Che Musica, Maestro? Liturgia, Musica Sacra e Dintorni. Un Libro di Porfiri

22 Giugno 2022 Pubblicato da 2 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, pensiamo di farvi cosa gradita informandovi dell’uscita di un nuovo libro del M° Aurelio Porfiri, di cui trovate qualche cenno qui sotto. Buona lettura.

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Mi è capitato spesso di ascoltare persone che in buona fede giustificano certe iniziative ecclesiastiche, compreso l’uso della musica simil commerciale nella liturgia con la giustificazione che “bisogna evangelizzare nei tempi che viviamo”.

Ora, questa frase sembra inattaccabile. Del resto, dove dovrebbe svolgersi l’evangelizzazione se non nel tempo che viviamo? Eppure l’intenzione di molti che usano questa frase è sbagliata, perché non distinguono nella contemporaneità quello che è buono all’evangelizzazione da quello che non lo è.

Del resto san Paolo nella prima Lettera ai Tessalonicesi lo aveva detto bene: “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male”. E a me queste parole di san Paolo mi sembrano abbastanza chiare e certamente non invitano a tirare dentro tutto, ma solo ciò che è buono. Ora, è utile usare stili commericiali (che richiamano tutto ciò contro cui la Chiesa dovrebbe combattere) per annunciare il Vangelo? Credo ognuno sa la risposta. Questa non è una soluzione del problema, ma è parte del problema.

Ecco perché in passato chi faceva musica in Chiesa era preparato e veniva sostenuto dalla Chiesa stessa, non si trattava di persone di buona volontà (scusate: amate dal Signore) che ovviamente spesso non hanno i mezzi culturali ed estetici per giudicare cosa è buono e cosa non lo è.

Link acquisto Amazon: https://www.amazon.it/Ma-che-musica-maestro-Liturgia/dp/B0B37Z73MM/ref=sr_1_8?crid=1XEBKDXD3L24Z&keywords=aurelio+porfiri&qid=1655384539&sprefix=Aurelio+Porfi%2Caps%2C103&sr=8-8

Book trailer: https://youtu.be/0rxsCChyk4s

 

 

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2 commenti

  • OCCHI APERTI! ha detto:

    Gentilissimo Tosatti,
    reduce da una lettura stilumcuriale, a mio avviso, per nulla edificante – il caso mi ci ha fatto incappare nonostante, per buona sopravvivenza, selezioni, ormai – mi chiedevo se il ragionamento introduttivo del buon Porfiri, a difesa di una certa ortodossia musicale, non vada applicato anche in altri ambiti.

    Per esempio, operando una più attenta cernita tra gli articolisti di primo pelo che contribuiscono a distorcere – anche inconsapevolmente – la fisionomia di un blog cattolicissimo e davvero unico, per taglio giornalistico e vastità di temi trattati con estrema competenza e professionalità. Di norma.

    Un commentatore di spessore che scrive su Stilum lamenta da tempo che il cattolicesimo è territorio occupato e che si scende troppo a patti col nemico. Gli si può dare torto?

    In un momento tragico come quello odierno mi domando seriamente – e anche grazie a questo commentatore, forse un pò pessimista ma accorato e, a me pare, di retta intenzione – se non sia il caso di rivedere certe priorità e favorire tout court una diffusione – non continuamente contraddetta e puntualmente contrastata – della fede in cui diciamo di credere ma che troppe volte permettiamo sia vilipesa e deformata dal “cattolico non praticante/non coerente” medio, cui si lascia troppo campo, financo regalandogli un “megafono” attraverso cui spargere ogni genere di sciocchezza. E ultimamente quelle pseudomistiche vanno per la maggiore un pò ovunque…

    Sembra che di eresie e pressapocaggini in materia di fede cattolica il pubblico, ormai digiuno di Verità e di santi pastori – e traboccante di orgogliosa arroganza che mai tace – non sia mai sazio. Dovremmo esserlo “noi”, però!

    Non siamo sazi di tanto scempio, in ogni dove, in un momento in cui ci si dovrebbe battere il petto e, vestiti di sacco e cenere, aiutare Dio ad aiutare noi?

    Non dovremmo anche noi distinguere “nella contemporaneità quello che è buono all’evangelizzazione da quello che non lo è” ? O vale solo in campo musical-liturgico?

    Una digressione che non vuole essere polemica ma constatativa. E off topic, ma non troppo!;-)

    Ringrazio e saluto con indefessa stima.

  • Paolo ha detto:

    Per favore, non il link a QUEL sito!

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