Quello che non è Raccontato, o Ciò che è Comodo non Raccontare. Iran, Arabia Saudita. Mascarucci.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Americo Mascarucci, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla propaganda che la ServoStampa – e le Televisioni funzionali al propagarsi della Menzogna diff le aggressioni onde per giustificare le aggressioni della “Democrazia”. Per non parlare, ovviamente, dei Catto-Sionisti, pronti a giustificare qualunque cosa, dal genocidio in giù. Buona lettura e diffusione.

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Ecco quello che non ci viene raccontato, o che fa comodo non raccontare, ad uso e consumo dei sostenitori della civiltà occidentale e dei valori di democrazia e libertà.
SITUAZIONE DEI CRISTIANI IN IRAN IL GRANDE DEMONIO PER USA, EUROPA E ISRAELE 
Antiche Comunità:
Le comunità cristiane in Iran, come quelle armene e assire, hanno radici storiche profonde nel paese.
Riconoscimento Legale:
Gli zoroastriani, gli ebrei e i cristiani sono le uniche minoranze religiose riconosciute dalla legge iraniana, con il permesso di praticare i loro riti.
Rappresentanza:
I cristiani hanno rappresentanti nel parlamento iraniano e alcune chiese, come la chiesa armena, hanno i propri rappresentanti eletti.
Diverse Denominazioni:
Le comunità cristiane includono armeni, assiri e, più recentemente, anche musulmani convertiti al cristianesimo.
Crescita dei Convertiti:
Si registra una crescita dei convertiti al cristianesimo, in particolare da famiglie musulmane, anche se questo fenomeno è spesso oggetto di persecuzione.
Libertà di Culto:
Le comunità cristiane, inclusa la Chiesa cattolica, godono di libertà di culto, ma con alcune limitazioni e la necessità di registrarsi con le autorità.
Situazione Demografica:
La maggior parte dei cristiani vive a Teheran, Isfahan e Shiraz.
“La situazione attuale dei cristiani in Iran è basata sugli articoli 13 e 19 della Costituzione del paese. Nello specifico l’articolo 13 dichiara che “Gli Zoroastriani, gli Ebrei e i Cristiani sono le sole minoranze religiose riconosciute, ed entro i limiti della legge sono liberi di compiere i propri riti e cerimonie religiose, e nei contratti giuridici privati e nell’insegnamento religioso sono liberi di operare secondo le proprie norme”. L’articolo 19 sancisce inoltre che “La popolazione dell’Iran, qualunque sia la sua origine etnica o tribale, gode di uguali diritti: il colore della pelle, la razza, la lingua o altri caratteri non costituiscono motivi di privilegio né di discriminazione”. Nel parlamento iraniano – dove attualmente siedono 290 membri – cinque seggi sono riservati alle minoranze religiose del paese, in particolare gli zoroastriani, gli ebrei e i cristiani di rito assiro, caldeo e armeno. (Situazione fotografata da Osmed)”
SITUAZIONE DEI CRISTIANI IN ARABIA SAUDITA PAESE AMICO DI USA, EUROPA E ISRAELE
La maggior parte dei cristiani in Arabia Saudita sono espatriati, soprattutto filippini, che rappresentano una parte significativa della forza lavoro del paese.
Status legale:
L’Islam sunnita è la religione di stato, e la legge saudita richiede che tutti i cittadini siano musulmani.
Libertà religiosa:
La libertà religiosa è severamente limitata. Non è consentito praticare pubblicamente altre religioni, né costruire luoghi di culto non islamici.
Persecuzione:
I cristiani, così come altre minoranze religiose, hanno spesso segnalato di essere perseguitati dalle autorità.
Luoghi di culto:
Non è permesso costruire chiese o altri luoghi di culto per i cristiani, ma le cerimonie religiose private sono generalmente tollerate.
Dati ufficiali:
A causa delle restrizioni alla libertà religiosa, non ci sono dati ufficiali sulla composizione religiosa della popolazione non saudita, inclusi i cristiani.
Trovate le differenze

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1 commento su “Quello che non è Raccontato, o Ciò che è Comodo non Raccontare. Iran, Arabia Saudita. Mascarucci.”

  1. Dopo l’esperienza, tuttora gravida di pesanti strascichi, del dodicennio bergogliano, non posso che essere conscio della realtà dell’infiltrazione eterodossa in ogni contesto.

    L’Iran non fa eccezione: non è un monolite, ma un intreccio di cavità carsiche dove scorre il veleno rispetto al fisiologico teorico.

    Il nemico , qualsiasi nemico, sa che questa è la via maestra, la più efficace. Perciò abbiamo imparato che esistono il deep State, la deep Church e perché no il deep Iran. Credo che nel mondo possano contarsi sulle dita di una mano le Entità a basso tasso di infiltrazione e pure la’ non sono da escludere sorprese.

    Gli agitatori del caos, i mestatori, sono abilissimi essendo allenatissimi all’astuzia del serpente, come da definizione biblicamente attestata.

    La storia personale di alcuni protagonisti spesso è rivelatrice di addentellati poco genuini: chi cresce a Londra o a Parigi non può avere la purezza dei padri e probabilmente si tira dietro amicizie sospette.

    L’Iran non fa eccezione, pur essendo forte di una civiltà millenaria. Ci è passata anche la Chiesa cattolica. L’Italia? Per carità di patria sorvoliamo, ma non dimentichiamo Mattei, Moro, Falcone e Borsellino… ogni popolo ha i suoi prodi e i suoi draghi. Chi alle Termopili chi in spregio a San Giorgio.

I commenti sono chiusi.

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