Invalidità Permanente da Siero. Un’altra Storia Terribile: Chi ne Renderà Conto?

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, dobbiamo alla cortesia di Annarosa Rossetto, a cui va il nostro grazie, questo post pubblicato su Facebook. Non vogliamo commentare, giudicate voi. Buona lettura e condivisione.

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Un’altra storia terribile: chi ne renderà conto?
Potrebbe essere un
Non sono pazza. Sono stata danneggiata. E ora ho un verbale ufficiale dell’INPS che lo certifica.
Dopo quattro anni di lotta contro il silenzio, la negazione, l’umiliazione e l’isolamento, finalmente ho in mano un documento che parla chiaro: “Sindrome infiammatoria sistemica post-vaccinale”, con invalidità permanente riconosciuta all’80% e mobilità ridotta. Lo Stato ha messo nero su bianco ciò che io e tanti altri sappiamo da anni: i vaccini anti-Covid non sono stati sicuri per tutti.
Alcuni di noi sono stati colpiti duramente. Alcuni di noi non sono più tornati quelli di prima.
Non è facile scrivere queste parole. Non lo è mai stato. Ma oggi lo faccio come atto di rivalsa verso tutti quelli che in questi anni mi hanno guardata con sospetto, come se fossi una visionaria, un’isterica, una malata immaginaria.
A chi mi ha detto che era ansia. Che era psicosomatica. Che era depressione. Che dovevo solo uscire, camminare, pensare positivo.
A chi ha voltato le spalle mentre io crollavo sotto il peso di un corpo che non rispondeva più. A chi ha minimizzato, ridicolizzato, ignorato. A chi ha usato la parola “no-vax” per zittire ogni dubbio legittimo, ogni dolore reale.
Io non sono una no-vax. Magari lo fossi stata! Io sono una persona danneggiata. Danneggiata da uno Stato che ha imposto, obbligato, promesso sicurezza e taciuto gli effetti avversi.
Ho combattuto ogni giorno con dolori atroci, infiammazioni continue, pericarditi, encefalopatie, neuropatie, POTS, stanchezza cronica devastante, infezioni ricorrenti, farmaci su farmaci. La mia vita, il mio corpo, il mio futuro: tutto è stato stravolto. Eppure mi è stato chiesto di tacere. Di non disturbare. Di non “fare allarmismo”.
Ma io non tacerò.
Finché avrò voce e forza, continuerò a denunciare ciò che è successo.
A me e a migliaia di persone come me.
Questo verbale INPS non è solo una diagnosi: è una prova, una conferma, una vittoria morale in una battaglia che non avrei mai voluto combattere.
È anche un segno per chi ancora soffre nell’ombra, non creduto, non ascoltato. Non siete soli.
📩personeincammino@libero.it

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4 commenti su “Invalidità Permanente da Siero. Un’altra Storia Terribile: Chi ne Renderà Conto?”

  1. Il Pfizergate è un cancello socchiuso.

    Sarà possibile consultare gli sms della nostra condottiera e depositaria dei valori comuni, Ursula Von Der Leyen.

    Se dagli sms, sin qui tanto secretati, dovesse uscire qualche irregolarità, le falangi, le falangine e le falangette di molte dita puntate in questi anni potrebbero non solo ricevere una limatura di unghie, ma anche una martellata sull’unghia. Così, tanto per cominciare…

  2. arrendersi all'evidenza

    Il Signore possa dare a questa vittima la pace nell’animo a compenso delle sofferenze morali e corporali che ha subito e soffre.

    A distanza di qualche anno il quadro si è chiarito a sufficienza per accettare nel bene e nel male l’accaduto.

    Non c’era necessità di vaccinare massicciamente la popolazione. C’erano altre cure, più efficaci e la mortalità del virus è dipesa soprattutto da errori terapeutici e linee guida assurde. Mortalità in ogni caso bassissima nei soggetti al di sotto dei 70 anni di età.

    Non è vero che i vaccinati non si contagiavano e non contagiavano. Era scritto persino sui foglietti illustrativi.

    Totalmente inutili i green pass che sono stati lo strumento per costringere a vaccinarsi quanti avrebbero avuto conseguenze sul lavoro.

    Non tutti uguali i lotti: probabilmente molti erano placebo, sicuramente alcuni lotti contenevano sostanze dannose, vuoi per volontà, vuoi per scarsa qualità.

    Non tutti i soggetti che hanno ricevuto l’inoculo erano ugualmente predisposti a sviluppare effetti collaterali: clamorosa la pretesa degli organismi sanitari di disattendere ogni precauzione in soggetti scientificamente a rischio (es. portatori fattore V di Leiden o sofferenti di patologie autoimmuni).

    A questo si sono aggiunte successive conoscenze sull’interferenza negativa verso i dispositivi di controllo dei processi tumorali, le miocarditi, la fertilità.

    E adesso? E’ ancora presto per conoscere le reali conseguenze delle dosi (chi una, chi due, chi tre, chi quattro…) ricevute da quasi 50 milioni di italiani. E’ certo che c’è molta gente anche giovane che non sta bene e che la mortalità generale è significativamente cresciuta di almeno il 5% (in certe zone anche il 10%) mentre la natalità sta crollando.

    E meno male che molti, tutto sommato, possono dirsi scampati al pericolo: perchè in ogni popolazione c’è una gaussiana di situazioni, perchè molti sono ancora giovani, forse anche perchè molti in realtà risultano vaccinati, ma hanno trovato il modo di non esserlo.

    1. Buongiorno.
      Vorrei solo aggiungere alla sua dettagliata risposta che esistono nella gaussiana da lei citata a chi chi non ha ceduto ad alcun ricatto, ma onesto con se stesso e chi gli altri non è sceso ad alcun compromesso.
      Chi ha subito cattiverie inaudite dalla gente, chi ha rinunciato anche solo a prendere un caffè, chi, come me, non ha potuto portare i figli a vedere’la casa di babbo natale’in Abruzzo perché privi di lasciapassare, chi ha dovuto spiegare ai figli che non potevano più prendere un autobus per andare a scuola, o non potevano più fare attività fisica con le associazioni coni.
      Persone che legittimamente hanno esercitato un diritto di scegliere e si sono imbattuti in medici ed infermieri che si sono rifiutati di visitare e curare e che anzi, hanno augurato loro la morte.
      Ed infine, nel mio caso personale, forse una delle cose che non dimenticherò mai, non hanno permesso a me e ai miei figli di entrare in una fiera paesana, chiaramente all’aperto, in strada, lasciati dietro ad una transenna e lasciati fuori da una chiesa dai ligi volontari di un noto Fondo Ambiente.
      Chi non ha ceduto e non ha falsificato le carte, ha subito enormi pressioni e cattiverie da tutti, questo mi permetto di aggiungere. Ma queste persone coraggiose sono la vera forza

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