Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Matteo Castagna, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su una corrente che forse, mai troppo tardi, sta cambiando. Buona lettura e diffusione.
§§§
di Matteo Castagna
J.K. Rowling, pseudonimo di Joanne Rowling, è una scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica britannica, nota per la saga di successo Harry Potter.
Ha dichiarato di essere politicamente schierata a sinistra. Nel 2011, Rowling è stata inserita da Forbes nella classifica delle donne più ricche del Regno Unito. Negli anni, ha donato 1 milione di sterline al Partito Laburista, è amica dell’ex Primo ministro Gordon Brown ed ha espresso parole di apprezzamento per l’attivista comunista Jessica Mitford e, sul quotidiano spagnolo “El País”, per i politici statunitensi Barack Obama, Hillary Clinton e Robert Kennedy.
Nel dicembre 2019, J. K. Rowling ha annunciato il suo sostegno a Maya Forstater, una ricercatrice britannica a cui non è stato rinnovato un contratto lavorativo dopo aver affermato che “il sesso biologico è un dato oggettivo e che le donne trans non sono vere donne”. Forstater ha, per questo mancato rinnovo, intentato una causa, conclusasi a favore del datore di lavoro.In appello tuttavia la Forstater ha ottenuto il rovesciamento della sentenza e in una successiva causa il riconoscimento di esser stata licenziata per motivi discriminatori. Rowling ha dichiarato che Maya Forstater è stata licenziata “per aver affermato che il sesso è una cosa reale”. A seguito di questo, l’autrice è stata a sua volta accusata di “transfobia” da fan e media.
Nel giugno 2020 l’autrice ha dichiarato che “se il sesso non è reale, allora non può esserci alcuna attrazione tra persone dello stesso sesso. Se il sesso non è reale, si cancella la realtà vissuta da tutte le donne del mondo. […] Cancellare il concetto di sesso significa non dare la possibilità a molti di discutere delle proprie vite”. In seguito a tali affermazioni è stata nuovamente coinvolta in una bufera mediatica per transfobia.
Sempre nel corso del 2020, l’autrice ha continuato a pubblicare molti tweet; ad esempio, in risposta a una campagna che includeva tra le persone che usano gli assorbenti anche le persone trans e non-binary dotate di utero, ha dichiarato: “‘Persone che hanno il ciclo.’ Sono sicura ci fosse una parola per descrivere queste persone. Qualcuno mi aiuti.”, aggiungendo poi delle ipotesi di nomi storpiando “donna”. Altrettante sono state le critiche ricevute: uno dei maggiori siti sulla saga di Harry Potter ha preso apertamente le distanze dalla scrittrice, e molte altre persone hanno criticato il suo pensiero.
Le posizioni di Rowling (critica al self-id, critica al concetto di “genere”, preoccupata per una eventuale cancellazione del concetto di “sesso”) sono state ricondotte alla corrente “Gender Critical” del femminismo britannico.
Dopo che la Corte suprema britannica ha stabilito che “è legalmente donna solo chi è nata biologicamente femmina”, ha subito commentato: “È una vittoria delle donne”. Così si ribalta la decisione dei giudici scozzesi, che invece avevano sentenziato che “i termini sesso, uomo e donna nell’Equality Act fanno riferimento al “sesso certificato”, cioè il sesso sul certificato di nascita di una persona, modificato o meno da un successivo certificato di riconoscimento di genere”.
Il giornalista del Corriere della Sera Alessandro Chetta ha scritto, recentemente, un libro molto interessante, che si intitola “Woke, i nuovi bigotti. Il politicamente corretto come religione laica” (ed. Aras, 2024) ove afferma che: “le chiese si vanno svuotando ma le religioni restano. Per paradosso anche la società laica ne ha escogitata una: è il politicamente corretto che nella sua estensione americana è diventato ideologia woke, una forma di moderno catechismo, progressista in teoria e intollerante nella pratica, non fede ma dogma. Dal pulpito dei social i nuovi bigotti rigettano in pieno l’Occidente bianco e colonizzatore, conservando però l’aspetto economico neoliberista. Così le guerre culturali stanno assumendo i toni mistici di un culto, provocando reazioni conservatrici altrettanto violente. I dispositivi woke sono quelli usati dalle religioni organizzate: senso di colpa e pentimento. Ma senza perdono”.
Continua Chetta sul suo libro: “Il correttismo, pur nascendo da istanze progressiste, ha un suo fondamento nel puritanesimo americano e quindi nel calvinismo. Calvino provava a teologizzare la vita dei cittadini di Ginevra in una sorta di teocrazia nella quale ognuno era sacerdote di se stesso e gli attivisti woke è come se fossero sacerdoti di se stessi, quindi portatori di un’educazione morale, di prescrizioni su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, su ciò che si può dire o non si può dire, un fondamentalismo del bene”, da essi presunto.

