Il Terzo Segreto di Fatima letto in Chiave Biblica. Fra’ Giovanni Maria.

30 Giugno 2023 Pubblicato da 10 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, frate Giovanni Maria, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste considerazioni sul Terzo Segreto di Fatima. Buona lettura e condivisione.

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Il Terzo Segreto di Fatima letto in Chiave Biblica

Due Papi: La sorprendente rivelazione dell’Ultima Battaglia Escatologica

 

di frate Giovanni Maria

 

Questo approccio al testo più controverso della rivelazione fatta ai tre pastorelli di Fatima più di cento anni fa, si appoggia sull’ipotesi che l’autrice, la Beata Vergine Maria, nel suo linguaggio, come una vera maestra di teologia e di spiritualità, si sia espressa con concetti provenienti dalla Sacra Scrittura. Per capire il mistero espresso nel messaggio, si devono individuare bene tre principi, i tre colori che dominano questo dipinto spirituale: il nero apparentemente bianco dell’abito del vescovo, il bianco immacolato del Santo Padre e il rosso pasquale del sangue dei martiri, di cui sono intrisi le loro vesti (cfr. Ap19,13).

Ecco il testo del terzo segreto di Fatima nella traduzione ufficiale vaticana [i] :

“… E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida (in portoghese: “escabrosa”, che si traduce con “aspra”), in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia;

il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce,

e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.”

Quali sono gli elementi di questa visione – dipinto? Essa è circondata da una cornice dorata della gloria di Dio: Dio come autore onnipotente e onnisciente della storia, e gli angeli al servizio del progetto della Divina provvidenza. Il loro intervento è quello di aiutare gli eletti ad imitare il Signore Gesù, portando la Croce della corredenzione in favore dei fratelli.

Abbiamo nella visione due figure-chiave: dapprima appare il “vescovo vestito di bianco”, a cui si devono associare la “grande città”, la “grande croce”, la “montagna aspra” e infine l’azione dell’ “uccidere” da parte di “un gruppo di soldati”. Successivamente appare il “Santo Padre, mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e pena”, accompagnato da vari rappresentanti della Chiesa, che con lui salgono la “montagna aspra” per essere uccisi come martiri. Questa parte centrale del dipinto mariano descrive l’ultima passione della Chiesa: inizia con i vari gruppi rappresentanti la Chiesa Cattolica, va al Santo Padre come al suo baricentro e ritorna agli eletti, ai fedeli della vera Chiesa. Si tratta dell’ultima battaglia escatologica, dove “si solleva nazione contro nazione e regno contro regno” (Mt 24,7).

 

I due regni

Quali sono le caratteristiche delle due figure principali? – Abbiamo da un lato un re, il Santo Padre (il papa è un monarca) con il suo regno (i fedeli), che segue il Vangelo di Gesù, Il Quale rispose a Pilato: “Il Mio regno non è di questo mondo” [ii].

E abbiamo un altro re, il vescovo vestito di bianco con il suo regno (“un gruppo di soldati”), che porta i fedeli alla morte del martirio. Seguendo il “Non serviam” (non servirò) di Lucifero all’inizio dei tempi, lanciano un nuovo progetto per la Chiesa e l’umanità, il quale progetto prevede una nuova religione per tutti, il New World Order, cioè la “grande città” e la “grande croce”, servendosi dei principi di inganno e di inversione della verità per raggiungere questo obiettivo.

Il concetto “grande città” la Madre di Dio l’ha preso dal libro della Genesi, dove si descrive il progetto prometeico di Nimrod, il famoso architetto della Torre di Babele [iii], ma anche dall’Apocalisse capitoli 11, 16 e 18 [iv], sempre inteso come l’anti-progetto alla città di Dio. Quelli che vi abitano sono le anime dei cadaveri, cadaveri animati, come se fossero degli zombi, uomini con anime morte. La grande croce è un concetto che la Madonna ha creato in corrispondenza alla “grande città”, che è l’opposto alla Croce di Cristo, cioè è grande nella perversità e nell’allontanamento dal vero magistero della Chiesa Cattolica. La grande croce e la grande città insieme impongono una “cultura di morte” (Giovanni Paolo II) senza alternativa, costringendo tutti a piegarsi. Nel testo questa cultura si manifesta sia nelle anime dei cadaveri, sia nei martiri sacrificati sulle alture di Ba-al. [v]

La comprensione corretta dell’espressione “prostrato in ginocchio ai piedi della grande croce” è la chiave che fa capire il vero dramma. Secondo l’originale in portoghese il passivo di “venne ucciso” si applica anche al precedente “prostrato”, così che il significato corretto è “costretto in ginocchio”, il Papa fu costretto e umiliato con violenza. Non abbiamo così una perfetta descrizione di un’esecuzione fanatica, bisognosa di umiliare la vittima ancor prima di ucciderla?

Come la “grande città” e la “grande croce” sono l’opposto alla città di Dio e alla Croce di Cristo, cosi il “vescovo vestito di bianco” è l’opposto al vero Santo Padre. Sarà solo un caso l’analogia con Mt 7,15, dove Gesù dice: “Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”! Inoltre egli è descritto in modo disumano e orrendo come uno che si vede “in uno specchio”, come se non esistesse in se stesso, ma come proiezione di un’altra realtà. A proposito si legge in Ap 13,14s: “E alla bestia fu anche concesso di animare l’immagine della bestia, in modo che quell’immagine perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato l’immagine della bestia”.[vi]

La montagna aspra è il luogo dove si rende culto alla grande croce. Il Signore lo chiama “l’abominio della devastazione nel luogo santo”. [vii]Geremia sull’argomento dice: “Essi hanno riempito questo luogo di sangue innocente; hanno costruito le alture di Ba-al...” [viii]. Isaia invece dice a riguardo: “Ogni monte e colle sarà umiliato… e ciò che è aspro si trasformerà in vie piane.” [ix]

 

Il Papa e la missione profetica di Fatima

Il Santo Padre e i rappresentanti della Chiesa possiedono tutti gli attributi di santità. Imitano Cristo sulla Via Crucis e con Gesù pregano per le anime. Come Gesù fu sacrificato sull’altare della Croce, così sono sacrificati sull’altare della Nuova Religione Mondiale. Viene in mente il capitolo 11 dell’Apocalisse, dove i due testimoni muoiono per la loro fedeltà a Cristo: “E quando avranno compiuto la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu crocifisso”. [x]

La visione si conclude con i “due angeli” che raccolgono il sangue dei martiri. Così come raccolsero il Sangue di Cristo versato sulla Croce per la nostra redenzione, che sfocerà nel Trionfo Pasquale, così il sangue di questi martiri sembra preannunciare il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come predetto nel libro della Genesi: “Io porrò inimicizia fra te e la Donna, fra la tua stirpe e la Sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa…” [xi]

Nell’anno 2000, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger aveva detto : “Innanzitutto dobbiamo affermare con il Cardinale Sodano: … Le vicende a cui fa riferimento la terza parte del « segreto » di Fatima sembrano ormai appartenere al passato”. [xii] Il 13 maggio 2010 invece, sulla spianata del Santuario di Fatima, lo stesso Joseph Ratzinger come Papa affermò: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa.” [xiii] Forse questo sguardo biblico sul terzo segreto ci aiuterà a giudicare se di fatto la missione profetica di Fatima si sia già conclusa o se non si stia realizzando attualmente davanti ai nostri occhi.

Per esigenze di brevità concludiamo qui la nostra osservazione del grandioso dipinto mariano, anche se meriterebbe una riflessione ancor più profonda, data l’importanza e la drammaticità del messaggio.

 

[i]             Traduzione ufficiale dal portoghese: https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_it.html

[ii]            Gv 18,36

[iii]          Gn 10,8-12: “Etiopia generò Nimrod: costui cominciò a essere potente sulla terra. Egli era valente nella caccia davanti al Signore, perciò si dice: «Come Nimrod, valente cacciatore davanti al Signore». L’inizio del suo regno fu Babele, Uruc, Accad e Calne, nella regione di Sinar. Da quella terra si portò ad Assur e costruì Ninive, Recobòt-Ir e Calach, e Resen tra Ninive e Calach; quella è la grande città.”

[iv]            Ap 18,21: “..Babilonia, la grande città sarà distrutta, e nessuno più la troverà”

[v]             Ger 32,35

[vi]            versione Vulgata

[vii]           Mt 24,15

[viii]    Ger 19,4s

[ix]          Is 40,4 secondo la Vulgata

[x]             Ap 11,7s

[xi]   Gn  3,15

[xii]  vedi nota i (vatican.va)

[xiii]           https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/homilies/2010/documents/hf_ben-xvi_hom_20100513_fatima.html

 

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10 commenti

  • Donna ha detto:

    Di questo segreto a me personalmente colpiscono tre elementi:
    -la Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia;( croce diversa, grezza,grossolana e nodosa visto il materiale menzionato
    -la Croce dove sono gli Angeli;
    -gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce. (Richiamo a un arma moderna e arma antica, perché?)
    Ora, si sa che il “falsario” è la scimmia di Dio, che imita…..
    Personalmente ho sempre pensato che si parli di due figure, il Santo Padre, e colui che lo imita cioè il Vescovo vestito di bianco. Non c’è dubbio che la scena indichi i tempi che stiamo vivendo,una Vera Chiesa e una Falsa Chiesa, e a mio avviso la scena mostra che tutto finisce sul calvario,ma gli angeli che raccolgono il sangue non lo raccolgono davanti alla “grande”croce, ma “alla Croce”
    Detto questo, non so se sia vero ,si dice sia stata occultata l’interpretazione dello stesso segreto che suor Lucia avrebbe consegnato, e se così,c’è da chiedersi il perché.

    • frate Giovanni Maria ha detto:

      Carissima Donna, se le piace una risposta da “Uomo”. Veda lei se è necessario di esigere un’altra croce, giacché anche Cristo è morto sull’altare della religione pagana Romana. Papa Benedetto XVI non è stato immolato sull’altare della Roma Neopagana, chiamato con orgoglio satanico Nuovo Ordine Mondiale? – Di fatto, come elaborato con competenza giornalistica da Antonio Socci nel suo libro “Il quarto Segreto di Fatima”, esiste l’altra parte del Segreto che chiama con nome l’abominio in atto che nella parte officiale pubblicata nel 2000 è descritto in Codice. Ho la sospetta che la Madonna, “informata” dal suo Figlio Divino, abbia saputo che la parte in prosa mai sarebbe rivelata dalla gerarchia Vaticana, così che aveva fornito anche “un’edizione in codice” che finalemente era stato pubblicato, con delle spiegazioni fuorvianti ben conosciute.

  • Michele ha detto:

    COME IN UNO SPECCHIO – Il quarto segreto
    Perché Lucia parla di uno SPECCHIO???
    Perché come spiega benissimo frate Giovanni Maria nella VISIONE anche Lucia sembra SUBIRE lo stesso INGANNO: abbiamo avuto il PRESENTIMENTO.
    Purtroppo non credo siano fantasie: IL SANTO PADRE è il Vicario di Cristo, il vescovo vestito di bianco che porta i fedeli ignari alla croce rivestita di sughero (apostasia) è colui a cui si riferiva Padre Malachi Martin.
    INTERESSANTE leggere in portoghese il testo. L’uso delle maiuscole e delle minuscole e soprattutto gli errori di ortografia solo nel gruppo che segue il vescovo fanno capire che esistono INDIZI che ci portano a concludere che IL SANTO PADRE e il vescovo vestito di bianco sono DUE PERSONE DISTINTE e l’una l’opposto dell’altra (proprio come in uno specchio).
    Se uno poi legge la prima parte con il continuo riferimento a sinistra destra e agli angeli comprende che anche lì non abbiamo solo un angelo ma due (San Michele e Lucifero).
    Questo può sembrare ancora + assurdo ma Monsignor Capovilla al quale mandai questo mio sogno del 29 giugno 2007 mi rispose con alcune righe in cui non diceva molto ma mi allegò un opuscolo con il seguente brano: “E Israele stese la sua mano destra e la posò sul capo di Efraim, che era il più giovane, e posò la sua mano sinistra sul capo di Manasse, incrociando le mani; perché Manasse era il primogenito. 15Benedisse Giuseppe e disse: «Il Dio alla cui presenza camminarono i miei padri Abraamo e Isacco, il Dio che è stato il mio pastore da quando esisto fino a questo giorno, 16l’angelo che mi ha liberato da ogni male, benedica questi ragazzi! Siano chiamati con il mio nome, con il nome dei miei padri, Abraamo e Isacco, e si moltiplichino abbondantemente sulla terra!»
    TERZO SEGRETO: i due pai
    https://youtu.be/6TQm8shsHpo
    sogno del 29 giugno 2007:
    https://old.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?viewmode=flat&topic_id=3756&forum=47
    forse i tempi ora sono maturi; o forse è già troppo tardi….

    • fra Giovanni Maria ha detto:

      Caro Michele, lei fa onore al suo nome. Siamo daccordo che i papi sono contrapposti, va bene. Se i due angeli lo sono o meno, non lo so. L’uso del “duo” nei Santi Vangeli e nell’Antico Testamento comunque è costitutivo, è come un’esigenza irrinunciabile per una testimonianza valida. Gesù mandò gli apostoli due a due… o i due testimoni in Apocalisse 11. Che ne pensa?

      • Michele ha detto:

        Intanto grazie per avermi risposto. Quando ho fatto quel sogno ho scritto questo:(mi sono svegliato e in testa avevo le parole COME IN UNO SPECCHIO)
        1.Lucia vede un angelo a sinistra, che con la spada che tiene nella mano sinistra sembra incendiare il mondo. Ma le fiamme si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla mano destra. Perché? Perché la Madonna dovrebbe spegnere le fiamme di un angelo. Forse che gli angeli e la Madonna non lavorano allo stesso Grande Progetto? L’Angelo indicando con la mano destra. Perché questo continuo utilizzo di sinistro, destro? La valenza bene-male è facile da riconoscere, ma allora perché l’angelo sta a sinistra della Madonna, e perché un poco più in alto? Perché è l’angelo caduto, l’angelo ribelle, satana. Ma allora perché indica la terra con la mano destra e grida “Penitenza, Penitenza, Penitenza”? Perché è un altro Angelo: San Michele.
        So che può sembrare tutto assurdo e in effetti in questa prima parte qualcosa mi sfugge ancora. Ma credo stia proprio qui il nucleo del Terzo Segreto: deception, inganno. Vediamo e siamo sicuri di quello che stiamo vedendo ma c’è qualcosa che non torna, qualcosa che stride.
        Riporto qui alcuni versetti del capitolo 12 dell’apocalisse: (se non ricordo male le stesse riprese da Giovanni Paolo II a Fatima):
        “Poi apparve nel cielo una scena grandiosa: una donna vestita di sole con la testa coronata da dodici stelle e la luna sotto i piedi…
        All’improvviso nel cielo apparve un altro segno, ecco, un grande drago rosso con sette teste, dieci corna e sette diademi sulle teste. Con la coda trascinava la terza parte delle stelle, e la scagliò sulla terra. Il drago si fermò davanti alla donna….
        Poi vi fu una battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il drago e i suoi eserciti di angeli. Ma il drago non riuscì a vincere e nel cielo non ci fu più posto per loro. Questo grande drago, l’antico serpente, chiamato “diavolo” e “Satana”, quello che imbroglia il mondo intero, fu scaraventato giù sulla terra, ed anche i suoi angeli con lui.
        Perciò, festeggiate, o cieli! E voi, abitanti dei cieli, gioite! Povera terra e povero mare, perché il diavolo è sceso fra voi pieno di furore, sapendo che gli resta ben poco tempo!” E quando il drago si trovo precipitato sulla terra, si mise ad inseguire la donna che aveva partorito il figlio maschio.
        Rileggendo ora queste Parole dell’Apocalisse, anche questa prima parte mi sembra più chiara. Tanto che la prima parte del Segreto e la seconda sono COLLEGATE dallo SPECCHIO (quello che avviene in Cielo avviene sulla terra; ed anche qui avremo un inganno, una terribile illusione che sicuramente nella prima parte è molto più difficile da discernere).
        2.La seconda parte è più comprensibile e ci sono più “indizi” che ci dovrebbero far capire qualcosa di veramente assurdo: il vescovo vestito di bianco e il Santo Padre sono due persone distinte. Ci sono molti motivi che dovrebbero farcelo pensare ma quello che per me è più eclatante è l’impossibilità durante una Visione di avere un flashback. Se il vescovo era già salito (v. subir) sulla montanha escabrosa come fa a tornare indietro, attraversare una città in rovina, arrivare (chegar) sulla cima del monte? Qui l’inganno che abbiamo e che ha avuto Lucia è pensare che siano la stessa persona. Ma evidentemente sono due persone diverse. E questo spiegherebbe quel vescovo vestito di bianco. Un Vescovo, quindi è lì da cercare l’inganno. Nella visione c’è qualcosa che fa pensare a Lucia che quello è un Vescovo prima che un Papa, c’è qualcosa che stride.
        Riporto ora alcune strane “coincidenze” che ho scoperto leggendo l’appendice del libro “Il quarto Segreto di Fatima” e confrontando le fotocopie originali in portoghese. La croce a cui arriva il vescovo vestito di bianco è scritta con l’iniziale minuscola ed è fatta di tronchi grezzi coperti con il sughero, (la mia personalissima interpretazione è che questa non è la CROCE ma è qualcosa di raffazzonato alla bell’e meglio, il sughero sta a rappresentare qualcosa di leggero, una revisione apparentemente verso il meglio delle Leggi eterne che Dio ci ha dato. La Croce a cui arriva il Santo Padre è scritta con l’iniziale maiuscola. E l’ultima Croce, minuscola corretta maiuscola.
        Perché la parola sacerdotes (quelli che accompagnano il Vescovo) è di nuovo minuscola (corretta) e religiosi e religiose sono scritte sbagliate se appena qualche riga sotto sono scritte in maniera esatta? L’interpretazione è che quel gruppo che pensava di essere nel Vero stava seguendo qualcuno che non era chi sembrava. Infine perché nel gruppo di persone che viene ucciso vengono aggiunti altri tipi di persone rispetto al primo? Semplicemente perché sono due gruppi diversi.—
        la ringrazio ancora Fra Giovanni. in questi anni ho provato in molti modi a tentare di far conoscere questo sogno (ho scritto pure un libro) ma purtroppo con zero risultati. Lei è la seconda persona (forse terza) che mi risponde. Che Dio la benedica in questi giorni davvero strani, Perché se Benedetto XVI era il SANTO PADRE forse le frecce avevano un altro significato…

  • Michele ha detto:

    “L’ULTIMO PAPA SAREBBE STATO SOTTO IL CONTROLLO DEL DEMONIO”
    Intervista a Padre Malachi Martin sul Terzo Segreto:

    Art Bell: Ok, eccoci di nuovo qui. Voglio leggere velocemente ancora alcune cose, Padre, una di un amico australiano, che dice: “Alcuni anni fa, a Perth, un prete gesuita mi ha detto qualcosa di più sul Terzo Segreto di Fatima. Ha detto, fra le altre cose, che l’ultimo papa sarebbe stato sotto il controllo di satana. Papa Giovanni svenne, pensando che avrebbe potuto essere lui. Siamo stati interrotti prima che avessi potuto ascoltare il resto.” Ha qualche commento?
    Malachi Martin: Sì. Sembra che stesse leggendo o che gli fosse stato rivelato il testo del Terzo Segreto.
    Art Bell: Oh, mio Dio!

    qui le parole originali di Padre Malachi:
    https://youtu.be/DBBn28-3scU

  • Davide Scarano ha detto:

    Solo per invitare Fra Giovanni Maria ad un’ulteriore riflessione su questo tema che evidentemente assume un’importanza decisiva per tutti noi, credenti e non.

  • Antonello ha detto:

    Oh quanta fantasia in questa interpretazione…

  • miserere mei ha detto:

    Alcuni spunti da condividere

    La Beata Vergine Maria è una vera maestra di teologia e di spiritualità: verissimo.
    Palesandosi come Vergine della Rivelazione, disse: “io sono colei che sono nella Trinità divina” (Tre fontane, 1947).
    Da brividi, pronunciato dall’umile ancella del Signore!

    Ancor più da brividi se si pensa alla nozione della luce divina (la gloria di Dio) che fa da cornice dorata alla scena descritta nella visione di Fatima.
    La luce che si diffonde dalla Verità fa luce su tutte le oscurità dei misteri e degli inganni della storia umana.

    La luce del terzo cielo è completamente diversa da quella del primo cielo, nel tempo e nella storia, che non penetra i corpi e che non scandaglia il mare.

    Nella cultura biblica ispirata dalla divina rivelazione la storia umana è simboleggiata dal mare.
    Il mare è temuto (un tempo più di oggi) perché vasto, volubile, profondo, scuro, insondabile. Vi si agitano le tempeste, vi affiorano scogli insidiosi, non si vede la costa, non si vede il fondo; il mare è popolato di mostri e la sua acqua non si può bere… Anche la bestia più pericolosa sale dal mare (Apocalisse).

    La città degli uomini è un ricettacolo di idee sbagliate e di superbia. Dalle grandi torri fino al cielo di Babele, alla Babilonia emblema di ogni idolatria.

    Sono vicine. Si specchiano.
    Che cosa differenzia Babilonia dalla Gerusalemme celeste? La luce. Luce da dentro, da Dio nel secondo caso. Luce esterna, anche artificiale, nel primo.

    “Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”! Uno che si vede “in uno specchio”, come se non esistesse in se stesso, ma come riflesso di un’altra realtà.

    “E alla bestia fu anche concesso di animare l’immagine della bestia, in modo che quell’immagine perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato l’immagine della bestia”.

    Poi… Pufff! In un attimo.

    Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

    Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio.

    La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello.

    Alfa e omega.
    Ieri, oggi, sempre.
    Poveracci gli “specchiatissimi”…
    Quanta opacità nelle loro luci psichedeliche.

    La questione è: ma noi entreremo nella città vera?

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