Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento di Infovaticana, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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Il male minore “conservatore”: la tentazione di consegnare la Chiesa a Parolin
Il cardinale Parolin interviene alla COP27
Ci sono momenti nella storia della Chiesa in cui la tiepidezza non è un’opzione, e questo è uno di quei momenti. Mentre i nemici della fede avanzano con strategie ben calcolate, all’interno della Chiesa si prepara una tentazione che potrebbe portare alla sua demolizione interna: quella di abbracciare il male minore, una strategia di mera sopravvivenza che, anziché difendere il deposito della fede, lo consegna al mondo.
La tentazione del male minore ha trovato spazio anche in certi settori del conservatorismo ecclesiastico. Un conservatorismo accomodante e borghese, privo di speranza escatologica e di forza martiriale. Un conservatorismo che ammaina le bandiere non appena la battaglia comincia. Chi preferisce assicurarsi una quota di potere, un posto a tavola, piuttosto che affrontare la battaglia dottrinale e spirituale che quest’ora critica richiede.
E in quel contesto compare un nome: Pietro Parolin. Il cardinale segretario di Stato, noto per la sua disastrosa gestione diplomatica, inizia a essere presentato come un “male minore” rispetto alle figure ultraliberali e progressiste che stanno lanciando, quasi teatralmente, una minaccia per indirizzare i conservatori verso un’opzione del “male minore”. Un gesto sibillino, perfettamente studiato.
Ma il male minore, in questo caso, può essere un male catastrofico.
Parolin non è un moderato, è un capitolatore. Ha ceduto il potere politico dalla Chiesa in Cina al Partito Comunista. Ha accettato, senza trasparenza né dignità, di affidare la nomina dei vescovi a una dittatura atea e repressiva. Ha consegnato senza sensibilità, senza resistenza, senza memoria una basilica papale in Spagna, simbolo dei martiri della fede. È un pessimo negoziatore, un uomo senza strategia né principi visibili, la cui tabella di marcia è sempre stata la resa.
È questo il “male minore” che alcuni desiderano? Un pontificato che nasce già consegnato ai poteri di questo mondo? Un Papa che si inginocchia davanti ai nemici della Chiesa in nome di una pace comoda ma è infedele al Vangelo.
La storia ha già dimostrato che i codardi non salvano la Chiesa. Se i cardinali conservatori soccombono alla tentazione del male minore per paura del progressismo dilagante, consegneranno le chiavi di San Pietro a qualcuno che si è dimostrato incapace di difendere l’eredità dei martiri, dei confessori e dei santi.
Francesco, nonostante tutte le sue ambiguità dottrinali e il suo autoritarismo nel governo, non era un codardo. Ma un pontefice che rinuncia anche alla difesa simbolica, spirituale e politica della Chiesa potrebbe essere molto peggio. Non è solo una questione di idee, è una questione di coraggio. Non è solo una questione di diplomazia, è una questione di fede.
Oggi più che mai la Chiesa ha bisogno di pastori con schiene forti e ginocchia salde davanti a Dio, non davanti al mondo. Non lasciamo che il conservatorismo diventi collaborazionismo. Non vendano l’anima della Chiesa in cambio di una stabilità che sarà solo il preludio alla sua graduale dissoluzione.
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8 commenti su “Conclave. Il Male Minore “Conservatore”: la Tentazione di Consegnare la Chiesa a Parolin. Infovaticana.”
Meglio TAGLE così dopo la Passione e morte della Chiesa assisteremmo alla sua risurrezione, perchè la morte non può trattenerla in suo potere, come il suo Sposo
Il male minore è sempre Male.
5.755 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 26/04/2025
“…La corona del re sarà rubata e in ogni luogo ci sarà grande confusione. Pregate. Cercate forze nel Vangelo e nell’Eucaristia. Non tiratevi indietro. Quando tutto sembrerà perduto, la Vittoria di Dio verrà per voi…”
https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5755
Chiamiamolo prodi-olin!
Il male è (personificato) l’artefice e (oggettivamente) l’effetto del peccato.
Il peccato, il male, è una mancanza.
Il male non si aggiunge, ma toglie l’ordine e l’integrità che costituiscono la grazia e la bellezza di Dio.
Esiste un male “minore”?
In un certo senso si’: come il debito di cui chiediamo la remissione nel Padre nostro. C’è debito e debito.
Ma il bene non sta nel “male minore”, ma nel perdono che riguarda chi è sinceramente pentito.
Quindi il “male minore” deve pentirsi… altrimenti resta solo male. Peggiore di un male maggiore però pentito.
Direi che la Chiesa dovrebbe augurarti un male maggiore sinceramente pentito e non un male minore premiato perché si barcamena nella tiepidezza.
Non riguarda uno o l’altro Cardinale , ma ogni cristiano.
La Chiesa è di Dio, non degli uomini. Lo ha ricordato recentemente il card. Gerhard Muller. E Dio, come tutti dovrebbero sapere, è onnipotente, per cui tutto quanto avviene in questo mondo è conforme alla sua volontà.
Allora, per evitare che si ripeta quanto accaduto nell’ultimo concistoro, dove il Signore, a causa della nostra mancanza di fede, disse: “Li abbandonai alla durezza del loro cuore, che si conducessero a loro capriccio.” (Sal 80, 13), non resta che supplicarlo di intervenire con la sua volontà, dimostrando così di aver recuperato, se non tutta, almeno una minima parte di fede.
Ecco il segno che dimostra la morte della Chiesa gerarchica visibile: non ci sono cardinali conservatori, difensori della Fede. I cosiddetti conservatori sono tutti traditori che hanno legittimato l’ usurpatore argentino, consegnato la Chiesa ai suoi peggiori nemici. Oggi, è più probabile uscire un Papa legittimo da una chiacchierata di bar tra amici che da questo falso conclave di traditori.
Temo che finisca con l’ elezione di Pietro Romano, seppur vicentino. Non certamente un santo, ma l’ ultimo papà o antipapa prima della fine.
I commenti sono chiusi.