Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Der Einzige -Il Fronte Intellettuale, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e condivisione.
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IL REPORT DEL 2025 SULLA CENSURA NELL’UE
Sul sito disinfocode.eu sono usciti i report dove le varie piattaforme digitali indicano come hanno censurato la controinformazione.
1) LA CENSURA DI FACEBOOK E INSTAGRAM Il report di Meta si può scaricare qui. Meta ha censurato chi diffondeva informazioni contro i vaccini (p. 72), disabilitando funzioni dei profili, impedendo ai loro post di essere visti da altri account e anche sospendendo gli account. Su Facebook e instagram sono stati rimossi 1176 tipi di notizie diverse riguardanti argomenti sanitari, non rendendo conto delle ripetizioni e degli account che condividevano le stesse notizie. Il numero totale di contenuti che è stato reputato falso dai fact checker solo su Facebook è di 27 milioni, mentre 1 milione su instagram (pp. 110), inoltre Meta nel report ha dichiarato di aver interferito con le elezioni rimuovendo i contenuti contrari alle elezioni, favorendo i candidati mainstream. Nel report viene ribadito che Meta sta togliendo il fact checking per sostituirlo con le note della community.
2) LA CENSURA DI TIKTOK Il report di Tiktok si può scaricare cliccando qui. Tiktok ha rimosso 20002 account accusati di fare “disinformazione” sulla guerra in Ucraina (p.281), ridotto la possibilità di monetizzare su questi contenuti e ristretto l’accesso a diversi media affiliati allo stato russo. Modificano i risultati di ricerca per evitare che escano risultati che parlano della guerra in Palestina, rimuovendo anche più di 8700 video (p. 304). Non sono consentite informazioni contro i vaccini o contro la farsa climatica, manipolano l’algoritmo di ricerca facendo uscire informazioni provenienti da siti istituzionali, censurando e rimuovendo tutto ciò che si oppone al mainstream con il climate change search intervention tool (p. 159). Oltre a questi argomenti hanno imposto la narrazione mainstream su questioni come l’olocausto (p. 130) con il programma di “educazione all’olocausto” combattendo i “negazionisti” e il vaiolo delle scimmie (p. 132). In totale sono stati rimossi 206588 video nell’UE con l’accusa di disinformazione.
3) LA CENSURA DI GOOGLE Il report di Google si può scaricare qui. Google demonetizza chi promuove contenuti pericolosi e derogatori (p. 189) soprattutto in riferimento alla guerra in Ucraina e al conflitto in Palestina. Dal 7 Ottobre 2023 il conflitto in Palestina è stato reputato “sensitive event” impedendo qualsiasi monetizzazione (p. 203), sono stati rimossi più di 130000 video, chiusi 5500 canali e rimossi 350 milioni di commenti relativi al conflitto. Per la guerra in Ucraina 12000 canali, 152000 video accusati di disinformazione, e fino a 5.8 milioni di video sono stati rimossi. Per altri argomenti come quelli sanitari, i video vengono di solito demonetizzati e accompagnati nei risultati da video delle istituzioni che contengono le menzogne del regime (p. 126).
4) LA CENSURA DI MICROSOFT E TWITCH Il report di Microsoft è disponibile qui. Microsoft manipola i risultati di ricerca facendo comparire gli articoli dei fact checker quando si cerca qualcosa su Bing (p. 196) e una massiccia censura su Linkedin (p. 204), censurando anche chi parla male dei vaccini (p. 29), arrivando a censurare più di 59 milioni di annunci (p. 36) e 12605 contenuti per “disinformazione”. Twitch oltre ad essere la piattaforma dove la censura è più aggressiva, ha dichiarato di compiere degli esperimenti sociali sui suoi utenti, come un esperimento basato sul nudge che consiste nel rimuovere i contenuti prima che possano essere pubblicati. Sperimentato solo sul 10% degli utenti, ha ridotto i contenuti antisistema del 9,6% (pp. 6-7). CONCLUSIONI Alcuni argomenti iniziano ad essere vietati a priori tramite demonetizzazione e penalizzazione nell’algoritmo, penalizzando a prescindere chi parla di determinati argomenti. Solo le fonti autorizzate dal sistema e i canali già grandi possono parlare di tematiche importanti di attualità e scienza, ostacolando ai canali piccoli l’espressione della propria opinione, qualsiasi essa sia.
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5 commenti su “Censura nell’Unione Europea. Report 2025, come Censurano Facebook, Instagram, TikTok, Google, Microsoft, Twitch.”
Caro Tosatti, a proposito di quanto denunciato nell’articolo “Censura nell’Unione Europea. Report 2025, come Censurano Facebook, Instagram, TikTok, Google, Microsoft, Twitch”, credo che le sia giunta notizia della rimozione del sito “Chiesa e postconcilio”, uno dei siti storici del tradizionalismo (mi si passi l’approssimazione) cattolico italiano, fondato e diretto dalla teologa Maria Guarini, coraggiosa combattente contro il modernismo, la degenerazione della chiesa postconciliare e il mondialismo. Il motivo, secondo Maria Guarini, è che sarebbe stato “segnalato da chissà chi, perché diffonderebbe contenuti di odio (!?)”. Ovviamente è una miserabile menzogna. Il sito ha contenuti prevalentemente religiosi, con anche, talvolta, articoli che possiamo definire ispirati a una visione (anche qui per intenderci) di destra. Non mai letto articoli ispirati all’odio. Probabilmente il sito è stato chiuso da Google (suo è l’annuncio della rimozione) anche a causa del famigerato Digital Service Act dell’altrettanto famigerata Unione Europea. Io credo che la vasta e sia pur diversificata comunità dei cattolici “non conformi” non possa lasciar passare sotto silenzio questo malvagio sopruso dei dittatori europoidi e delle multinazionali loro lacchè che vogliono silenziare le voci dei dissenzienti, specie se sono cattolici (veri), cosiddetti “sovranisti” e fedeli al diritto naturale. Credo che ci si debba opporre a azioni di questo genere, perché tutti noi potremmo essere le prossime vittime. Come minimo occorre mobilitarsi, denunciare, offrire solidarietà e aiuto alle vittime, gridare dai tetti la nostra indignazione. Se all’oscena censura si aggiungerà anche il nostro silenzio, diverremo, Dio non voglia, complici.
Un caro saluto
Antonio de Felip
Caro Antonio, Stilum è stato vittima di questo tipo di operazioni a più riprese. E, fra l’altro, è stato cancellato da Google Adsense proprio grazie a una di queste operazioni di denuncia mirata a silenziarlo. Mi dispiace per Chiesa e Postconcilio, e naturalmente sono più che disposto ad ospitare su Stilum quanto Maria Guarini vorrà pubblicare. Un caro saluto.
Hanno censurato anche Chiesa & Postconcilio? Stasera giovedì 10 aprile clicando sul link appare la dicitura “blog rimisso” : censura o hacker?
come disse il grande MARIO MONTI ,le soluzioni alle complessita dei temi mondiali non può essere lasciata in mano al popolo ignorante impreparato ed immaturo. Si deve “SOSPENDERE ” la democrazia .
Vi immaginate il grande , sapiente , intelligente MM cosa combinerebbe ? Avete visto i risultati della sua presidenza nel 2011 2012 ?
Abbiamo visto, caro don Mariano, altroché se abbiamo visto!
Vanno sempre giudicati non dalle chiacchiere costoro, ma solo dai frutti. Generalmente avvelenati.
I commenti sono chiusi.