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Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, continua il pellegrinaggio di don Emanuele verso Roma. Qui trovate il commento al Vangelo di oggi, e il programma di marcia di domani, per quanti fossero interessati ad accompagnarlo o a incontrarlo. E questo è il collegamento al primo articolo che spiega la sua iniziativa. Buona lettura.
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Commento Potrebbe apparire scortese l’invito di Gesù a non salutare nessuno lungo la strada. Ma non é così. Ciò che Gesù intende dire é che non c’è tempo da perdere. La gente deve sapere e vedere subito, adesso, immediatamente che Dio si é fatto vicino tramite Gesù e tramite i suoi discepoli. I poveri, gli abbandonati, gli emarginati non possono più aspettare, devono scoprire al più presto che Dio li ha a cuore e che, quale che sia la loro colpa o la loro malattia, Dio sta dalla loro parte. É costume in alcune aree del Medioriente e dell’Africa intrattenersi a lungo con le persone in cui si imbatte strada facendo. Il saluto diventa il pretesto per dilungarsi a dismisura in convenevoli, in auguri per le rispettive famiglie, in raccomandazioni, in racconti sugli ultimi eventi; se poi vicini a casa, in inviti a consumare del caffè o del the insieme. Insomma, i saluti lungo la strada costituiscono talora la fine del viaggio per quella giornata. Questo é il motivo per cui Gesù dice di non salutare nessuno. La tentazione di perdersi in chiacchiere vaghe, in luoghi comuni, di non andare mai al punto e di limitarsi a dire senza agire é molto forte. E nel frattempo gli esclusi attendono.

TAPPA DI DOMANI MARTEDÌ 15 FEBBRAIO da MELEGNANO a ZECCONE circa km 16 (partenza ore 8,30) MELEGNANO – Parrocchia di San Gaetano – Parrocchia di San Giovanni – Parrocchia di Santa Maria del Carmine LANDRIANO (PV) – Parrocchia di San Vittore Martire VIDIGULFO (PV) -Parrocchia della Natività di Maria Vergine e San Siro Vescovo ZECCONE (PV) -Parrocchia di San Rocco Confessore
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7 commenti su “Un Prete da Bergamo a Roma. Continua la Marcia, da Melegnano a Zeccone.”
Don Emanuele Personeni: un Vero Cristiano, un Vero Sacerdote di Cristo, un Vero Apostolo, un Vero e Santo Esempio. Che il Signore Iddio di cui Ella, Molto Reverendo e Carissimo Don Emanuele, è Ministro al Sacro Altare del Calvario, La ricolmi di Ogni Grazia e Benedizione e la Custodisca e la Protegga innanzitutto da coloro che diconsi Cristiani e Cattolici ma Tali non sono, ché questi lupi travestiti da agnelli e ” Cattolici della Tradizione”, in Realtà solo conservatori bigotti e mangiaostie, sono Tanti. Non tema, il Suo Angelo Custode e gli Angeli Celesti La accompagnano in Questa Iniziativa di Giustizia e Verità. Penso a San Raffaele Arcangelo, protettore e potentissimo medico a nome e per conto di Gesù di chiunque patisca nel proprio corpo, nella propria anima, nella propria mente. E protettore formidabile dei Pellegrini e Viandanti tra i Quali è Lei, Don Emanuele. E conceda a me, minimo tra gli Uomini, peccatore su tutti i peccatori, di unire alle Benedizioni Onnipotenti del Signore la mia personale Benedizione su di Lei e sulla Felice, Divinamente Ispirata e Veramente Sacerdotale secondo il Cuore di Gesù Nostro Fratello e Signore e Salvatore e Liberatore, Iniziativa coraggiosa, intrepida, tanto umile quanto necessaria in questi tempi ove, quasi rinnovellato Venerdì Santo, è l’Imperio delle Tenebre. Grazie, Don Emanuele.
Frate Claudio di San Francesco, dei Frati Francescani, Vicenza.
Sono vicino a chi con umiltà, dolcezza e garbo, testimonia l’amore per la vita e per i suoi fratelli.
Chi è colui che può essere definito pellegrino?
“In senso stretto, chi si reca in pellegrinaggio a un luogo santo, solo o in gruppo, a piedi (come avveniva soprattutto anticamente) o su automezzi e treni, in viaggi collettivi organizzati” co si esprime l’Enciclopedia Treccani”.
Nel nostro caso non si tratta evidentemente né di pellegrino né di pellegrinaggio! E mi stupisce che un sacerdote impegnato in una giustissima marcia – e non pellegrinaggio – per rivendicare la libertà, o meglio le tante libertà conculcate! Gesù dice che “la Verità vi farà liberi” e non le manifestazioni di protesta che il sacerdote può e tante volte deve ispirare a chi può essere, meglio di lui, più adatto allo scopo! Il sacerdote deve lavorare per promuovere la Libertà dal peccato e non la libertà socio politica che ci viene negata ogni giorno di più! Questa dipende da quella e non viceversa.
Con tutta la doverosa venerazione per un servo degnissimo del Signore, credo fermamente che se non chiediamo con insistenza a Dio di liberare la Sua Chiesa dai lupi, compreso il capobranco, non usciremo mai dai guai, anche politici. Il Don ce lo vuole ricordare o no che stiamo lottando contro forze soprannaturali?
Grazie ce n’era proprio bisogno.
la pagine telegram di don emanuele
donEmanuele_incammino
cosi’ potete seguirlo giornalmente
Un Uomo Giusto, un Uomo coraggioso. Che gli Angeli lo proteggano.
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