Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, un post dedicato a Trieste e dintorni, dove giovedì 19 maggio alle ore 20.00 avrà luogo questo incontro, di cui trovate i dettagli qui sotto. Buona lettura e partecipazione.
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Su iniziativa della biblioteca del Seminario Vescovile di Trieste, giovedì 19 maggio prossimo, alle ore 20, presso la sala conferenze della parrocchia dei Santi Andrea Apostolo e Rita da Cascia (via Locchi 22), si terrà un incontro di studio dal titolo Il Carlismo e Trieste. La presenza a Trieste della famiglia reale spagnola, nella sua discendenza per legge salica, rimane spesso – anche presso gli appassionati di storia locale – piuttosto poco conosciuta ed approfondita. Giunto a Trieste nel 1848, nel pieno della temperie dei moti rivoluzionari, Carlo V con la sua famiglia, uscito sconfitto da una lunga e sanguinosa guerra che aveva diviso il regno di Spagna, si stabilì in un palazzo nel borgo giuseppino. Quella che doveva essere una breve parentesi del suo peregrinare attraverso l’Europa, ben preso si trasformò in una fase storica che, non solo pose Trieste al centro di una fitta trama internazionale, ma consentì l’elaborazione del pensiero politico carlista, strettamente innervato alla fedeltà al Magistero della Chiesa. Trieste per Carlo V e i suoi discendenti fu anche il luogo della sepoltura: le tombe reali nella cappella di San Carlo Borromeo nella Cattedrale di San Giusto, ancora oggi sono meta di pellegrinaggio per molti spagnoli che chiamano quel luogo l’Escorial dell’esilio o anche il piccolo Escorial. La serata di studi, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Santi Martiri Tergestini e con il Circolo Culturale padre Guido Mattiussi S.J., prevede due relazioni. La prima, dal titolo La presenza dei Re carlisti nella Trieste asburgica, è affidata al giornalista Francesco Tolloi, redattore della pagina cultura de il Domenicale di San Giusto e segretario per il Friuli Venezia Giulia della Delegazione triveneta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (obbedienza ispano-napoletana). L’intervento mirerà a inquadrare la complessa vicenda che portò all’innescarsi di quella lunga stagione di conflitti che afflisse la Spagna, ma anche indagherà i motivi che portarono la famiglia reale a stabilirsi a Trieste, per poi seguirne l’avvincente vicenda. Il secondo intervento dell’incontro di studio, dal titolo Il Carlismo come dottrina politica della Cattolicità – tenuto da don Samuele Cecotti, responsabile del Settimanale della Diocesi e vice-presidente dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân – consentirà di cogliere questo aspetto essenziale, già evidenziato, del carlismo, inteso come risposta di segno cattolico alla rivoluzione liberale, nella fedeltà al Magistero ed in conformità alla Dottrina sociale della Chiesa. Nell’intento delle realtà culturali promotrici dell’incontro di studio, quello di giovedì 19 prossimo, vuole essere il primo evento di approfondimento di un fenomeno storico e politico che per organicità e longevità si pone tra i più importanti di quel complesso e multiforme universo rappresentato dalla controrivoluzione. L’iniziativa è svolta sotto il patrocinio della Reale Deputazione d’Italia del S.M. Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Giuseppe Todeschini
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