Gnosi, Neo-Gnosticismo, la Chiesa e Papa Bergoglio. R.S.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, un amico fedele del nostro sito, R.S., ha pubblicato un commento che credo possa essere interessante anche per una platea più ampia di quella del Forum. Buona lettura e condivisione.

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A volte su queste pagine, anche molto polemicamente, si è dibattuto sulla gnosi. Ma la gnosi del 2025 è qualcosa di differente, tanto che viene usato il termine
“neognosticismo”. E’ l’ammodernamento dell’antico, ma la rivoluzione permanente pretende di progredire laddove è già stato dato tutto, in eterno.

In un’intervista di questi giorni un collaboratore di Francesco ha addirittura riconosciuto l’affinità del defunto pontefice con questo fenomeno culturale che attinge a pratiche simboliche e rituali incluse le relative iniziazioni.

A spanne si potrebbe dirla semplicemente massoneria, ma la questione è più complessa, specialmente quando interessa gli uomini di Chiesa.

Infatti il neognosticismo deve fare i conti innanzitutto con la nozione di Dio e un prelato, ordinato e incardinato nella Chiesa, nel rivolgersi all’Assoluto riconosce la rivelazione di Cristo unico salvatore.

Quindi non si tratta solo di una generica conoscenza (con i rischi mortali della conoscenza peccaminosa del bene e del male), ma anche di una misconoscenza o disconoscenza del Signore Gesù Cristo e della Grazia.

La sacramentaria e il rito cattolico verrebbero così piegati, reinterpretando la rivelazione svuotandola da dentro e impossessandone per altri scopi, antropocentrici e desacralizzati ad libitum.

Si tratterebbe del più alto livello di scontro e di insidia mai raggiunti nell’assalto della falsità alla Verità.
Si tratterebbe di un’insidia prima spirituale che materiale ai fondamentali della salus animarum, prevedendo ancora un culto, ma non rivolto al Padre!

 

In tal senso la spinta verso una religione universale intrisa di fratellanza non si pone come atea, ma neognostica. Userebbe persino Cristo per negarlo!
La religione che collega tutto mira a una comunione terrena e naturale che svuota l’Eucaristia di eternità.

Da un punto di vista teologico è un’assurdità, che fonda infatti sull’ignoranza dottrinale le proprie parvenze e le proprie pretese di ragionevolezza e di spiritualità.
Da un punto di vista dottrinale il disprezzo per i dogmi tradizionali è il paradigma della confusione pilotata in un dialogare per far dire quel che si vuole che sia detto.

Da un punto di vista morale, all’apparente umiltà, ostentata, si accompagnano un’arroganza e un autoritarismo quasi senza controllo, quasi volgari.

C’è odio verso il Cristo dei vangeli, lo Sposo della Chiesa cattolica, cioè secondo l’Intero, l’Universale, l’Assoluto che bandisce i relativismi e le riduzioni storiche.
Le manipolazioni tipiche delle personalità più istrioniche sono l’arma più potente per ingannare gli ingenui, riuscendo anche a cautelarsi dall’incorrere nell’accusa di patente eresia, pur disseminandola come la zizzania.

De-eucaristizzando la comunione, de-sacerdotalizzando il ministero, il neognosticismo prevede una reinterpretazione del cristianesimo a beneficio delle rendite di posizione delle cricche che plagiano le masse e stabiliscono chi deve avere il ruolo dell’istrione, detto altrimenti il falso profeta che consegna gli eletti al potere delle bestie della terra e del mare mediante iniziative intrise di filantropia e amore per il creato.

Il potere occulto di queste fratellanze settarie giunge a un livello tale di sfida alla Rivelazione cristiana da emergere senza più freno, salvo rintanarsi nuovamente in qualche oscura carboneria, se non viene estirpata.

Questo pare un momento storico in cui “una decisio” ha portato a galla l’impresentabile depositato nelle tubazioni della Chiesa, in cui a vantare atteggiamenti virtuosi sono i più impelagati nel vizio…
Di fatto la Chiesa dice l’Ordine, come la Creazione. Anche la Redenzione dice Ordine, tanto che la misericordia sta insieme alla giustizia di Dio e dunque l’inferno c’è e non è vuoto, anche se la croce è per donare la beatitudine nella gloria del paradiso.
Il ribrezzo per la tradizione e la ricerca di un neo-ics, fino alla neo-plasia nell’organismo ecclesiale, rappresenta la sfida degenerata che dalla fisiologia cattolica rischia di passare alla patologia mortale.

Il neognosticismo è incompatibile con la Dottrina e la Salus Animarum. Ne abbiamo fatto esperienza. La Dottrina non è rigidità: al contrario l’uomo che scioglie le briglie alle proprie voglie, facendone addirittura rito e simbolo, la cifra culturale di un’epoca, si libera della ragione per ricadere nell’idolatria del soggetto, incapace dell’oggettività e del rigore della vera sapienza che illumina la coscienza, non chiudendola nell’arbitrio.

A volte le differenze sono sottili, al bivio le vie paiono condurre dalla stessa parte, ma non è così: l’uomo è fatto per Dio (rivelato in Cristo), ma può invece rinchiudersi sull’io pensandosi “dio” e facendosi “dio” senza Dio, rifiutando l’incarnazione, la croce e la risurrezione di Cristo e la pienezza di Grazia di Maria.

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4 commenti su “Gnosi, Neo-Gnosticismo, la Chiesa e Papa Bergoglio. R.S.”

  1. Il riferimento è alle parole di don Maurizio Gronchi.
    Nominando anche il neognosticismo tra le perle da cui non si può tornare indietro ha riscosso un applauso. Più di un auspicio sembrava una minaccia.

    In questi anni ciò che pareva quasi folle è parso sempre più pianificato e rispondente a un disegno preciso.

    Non è il caso di sottovalutare il pericolo anche se l’incapacità di intendere rappresenta la classica attenuante per chi la combina grossa…

  2. Perfetto.
    Ma per capire, è necessario un minimo di cultura.
    Non c’è, questo minimo, nella gente, come non c’era nel defunto psedopontefice.
    Gli applausi sperticati, la celebrazione con divieto di critica, il lutto stretto non sarebbero comprensibili senza questa vistosa, dolorosa e crassa ignoranza.
    Ignoranza del catechismo cattolico di base, i rudimenta, dei Comandi e delle Opere di Misericordia, delle vite dei Santi, degli ammonimenti dei Padri della Chiesa, del Credo, delle norme liturgiche, dei sacramenti e dei simboli, dei sacramentali, del significato delle vesti sacerdotali, dei lini sacri…di tutto.
    Ricordavo giorni fa, la Messa preconciliare, quella della adolescenza e, parlando dei bei paramenti antichi, tra i quali il Manipolo, che il sacerdote indossava al braccio sinistro, dicevo che mi commoveva perché esso deriva , secondo la Tradizione, dal fazzoletto con il quale San Pietro asciugava il pianto irrefrenabile che lo coglieva mentre celebrava, al ricordo della sua triplice Negazione del Maestro
    Sa come mi ha risposto un sacerdote?
    Io non piango, quindi non saprei che farmene.
    Ecco.
    Forse tutto deriva dalla ignoranza più grave : quella della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.
    E dalla conseguente nostra aridità.

  3. Però capire e vivere la gnosi vuole un sforzo mentale. E se qui si trattasse solo di squilibri mentale?

    1. La Signora di tutti i popoli

      Squilibrio spirituale, piuttosto!!
      Non cerchiamo di sollevare Bergoglio dalle sue proprie scelte personali ove Neo-Pelagianesimo, Neo-gnosticismo con una pasticciata visione della Carne, sono l’espressione di un massone di basso livello, una marionetta piuttosto che di un pazzo.
      Non occorre grande intelligenza per tali tendenze ma uno stupido temerario odio per Dio. Bergoglio era un piccolo anticristo, niente di che!

I commenti sono chiusi.

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