Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione su quanto sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania. Buona lettura e diffusione.
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Questo post di Inside Over:
Amnesty International accusa Israele di condurre un “genocidio trasmesso in diretta streaming” contro i palestinesi di Gaza, attraverso attacchi mirati alle infrastrutture civili, sfollamenti forzati e la creazione deliberata di una catastrofe umanitaria continua e senza sosta.
Nel suo rapporto annuale, Amnesty International afferma a chiare lettere che Israele agisce con “intento specifico di distruggere i palestinesi a Gaza, commettendo così un genocidio”.
Secondo l’organizzazione umanitaria, “le azioni israeliane includono bombardamenti incessanti, distruzione di infrastrutture essenziali e blocco degli aiuti umanitari, portando alla morte di oltre 52.000 persone”. Il numero indicato da Amnesty in realtà non corrisponde al reale bilancio di morti: secondo fonti il bilancio reale sarebbe almeno 10 volte superiore. Tra queste fonti, la prestigiosa rivista scientifica Lancet e il chirurgo americano Mark Parlmutter volontario a Gaza per numerosi mesi, intervistato più volte da InsideOver.
Amnesty sottolinea che queste operazioni sono condotte da Israele con totale impunità e vengono trasmesse in tempo reale, rendendo il mondo spettatore passivo di una tragedia umanitaria senza precedenti. Milioni di immagini e video (bambini con teste mozzate, corpi dilaniati, fosse comuni, intere famiglie fatte a brandelli) di una violenza mai vista che arrivano ogni giorno sui social media occidentali.
Israele naturalmente respinge le accuse di genocidio, sostenendo che le sue operazioni mirano a neutralizzare Hamas e che le vittime civili sono conseguenze non intenzionali del conflitto.
Ma Amnesty e numerose altre organizzazioni per i diritti umani contestano questa narrativa ed evidenziano l’assoluta sistematicità e intenzionalità delle azioni genocidarie.
#gazagenocide #amnestyinternational #palestine
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Guardate il video collegato a questo post pubblicato su Instagram.
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Questo articolo pubblicato dall’agenzia ADN-Kronos:
Gaza, la denuncia dell’Onu: “Staff torturato e usato da Idf come scudo umano”
Il post del direttore dell’Unrwa. Intanto un alto funzionario di Hamas ha fatto sapere che “i recenti colloqui al Cairo non hanno portato a progressi verso un accordo di cessate il fuoco”

Ascolta questo articolo ora…
Gaza, la denuncia dell’Onu: “Staff torturato e usato da Idf come scudo umano”
Cinquanta dipendenti dell’Agenzia dell’Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi, l’Unrwa, sarebbero stati usati come scudi umani, privati del sonno, attaccati dai cani, minacciati e torturati dalle Idf dal 7 ottobre del 2023. A denunciarlo è Philippe Lazzarini, il direttore generale dell’Unrwa. “Sono stati trattati nel modo più scioccante e disumano“, ha scritto su ‘X’.
Oggi è uno dei giorni più duri e sanguinosi per i bambini di Gaza.
Uno dei più brutali e disumani della storia recente.
I massacri sono ovunque: al nord, a Gaza City, nella regione centrale, e giù a Khan Younis, dove la famiglia Al-Kawari è stata annientata.Per la prima volta dopo decenni, i bambini vengono uccisi non per errore, ma semplicemente perché sono bambini.
Volutamente, a sangue freddo, solo perché sono nati lì.
Non per quello che hanno fatto, ma per quello che un giorno potrebbero rappresentare.E cosa spezza veramente il cuore?
Non è solo il disprezzo per il sangue innocente —
è il fatto che il mondo inizia ad abituarsi.
Abituarsi a vedere quei corpi piccoli, sottili e fragili
trasformati in mucchi di cadaveri, in montagne di carne e sangue.E tutto questo avviene sotto gli occhi di milioni di organizzazioni che pretendono di difendere i diritti umani, i diritti dei bambini, i diritti delle donne, i diritti degli animali.
Oggi, tutto silenzioso.
Oggi, tutti complici.
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Questo post di Inside Over, guardate il video collegato:

Nelle immagini i primi momenti subito dopo un pesante bombardamento aereo sulla caffetteria Al-Saftawi, situato sulla strada Salah Al-Din nel centro di Gaza. Tutto è rimasto immobile, persone sedute mentre consumavano una bibita e diversi tavoli occupati da decine di persone.
Mentre Gaza, dal cessare il fuoco di gennaio 2025 aveva ricominciato lentamente ad approcciarsi ad una precaria normalità, ora i morti per mano di Israele sono decine ogni giorno.
Nelle ultime settimane Israele ha colpito scuole, ospedali, caffetterie, tende di rifugiati, giornalisti e tende di redazioni giornalistiche provocando oltre 500 morti in una sola settimana, più del 60% sono donne e bambini. La macchina di morte israeliana colpisce senza differenze.
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