Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su una morte improvvisa, di rango, e nel silenzio dei media. E sui primi passi del nuovo pontefice…buona lettura e meditazione e condivisione.
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Qualche giorno fa, nel silenzio dei media, è morta misteriosamente e all’improvviso (le cause, come sempre, non vengono rivelate) Koyo Kouoh, cinquantenne, svizzera-camerunense, e prima curatrice africana della Biennale di Venezia. Ai miei tempi, secoli orsono, quando ero inquadrata nella redazione romana del Gazzettino, e venivo spesso mandata a far la cronaca della Biennale (oh che guaio quando mi toccava quella dell’architettura perché non ci si capiva un’acca…), sarebbe stata una notiziona.
Capirete bene che la morte improvvisa di una donna di colore, proveniente dal Continente nero, mezza svizzera, e approdata in Laguna, avrebbe fatto un gran rumore. Invece nulla. O poco o nulla. Il ministro della cultura, quel Giuli pieno di braccialetti dal volto strafottente, ha dichiarato che presto la sostituirà e nel sito della Biennale undici righe appena la ricordano. Rip, come scrivono sui social. Rip rop rap e via.
Premesso che di questa scomparsa non so proprio un bel nulla, e ignoro se si tratti di una delle tantissime (di cui ho perduto il conto) morti da malore improvviso o da turbo cancro, frutto del siero malefico, elencate in un gruppo Faceboook che seguo, ma la utilizzo, diciamo così, per riflettere su un punto che riguarda, a modo suo, e alla lontana, anche il nostro Leone XIV e tutti noi che viviamo nel mondo delle chiacchere infinite, senza capo né coda, in un guazzabuglio rumoroso che chiude la porta al Signore.
Ed è questo il pensiero che mi addolora: come non è stata mai fatta chiarezza sulla letalità (o meno) dei vaccini anti-covid (che continuano a farmi litigare anche con i miei fratelli visto che siamo tre di qua e due di là), anche il giudizio su Francesco è divisivo. Di nuovo si litiga. Uno dei miei fratelli lo considera un grande e per me è solo un grandissimo e puntini puntini preferisco non finire.
Come è possibile, mi chiedo, vivere in un mondo così lacerato, che, dal mainstream, magnifica i vaccini e Francesco e che, nel web sostiene tutto il contrario? E il continuo ringraziare Francesco del nostro Leone come può rasserenare quelli che, come me, hanno deciso di “sperare” nel nuovo Pontefice? I paramenti di Benedetto XVI e il continuo citare quell’altro.
E’ difficile vivere in questo cerchiobottismo quotidiano, nella doppiezza, nell’incertezza… E spero che il Pontefice, nei suoi atti e negli uomini che metterà ai vertici, mostri con chiarezza da quale parte si colloca. Vedremo. Nel frattempo, vi faccio fare un bel saltello indietro, ooop-là, e vi ricordo un mio antico pezzo in cui raccontavo di un mio sogno, ai tempi dello scorso triste pontificato, e di come avevo veduto tutti Santi e le Sante fuggire da San Pietro, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, per poi rifugiarsi nel convento agostiniano (sì proprio agostiniano!) di Santa Lucia.
Io amo quel convento di Via in Selci, un viottolo romano che corre parallelo alla ampia, savoiarda Via Giovanni Lanza, un convento che pare una torre, difeso come è da alte mura, e amo le suore, nel loro stupendo abito nero, che lì, a volte (supremo privilegio che mi porto nel cuore) mi hanno accolta nella loro misteriosa e allegra clausura. Lì ho conosciuto, viva pur già nelle dolci mani del Creatore, una dolcissima Serva di Dio: Angela Caterina Borgia. Il suo cuore, incendiato dall’amore di Dio, è custodito nel sancta sanctorum del convento. E lei vive nelle parole delle sue figlie che qui la venerano insieme alla bellissima Lucia dagli occhi belli.
Pioveva a dirotto e lei, Angela Caterina, faceva il bucato, davanti allo sguardo stupito delle monache che, ancora di più dovevano meravigliarsi nel vedere che, ultimata la lavatura, i panni danzavano, poc poc poc, nel cielo azzurro, asciugandosi al sole ritrovato… Ecco, la santità, affidarsi al Signore, sempre.
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5 commenti su “La Morte di Koyo Kouoh, il Mondo delle Chiacchiere Infinite e del Cerchiobottismo Quotidiano. Benedetta De Vito.”
Cara Benedetta, è sempre molto gradevole e interessante leggerla.
R.I.P., anche se usato sui social che l’hanno imparato dai media anglosassoni e lo ripetono a pappagallo senza conoscerne né l’origine né il significato, è un acronimo dietro cui si nasconde una espressione cristiana e fortemente tradizionale. Vuole dire infatti “Requiescat In Pace”, “Riposi In Pace”. Buon lavoro!
Une question étrange dans l’actualité.
Comment se peut-il qu’un archevêque américain pratiquement inconnu, qui a passé la majeure partie de sa vie au Pérou et qui est cardinal depuis moins de deux ans, se présente à un conclave et l’emporte au quatrième tour de scrutin ?
Pour Steve Bannon, c’est impossible !
https://gloria.tv/share/wyri7MDHys8C4W42HDXSu2WuR
L’homme impie annoncé par l’épître 2Th 2/1-10 est-il venu après Benoit XVI et avant Léon XIV ou bien doit-il encore venir après Léon XIV ?
Cherchez l’erreur et ainsi vous pourrez comprendre la vérité !
Tout ce qu’on peut lire et vivre pour le moment est en grande partie tout à fait contraire à ce que la Sainte Écriture nous a révélé, et cela nous détourne de la réalité qui reste à venir :
Matthieu 24/24 : ”Il surgira, en effet, des faux Christs et des faux prophètes, qui produiront de grands signes et des prodiges, au point d’abuser, s’il était possible, même les élus.”
Le monde est en train d’ignorer Dieu et sa Sainte parole mais il se rassure faussement.
Tout cela est bien écrit et annoncé dans la Sainte Écriture .
Ainsi donc nous allons assurément voir l’entièreté de ce qui nous a été annoncé et que l’on a déjà vu en partie.
2Th 2/9-12 : ”Sa venue à lui, l’Impie, aura été marquée, par l’influence de Satan, de toute espèce d’œuvres de puissance, de signes et de prodiges mensongers, comme de toutes les tromperies du mal, à l’adresse de ceux qui sont voués à la perdition pour n’avoir pas accueilli l’amour de la vérité qui leur aurait valu d’être sauvés. Voilà pourquoi Dieu leur envoie une influence qui les égare, qui les pousse à croire le mensonge, en sorte que soient condamnés tous ceux qui auront refusé de croire la vérité et pris parti pour le mal.
Sostenere che Francesco sia stato grande è la dimostrazione della catastrofe in cui ci troviamo. Ormai tutti i punti di riferimento sono saltati, se non si riesce a capire che in futuro verrà ricordato come il papa apostata che ha fatto pubblicamente l’abiura (Abu Dhabi). Non c’è altro modo per definire chi rinnega la Rivelazione, e questi sono fatti non opinioni.
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