Vi Spiego come e perché Bergoglio ha Svuotato le Chiese. Super Ex.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, dalle nebbie del passato emerge – ed è una sorpresa che ci fa molto piacere – un antico collaboratore di Stilum Curiae, Super Ex. Buona lettura e diffusione.

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Vi spiego perché Bergoglio ha svuotato le chiese

 

Capita spesso di parlare con gli amici e notare quanto sia cambiata la Chiesa di oggi rispetto a quella di un decennio orsono. I mutamenti sono tantissimi, ma il più evidente balza all’occhio entrando in una chiesa qualsiasi, ogni domenica: i banchi vuoti crescono vieppiù e trovare un giovane è diventato quasi impossibile. Tutti i dati confermano: negli ultimi dieci anni calano presenze alla messa domenicale, matrimoni religiosi, vendita di articoli religiosi, 8 per mille alla Chiesa cattolica…

Eppure, solo 12 anni fa, con l’elezione di Bergoglio, le aspettative sembravano enormi. Sociologi come Massimo Introvigne, per il vero non nuovo alle cantonate, decantavano “l’effetto Bergoglio”, e cioè il preventivato ritorno alla Chiesa di frotte di fedeli attratti dai modi e dalla “dottrina” del nuovo pontefice. Le “magnifiche sorti e progressive” vennero proclamate con la stessa sicurezza con cui, negli anni Sessanta, si era annunciata una “nuova Pentecoste”, una nuova “primavera della Chiesa”. Ma ahimè, tra il trionfalismo un po’ narcisistico di certi ambienti clericali (talvolta un po’ fru fru) e la realtà, c’è di mezzo il mare.

Con tutta calma, oggi possiamo dirlo: l’effetto Bergoglio è stato l’opposto di quanto previsto dai giornali, una gelata arrivata ad uccidere i germogli che l’epoca di Benedetto XVI aveva favorito.

Ricordo bene quegli anni in cui collaboravo con Avvenire, e in cui in tutta Italia sorgevano, piano piano, ma impetuosamente, sempre nuove iniziative cattoliche.

Nel 2005 la Chiesa italiana guidata da Benedetto XVI e dal cardinal Ruini sfidava pressoché tutti i partiti e i media, ottenendo una vittoria incredibile al referendum sulla legge 40 (che rendeva reato, tra le altre cose, l’utero in affitto); poco dopo, nel 2007, ci sarebbe stato il primo Family day, cioè la più grande manifestazione di piazza dei cattolici italiani dall’Unità d’Italia, per contrastare, con successo, le unioni civili, targate Prodi e Bindi. Nello stesso tempo l’atteggiamento di Benedetto conquistava gradualmente, un passo alla volta, tante persone, attratte dalla spiritualità, da un ritorno alla bellezza della liturgia e della preghiera.

Mentre i giornali laici, gli stessi che avrebbero profetizzato e garantito l’“effetto Bergoglio”, incalzavano ed attaccavano ogni giorno Benedetto XVI, personalità laiche come Marcello Pera e tantissimi altri trovavano in lui un interlocutore interessante e stimolante. Allo stesso tempo, pur non mancando affatto problemi interni di vario genere, la Chiesa cattolica riportava a sé gruppi di anglicani, cercava una pacificazione con i cattolici legati al rito latino, dialogava sui principi non negoziabili con il mondo ortodosso…

Poi tutto è declinato, come il sole ad occidente, ed oggi i cattolici, se volessero organizzare un Family day, non avrebbero più alcuna possibilità di successo. Delle chiese vuote, poi, si è già detto. Ma che cosa è successo?

Bergoglio ha anzitutto imposto, da subito, la propria personalità invasiva, interpretando il papato non come un servizio, un vicariato, ma come qualcosa di puramente personale: ha voluto segnare la differenza rispetto al predecessore, con innumerevoli scelte di rottura, spalleggiato, in questa operazione, dai media di cui ha subito cercato l’applauso e l’alleanza.

Tutti ricorderanno il feeling con Eugenio Scalfari, espressione dell’Italia massonica, anticlericale ed atea del paese. Giornali come Repubblica, politici atei e radicali come Marco Pannella ed Emma Bonino, personalità del comunismo ateo come Giorgio Napolitano ecc. sono diventati i suoi compagni di viaggio, i nuovi “santi”, nonostante fosse nota a tutti la loro lontananza da Cristo e la loro avversione alla Chiesa. Mentre Bergoglio sparava sui cattolici “retrogradi, pelagiani, induriti, tradizionalisti” e via con una serie di epiteti dispregiativi verso fratelli nella fede, la grande stampa applaudiva, contenta di aver trovato finalmente il cavallo di Troia per far benedire alla Chiesa quello che essa aveva sempre respinto.

Accanto a questa frequentazione con l’intellighenzia atea del paese, alle continue dichiarazioni pubbliche capaci di generare una sovraesposizione mediatica destinata a produrre, in breve tempo, saturazione e disinteresse; accanto alle reiterate invettive qualunquiste contro le suore “zitelle”, i preti “avidi” che badano soltanto ai soldi e al potere, la “curia romana”, i genitori cattolici che “figliano come conigli”- tutte volte di fatto a presentare se stesso come il buon riformatore, il vero Pastore, all’interno di una Chiesa dominata interamente da lupi e mercenari – Bergoglio ha portato avanti una predicazione e una pastorale del tutto contraddittori, schizofrenici.

Quanto alla prima, alla famosa dottrina, cioè di fatto alle Verità rivelate, ha rovesciato l’idea cattolica secondo cui tra verità e misericordia non vi è affatto contrasto, ma, al contrario, complementarità. Contrapponendo dottrina e pastorale, Bergoglio ha svuotato infatti sia la prima che la seconda di ogni contenuto: cosa serve la pastorale, se non a portare alla verità e alla conversione? Ma se la dottrina non serve, se convertirsi alla verità non è necessario, la pastorale quale fine possiede?

Schizofrenica e contraddittoria è apparsa, a milioni di fedeli, la predicazione su Satana, figura spessissima presente negli interventi pubblici di Bergoglio: chi è e cosa fa questo Satana onnipresente, a parole, se ogni giorno la corsa è a derubricare antichi peccati, come per esempio quelli contro natura, a opere buone e meritorie, o comunque che non si possono “giudicare”? Come fanno a stare insieme le intemerate sul diavolo, con l’abolizione, de facto, dei peccati? Le invettive contro la cultura gender, con documenti che benedicono le unioni omosessuali e dichiarazioni pubbliche di elogio a personaggi come Luxuria?

E cosa serve la fede in Cristo, la sua misericordia, così tante volte esaltata, se non c’è più nulla da farsi perdonare e se la salvezza è universale? Cosa è codesta sinodalità tanto proclamata, quando è evidente a tutti che l’unico capo assoluto, che non si degna neppure di rispondere ai Dubia dei suoi cardinali, è il solo Bergoglio? Cosa significa “sinodalità”, se le richieste di intere conferenze episcopali, su documenti divisivi ed eterodossi come Fiducia supplicans, non solo non vengono neppure prese in considerazione, ma sono addirittura attaccate in pubblico, più e più volte? Cosa è mai questa sbandierata sinodalità, se le decisioni più importanti, anche quando ribaltano quelle dei predecessori, sono imposte con la formula dell’autocratico “motu proprio”?

E’ stato scioccante, in tutti questi anni, vedere la distanza tra le parole, volte sempre ad esaltare misericordia, dialogo e comprensione, e i comportamenti duri e intransigenti, ad esempio verso tanti ordini religiosi commissariati e distrutti senza alcuna pietà o verso personalità della Chiesa improvvisamente emarginate, senza motivazioni comprensibili e senza rispetto alcuno delle norme del diritto canoniche! E questo mentre altri ecclesiastici vicini al pontefice, da Zanchetta a Rupnik, venivano difesi a spada tratta nonostante gli scandali enormi in cui erano coinvolti!

E’ stato scioccante sentir dichiarare pubblicamente più volte che l’aborto è “come affittare un sicario”, e poi leggere le apologie dei politici abortisti, vedere il boicottaggio, più o meno palese, delle associazioni laicali pro vita e l’ascesa ai vertici di realtà come l’Accademia Pontificia per la Vita di personaggi che considerano l’aborto un diritto, un bene e la legge 1904 positiva!

Ma come si dice, tutti i nodi vengono al pettine, e Bergoglio è stato, a lungo, un sovrano assoluto circondato però più dal timore che dall’amore dei suoi sudditi. Lo ha dichiarato lui stesso, un po’ ossessivamente, ergendosi a vittima, anche nella sua ultima autobiografia, in cui il pontefice che doveva riportare le folle, trovandosi solo e “incompreso”, ha voluto fornire una giustificazione: sono gli altri ecclesiastici che sono cattivi e mi boicottano. Ma la realtà si impone e l’albero, che diceva Gesù, si vede dai frutti. Oggi si può dire: pochi e cattivi.

Capisco che dire tutto questo, dopo la morte di un pontefice, non è bello, e per questo voglio concludere con un apprezzamento: l’agenda di Bergoglio è stata quella di Obama e di Biden, tranne che sulle guerre.

Sulla guerra in Ucraina (evidente la sua scarsa simpatia per il folle Zelensky) o sulle stragi israeliane a Gaza o sul riarmo degli stati (cosa “da pazzi”), Bergoglio è stato non solo piuttosto in linea con i pontificati precedenti, ma forse anche più coraggioso, benché il suo agire un po’ “garibaldino” ed autoreferenziale, incapace di coinvolgere davvero diplomazia vaticana e popolo dei fedeli, sia stato, alla fine, piuttosto infruttuoso.

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7 commenti su “Vi Spiego come e perché Bergoglio ha Svuotato le Chiese. Super Ex.”

  1. La declaratio di Benedetto XVI rappresenta la rinuncia al munus petrino?

    Fu una resa e una fuga o lo scacco matto all’infiltrazione della Chiesa, Sposa di Cristo?

    Chi ha rotolato la pietra sul sepolcro ha messo in conto che la morte di croce (quando c’è di mezzo lo Spiso) non finisce nella decomposizione del cadavere?

    Qualcuno può mettere in dubbio la manipolazione del testo scritto rispetto alle parole pronunciate e poi l’equiparazione e l’inversione dei termini munus. ministerium nella traduzione dal latino?

    E’ regolare l’effetto di un annuncio di un passo del genere con una ventina di giorni di preavviso e senza ratifiche ufficiali?

    Dunque: fu valido o no il conclave 2013?

    Questo è il punto.

  2. ” Capisco che dire tutto questo, dopo la morte di un pontefice, non è bello” . Parce sepulto, lo sappiamo, ma
    de hoc mortuo non possumus tacere.
    Delevit Ecclesiam Christi et omnibus cognoscenda est haec veritas.
    Si rassereni

  3. Scusa Ex , ma se
    Si trattasse solo di squilibrio mentale?
    E’ interessante aver notato come in piazza San Pietro dopo l’annuncio dellla morte di B , gruppi di lgbt lo hanno acclamato con il grido “ Santo subito “
    Quanto a Pera la informo che si è pentito del primo intuito .

  4. L’effetto “svuotamento” Chiesa, con ogni evidenza, sembra essere stato uno degli obiettivi primari prefissati. “Le aspettative enormi”, anch’esse ampiamente e preventivamente pianificate, e poi inculcate al fine di confondere le acque, distogliere da subito l’attenzione dal perno della questione, ruotante tutta sulla pseudo-rinuncia di Papa BXVI, il cui vero significato, nonché la sua vera comprensione, dovevano immediatamente essere soffocati, soppressi e stravolti sul nascere, per puntare i riflettori “mondiali” sul “nuovo” e sulle sue “rivoluzionarie” aspettative, che “avanzavano”, sgomitavano e scalpitando si facevano prepotentemente avanti!
    Tutto è accaduto e si è “abbattuto” sulla Terra come un “fulmine”, ma non “a ciel sereno”! Gli eventi si sono succeduti scortati da una cappa fumogena e da una sorta di pseudo- normalità, dagli effetti di un travolgente uragano, scambiato dalla massa impreparata per una piacevole e nuova “giornata di sole”!!! Un incalzare poi di annunci, proclami e di notizie schizofreniche fatte rimbalzare all’unisono ed in contemporanea planetaria e riguardanti aspetti e settori della vita “comune” e “singola”, dagli effetti prorompenti, tangibili e per tanti versi sempre più devastanti! Le tante contraddizioni “pontificate” in questi dodici anni, insieme alle tante incongruenze logiche, e di linguaggio inerenti la politica, la scienza (!), la medicina… hanno investito il mondo, per generare confusione, disorientamento mentale, e risultare in tanti loro effetti (già programmati) letali!
    Utilizzando le parole di Papa BXVI, pronunciate nel 2010, “ si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”…allo stesso modo ritengo una grande Illusione ed inganno pensare oggi di poter “ricominciare” dentro/per mezzo e con la Santa Chiesa di NSGC pensando di continuare ad ignorare, o a liquidare, seppellire, o bypassare la “Declaratio” di Papa BXVI, continuando a privarla del suo peso, della sua entità, del suo vero significato, del suo giusto riconoscimento ed applicazione! Tra l’altro proprio a ridosso della Ricorrenza della B.V.M. di Fatima, il 13 maggio, e’ iniziata e sembra proiettarsi la corsa, anzi la “rincorsa” del/al Conclave, nei difficili “tempi” che l’intera umanità sta oggi vivendo.

  5. Quasi tutti dimenticano che il pampero è stato un attivo collaboratore della strage tuttora in corso perpetrata col siero e di tutto quello che verrà con la dittatura climatica (carestie generate ad arte, ecc.). Quand’anche fosse stato come s. Pietro il Giudizio di Dio non può non essere durissimo, per usare un eufemismo

  6. Io avrei scritto le stesse cose. Insieme a tante altre…
    Dissento recisamente, però, sul far sembrare che fino a Benedetto XVI fosse tutto ok!
    Non è davvero Bergoglio ad aver prodotto la crisi, ma la (pluridecennale) crisi ad aver prodotto il fenomeno Bergoglio.

I commenti sono chiusi.

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