Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, prosegue il pellegrinaggio di don Emanuele Personeni da Bergamo a Roma, passando idealmente per tutta l’Italia, in difesa dei diritti e delle libertà che questo governo di malfattori, con la complicità di colui che dovrebbe essere il garante della Costituzione, nega a milioni di persone che rifiutano di sottoporsi a una pratica medica sperimentale, poco efficace e pericolosa. #camminaeascolta. Don Emanuele vorrebbe far pervenire al pontefice una lettera su questo tema, sottoscritta da molti. Ecco la tappa di oggi.
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TAPPA DI VENERDÍ 11 MARZO
Da ZEPPONAMI a BASSANO IN TEVERINA
circa km 34 in bicicletta
PARTENZA ORE 9
ZEPPONAMI (VT) -Parrocchia Santa Maria del Giglio
VITERBO -Parrocchia di Santa Maria dell’Edera e Santa Maria del Paradiso
BAGNAIA (VT) -Parrocchia di San Giovanni Battista
BASSANO IN TEVERINA (VT) -Parrocchia Immacolata Concezione di Maria
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VANGELO DI VENERDÍ 11 MARZO
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Commento
La legge di Mosé comandava di non uccidere. Gesù é decisamente più esigente, comanda di non adirarsi nemmeno col fratello…di non lasciarsi sfuggire neppure parole come “stupido” o “pazzo”. Ma come si fa a non adirarsi mai con gli altri? A chi non é mai sfuggita una parola di troppo? L’impressione é che Gesù chieda l’impossibile. Proviamo a capire. Il punto di vista di Gesù non é la legge, né religiosa, né civile. Il suo punto di vista é lo sguardo del Padre che si riflette nella spontaneità con cui gli esseri umani sentono di doversi trattare a vicenda. Immaginate di trovarvi in un supermercato. La cassiera vi consegna lo scontrino, voi le date il dovuto, lei prende i soldi, vi da il resto, voi lo mettete nel portafogli. Né voi né la cassiera aggiungete parola. Voi ve ne andate, lei comincia l’operazione con il cliente successivo. Cosa é mancato? In termini commerciali nulla. Voi avete acquistato e avete pagato. Lei vi ha dato la spesa e ha preso il denaro. Ed é pagata per fare questo. Nessuna delle due deve all’altra alcunché. Eppure entrambe hanno la sensazione che qualcosa sia mancato. In effetti é così. É mancata una cosa piccolissima ma che avrebbe fatto la differenza: é mancata la parola grazie. Non é questione di buona educazione. É molto di più. Le due persone non si conoscono e neppure sono amiche. Ma hanno un debito reciproco, un debito originario e antico come l’uomo: esso consiste nel rendere onore all’umanità che lega gli uni agli altri. Gli esseri umani sono fatti per trattarsi bene. E la ragione é che sono umani soltanto insieme, custodendosi reciprocamente. Nel brano evangelico Gesù ci ricorda che a rovinare le relazioni tra gli esseri umani non sono soltanto i comportamenti violenti. Per questi esiste appunto la legge: “non uccidere”. Gesù ci invita a comprendere che a ridurre le relazioni umane a contenitori vuoti e in condizioni pietose é più spesso la quotidiana trasandatezza con cui le viviamo. Sono la mancanza di attenzione e di premura, é l’abitudine a non ringraziare, a non chiedere scusa, a non salutare per primi, a pretendere, a giudicare, a spazientirsi, a pronunciare parole offensive senza preoccuparsi della sensibilità altrui. Qualcuno potrebbe considerarle inezie, cose da nulla. Ma é proprio da cose a prima vista insignificanti che comincia il graduale scivolamento delle relazioni umane verso l’estraneitá, la diffidenza e, a lungo andare, l’inimicizia. Cosa direste se sul volto della Gioconda un tizio facesse appositamente cadere una goccia di inchiostro, una si badi, e assai piccola, una vera inezia; e sostenesse che non é poi così grave? Tutti griderebbero allo scempio, direbbero che il capolavoro é stato sfregiato. Ecco, i legami umani sono così, delicatissimi, preziosi e fragili come un’opera d’arte. Basta pochissimo a ferirli. Ecco perché soltanto l’amore é all’altezza dei rapporti umani. Ed ecco perché Gesù ci appare esigente, perché esigente é l’amore.
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1 commento su “Un Prete in Cammino per Diritti e Libertà. Oggi da Zepponami a Bassano in Tiberina.”
Sogno un Prete in Cammino, ma per la Messa in Latino (che fa pure rima).
I commenti sono chiusi.