Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, José Arturo Quarracino, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste considerazioni sulla situazione attuale del suo Paese, l’Argentina. Buona lettura e diffusione.
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JAVIER GERARDO MILEI: DAL NARCO-CAPITALISMO LIBERTARIO E MINARCHiSTA AL RICICLAGGIO DEL DENARO DELLA DROGA
Per il presidente argentino Javier Gerardo Milei, tra gli Eroi dell’Umanità figurano tutti, dal biblico Mosè ai gladiatori romani, dal famoso gangster italoamericano Alphonse “Al” Capone, al defunto Pablo Escobar Gaviria, fino al boss della droga messicano Joaquín “El Chapo” Guzmán Loera. Con questa “scala di valori”, il presidente argentino intende usare il riciclaggio di denaro proveniente da attività criminali, in particolare il narcotraffico, come base, fondamento e fonte di crescita economica. Una schizofrenia totale, che in Argentina nessuno riesce a fermare e che viene avallata e applaudita dai principali leader politici che fino ad ora sembravano fare sul serio.
In un ennesimo esempio dell’immoralità e della perversità che fanno parte del suo DNA, il presidente argentino Javier Gerardo Milei riconosce chiaramente che per far avanzare il suo governo, avendo bisogno di dollari che non riesce a raccogliere , non ha problemi a ricorrere al riciclaggio di denaro proveniente da fughe di capitali di ogni genere e colore (corruzione di funzionari governativi, evasione di capitali da parte di imprenditori senza scrupoli, tratta di esseri umani, ecc.). Riconosce addirittura esplicitamente che questo riciclaggio di denaro, incoraggiato e ricompensato dallo Stato, comprende anche i proventi derivanti dal traffico di droga (!!!).
Come si può vedere, il suo “ragionamento” – più tipico di una persona mentalmente squilibrata che di una persona razionale – è che “il traffico di droga è combattuto dalla polizia e dall’esercito, dalle forze di sicurezza e dalle Forze Armate del Paese”, ma non è combattuto economicamente (!!!).
Ma non solo giustifica il traffico di droga e il riciclaggio di denaro, ma estende la giustificazione penale a tutti coloro che hanno illegalmente contrabbandato valuta estera fuori dal paese, a causa di qualsiasi attività criminale, affermando schizofrenicamente che “non dovrebbero essere chiamati criminali, ma eroi “, e che coloro che li criticano lo fanno per invidia (???), perché non hanno avuto l’intelligenza per commettere crimini o non hanno avuto il coraggio di farlo (???).
Puoi guardare il video qui :
Come si vede, nel suo delirio megalomane, il “presidente” Milei si ritiene più informato di chi combatte il narcotraffico, i quali sanno bene che il tallone d’Achille di questo sporco business sono i soldi che i loro “sceicchi” devono nascondere e riciclare.
Ci sono testimonianze esplicite che dimostrano che prima di essere eletto presidente, il signor Milei era un ammiratore fanatico di Alphonse “Al Capone”, il famoso gangster di Chicago, che riconosceva come un “eroe” (!!!). Ha anche affermato abbastanza liberamente, già da presidente, che “quelli che sono fuggiti dai soldi in Argentina non sono criminali, ma eroi “. In altri tempi, in un’Argentina seria, affermazioni come queste sarebbero costate al narcocapitalista ormai libertario il posto di lavoro, oltre a una denuncia penale. Ma nell’Argentina di oggi, criminali di ogni genere e colore vengono promossi e applauditi, di fronte alla passività criminalmente complice di una leadership politica, imprenditoriale, giudiziaria, culturale e religiosa che, come Giuda Iscariota, si è venduta indegnamente e codardamente al Male in tutte le sue manifestazioni.
La cosa grave è che nel suo squilibrio mentale e psicologico, negli ultimi anni il presidente Milei – già convertito in un personaggio patologico totalmente sopraffatto e incontrollato – ha messo sulla stessa linea di EROI dell’UMANITÀ Al Capone, i narcotrafficanti, Pablo Escobar Gaviria, Joaquín “El Chapo” Guzmán Loera e… MOISES.
In questo senso, l’Argentina non è più un paese, è un manicomio, un ospedale psichiatrico.
Ma ciò che più preoccupa è che nel resto del mondo regna la stessa immoralità pubblica, che ha portato grandi personaggi politici attuali – il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro italiano Giorgia Meloni, il presidente francese inventato Emmanuel Macron, ecc. – ad aggravare lo stato mentale del presidente argentino, facendogli credere di essere un paladino della libertà e dell’autoproclamata Nuova Destra, che non è altro che la vecchia plutocrazia imperialista recalcitrante che è riuscita ad accumulare la sua fortuna grazie alla miseria del popolo e al saccheggio delle risorse naturali del mondo.
Anche la presunta direttrice generale del FMI, la signora Kristalina Giorgieva, ha dimostrato – nel caso argentino – che più che una funzionaria internazionale, non è altro che un fedele riflesso del FMI della famigerata riciclatrice di droga colombiana Griselda Blanco, poiché è stata lei a dare l’avallo al signor Milei e al suo pseudo-ministro dell’economia, promotore del riciclaggio di denaro, per promuovere il riciclaggio criminale che sta per essere attuato in Argentina, come si può vedere dalle dichiarazioni pubbliche rilasciate. È questo sinistro funzionario che ha dato il via all’implementazione del riciclaggio di denaro proveniente dalla droga nel paese, per sfruttarne il “potenziale economico” ( qui ).
È chiaro che negli ultimi decenni l’Argentina è diventata una colonia agricola del potere finanziario globalista predatorio. Ora, con il falso capitalismo interventista (a)narco-libertario guidato da una plutocrazia nazionale e straniera sbilanciata e appoggiata, il paese è sulla buona strada per diventare un “paradiso” infernale di narcotraffico genocida.
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