Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione su quanto si sta svolgendo sotto gli occhi del mondo in Medio Oriente. Buona lettura e diffusione.
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Dei cinque (5!) TIR a cui Israele ha permesso l’ingresso a Gaza due erano carichi di sudari funebri.

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Poi c’è questo post su Instagram:

Queste le parole di Bezalel Smotrich Ministro delle finanze Isr4eli4n0 in un video pubblicato da Drop Site:
“Stiamo smantellando Gaza, lasciandola in rovina con una distruzione senza precedenti e il mondo non ci ha ancora fermato. I cittadini di Gaza riceveranno una pita e un piatto di cibo, e questo è tutto” per “permettere al mondo di continuare a fornirci protezione internazionale”.
Chi dice cose del genere non sta solo mostrando disprezzo per i palestinesi. Sta mostrando disprezzo per l’idea stessa di umanità. Non sono uno scivolone, sono dette con lucidità, con calcolo. Non c’è rabbia, non c’è dolore. Solo una strategia fredda: radere al suolo una terra, lasciarne appena le briciole, e allo stesso tempo far passare tutto questo come necessario, “gestibile”, persino giustificabile. È un modo di fare guerra che non si accontenta di uccidere. Vuole anche umiliare.
Dare un pezzo di pane come gesto “umanitario”, mentre si continua a bombardare, non è un compromesso. È una presa in giro. È come dire: “vi lasciamo vivere, ma solo quel tanto che serve a non farci sembrare dei mostri agli occhi del mondo”. Ma chi guarda con attenzione, chi ha ancora un minimo di empatia, lo vede benissimo: non c’è nessuna difesa in quello che fanno. C’è solo distruzione, controllo, punizione collettiva.
Quando un governo parla così apertamente di distruggere tutto, di ridurre una popolazione alla fame controllata, e nessuno lo ferma, allora qualcosa si rompe anche fuori da G4z4. Si rompe la nostra capacità di indignarci davvero. Si rompe l’idea che esista un limite che non si può superare.
Ci sono uomini, là dentro, che decidono la fame e la vita degli altri con arroganza. Non hanno perso solo il senso della giustizia: hanno perso il senso della realtà. E un giorno, presto o tardi, questo disprezzo verso gli altri si ritorcerà contro di loro, perché un potere fondato sulla disumanità è destinato a crollare. La domanda è solo quanta sofferenza sarà inflitta prima che accada.
#stopwar #pace #bambini #umanità #basta
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Questo è un post di Inside Over:

Dopo 19 mesi di silenzio e inazione da parte della comunità internazionale, mesi durante i quali Israele ha condotto un genocidio che ha provocato centinaia di migliaia di morti, lunedì 19 maggio Gran Bretagna, Francia e Canada hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannano la gestione della situazione umanitaria a Gaza da parte di Israele e invitano lo Stato ebraico a interrompere immediatamente l’azione militare nell’enclave e a consentire ulteriori aiuti. “Se Israele non cessa la rinnovata offensiva militare e non revoca le restrizioni sugli aiuti umanitari, adotteremo ulteriori misure concrete in risposta”, si legge nella dichiarazione. Il riferimento è all’applicazione di sanzioni contro lo stato ebraico, cosa che ad ora non era mai neanche stata contemplata dai leader politici, a differenza da quanto deciso contro la Russia subito dopo l’invasione dell’ucraina.
I leader dei tre Paesi hanno definito “totalmente indadeguato” il piano di Israele domenica di consentire l’ingresso di una quantità minima di aiuti a Gaza e hanno affermato che il fallimento del Paese nell’assistere la popolazione civile di Gaza “è inaccettabile e rischia di violare il diritto internazionale umanitario”.
Netanyahu ha risposto in una dichiarazione, affermando che Londra, Parigi e Ottawa stanno “offrendo una grossa ricompensa per l’attacco genocida contro Israele del 7 ottobre e invitano a commettere altre atrocità simili”.
Sabato 17 maggio Israele ha lanciato una nuova devastante offensiva terrestre a Gaza, denominata i Carri di Gedeone, proprio mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lasciava la regione senza siglare un cessate il fuoco e un accordo per la presa degli ostaggi.
L’operazione di terra è iniziata dopo giorni di pesanti attacchi aerei sulla Striscia di Gaza che hanno sterminato intere famiglie. Da venerdì 16 maggio Israele ha ucciso oltre 500 persone, la maggior parte delle quali civili.
#gazagenocide #france #uk #canada #israel
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Poi c’è questo post di Voce Ebraica per la Pace. Cliccate sul collegamento per vedere il video.

I primi momenti dopo l’attacco alla scuola Musa ibn Nusayr.
Questa mattina I.s.r.a.e.l.e ha bombardato una scuola e si sentono le urla dei bambini, delle donne e degli innocenti che bruciano vivi al suo interno.
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E infine questo post su Instagram:

TripAdvisor, viaggio nell’orrore: Gaza trasformata in una meta turistica del gen0c1dio? C’è una parola che restituisce tutta la nausea, la vertigine e l’orrore di ciò che accade nei territori occupati: morofilia. Non è un termine clinico, ma il sintomo acuto di una società profondamente malata. Significa attrazione per la morte altrui, fascinazione morbosa per la sofferenza, soprattutto quando non ci tocca. E oggi prende la forma più grottesca e inaccettabile: il turismo esperienziale della guerra. Accade davvero: in Israele si organizzano tour guidati del 7 ottobre, promossi come “viaggi nella storia” e documentati da Pablo Trincia con fonte Cuatro.com. Una gita nei pressi di Gaza, tra colline panoramiche, merende all’aperto e il privilegio esclusivo di assistere, da lontano, al massacro di un popolo.
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#tripadvisor #guerra #7ottobre
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1 commento su “A Gaza Cinque Tir. Due di Sudari Funebri. Smotrich: Stiamo Smantellando Gaza. Flebili Proteste UK, Canada, Macron.”
“rischia di violare il diritto internazionale umanitario” mi raccomando andiamoci piano con gli eufemismi, potrebbe esserci il rischio che qualcuno interpreti malamente e gli venga il leggerissimo dubbio che non ci sia alcun rischio.
I commenti sono chiusi.