Fatima, Benedetto, Ultimo Papa e Nuovo Papa di un Mondo Nuovo. Sergio Russo.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Sergio Russo, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su Fatima, e la Chiesa. Buona lettura, meditazione e condivisione.

§§§

 

«MI AMI TU PIÙ DI COSTORO?»

Benedetto XVI è “l’ultimo papa e il nuovo papa di un mondo nuovo,

che in realtà non è ancora cominciato.

[attualmente, e tuttavia… ci manca davvero poco!]” (1a parte)

 

(“In una delle ultime conversazioni che il biografo del Papa,

Peter Seewald, poté avere con Benedetto XVI, nel congedarsi gli chiese:

“Lei è la fine del vecchio o l’inizio del nuovo?”

La risposta del Papa fu breve e sicura: “L’una e l’altro” rispose.

Il registratore era già spento ed ecco perché quest’ultimo scambio di battute

non si trova in nessuno dei libri-intervista di Peter Seewald,

neanche nel famoso Luce del mondo.

Si rinvengono solo in un’intervista, che egli concesse al Corriere della Sera

all’indomani della Decisio di Benedetto XVI,

nella quale il biografo si ricordò di quelle parole chiave,

che figurano in certo qual modo come massima sul libro di Roberto Regoli.”

[Fonte: https://www.acistampa.com/story/3369/bendetto-xvi-la-fine-del-vecchio-linizio-del-nuovo-lanalisi-di-georg-ganswein-3369])

 

Premetto, per tutti i gentili Lettori del blog Stilum Curiae, che questo articolo sarà diviso in due parti, di cui la prima verterà su di una esegesi “profetico-spirituale” di quel noto passo del Vangelo di San Giovanni, nel quale il Signore Gesù domanda a Pietro – e quindi a tutti i suoi Successori – se lui Lo ama più di tutti costoro, gli altri apostoli; mentre la seconda parte tratterà di ciò che Benedetto XVI ha operato, per mezzo della sua famosa Declaratio: la Decisio dell’11 Febbraio 2013, sul piano escatologico, a pro del vero bene della santa Chiesa (poiché tutto questo rientra negli imperscrutabili progetti di Dio) considerato che:

“Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla Verità… La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e risurrezione.” (CCC, nn. 675-77).

Ponendo così le basi – attraverso appunto questa “ultima Pasqua” – al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

 

Preciso che la seguente è una mia personalissima interpretazione:

 

INTERPRETAZIONE PROFETICO-SPIRITUALE

del Vangelo di san Giovanni, capitolo 21°, versetti 15-22

 

15 … Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».

Il Signore si rivolge a Simon Pietro – e quindi, oltre a lui, anche a tutti i suoi Successori – domandandogli: «Simone, mi ami tu più di tutti costoro?»

Ora sappiamo, da diverse profezie (in primis dalle Apparizioni Mariane di Garabandal, 1961-63) che gli “ultimi” tre papi, che si sarebbero avvicendati sul soglio petrino, sarebbero stati: Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ma ne parla anche mons. Ottavio Michelini, svelando delle cose interessanti oltre misura…

È dunque su questi ultimi tre che noi dobbiamo porre l’attenzione, proprio come tre sono le domande che il Signore rivolge a Pietro e, per estensione (lo ribadiamo ancora) anche ai suoi Successori.

Gesù il Cristo pertanto chiede al suo vicario, Pietro/Giovanni Paolo I, se questi sia disposto ad amarlo più di “tutti costoro”, vale a dire: se Papa Luciani, in questi ultimi tempi, che caratterizzano il mondo di oggi e la Chiesa attuale, voglia amarlo – se possibile – ancora di più, di quanto abbiano fatto sinora tutti i pontefici che lo hanno preceduto…

Giovanni Paolo I fu eletto papa il 26 Agosto 1978, e fu poi trovato morto nel suo letto – inaspettatamente ed inspiegabilmente – la mattina del 29 Settembre, dopo soli 33 giorni di pontificato (a conferma di ciò il suo motto, secondo san Malachia, era De Medietate Lunae). E, tanto per cambiare, il Vaticano mantenne sulla vicenda il più stretto riserbo, né tantomeno dispose un’autopsia, al fine di accertare le vere cause del decesso del pontefice… Pur tuttavia, se gli uomini tacciono, quando invece avrebbero il dovere di parlare, è proprio allora che interviene il Cielo stesso, in soccorso del Popolo di Dio!

Quando era ancora Patriarca di Venezia, Luciani incontrò Suor Lucia di Fatima l’11 Luglio del 1967 che, secondo la testimonianza del fratello, Edoardo Luciani, gli profetizzò, fra le altre cose, sia che sarebbe divenuto papa, quanto che sarebbe morto martire per il Signore…

Ed ecco quindi l’intervento del Cielo: “Una religiosa tedesca, suor Erika Holzach, già segretaria del professor Feiner, teologo e perito al Concilio, oltre che figlia spirituale del grande Hans Urs von Balthasar, dichiarò di essere stata scelta da Dio, negli ultimi anni della sua vita, per ricevere ‘visioni’ riguardanti eventi ecclesiali importanti. E Giovanni Paolo I sarebbe apparso più volte nelle visioni di Suor Erika. La religiosa, scomparsa nel 1987, ‘vide’ la morte di Papa Luciani: «Vedevo Papa Luciani, era presente, sicuro e reale… Ieri sera, quasi alla fine della preghiera… mi è stato dato di conoscere qualcosa in modo molto chiaro: nella notte in cui fu ucciso, due uomini entrarono nella stanza da letto del Papa. Il primo aveva una siringa, l’altro doveva solo fare la guardia. Ma il Santo Padre si è svegliato e ha capito subito che volevano ucciderlo. Ha visto anche il secondo uomo, non poteva e non voleva difendersi. Ha accettato volontariamente di morire per amore. Tutto è successo molto velocemente. La cara Madre di Dio mi ha rivelato che il Santo Padre si è consegnato totalmente nell’ultimo istante, raccomandando a Lei la Chiesa e il futuro Papa.”

Aggiungiamo ancora, per chi non ritenesse attendibili le “profezie”, quel che, viceversa, è invece di dominio pubblico (ed infatti sono vicende riportate persino da Wikipedia!), di come sia avvenuto un tremendo alterco, proprio la sera prima del “decesso” di papa Luciani, fra questi e il cardinale Sebastiano Baggio, secondo quanto riportato da due seri autori: David Yallop e don Charles Theodore Murr, a cui, nello specifico, rinvio il Lettore che voglia approfondire.

Oltre al fatto poi, che fra le ultime carte rinvenute sulla scrivania di papa Luciani, vi fosse anche un corposo Dossier sull’ordine dei Gesuiti, sui quali il Santo Padre aveva raccolto diverse testimonianze che dimostravano essere proprio loro all’origine delle più recenti deviazioni dottrinali e dell’ambiguo procedere pastorale nella Chiesa di quegli anni.

Pur tuttavia, il famoso “papa nero”, così presente nell’immaginario collettivo del popolo romano (il quale, molto ingenuamente, credeva che al soglio pontificio si sarebbe presto avvicendato un “papa di colore”) era ancora di là da venire, nonostante che la cosiddetta Mafia di San Gallo fosse già all’opera, proponendo, ma soltanto in seguito, appunto come suo “pupillo”, proprio un papa gesuita, caso nello specifico questo che, fra l’altro (incredibilmente!) è fatto divieto di accettare tale carica, dalle stesse Costituzioni di quel medesimo Ordine…

Pertanto, per questo suo supremo atto d’amore, Pietro merita di sentirsi dire “pasci i miei agnelli”, vale a dire tutti gli agnelli sacrificali che, a imitazione del Signore Gesù, hanno donato la vita per Lui, come per la santa Chiesa di Dio, Sua sposa.

 

16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle».

La stessa domanda viene adesso rivolta al penultimo Successore di Pietro, san Giovanni Paolo II

Sono davvero grato al Cielo poiché, per una fortunata “coincidenza”, mi trovo oggi (2 Aprile, mentre scrivo), a parlare di questo immenso papa proprio nel ventesimo Anniversario della sua dipartita al Cielo!

È cosa nota come tale grande pontefice, che si meritò il titolo di magno, all’indomani della sua dipartita, questo infaticabile De Labore Solis abbia percorso il nostro pianeta in lungo e in largo, davvero sino agli “estremi confini della terra”, per portare la luce del Cristo e la consolazione del Signore a tutte quelle anime assetate e affamate di verità, di giustizia, di bellezza…

Proprio quegli, di cui ebbe a dire la stessa Vergine Santa, che lui è “il nuovo Papa, che il mio Cuore Immacolato ha ottenuto da Gesù per il bene della sua Chiesa. È figlio da Me prediletto, perché si è consacrato al mio Cuore fin dal principio del suo Sacerdozio.” (Don Stefano Gobbi, Libro Azzurro, 17 X 1978).

Il suo pontificato è stato uno dei più longevi della Storia della Chiesa e, se dovessimo riassumerlo, con tutti quegli anni trascorsi in una infaticabile evangelizzazione, per papa Wojtyla ben si adatterebbero quelle parole dell’Apostolo Paolo – in tutta verità: alcune cose alla lettera ed altre intese nel senso di un “martirio bianco” – quando dice che: «[rispetto agli altri]… molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte. Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i trentanove colpi; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balìa delle onde. Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; fatica e travaglio, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità. E oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.»

Ed è per questo che anch’egli può dire in verità: «Certo Signore, tu sai che ti amo

Ma tutto ciò non è affatto esagerazione, basta leggere quel che accadeva nella Chiesa di quegli anni, durante il suo pontificato, nel bel romanzo di padre Malachi Martin: La Casa spazzata dal vento (in edizione sinora inedita in lingua italiana: qui).

Ed anche Giovanni Paolo II merita così di “pascere le sue pecorelle”…

 

Accennavo appunto al 2 Aprile, poiché questa data possiede altre due incredibili coincidenze, oltre a quella a tutti nota di vent’anni fa, nel 2005, ed era il sabato, in computo civile, ma da poco iniziata la Domenica in Albis, in computo religioso (si era già di sera), quando Papa Giovanni Paolo II “passò all’altra riva”: era la festa della Divina Misericordia, che egli stesso aveva stabilito, conforme alla richiesta del Signore Gesù a Santa Faustina Kowalska.

Era sempre il 2 Aprile, ma del 1226 a.C., secondo gli studi di quel genio incomparabile che fu Fernand Crombette quando, all’inizio della notte si aprì il mar Rosso, permettendo agli israeliti, guidati da Mosè, di passare all’altra riva: dalla schiavitù verso la Terra promessa.

Ed ancora, fu proprio il 2 Aprile dell’anno 33, Parasceve o vigilia della Pasqua, quando Gesù, morendo sulla Croce, “passò dal mondo al Padre”.

Con la seconda parte di questo articolo (che si dividerà in due sezioni) arriviamo ai nostri giorni attuali, per cui entra in scena Benedetto XVI, il katechon che dovrà affrontare di petto l’apostasia nella Chiesa, arrivata al compimento di escatologica “mietitura”, di separazione cioè tra la falsa zizzania ed il vero buon grano

 

Sergio Russo (1. continua…)

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20 commenti su “Fatima, Benedetto, Ultimo Papa e Nuovo Papa di un Mondo Nuovo. Sergio Russo.”

  1. Il complottismo, secondo me, produce solo confusione e un sospetto generalizzato che scredita la Chiesa in maniera generica e sterile. Per quanto riguarda G. P. II, non si dimentichi il bacio al Corano e la canonizzazione di Pio IX, il papa che perseguitò i nostri patrioti. Con ciò non voglio negare la sua santità, perché anche i santi sono uomini e come tali possono commettere degli errori, però eviterei di fare panegirici esagerati e antistorici. Gli è che la Chiesa ha bisogno “anche” dei Gesuiti!

    1. Gentile Aldo, probabilmente lei non legge mai Stilum Curiae, perché se no darebbe del complottista al 99% degli articoli che qui vengono pubblicati: al paese mio, questo tipo di notizie vengono chiamate controinformazione, cioè dire come stanno veramente le cose in controtendenza al mainstream, unico e uniformatore.
      Per quanto riguarda il discredito sulla Chiesa, lei sicuramente condannerebber santa Caterina da Siena, e diversi altri santi, per quello che hanno “osato” denunciare…
      A proposito di Pio IX, lei conosce poco la storia, e non sa come quasi tutto, non proprio tutto, il Risorgimento sia stato molto manipolato dalla massoneria.
      Ed infine, per quanto riguarda il presunto bacio al corano, è stato già ampiamente tale fatto smentito, essendo quella una Bibbia caldea, secondo la testimonianza del suo segretario, e la foto è stata fraudolentemente tagliata, lasciando solo lo sceicco e togliendo invece il Vescovo, ciò fatto dagli ambienti tradizionalisti più oltranzisti ed intransigenti…
      Per essere “complottisti”, come me, necessita molto documentarsi e studiare e faticare, viceversa, per essere politicamente corretti, come lei, basta attingere le notizie ai normali mezzi di comunicazione…

  2. Per quel che ne sappiamo il conteggio dei successivi SOLI 3 papi partirebbe da Paolo VI , passando poi per Giovanni Paolo II, per concludersi con Benedetto XVI. Tramite una delle veggenti si è infatti appurato che la Madonna di Garabandal avrebbe in realtà parlato di quattro papi, ma che uno di essi non lo avrebbe conteggiato per la brevità del suo pontificato.

  3. Cerco di semplificare e mi scuso se semplifico troppo.

    La creazione è una e dipende tutta, dal principio, da Cristo. Ciascuno può diventare creazione nuova.

    Un’altra? Ovviamente no: la stessa.

    E’ Dio a cambiare? No.

    La creazione nuova sta nella percezione di Cristo, finalmente centrale, cosmicamente è non solo storicamente.

    E’ un centro intellettuale? Del pensiero è disincarnata? Ovviamente no.

    La centralità di Cristo nel diventare creazione nuova sta nella Pasqua, quindi nella croce. La carne crocefissa, morta e chiusa nel sepolcro ne esce risorta, ma con i segni dei chiodi.

    La Chiesa sta vivendo il venerdì santo in vista dell’ottavo giorno della nuova creazione, la Gerusalemme celeste, città di Dio.

    Per molti, potenzialmente ma non necessariamente per tutti. Benedetto XVI è come il ponte tra le due sponde della stessa storia della stessa creazione.

    Il popolo uscito dalla schiavitu’ d’Egitto vago’ per 42 tappe nel deserto e, morto Mose’, Giosuè (stesso nome di Gesù) impiegò 7 anni per conquistare la terra promessa. Fu il primo giubileo.

    Trenta giubilei dopo avvenne la Pasqua cristiana, rifiutata dai capi e meno di quarant’anni dopo la città e il tempio del rifiuto furono distrutti.

    Sono trascorsi altri 40 giubilei, settanta in totale, settanta volte sette. E’ tempo di ricreazione.
    Probabilmente senza attendere cifre tonde: se i tempi non fossero abbreviati non si salverebbe nessuno. Ma il Signore userà anche questa misericordia a motivo di chi lo attende.

    Chi si affida lo sa. Basta e avanza. Buona fine della quaresima, buona settimana santa, soprattutto adorando la croce, buona Pasqua !

  4. Un consiglio: le puntate non aiutano il lettore. Se i suoi pezzi sono troppo lunghi per il “format” di Tosatti, cerchi di essere più stringato, per esempio tagliando alcune delle citazioni, ovvero togliendo da esse ciò che non è essenziale per l’esposizione del concetto (vedi per esempio la citazione di San Paolo).
    Inoltre, da un punto di vista grafico, la sottolineatura in neretto dei nomi propri e di altre cose da lei ritenute importanti (stile che alcuni quotidiani usano anche su carta, come per esempio La Verità) favorisce una lettura superficiale e frettolosa, a colpo d’occhio, non adeguata ad un pezzo argomentato come il suo. Qualche lettore può essere addirittura infastidito da tale espediente grafico, volto a dirigere l’attenzione su questo o su quello, non sentendosi più libero di leggere con calma il pezzo (e anche di giudicare da solo dopo aver letto con attenzione).
    Non se la prenda a male per queste osservazioni, provenienti da un ex professionista della comunicazione.

    1. La ringrazio molto per i suoi preziosi consigli, Mario, solamente che, proprio perchè lei è un professionista della comunicazione, il fatto che un articolo sia troppo lungo scoraggia il lettore e dunque meglio “reatizzarlo”, anche per fornire una certa aspettativa…
      Neretto, corsivo, ecc. sa benissimo che riescono a dare una coloritura di linguaggio parlato, anche allo scritto, che altrimenti non riuscirebbe ad avere…
      La ringrazio!

  5. Fantasma di Flambeau

    Se fra cent’anni ci saranno una Chiesa e libri di storia, il capitolo Bergoglio si intitolerà “Il golpe dei grembiulini neri”.
    Incipit (2012): -Ai vertici dell’Europa c’è una «Internazionale gesuita».-
    https://leonexiiisport.it/educated-by-jesuits/ Da aggiornare con gli ultimi virgulti tipo Macron e Trudeau.
    O gli piazzano un lumacone alieno sulla schiena o sono davvero Fratelli Tutti e figli dello stesso padre.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_di_Georgetown
    -Fondata dal padre gesuita John Carroll nel 1789, l’università è ancora retta dalla Compagnia di Gesù: fa infatti parte dell’associazione delle università gesuite (AJCU), l’associazione delle 28 università che la Compagnia di Gesù possiede negli Stati Uniti-
    https://en.wikipedia.org/wiki/Leo_J._O%27Donovan
    -Nel 1989, O’Donovan fu nominato presidente della Georgetown University. (…) Il suo mandato non fu privo di controversie, poiché gli fu ordinato da una corte ecclesiastica vaticana di ritirare i fondi per un gruppo studentesco per il diritto all’aborto. Fu anche direttore della Walt Disney Company dal 1996 al 2007. (…) Amico di lunga data del presidente Joe Biden, O’Donovan pronunciò l’invocazione all’inaugurazione presidenziale di Biden nel 2021.-
    https://it.wikipedia.org/wiki/John_Podesta#Biografia
    https://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Podesta#Life_and_career

    https://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_Fauci#Origini_e_formazione
    -Nel 1958 Fauci si diploma alla Regis High School, una scuola privata cattolica di New York.
    Sempre nel 1958 si iscrive al College of the Holy Cross, dove si laurea nel 1962-
    https://en.wikipedia.org/wiki/Regis_High_School_(New_York_City)
    -Regis High School is a private, all-male, Jesuit, secondary school for Roman Catholic boys located on the Upper East Side of Manhattan in New York City.-
    https://it.wikipedia.org/wiki/College_of_the_Holy_Cross
    -Il College of the Holy Cross è il più vecchio istituto gesuita nel New England-

    https://vanthuanobservatory.com/2022/09/20/benvenuti-nellinferno-della-quarta-rivoluzione-industriale/
    -Schwab cita uno scienziato italo americano, James Giordano, che ha dichiarato che “Il genoma è il campo di battaglia del futuro”. Questo Giordano è professore presso il Dipartimento di Neurologia e responsabile del Programma di Studi di Neuroetica presso il Centro di Bioetica Clinica della Georgetown University, una università cattolica, diretta e amministrata dalla Compagnia di Gesù. È altresì membro del Comitato consultivo per la neuroetica, la legalità e le questioni sociali della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), un’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare.-
    https://lanuovabq.it/it/pfizer-connection-in-vaticano

    https://www.ricognizioni.it/fratello-bergoglio-e-la-vittoria-della-massoneria-di-elisabetta-frezza-e-roberto-dal-bosco/
    https://m.dagospia.com/politica/apri-tutto-gesuiti-papa-soros-donato-1-7-milioni-dollari-247144
    https://digilander.libero.it/nonsiamosoli/terzomillennio/tm099972.html
    E questa è la punta della punta dando appena uno sguardo alla superficie di internet.

    1. Grazie per tutti i link da lei apposti: molto interessante l’ultimo, l’intervista a monsignor Marinelli…

      1. Fantasma di Flambeau

        Prego. L’unica (veda la testata) che ha passato filo spinato e muro dei muratori.
        Se può interessare il seguito…
        https://www.aldomariavalli.it/2022/01/04/via-col-vento-in-vaticano-e-quelle-domande-sulla-massoneria/
        -Contro monsignor Marinelli, che era stato capo ufficio della Congregazione per le Chiese orientali, e dunque aveva conosciuto bene, e dall’interno, la “cupola” di potere della Curia, era stato aperto un procedimento penale, con l’accusa di diffamazione e divulgazione di segreti di Stato, ma l’imputato aveva deciso di non presentarsi alle udienze presso il palazzo della Cancelleria vaticana. Poco dopo era morto, verso la fine di ottobre del 2000, prima che il processo giungesse a una condanna formale e ad appena un anno dalla pubblicazione del libro “incriminato”: una morte alquanto opportuna-

  6. Sempre gradevoli gli articoli di Sergio Russo.
    Ho solo una domanda: la profezia della Madonna su gli ultimi tre Papi, non era forse riferita a coloro che si sarebbero succeduti dopo la morte di G.XXIII° e dunque andrebbe contemplato anche Paolo VI°? Ma così i Papi sarebbero stati 4, salvo considerarne comunque 3, vista la brevità del pontificato di Papa Luciani.

    1. L’articolo in originale aveva quattro note, che sono scomparse nella pubblicazione. Ecco la sua risposta alla nota 1:
      (LA PROFEZIA DEI TRE PAPI: Garabandal, i tre Papi e la Fine dei Tempi). Si è avverata una profezia che diceva che sarebbe venuto un Papa vincolato a San Benedetto, il grande evangelizzatore dell’Europa, e si avvera pure la profezia della Madonna a Garabandal sui TRE Papi.
      Una conversazione molto importante della mamma Aniceta con Conchita è riportata dal Dott. Albre-cht Weber, nel suo libro “Garabandal – Der Zeigefinger Gottes” (“Garabandal – Il Dito di Dio”). Questo titolo fa riferimento al Segno che Dio lascerà della sua Presenza a Garabandal, nei pini e dopo il Miracolo, segno che durerà per sempre sino alla Fine del mondo.
      Leggiamo una parte del dialogo: «Quando nel paese si seppe la notizia della morte di Papa Giovanni XXIII, le piccole campane della chiesa annunciarono il decesso del Papa con un tono funebre. Con-chita si recò in chiesa con sua madre Aniceta e con la Sig.ra Ortiz. Parlavano tra loro: –È morto il Pa-pa, disse sua madre. Rispose Conchita: –Ah, il Papa è morto. Allora restano TRE Papi.
      Fin qui, nulla di particolare. Tuttavia, ritornate a casa, Aniceta non si sentiva tranquilla e volle cono-scere più profondamente i pensieri di sua figlia, che sembrava riservata in presenza della Sig.ra Ortiz. A casa, da sole, temendo un possibile sbaglio di sua figlia, la madre la interroga: –Da dove sai tu che soltanto restano TRE Papi? Conchita risponde: –Dalla Santissima Vergine. In realtà mi disse che an-cora sarebbero venuti QUATTRO Papi, ma Lei non teneva in conto uno di essi. Dice Aniceta: –Ma allora, perché non tenerne in conto UNO? Risponde Conchita: –Lei non lo ha detto, soltanto mi disse che UNO non lo teneva in conto. Tuttavia mi disse che avrebbe governato la Chiesa per breve tempo.
      Alla domanda: –Forse per questo non lo considera? Conchita dice: –Non lo so. E sua madre: –E poi che succede? –Lei non lo ha detto. Fin qui la prima parte del dialogo.
      La Madonna dice chiaramente che, dopo Giovanni XXIII, vi sarebbero stati altri quattro Papi, ma uno di essi non lo calcola. Aniceta non capisce perché e domanda a sua figlia se sarà perché governerà (avrebbe governato) la Chiesa per un tempo molto breve. La Madonna però non spiega la causa della morte improvvisa di Giovanni Paolo I, né il motivo concreto per cui non lo calcola, mentre indica chiaramente che quello che Lei non tiene in conto è quello che avrebbe regnato poco tempo, cioè Giovanni Paolo I.
      Quindi i quattro Papi, dopo Giovanni XXIII, sono: Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, e quello che la Madonna non calcola, quando disse “solo mancano TRE papi”, è Giovanni Paolo I. Perciò si capisce così: Solo mancano TRE papi che governeranno normalmente la Chiesa, poiché Giovanni Paolo I non fece in tempo a realizzare neppure la prima delle grandi riforme che pensava di fare.
      Questa conversazione la raccontò Conchita a quattro testimoni il pomeriggio del 13 novembre 1965, dopo l’ultima apparizione della Madonna a Garabandal. Conchita, in quella conversazione, raccontò ciò che seppe in una delle Apparizioni della Madonna nel dicembre del 1962, e poi ancora chiarì altre cose, poiché la SS.ma Vergine le rivelò altri particolari in diverse apparizioni del 1962 e del 1963, specialmente quella dell’8 dicembre 1963, nella quale le parlò di “cose del futuro, che verranno”, e in locuzioni ed estasi degli anni successivi.
      Sono frasi di Conchita molto importanti: ‒“Sapevo ciò che sarebbe successo ai Papi, perché la Ma-donna me lo aveva detto”. “Sapevo che il papa Giovanni Paolo II non sarebbe morto nell’attentato del 1981”. Conchita venne a conoscenza di tutto in diverse estasi.
      Più conosciuto è il dialogo nella cucina di Aniceta, scritto dal P. Eusebio García de Pesquera e altri au-tori. Sappiamo che nella cucina di casa sua disse: “mancano TRE papi e poi viene la Fine dei tempi, che NON è la Fine del mondo”.
      Benedetto XVI conosceva nei particolari le Apparizioni della Madonna a Garabandal, secondo la te-stimonianza di P. Turner e altri autori, per essere stato il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il cardinale Ratzinger ricevette tutto il dossier della Commissione creata dal Vescovo di Santander, Mons. Juan Antonio del Val, e tutte le informative del Cardinale Ottaviani, che includono le interviste a Conchita in Vaticano.
      Mons. Garmendía dice che ebbe una prova certissima che Conchita diceva la verità, quando fu eletto Giovanni Paolo I. Quando questo Papa viveva, Conchita gli disse: “Questo Papa che hanno eletto du-rerà pochissimo tempo”. Si sa da diversi testimoni, con assoluta certezza, che Conchita ne parlò la prima volta, non solo dopo la morte di Giovanni XXIII, ma circa sei mesi prima, nel 1962.
      Negli appunti di Don Francisco Clapes Maymó, un signore di Barcellona che stette a Garabandal nel dicembre del 1962, nella notte dal 19 al 20 dicembre, dal mercoledì al giovedì, vi è qualcosa d’importante: “Conchita cadde in estasi dalle 3,15 alle 5,15; iniziò in casa sua, ed erano presenti: la Sig.ra Mercedes Salisachs, Nati, la madre della bambina e suo fratello Serafín. Conchita uscì dalla ca-sa, girò tutto il paese, salì al ‘cuadro’ e discese camminando all’indietro, andò al cimitero e a casa di Mari Cruz. Durante l’estasi fu sentita che diceva: “Mercedes dice che San Malachia ha profetizzato sui Papi e che ne mancano soltanto due…” Ma tale frase non è corretta: Mercedes vuol dire che San Malachia parla di cinque Papi dopo Giovanni XXIII, per cui, se si contano solo TRE, ci sono due in più in San Malachia. Dopo l’estasi, Conchita comunicò la risposta della Madonna che, dopo Giovanni XXIII, ve ne saranno ancora tre, prima della Fine dei Tempi. Il quinto sarebbe perciò ‘dopo la fine dei tempi’, non indicato da San Malachia con un motto, ma con un nome: “Nell’ultima persecuzione sie-derà sul trono Pietro Romano, che pascerà le sue pecore in mezzo a grandi persecuzioni, passate le quali la città dei sette colli sarà distrutta e il Giudice tremendo giudicherà il popolo”. E questo sarà il Papa che consacrerà finalmente la Russia nel modo chiesto dalla Madonna a Fatima cioè, insieme ai Vescovi, e che proclamerà il quinto dogma mariano: ‘Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata’.”» (p. Pablo Martìn).

  7. Ancora un piccolo passo, dr. Russo: bergoglio non è papa perché la declaratio di BXVI non è affatto una rinuncia al munus petrino. Bergoglio non è mai stato papa neppure per un istante

    1. Lei non immagina quanti articoli ho scritto a tal proposito… condivido pienamente!

  8. Che Benedetto XVI sia il katechon come possiamo ancora affermarlo, può essere che non sia lui, ma un’altro?
    Chi sta trattenendo ancora attualmente il mistero dell’iniquità di modo che non possa manifestarsi pubblicamente per quello che è, se nonn solo quando ormai in età avanzata è privo di forze?

    1. Ovviamente il katechon è un concetto spirituale e non è legato nè a infermità nè a età avanzata…

  9. Sulla morte di Papa Giovanni Paolo I, penso che vada letto il quaderno spirituale della a breve Santa “Salva Papi” che nacque proprio il 3 aprile e di cui oggi riccorono i 105 anni, potrebbero esserci delle indicazioni riservate alla Santa Chiesa a riguardo di quell’evento che potrebbe aver ottenuto anche non per via di Rivelazione personale o pubblica, ma da parte di persone informate sui fatti o coinvolte o magari mosse in aiuto, e dopo un certo tempo dall’accaduto, e a mio parere non fu una siringa, ma gli spararono dopo che fu picchiato e intimidito, per sapere che intenzioni avesse e cosa volesse rivelare di tanto importante il giorno in cui ricorre la solennità dei santi e glotiosi Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele..

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