cette ignorance que nous avons déjà deux faux papes en douze ans.
      Mais cela ne peut pas durer douze ans de plus.

  3. Esther De Ritis

    Anch’io mi unisco con profonda commozione al ringraziamento. Non mi sembra vero dopo dodici anni di eresie. Thank you, dear Pope!

  4. La Chiesa sta tornando alla sua missione, la salvezza delle anime, l’annuncio di Cristo. Il resto, subdola politica, asservimento ai poteri di questo mondo che vuole spodestare Cristo, sembra un triste capitolo archiviato. Lasciamo fare alla Provvidenza

    1. Speriamo sia così……….ma non facciamoci troppe illusioni. Solo il tempo, sempre galantuomo, ci dirà. Intanto registriamo un gesto degnissimo del Papa.

I commenti sono chiusi.

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