Io ci sono! Appello antiglobalista della Confederazione dei Triarii.

23 Novembre 2021 Pubblicato da 19 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, riceviamo, e volentieri portiamo alla vostra attenzione, questo documento che abbiamo ricevuto dalla Confederazione dei Triarii, e che vuole in un certo senso rispondere anche all’appello lanciato qualche giorno dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò contro la sempre più evidente ed oppressiva dittatura globalità. Buona lettura, discussione condivisione. In questo collegamento trovate la possibilità di interagire con gli autori del documento stesso. 

§§§

Io ci sono!

Appello antiglobalista

 

Il precipitare degli eventi verso le più estreme conseguenze del – da noi già previsto e denunciato fin dal marzo 2020 – totalitarismo sanitario, anticamera di quello ecologista che sta per arrivare, sta creando una situazione sociale, in Italia ma anche all’estero, sempre più confusa, conflittuale, pericolosa, e anche violentemente repressiva.

Il lato positivo risiede nel fatto che un numero sempre crescente di persone ha capito o sta iniziando a capire, anche perché messo davanti ai drammatici esiti del vaccinismo di massa. E tra poco saremo tutti anche messi dinanzi agli esiti della cosiddetta “transizione ecologica” che ci attende, di cui già si intravedono i prodromi nell’aumento dei prezzi dei beni vitali e nell’inizio di penuria di materie prime.

Alla luce anche del tradimento sempre più palese di tutte le forze politiche, si organizzano, in Italia e all’Estero, grandi manifestazioni di popolo, resistenze nelle piazze, e nascono nuovi movimenti politici. Ma la confusione, sia organizzativa che operativa, ma soprattutto ideologica e dottrinale, regna sovrana. Ed è facile cadere in trappole o in errore, specie per i cattolici.

Per questo abbiamo ritenuto opportuno, come Confederazione dei Triarii, offrire un documento pubblico finalizzato a chiarire i valori, i princìpi, e anche gli ideali massimi, che ogni cattolico fedele al Vangelo, alla legge naturale e alla Chiesa di sempre, legato alle radici classico-cristiane della società del passato, dovrebbe seguire e ai quali dovrebbe aspirare.

Senza nessuna pretesa di esaustività, tanto meno di ambizione politica, ma alla luce della natura stessa della nostra Associazione, forniamo quelle che a nostra opinione sono le coordinate – o imprescindibili, o migliori, o almeno auspicabili – per il ritorno a una società ordinata, giusta, realmente pacifica, cristiana. Quindi solo come servizio, per quel che possiamo e siamo capaci, alla Verità e al Bene, offriamo, specie nel mondo legato alla Tradizione cattolica e italiana (ma non solo), questo “vademecum” ideale, nella speranza che possa servire sia a illuminare le scelte delle persone nel buio dei giorni presenti, sia a creare un dibattito sereno e costruttivo tra gli intellettuali per giungere a una posizione condivisa.

Siamo incoraggiati in questo anche dall’Appello, effettuato da Sua Eccellenza Rev.ma l’Arcivescovo Monsignor Carlo Maria Viganò, per la realizzazione di un Manifesto per un’alleanza mondiale antiglobalista, a iniziare un dibattito che possa dare un contributo anche per tale fine.

Invitiamo tutti coloro, associazioni o persone, che si riconoscono in tali princìpi e ideali, ad aderire o a rispondere attivamente a questo manifesto, contributo, come detto, a una auspicabile futura unione di forze del mondo legato alla Tradizione cattolica e italiana.

 

Massimo Viglione

Presidente della Confederazione dei Triarii

 

 

Contributo ideale e programmatico

 

Il processo di totalitarismo sanitario iniziato, in maniera convulsa, caotica e dispotica, nel febbraio 2020, sta facendo precipitare il mondo in un abisso insondabile di pericoli mortali per la libertà personale e civile, per il benessere materiale, per la salute fisica e per la stessa persistenza dell’antropologia umana come da Dio voluta e creata.

Volendo evitare il lungo elenco di mali, pericoli, follie, intollerabili soprusi, trans-umane prospettive, che ci sovrasta tutti, ci limitiamo a dire che condividiamo pienamente l’analisi che della situazione costantemente svolge, nei suoi discorsi e scritti, Monsignor Carlo Maria Viganò.

 

 

La liberal-democrazia si sta esaurendo nel più mostruoso totalitarismo della storia

Un numero sempre crescente di persone oggi è indignato, preoccupato, spesso angosciato, per la progressiva consapevolezza dei piani, totalitari e dissolutivi al contempo, dei poteri globalisti e sinarchici della “big-industria” e della finanza tecnocratica apolide sull’intera umanità e in primis sull’Italia, divenuta – per precise ragioni – laboratorio di sperimentazione medica, socio-politica e antropologica, in vista della realizzazione completa e definitiva del Nuovo Ordine Mondiale e del “Nuovo Uomo” secondo i plurisecolari piani dell’utopismo gnostico.

Sotto la maschera della difesa della nostra salute, queste forze oscure hanno l’obbiettivo di creare una società orrenda, a-morale, egualitarista e cibernetica, in una parola: trans-umana, tramite una sorta di progressiva cinesizzazione dell’umanità.

Vi è inoltre la consapevolezza diffusa del progressivo tramonto della democrazia liberale nei Paesi occidentali, e in primis in Italia, dove tutte le forze politiche sono schierate dalla stessa parte al servizio di un alto esponente (mai votato da nessuno) della superfinanza globalista. La democrazia liberale è ormai al collasso non solo per le sue connaturate deficienze strutturali e ideologiche, ma per la volontà stessa di coloro che comandano il mondo (basti pensare a ciò che è accaduto nelle ultime elezioni presidenziali statunitensi).

Per questo è utile iniziare a fornire le indispensabili indicazioni ideali su cui ricostruire una coscienza di popolo che attragga le menti ancora reattive verso la Libertà e la Verità. Oggi questa attrazione è più facile a realizzarsi che nel passato, proprio per la drammaticità degli eventi in corso, che stanno risvegliando dal sonno profondo un enorme numero di coscienze ancora pensanti.

Questo è il compito di quelle piccole élite di intelletti e spiriti liberi che amano e servono la Verità: educare a questa Verità e quindi alla vera Libertà.

 

 

Esigenza assoluta di una proposta cattolica tradizionale

 

Riteniamo che, in questo contesto, sia assolutamente importante la creazione di una condivisa e incisiva reazione cattolica, che si unisca nella lotta al totalitarismo con le tutte le altre forze compatibili, ma che al contempo rimanga bene individuabile nei propri inderogabili princìpi spirituali, morali, politici ed economico-sociali, costituendo un polo di attrazione sicuro per quel gran numero (e sempre crescente) di persone che vedono l’unica speranza di salvezza solo nella Fede in Cristo Risorto e nella Chiesa Cattolica di sempre, con la sua immutabile dottrina e Tradizione.

Questa forza cattolica tradizionale dovrebbe fare da contraltare alle istanze meno condivisibili, o più ambigue, o del tutto erronee, delle altre pur importanti forze di opposizione a questo potere globalista.

 

 

Il piano plurisecolare della Gnosi rivoluzionaria

Le forze della “big-industria” e della superfinanza globalista e tecnocratica, che dirigono in buona parte oggi le cose del mondo, vogliono distruggere (pars destruens) il mondo come Dio lo ha pensato e creato (Grande Reset) per “costruire” (pars construens) un “Mondo Nuovo” (solve et coagula) secondo i progetti – vecchi di secoli – dell’utopia della Rivoluzione gnostica, antidivina e antiumana: ovvero, una “Nuova Era”, l’“Uomo Nuovo” del “Nuovo Ordine Mondiale”.

L’inesauribile immensa forza finanziaria e monetaria di cui dispongono, e l’incredibile livello di progresso tecnologico e scientifico-medico-cibernetico raggiunto, consentono loro di realizzare i più arditi e sconvolgenti progetti sull’uomo e sul mondo, al punto che ormai non nascondono più, ma anzi celebrano sempre più apertamente, le più infernali prospettive di trans-umanesimo.

Questo nuovo ordine, sintetizzato nella ormai celebre “Agenda 2030”, prevede una società tremendamente totalitaria, guidata dall’élite della finanza tecnocratica e globalista, tramite i governi completamente asserviti, che si fonda sul liberalismo assoluto a-amorale congiunto all’egualitarismo social-comunista basato sull’abolizione della proprietà privata e sul reddito di cittadinanza, il tutto condito dalla digitalizzazione della società (ovvero dal controllo da remoto di tutto, di tutti e di ciascuno) e dalla  riprogrammazione antropologica dell’uomo (trans-umanesimo), sotto l’egida di un ecologismo anti-umano e tribalista che considera l’uomo il nemico dell’“ecosistema”, da ridurre drasticamente, secondo i dettami del malthusianesimo.

Ovvero, la utopica realizzazione della triade dialettica liberté-egalité-fraternité nella sintesi – totalitaria e al contempo anarchica – del post-umano e del trans-umano.

Il terrore sanitario indotto, il distanziamento sociale con annessi e connessi e il vaccinismo di massa, così come la distruzione progressiva del lavoro, della imprenditoria e della stessa naturale tendenza degli esseri umani alla socialità con il prossimo, il prospettato superamento del contante per ottenere sia il controllo assoluto dei nostri averi che il comunismo di massa; e al contempo la progressiva ma incessante realizzazione della manipolazione genetica, del controllo abortivo ed eutanasico della vita umana e dell’androgino (gender), non possono che essere intesi sotto tale prospettiva. Così come il prossimo annunciato Grande Reset e 5G (già si parla di 6G dalle inconcepibili applicazioni sull’uomo).

Chi ha ancora una mente libera e in uso, ovvero non è schiavo della propria paura di morire o dei propri interessi personali, ha compreso che il vaccino non è la soluzione per il virus, ma il virus è stato introdotto nel mondo per favorire il vaccinismo. E tutto il resto a caduta libera.

 

 

Pars destruens (“Solve et coagula”)

Tutto ciò è possibile perché nel corso dei secoli moderni, con continue rivoluzioni, culturali prima e concrete poi:

– il pensiero filosofico scettico, materialista e scientista ha preso il posto della teologia (Umanesimo e Rivoluzione Scientifica, razionalismo, illuminismo, idealismo, marxismo, ateismo, ecc.);

– la ragion politica ha preso il sopravvento sulla legge divina, sulla legge naturale e sulla morale (Machiavelli, Bodin, Hobbes, illuminismo, liberalismo, social-comunismo, anarchismo, totalitarismi, Sessantotto, ecc.);

– quindi i potentati economici hanno preso il controllo della moneta e di conseguenza il controllo della politica degli Stati;

– quindi, la finanza capitalista ha preso il controllo dell’economia reale;

– e, infine, come in una piramide massonica con il suo occhio che tutto e tutti controlla e vede, la superfinanza tecnocratica e globalista ha preso il controllo della finanza stessa.

 

 

L’Ordine del creato

L’Ordine del creato, come Dio lo ha pensato e voluto, vede invece nella Legge divina il fondamento immutabile e perfetto per la Legge naturale, sulla quale si fonda la Morale privata e pubblica, che deve essere difesa e attuata dalla Politica, che domina i processi dell’Economia nell’interesse del Bene Comune della Società, che è formata dall’unione di famiglie ­unite dal vincolo di sangue tra persone.

In un mondo ordinato, non deve esistere alcuna tecnocrazia e sinarchia e la stessa finanza può esistere solo nei confini in cui è funzionale all’economia reale, fondata sui beni realmente esistenti e commerciabili.

L’Economia deve essere quindi soggetta alle leggi e alla gestione della retta Politica e deve avere come fini ultimi il Bene comune, la dignità di ogni uomo e di ogni famiglia, la difesa della libertà imprenditoriale e commerciale, regolata dalla giustizia distributiva e, soprattutto, per i cristiani, dalla carità, privata e pubblica, verso i bisognosi.

La Scienza deve procedere nel pieno rispetto delle norme etiche della legge naturale, del Vangelo e della carità fraterna, avendo come unico fine e obbiettivo il bene degli uomini, il progresso ordinato della società e, per quanto concerne la medicina, la guarigione piena dei malati senza fini egoistici o immorali.

La Politica, e con essa il Diritto e l’esercizio pratico della Giustizia, devono essere regolati dalle leggi della morale naturale, che prevede la libertà dell’uomo nei confini morali e pratici voluti da Dio: il fine non giustifica mai i mezzi, il bene dell’uomo come persona e la sua realizzazione sociale nello Stato è il fine della politica stessa, soggetto solo all’amore per Dio e alla garanzia del rispetto concreto della Sua legge e della Chiesa Cattolica a livello sociale, familiare e personale. Inoltre, deve attenersi alla realtà delle cose con misura (fuggendo ogni forma di utopismo e ideologia) e corretto senso della pace (antitesi di ogni pacifismo sovversivo), secondo le norme dello Ius Gentiumnaturale e della Legge divina.

Nel quadro di una società cristiana e cattolica, poi, la stessa Morale e il Diritto devono essere pienamente fondati sull’ordine naturale e divino dei Comandamenti mosaici, sul Vangelo e sul Magistero universale della Chiesa Cattolica, nonché sulla sua Tradizione plurisecolare.

Pertanto, in ogni società giusta e umana, occorre che regni nei cuori e, di conseguenza e per quanto possibile, nella pratica politica, il Vangelo (Regno Sociale di Gesù Cristo), che fonda la morale naturale e condivisa, che deve determinare le scelte della Politica e l’esercizio del Diritto nel quadro delle quali si dipana l’Economia della vita quotidiana delle famiglie e dei popoli.

Esattamente l’opposto di quanto accade nel mondo odierno. Il mondo odierno è il frutto maturo della Rivoluzione, ed è fondato sul triplice inganno gnostico-dialettico illuminista della Rivoluzione Francese.

Liberté dai dettami e confini stabiliti dalla legge divina e naturale. Ovvero, il liberalismo.

Egalité fondata sulla negazione della gerarchia cosmica del creato come Dio lo ha pensato e voluto e sulle naturali e meravigliose differenze delle creature, e in primis di quelle degli uomini, che rendono armonica la società umana. Ovvero, l’egualitarismo economico-sociale del socialismo-comunismo e oggi quello panteista dell’ecologismo gnostico.

Fraternité, intesa come negazione della vera fratellanza cristiana e della pace nell’Ordine, che prevede al contrario l’anarchismo a-morale, la distruzione di ogni ordine e legge, da ottenersi tramite il più feroce totalitarismo anti-umano, con il XX secolo ben ci ha insegnato e come il XXI si appresta a insegnarci nuovamente. Ovvero, l’anarchismo.

Quindi, come prima azione, occorre rovesciare tutto. Occorre una Contro-Rivoluzione.

Nessun compromesso è più possibile con il liberalismo a-morale, né con l’egualitarismo social-comunista, né con l’anarchismo totalitario, né con l’ecologismo panteista e idolatra, e tanto meno con la tecnocrazia informatica e robotica.

Questo mondo, che oggi vive il suo apparente e momentaneo trionfo, deve sparire negli abissi infernali da dove è provenuto nel corso dei secoli. Solo per questa via l’uomo potrà salvarsi.

La società che dobbiamo ricostruire deve essere fondata sulla Libertà dei figli di Dio che seguono, tanto nella vita personale che sociale (rifiuto quindi del laicismo) la Legge divina, evangelica e magisteriale della Chiesa Cattolica.

Sull’Uguaglianza dei figli di Dio, fondata appunto sul Decalogo e sulla pari dignità di ogni essere umano, ma al contempo sul rispetto delle giuste e armoniche disuguaglianze naturali, storiche, personali, di popolo, economico-sociali, culturali, identitarie.

Sulla vera Fratellanza cristiana, come il Vangelo ci insegna, fondata ovvero sulla Carità verso Dio e verso ogni uomo, a partire dal più vicino (il prossimo), che poi si concretizza nel rispetto dell’Ordine naturale, della vera pace, nell’esercizio della giustizia senza compromessi, nella equilibrata ripartizione meritocratica dei beni materiali, nella ricerca assidua della Bellezza e dell’educazione, nell’aiuto umano ed economico reciproco, specie verso i più bisognosi.

O, per meglio dire, occorre distruggere la Rivoluzione tramite una Controrivoluzione delle anime, dei cuori, degli intelletti, delle persone, delle famiglie, dei popoli della società umana.

 

 

I cardini di una società ordinata

 

Alla luce di quanto affermato, e venendo alla situazione presente, occorre chiarire preliminarmente che, per fermare la Rivoluzione del totalitarismo sanitario e trans-umanista in atto occorre ribadire la non disponibilità dell’essere umano, nella sua completezza di anima, mente e corpo, verso lo Stato e il potere politico, se non nei confini e nelle modalità stabilite dalla legge naturale e da quella divina.

Ma perché questo principio possa avere fondamento oggettivo e applicazione reale e pratica, occorre ribadire e restaurare i cardini fondamentali e oggettivi di tali leggi morale e divina.

Pertanto, ogni possibile resistenza al totalitarismo odierno, deve partire dalla morale naturale e cristiana, la quale prevede anzitutto la sacralità della vita umana e della famiglia naturale, cardini di ogni possibile convivenza sociale.

Quindi, iniziamo proprio rimettendo in ordine tutte le cose sulle loro ineliminabili fondamenta.

 

PUNTI PROGRAMMATICI

 

MORALE, VITA, FAMIGLIA, PERSONA

 

Per reagire alla rivoluzione antropologica e al processo di post e trans-umanesimo in corso

 

  • Difesa della vita dal concepimento alla morte naturale (rifiuto di ogni forma di abortismo ed eutanasismo);
  • si ritiene “famiglia” esclusivamente quella composta da padre-madre-figli (fondata sul vincolo indissolubile del matrimonio sacramentale per i cristiani), ovvero dall’unione di un uomo e una donna e aperta pertanto alla procreazione;
  • difesa dell’ordine naturale e cristiano della società, con la riaffermazione della naturale specificità dell’uomo e della donna e dei ruoli all’interno della famiglia ;
  • proibizione assoluta di ogni forma di droga, tanto fisica individuale quanto mentale e psicologica di massa;
  • proibizione assoluta di ogni forma di manipolazione genetica, se non nel rispetto di una genetica ordinata alla legge naturale e realmente finalizzata alla cura vera dei malati;
  • proibizione assoluta dell’imposizione vaccinale e rivendicazione della piena autorità dell’essere umano sul proprio corpo e su quello dei propri figli minori (fatti salvi gli stati d’eccezione realmente riscontrabili e come previsti dalla tradizione giuridica classica e cristiana);
  • difesa incondizionata della libertà personale dell’essere umano come Dio lo ha voluto e creato, dinanzi ai rischi di riprogrammazione digitale e cibernetica (proibizione assoluta dell’uso di microchip, app e di ogni strumentazione finalizzata al controllo e alla trasmutazione dell’essere umano);
  • rivendicazione incondizionata della libertà fisica, di spostamento e di uscita, di lavoro e di intrapresa, di programmazione del proprio futuro, come di pensiero e d’azione e di associazione, nei limiti della legge naturale, del bene comune e dell’adesione certa alla Verità oggettiva.

 

 

POLITICA

 

  • Per reagire al totalitarismo mondialista del Nuovo Ordine Mondiale

 

Non essendo possibile immaginare, per il momento, la realizzazione dell’ideale supremo del pensiero cristiano politico, ovvero la formazione di un Impero cristiano che unisca i popoli intorno alla Chiesa Cattolica nell’applicazione politica dei princìpi del Vangelo e nel mantenimento della identità e libertà fondamentali dei popoli stessi, con la vera Pace nell’Ordine, ci limitiamo a suggerire alcune principali necessità dell’immediato presente in base alla realtà attuale per quella che è:

 

  1. Difesa della autonomia nazionale dei popoli, anzitutto in chiave antiglobalista;
  2. a livello europeo, al posto dell’attuale progetto europeista, proposizione di una confederazione europea delle Patrie e dei popoli, ove ogni Stato mantiene la piena sovranità e la propria identità tradizionale;
  3. rifiuto dello statalismo liberal-giacobino e rispetto e promozione delle tradizionali autonomie e libertà locali;
  4. a livello locale, autonomismo amministrativo, economico, culturale, civile, mirato non solo al miglioramento economico strutturale, ma anche e soprattutto alla difesa delle tante identità culturali e civili;
  5. maggiore attuazione del principio di sussidiarietà, in ogni campo della politica, dell’amministrazione e della pubblica convivenza, a difesa delle libertà essenziali dei cittadini e come barriera al totalitarismo accentratore;
  6. massiccio snellimento burocratico dello Stato e della società;
  7. rifiuto delle politiche immigrazioniste, con chiusura dei confini nazionali ed espulsione dei clandestini, favorendo, con il dovuto sostegno economico e umano, il rientro in patria degli immigrati, anche mediante aiuti economici, d’investimento e umanitari, ai popoli in difficoltà nelle loro terre;
  8. divieto assoluto dell’estraniazione o vendita dei beni statali e della comunità;
  9. messa al bando di ogni società segreta gnostica, esoterica, eversiva e dissolutiva;
  10. drastico inasprimento delle pene detentive, e certezza assoluta della pena, per tutti coloro che si macchiano di reati gravi. Per gli assassini, stupratori, violenti di ogni genere, si torni al carcere sicuro e ai lavori forzati di utilità sociale. Per i ladri, fortissime pene pecuniarie per la restituzione del maltolto e rimborso a tasso fortemente punitivo del danno procurato. Il popolo deve essere difeso e le persone per bene devono poter vivere con sicurezza la propria esistenza e quella delle persone care; d’altro canto, occorre una revisione generale del sistema carcerario secondo criteri più umani, moralmente certi e rispettosi anche delle differenti categorie di persone.
  11. difesa attiva dei cristiani perseguitati e massacrati nel mondo, in primis nei Paesi islamici.
  12. promozione della riscoperta dell’immenso patrimonio culturale e artistico italico a tutti i livelli, da quello altamente culturale a quello economico-turistico e difesa dell’eredità religiosa, civile, culturale, e dell’identità stessa, dei popoli italici, come di ogni popolo.

 

 

  • Dal punto di vista istituzionale

 

Per quanto riguarda questo fondamentale aspetto della vita politica e sociale, dobbiamo fare una premessa ideale.

La migliore forma di governo è, come insegnano sia la dottrina cattolica, che la legge naturale che l’esperienza storica, la monarchia temperata, ovvero controllata e limitata sia dai ceti aristocratici e dai corpi intermedi dirigenti che da delimitate rappresentanze popolari, ove la dinastia regale incarni la tradizione religiosa, civile, identitaria e culturale del popolo e il sovrano funga da arbitro supremo della nazione e della politica (oltre che dei tre poteri, in modo che nessuno possa prevaricare sugli altri due) e questa deve rimanere la meta ultima di ogni desiderio di ordine politico e civile.

Tale progettualità è però, ad oggi, del tutto irrealizzabile, come improponibili sono le attuali famiglie reali (rare individuali eccezioni a parte, che però non hanno alcuna concreta possibilità di affermazione).

Pertanto, ci limitiamo a proporre alcuni princìpi cardine di riferimento in un elenco di necessità:

 

  1. necessità di procedere alla ricostruzione politica e istituzionale della società alla luce delle esigenze del Bene Comune e del Buon Governo come concepiti dal migliore pensiero classico e dalla teologia politica ufficiale della Chiesa Cattolica;
  2. necessità di istituzioni che siano al contempo naturali nel loro formarsi, non frutto di processi utopici e ideologici, e forti e radicate nella stima del popolo;
  3. necessità di garantire il pieno rispetto delle autonomie locali e identitarie;
  4. necessità della formazione di un’aristocrazia dello spirito e della cultura che funga da tramite tra l’auctoritassovrana, la potestas esecutiva e la laboriositas popolare;
  5. necessità dell’esistenza dei poteri intermedi, a garanzia delle libertà naturali di ceto e di luogo, secondo il principio di sussidiarietà;
  6. necessità della creazione di tutte le condizioni utili all’esistenza di governi legittimi, forti, duraturi e amati dalle popolazioni.

Ciascuna di queste necessità teoriche, deve essere poi specificamente approfondita e concretata nella realtà politica.

 

 

  • Dal punto di vista sociale

 

  1. Appoggio fiscale alle famiglie numerose, in proporzione al numero dei figli, con politiche che favoriscano la natalità, sia perché cosa giusta in sé, sia come rimedio al bassissimo tasso di natalità nel mondo occidentale, soprattutto in Italia;
  2. sostegno sociale ed economico per la difesa della vita, sia nascente (alle famiglie e alle madri in difficoltà e agli enti pronti ad accogliere i bambini abbandonati o figli di donne a rischio di aborto), sia morente (degne strutture di accoglienza per anziani e malati), sia per gli ammalati (riforma sanitaria e ospedaliera);
  3. appoggio fiscale a tutte le istituzioni cattoliche e di beneficienza comprovatamente meritevoli.
  4. promozione di una riforma dei costumi morali e comportamentali delle persone, in un ritorno ai valori di onestà, lealtà, onore, laboriosità, pudicizia, cortesia, senso della Bellezza e senso del dovere, che sempre hanno animato le generazioni del passato, dalla civiltà classica fino ancora, per certi versi, agli anni Cinquanta del secolo scorso.

 

 

ECONOMIA

 

Per reagire al Grande Reset economico:

 

  • Difesa della proprietà privata e della libera intrapresa e del libero commercio, nel rispetto della legge naturale;
  • difesa della sovranità politica e della libertà monetaria di ogni popolo, con uso moneta reale, ovvero metallica e cartacea, di proprietà popolare non emessa a debito;
  • promozione dell’indipendenza, per quanto possibile, alimentare ed energetica di ogni popolo, per l’emancipazione dalla sudditanza verso la finanza apolide;
  • difesa e riorganizzazione generale dell’agricoltura, che deve tornare a essere il fondamento dell’intera economia e della società stessa;
  • promozione dell’artigianato, della manifatturiera e del genio imprenditoriale e artistico di ogni popolo e ritorno alle professioni e ai mestieri connessi alla realtà naturale.
  • drastico abbassamento della pressione fiscale al di sotto del 20% del reddito effettivo personale o familiare e d’intrapresa;
  • detassazione completa per tutte le intraprese fino a quando il loro reddito sia certo e consenta la tassazione senza recare danno alla nascente impresa;
  • attuazione di un giubileo fiscale e di un’analisi del debito pubblico, con cancellazione della parte finalizzata alla speculazione finanziaria;
  • creazione di una banca pubblica e costituzione di istituti di credito popolare che possano fare credito a tassi facilitati alla piccola-media impresa e intrapresa, alle famiglie numerose e in difficoltà, agli studenti meritevoli e ai bisognosi;
  • separazione delle banche commerciali da quelle speculative.

 

 

CULTURA, SCIENZA E MEDICINA

 

  • La scuola, l’università e la ricerca dovranno verificare e ripresentare secondo Verità e Morale tutto l’insieme delle nozioni acquisite nel corso dei secoli moderni, e in special maniera negli ultimi decenni e anni, con coraggiosissimo processo di liberazione da ogni menzogna ed errore. Occorrerà procedere a una vera e propria ricostruzione del sapere generale alla luce della Verità in ogni settore dell’umana conoscenza.
  • La ricerca e la prassi scientifica devono essere regolate dalle norme oggettive del diritto divino e naturale, sopra indicate nella loro essenzialità.
  • Ogni medico deve essere libero di seguire, in scienza e coscienza, la propria opera al servizio della salute fisica e morale del malato alla luce dei valori immortali ippocratei e della carità cristiana verso il prossimo.

 

 

FEDE E CHIESA

 

Tutto questo programma non avrebbe senso né possibilità attuativa, senza un ritorno alla vera Fede tradizionale della Chiesa Cattolica, come si è provvidenzialmente concretizzata teologicamente, spiritualmente, liturgicamente, pastoralmente, in piena armonica progressione, nei primi diciannove secoli dell’esistenza della Chiesa.

Alla luce della terribile crisi che attanaglia il lato umano del Corpo Mistico di Gesù Cristo, e nell’attesa della fine di questa crisi con la connessa questione dell’autorità, si seguiranno quelle gerarchie ecclesiastiche, per quanto minoritarie, ancora fedeli a Cristo, al Vangelo, al Magistero universale e alla Tradizione di sempre della Chiesa stessa.

Nella consapevolezza che “il piccolo gregge” che resterà fedele a Dio, e quindi alla Chiesa, tanto gli ecclesiastici che i laici, lo resterà nella misura in cui resterà indissolubilmente e totalmente fedele alla dottrina e alla liturgia di sempre.

Per questo saremo sempre pronti a seguire e a sostenere il clero fedele a tutto questo e pronto ad affrontare la realtà presente per quella che essa realmente è, senza infingimenti ipocriti e interessati.

 

 

I N V I T O

 

Invitiamo tutti coloro che nei princìpi fondamentali condividono tali valori, ideali e progetti, e si vogliono impegnare per la loro difesa in questo momento storico epocale, a diffondere e sottoscrivere tale programma, o a rispondere e inviare suggerimenti per iniziare un vero sereno e costruttivo dibattito.

Anche una semplice adesione formale, tramite il link sotto indicato, può rappresentare, nell’esercizio della consapevole libertà personale, di uomini e di cristiani, il proprio contributo concreto alla santa battaglia in corso per la difesa della libertà nella Verità, della civiltà e della stessa natura antropologica dell’uomo, oggi più che mai in pericolo.

Ciò potrà favorire la costituzione di una forza – di riferimento spirituale, ideale, filosofico-politico e operativo – cattolica, tradizionale, italiana, mirante alla difesa della vera libertà e della nostra identità, spirituale, politica, civile, culturale, antropologica.

Una forza unitiva di resistenza al Leviatano globalista e anti-umano e di preparazione alla società cristiana e naturale del futuro.

Anche nell’ottica di un contributo, per ora solo a livello italiano, al Manifesto per l’unione delle forze antiglobaliste a livello mondiale, come auspicato da Sua Eccellenza Rev.ma l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò.

 

Per adesioni e commenti:

 

https://www.confederazionetriarii.it/iocisono-appello-antiglobalista/

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19 commenti

  • UBI PETRUS IBI ECCLESIA ❗️ ha detto:

    Salmo 126
    « Se il Signore non costruisce la “CASA”, invano si affaticano i costruttori❗️»
    Perché
    ◾« NON PUÒ AVERE DIO COME PADRE CHI NON HA LA “CHIESA” COME MADRE, CHE TROVA IL FONDAMENTO DELL’UNITÀ IN “PIETRO”❗️»

    ◾« CHI ABBANDONA LA CATTEDRA DI PIETRO, su cui è fondata la Chiesa, (per militare in quella iniqua di Bergoglio) SI ILLUDE di RESTARE NELLA CHIESA »

    ◾«FUORI DELLA CHIESA NON C’È SALVEZZA»
    (Epistola 4,4 e 73,21).

    PAPA BENEDETTO XVI.
    Udienza generale – 2007

    https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2007/documents/hf_ben-xvi_aud_20070606.html

    ps:
    Grazie Dott. Tosatti per permettermi di portare avanti la mia battaglia per il riconoscimento di papa Benedetto XVI.

  • Cattolica Cristiana in comuniine col. vero papa Benedetto XVI ha detto:

    DOMANDA ai TRADIZIONALISTI “scismatici” o in comunione col pastore mercenario:

    Se la Chiesa insegna che è “ASSOLUTAMENTE NECESSARIO” RICONOSCERE in PIETRO quella VERA e SOMMA AUTORITÀ, a CUI TUTTA LA COMUNITÀ OBBEDISCA….
    È perché non credete più che è per DIVINA DISPOSIZIONE che tutto l’Ordine Episcopale È UNITO A CRISTO SOLTANTO SE È SOTTOMESSO a PIETRO (oggi papa Benedetto XVI) e GLI OBBEDISCE❓❓❓
    Gesù:
    🔴 Ecco: la vostra Casa vi sarà lasciata DESERTA !
    Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte:
    BENEDETTO (è) colui che viene nel nome del Signore❗️
    Matteo 23,38-39

  • roxi ha detto:

    Io non capisco che bisogno ci sia di farsi certe domande a cui noi non possiamo dare risposta. Chi e’ il papa in questo momento non conta nulla perché Benedetto sta dicendo qualcosa? Lo vogliamo capire che ognuno deve fare la sua parte convertendosi e offrire? Dio non ci chiede se abbiamo capito chi e’ il papa ma se siamo disposti a vivere per Lui. Ognuno può fare tanto senza aspettare l’imbeccata dall’alto che non arriverà perché sta crollando la struttura marcita. Che vogliamo fare? Continuare a scandalizzarci? Via rimboccarsi le maniche aiutarsi a vicenda e vivere secondo Dio sull’esempio di Maria non abbiamo bisogno di altro anche noi dobbiamo far crollare le nostre strutture marcite.

    • Gabriela Danieli ha detto:

      UBI PETRUS IBI ECCLESIA ❗️
      Anonimo Roxi,
      In quale documento del Sacro Magistero “TRADIZIONALE” della Chiesa è scritto che non é neccessario RICONOSCERE il BUON PASTORE dal MERCENARIO, contrariamente a quanto insegnato da Gesù nel Vangelo?

      Roxi, che insegna il CATECHISMO MAGGIORE al n.154?
      🔴 Tutti coloro che NON RICONOSCONO il Romano Pontefice per loro capo, NON APPARTENGONO ALLA CHIESA di GESÙ CRISTO❗️
      ergo:
      🔴 Si trovano quindi in un PERICOLOSO ERRORE coloro i quali ritengono di poter ADERIRE a CRISTO, CAPO della Chiesa, PUR NON ADERENDO FEDELMENTE al SUO VICARIO in TERRA❗
      “Mystici Corporis Christi (29 giugno 1943) | PIO XII.
      —-
      MA VOI, VESCOVI. SACERDOTI E FEDELI CHE MILITATE nella cattedra massonica del card. BERGOGLIO, CONTRO LA CATTEDRA di PIETRO, non vi rendete conto che state USURPANDO le chiavi del regno dei cieli?

      Forse non credete più che è per DIVINA DISPOSIZIONE che tutto l’Ordine Episcopale È UNITO A CRISTO SOLTANTO SE È SOTTOMESSO a PIETRO e GLI OBBEDISCE❓❓❓

      E pertanto è “ASSOLUTAMENTE NECESSARIO”
      ripeto, ASSOLUTAMENTE NECESSARIO RICONOSCERE in PIETRO quella VERA e SOMMA AUTORITÀ, a CUI TUTTA LA COMUNITÀ OBBEDISCA❓
      Leone XIII.
      https://www.vatican.va/content/leo-xiii/it/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_29061896_satis-cognitum.html

  • Giovanni Mascioni ha detto:

    Concordo con il prof.Viglione che non è affatto solo in questa posizione.Si tratta ora di:
    1.portare a tutti i “dormienti”,gli sbadati, i paurosi un messaggio concreto esistenziale basato sulla Fede Cattolica.COnfutando ,argomentando con le basi Catechetiche anche le molte incongruenze eretiche che escono da una parte del magistero in questi ultimi tempi.
    2.Mi piace ricordare l’esperienza di Solidarnosc,nel secolo scorso.Fede declinata nella vita e nel lavoro.In solida unione popolare.Forte amore per la vita, per la Patria,nella fattiva solidarietà centrata su Cristo.
    Ecco mi sembra che prendere a modello Solidarnosc,con le dovute correzioni ed adattamenti sia una soluzione fattibile, oggi non Italia specialmente, nella situazione attuale.

  • giovanni ha detto:

    La dichiarazione di intenti della Confederazione dei Triarii risuonera’ nelle orecchie globaliste come un tamburo di guerra. La condivido pienamente, parola per parola.

  • ILARIO ha detto:

    Pienamente d’accordo.

  • Gabriela Danieli ha detto:

    Prima di partire in guerra si RICONOSCA Pietro.
    Solo così la VITTORIA!

    Gentilissimo prof. Viglione, concordo pienamente con la proposta di mons. Viganò di costituire un grande esercito in difesa dei DIRITTI UMANI, che metta però il CULTO di Dio e la Sua legge al primo posto.

    Anche Papa Pio XI con l’enciclica (Acerba Animi) 1932, così esortava i vescovi messicani:
    🔴 Di fronte a così INGIUSTE e INTOLLERANTI INGIUNZIONI, che avrebbero assoggettato la Chiesa Messicana all’arbitrio dello Stato e del Governo.. di SOSPENDERE IL CULTO in pubblico.. invitaste i fedeli a PROTESTARE EFFICACEMENTE CONTRO LINGUISTA IMPOSIZIONE del GOVERNO.
    🔴.. Di fronte a questa grave VIOLAZIONE DEI DIRITTI divini, occorrerà che i Vescovi, il clero e gli stessi cattolici continuino a PROTESTARE con ogni loro energia contro tale violazione, USANDO di “TUTTI” i MEZZI LEGITTIMI❗️

    http://www.vatican.va/content/pius-xi/it/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19320929_acerba-animi.html

    Si, è vero, solo con Cristo la VITTORIA!
    Perché Gesù è la vite, e noi i tralci.
    E solo se rimaniamo in Lui, e Lui in noi, portiamo molto frutto, perché SENZA DI LUI NON POSSIAMO FARE NULLA ..”
    https://youtu.be/YrgOiOzFIEo

    ORA….
    se è vero che “Cristo, pur continuando a governare in modo arcano la Chiesa direttamente da sé, VISIBILMENTE però LA DIRIGE ATTRAVERSO COLUI che RAPPRESENTA la SUA PERSONA…
    ne consegue che
    “..si trovano in un pericoloso “ERRORE” coloro i quali “RITENGONO” di poter aderire a Cristo Capo della Chiesa, pur NON aderendo fedelmente al Suo Vicario in terra.”
    “Mystici Corporis Christi” (Pio XII)
    —–
    DUNQUE,
    se il Sacro Magistero TRADIZIONALE della Chiesa da “sempre” ci “IMPONE” di restare uniti a Cristo attraverso L’UNITÀ al papa…
    come è possibile restare uniti a Cristo, senza RICONOSCERE il legittimo vicario di Cristo???

    Impossibile❗️

    Carissimi, per comprendere chi Cristo ha stabilito come Suo Vicario, suggerisco di meditare con attenzione sulla RISPOSTA del Santo Padre, chiamato ad esprimere il suo parere di fronte ad un Bergoglio che MAI ha rinnegato le note ERESIE contenute in “AMORIS LAETITIA..

    Papa Benedetto XVI infatti, non risponde direttamente, ma invita a trovare la risposta nella sua ultima Udienza Generale del 27 febbraio 2013 (in cui ribadiva la sua NON RINUNCIA al “MUNUS” PETRINO…
    https://youtu.be/dLiGTk3YunY

    “Dunque, il papa già ce lo ha detto chiaramente:
    Io sono il papa legittimo, perché solo io detengo il PRIMATO DI PIETRO, che MAI HO REVOCATO, perché è per sempre!”

    Ma sembra che questa risposta appaia chiara ed esauriente… solo per coloro i quali credono che a conferire il Munus Infallibile di Pietro è lo stesso GESÙ CRISTO.
    E non gli uomini…
    (Pastor Aeternus _Pio IX)

    Attenzione,
    perché poi il Santo Padre aggiunge:

    «In mezzo a tutti i tormenti che affliggono l’umanità e alla forza inquietante e distruttiva dello spirito malvagio, nella Chiesa si riuscirà sempre a “RICONOSCERE” la FORZA SILENZIOSA della BONTÀ di DIO»❗️

    Ecco, io credo che il nostro papa Benedetto, dall’alto della Croce della sua suprema immolazione e offerta Sacerdotale, questo è il messaggio che ha voluto rivolgere a noi suoi figli tanto amati:

    “IO SONO IL BUON PASTORE.
    Il buon pastore offre la vita per le pecore. 
    Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; 
     egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. 
    🔴 IO SONO il BUON PASTORE, conosco le mie pecore E LE MIE PECORE CONOSCONO ME…..

    L’ultima profezia di BXVI: l’umanesimo dell’Anticristo – La Nuova Bussola Quotidiana
    https://www.lanuovabq.it/it/lultima-profezia-di-bxvi-lumanesimo-dellanticristo

    Dice il Signore:
    .. “Ecco che io pongo in Sion una “PIETRA” di scandalo e un sasso d’inciampo;
    ma chi crede in lui non sarà deluso”.

  • FRANCESCA ha detto:

    -AG-TA-, ho letto con piacere l’interessante intervento e lo condivido pienamente.
    Concordo sul fatto che attualmente siamo in guerra spirituale, contro un nemico molto potente.
    Quindi per pensare di vincere una guerra bisogna equipaggiarsi bene :preghiere Santo Rosario, penitenze e digiuni.
    Ma in una guerra spirituale occorre prima di ogni cosa il Capo e nel nostro caso il capo e’ il Papa se non sappiamo neppure chi e’ il papa e’ inutile pure andare in guerra ,disfatta assicurata.
    Ma cosi’ non puo’ essere perche’ abbiamo l’assicurazione di N.S. Gesu’ Cristo che le porte degli inferi non prevarranno.
    I primi cristiani avevano capito bene che Pietro era la loro fortezza la roccia inespugnabile contro cui si infrangevano gli attacchi del nemico, e lo stesso nemico sapeva che non poteva vincere contro Pietro e la Chiesa.
    Adesso il nemico e’ riuscito a confondere molti cristiani che non riescono piu’ a riconoscere la voce del pastore del vero pastore che e’ Benedetto XVI e allora la confusione regna sovrana ed e’ qualche cosa di grandemente pericoloso fintanto che vescovi sacerdoti navigano a vista nella nebbia piu’ fitta.
    Prima di tutto si riconosca il vero Papa e poi si puo’ andare in guerra.

  • paolo deotto ha detto:

    “Pertanto, ogni possibile resistenza al totalitarismo odierno, deve partire dalla morale naturale e cristiana, la quale prevede anzitutto la sacralità della vita umana e della famiglia naturale, cardini di ogni possibile convivenza sociale”.
    Ottimo. In questa frase direi che è espresso chiaramente il vero problema della Società moderna (e del suo sfascio verso la dittatura globale).
    Un grazie di cuore all’amico Massimo Viglione, per questo documento chiaro e preciso. Speriamo che aiuti molti a riflettere.

  • Piero costantino ha detto:

    Aderisco. In toto

  • Mario Armosini ha detto:

    1 Maccabei 6,1-13
    Fine di Antioco Epifane

    1 Il re Antioco intanto percorreva le regioni settentrionali e seppe che c’era in Persia la città di Elimàide, famosa per ricchezza e argento e oro; 2 che vi era un tempio ricchissimo, dove si trovavano armature d’oro, corazze e armi, lasciate là da Alessandro figlio di Filippo, il re macedone, che aveva regnato per primo sui Greci. 3 Allora vi si recò e cercava di impadronirsi della città e di depredarla, ma non vi riuscì, perché il suo piano fu risaputo dagli abitanti della città, 4 che si opposero a lui con le armi; egli fu messo in fuga e dovette partire di là con grande tristezza e tornare in Babilonia. 5 Poi venne un messaggero in Persia ad annunciargli che erano state sconfitte le truppe inviate contro Giuda, 6 che Lisia si era mosso con un esercito tra i più agguerriti ma era rimasto sconfitto davanti a loro e che quelli si erano rinforzati con armi e truppe e bottino ingente, riportato dagli accampamenti che avevano distrutti; 7 che inoltre avevano demolito l’idolo da lui innalzato sull’altare in Gerusalemme, che avevano circondato con mura alte come prima il santuario e anche Bet- Zur, che era una sua città. 8 Il re, sentendo queste novità, rimase sbigottito e scosso terribilmente; si mise a letto e cadde ammalato per la tristezza, perché non era avvenuto secondo i suoi desideri. 9 Rimase così molti giorni, perché si rinnovava in lui una forte depressione e credeva di morire. 10 Allora chiamò tutti i suoi amici e disse loro: “Se ne va il sonno dai miei occhi e ho l’animo oppresso dai dispiaceri; 11 ho pensato: in quale tribolazione sono giunto, in quale terribile agitazione sono caduto io che ero sì fortunato e benvoluto sul mio trono! 12 Ora mi ricordo dei mali che ho fatto in Gerusalemme, portando via tutti gli arredi d’oro e d’argento che vi erano e mandando a sopprimere gli abitanti di Giuda senza ragione. 13 Riconosco che a causa di tali cose mi colpiscono questi mali: ed ecco muoio nella più nera tristezza in paese straniero”.

    Questa sarà la fine di quei signori che vorranno governare il mondo.
    Salmo 49(48)
    7 Essi confidano nella loro forza,
    si vantano della loro grande ricchezza.

    8 Nessuno può riscattare se stesso,
    o dare a Dio il suo prezzo.
    9 Per quanto si paghi il riscatto di una vita,
    non potrà mai bastare
    10 per vivere senza fine,
    e non vedere la tomba.
    11 Vedrà morire i sapienti;
    lo stolto e l’insensato periranno insieme
    e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

    12 Il sepolcro sarà loro casa per sempre,
    loro dimora per tutte le generazioni,
    eppure hanno dato il loro nome alla terra.
    13 Ma l’uomo nella prosperità non comprende,
    è come gli animali che periscono.

    14 Questa è la sorte di chi confida in se stesso,
    l’avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
    15 Come pecore sono avviati agli inferi,
    sarà loro pastore la morte;
    scenderanno a precipizio nel sepolcro,
    svanirà ogni loro parvenza:
    gli inferi saranno la loro dimora.

    Grazie a tutti Voi!

  • Marco Matteucci ha detto:

    LE INQUIETANTI RIVELAZIONI DELLA MADONNA DEL PINO

    Avola, 17 Gennaio 2011 – la Santa Vergine:
    “Tutto questo preparerà il vostro Paese al controllo dell’anticristo, che arriverà presto al potere. La Chiesa sotterranea non è molto lontana.
    (…) Molta gente morirà a causa della persecuzione, alcuni verranno perseguitati per la religione di Cristo, altri saranno perseguitati per vecchi rancori personali. A causa del peccato sempre più in crescita nel mondo vi saranno delle lotte infinite, conflitti spirituali aumenteranno quando l’anticristo entrerà in scena.”

    Avola, 29 Maggio 2011 – la Santa Vergine:
    “Tutti vogliono la pace ed applaudiranno la falsa pace, come oggi hanno applaudito l’unità del tuo Paese, mentre il popolo è diviso in tanti gruppi e i loro cuori sono pieni di odio. Tutto questo è rappresentato dall’anticristo. Ogni sua fase verrà in porto con la scusa di proteggervi, ma in realtà, è il suo mezzo per ottenere il vostro controllo e quello del mondo.”

    Avola, 29 Maggio 2011 – la Santa Vergine:
    “Tutti vogliono la pace ed applaudiranno la falsa pace, come oggi hanno applaudito l’unità del tuo Paese, mentre il popolo è diviso in tanti gruppi e i loro cuori sono pieni di odio. Tutto questo è rappresentato dall’anticristo. Ogni sua fase verrà in porto con la scusa di proteggervi, ma in realtà, è il suo mezzo per ottenere il vostro controllo e quello del mondo.”

    Avola, 26 Febbraio 2012 – Signore Gesù:
    “La chiesa in quei giorni odierà Maria e cercherà di distruggerla. E’ cominciato il tempo dell’anticristo. L’anticristo non è satana e nemmeno un qualsiasi uomo, l’anticristo è la chiesa del mondo, la società che si è allontanata da Dio e dal Mio Vangelo, è la controgiochista di coloro che si sono serviti del mondo e non vogliono saperne della Croce e della sua grazia. In verità vi dico con dolore che all’ultima ora, trequarti della Mia Chiesa Mi rinnegherà, li dovrò togliere dal tronco come rami morti e cattiva lebbra immonda.”

  • Rosa Rita La Marca ha detto:

    Vexilla Galliae
    2 h ·
    23 novembre 1840: ricordo a Dio di Louis de Bonald.
    ′′ La rivoluzione è iniziata con la dichiarazione dei diritti umani: finirà solo con la Dichiarazione dei Diritti di Dio. ′′

  • -AG-TA- ha detto:

    “nell’attesa della fine di questa crisi con la connessa questione dell’autorità…”
    Quello che manca a questo manifesto è proprio la questione chiave:
    Chi è il Papa?
    Perché non si affronta mai la questione importantissima e gravissima sollevata da Cionci, don Minutella, Fra Alexis e altri?

    Come è possibile pensare di resistere a forze mondialiste supportate da poteri satanici se si continua a riconoscere come proprio CAPO, superiore legittimo, sommo sacerdote della propria religione, un individuo che è totalmente sottomesso ai poteri mondialisti, servo dei falsi dei (demoni) e che sta tentando di creare una nuova religione e nuove liturgie?

    Oppure il papato è opzionale, tanto che può essere ignorato? E allora a cosa serve, se basta seguire un sacerdote o un vescovo? E che razza di comunione è quella dove non si condivide la stessa fede del ‘papa’ e dove gli si disobbedisce praticamente (e giustamente) sempre?

    La battaglia è prima di tutto spirituale. E’ una illusione pensare di mettere da parte la questione papa-antipapa per combattere il mondialismo.
    Per favore, affrontate la questione.

    -1- Può esistere un papa non cattolico?
    (Non parliamo di casi limite, ma di un individuo volontariamente e apertamente eretico, ateo, apostata, pagano, massone, islamico, satanista, ecc…)

    -2- Può essere papa un individuo che non accetta il munus, cioè il ruolo, la missione papale (principalmente spirituale), e che non accetta di essere il Vicario di Cristo?
    Il papato è metafisicamente compatibile con una missione opposta a quella divina? o è semplicemente una carica giuridica che può essere usata anche per portare avanti un’altra religione e distruggere il cattolicesimo?

    -3- Un papa che non rinuncia al munus, non rinuncia ad essere papa e non vuole abdicare, ma è costretto da forze esterne a rinunciare ad alcune funzioni pratiche, rinuncia al papato?

    -4- Possono esistere due papi contemporaneamente?
    (papato doppio, papato condiviso)

    -5- Può la vera Chiesa coincidere con una setta eretica (o pagana, massonica, ecc…) o esistere all’interno di tale setta, o tale setta esistere realmente all’interno della vera chiesa?
    (oppure la setta è semplicemente un gruppo di infiltrati che occupa gli edifici, ha il potere mediatico ed economico e l’obbedienza di alcuni, ma è realmente fuori dalla Chiesa?)

    -6- Bergoglio è cattolico?

    -7- Benedetto XVI ha abdicato? Benedetto XVI ha rinunciato al munus?

    Per favore rispondete alle domande senza tirare in ballo principi ideologici e scuse:
    (es. il papa è colui che di fatto governa e ha il potere; il papa è colui che è creduto tale dalla maggioranza (accettazione pacifica universale); non possiamo sapere e non possiamo dire nulla se prima non c’è la dichiarazione ufficiale, che arriverà tra 10, 20, 100 anni; dobbiamo solo soffrire e sopportare, tenendoci anche l’antipapa).

    • marzio ha detto:

      Concordo. Il problema è questo. In quest’ora la voce che manca è proprio quella di Pietro. Le altre voci che vengono dalla Santa Sede non possono infatti essere confuse con quella di Pietro per la loro discordanza dalla dottrina e dalla morale, nonché per la loro continua contraddittorietà che lascia in mezzo al guado i fedeli. Confessate, credete che avremmo vissuto con i dubbi e le divisioni attuali momenti così difficili ai tempi di GPII o BXVI? Non vi manca una loro indicazione chiara? Vi bastano i messaggi prevedibili, scontati, banali o, peggio, sconcertanti di Bergoglio? Manca la voce del Papa, manca la sua presenza, i suoi gesti e le sue parole,

      • Lucia Buttaro ha detto:

        Io ci sono! La via maestra è questa! Mons. Viganò è un dono di Dio, Guai a chi non riconosce quando Dio visita il suo Popolo. Le mie pecore ascoltano la mia Voce e la riconoscono. Se tutti i laici Cattolici rifiutano la mano tesa di Dio per mezzo dei suoi Apostoli, anche per questa Opera, vuol dire che le loro lamentele sono ideologiche e di supporto , subdolo, al nuovo ordine mondiale. Benedetto XVI è stato brutalmente colpito per la purificazione di se stesso, per le scelte che ha fatto già durante il CVII. Il peccato è una piaga purulenta che soltanto il preziosissimo sangue di Gesù Cristo Re dell’Universo può sanare. Ma Benedetto XVI per alcuni è il Pastore IDOLO e non si tratta di gente in buona fede! Lui ha teorizzato e realizzato la figura del Papa Emerito non in una condizione di emergenza ma per convinzione personale . Gesù gli ha chiesto di avere fiducia ma lui ha continuato ad anteporre la sua ragione alla Volontà di Dio. Ma io sono stanco, non ho le forze per andare avanti, voglio riposare! Queste parole le ha dette Benedetto XVI a Gesù durante il culmine della battaglia spirituale , mentre Gesù e Maria Corredentrice, con gli Angeli i Santi, i martiri e i Profeti lo sostenevano nella battaglia mostrandogli le trame di Satana in seno alla Chiesa. Non ha voluto appoggiarsi a Dio e Gesù gli ha permesso di seguire le.sue paure, i suoi fantasmi.. Pieno di orrore e paura ( ha avuto fortissimi attacchi di panico) ha chiesto aiuto e protezione fisica a Francesco, Papa in virtù della scelta di Benedetto XVI di non appoggiarsi alla Forza di Dio. Anche Mons. Viganò ha sperimentato l’angoscia di N. S. Gesù Cristo nell’Orto degli Ulivi, ha provato sulla sua pelle il limite della natura umana, così anche nella prova il Cardinale Pell. Entrambi però, quando hanno ascoltato la Voce del Maestro dire: non temere, Sono Io, si sono fidati e abbandonati alla Volontà di Dio sapendo che non con le loro umane forze sarebbero stati liberati e accettando di rinnegare se stessi per dare Gloria a Dio solo, stanno salvando la Chiesa. Cosa vuol dire che Card. Pell e Moms Viganò sono già Perfetti e Santi? No! Continua il loro pellegrinaggio nella lotta e devono vegliare continuamente su se stessi per non cadere. Hanno bisogno delle nostre preghiere, del nostro sostegno come Pietro e Paolo avevano bisogno delle preghiere e del sostegno dei battezzati. Il disegno di salvezza è di Dio ed è necessaria umiltà, mitezza, docilità all’Azione dello Spirito Santo nel silenzio adorante della Sua Volontà che è attesa, fiduciosa e senza riserve che Egli venga a noi nella Parola nei Sacramenti nei Suoi discepoli. Minutella è più necessario per contrastare la secolarizzazione dello Stato dentro il Parlamento .Ci vuole tanta umiltà per rinunciare all’io e stare sottimessi al Disegno di Dio. Che Benedetto XVI possa tecnicamente, giuridicamente essere ancora Papa non è Questa la vera domanda ma piuttosto chiedersi quanto impegno ha messo proprio Lui per fare arrivare il nuovo ordine mondiale con Obama Clinton Kissinger Bill Gates Soros al punto in cui sono arrivati pur di ottenere con il compromesso il monopolio della Chiesa Cattolica nel mondo! Benedetto XVI sta purificando i suoi peccati e non è detto che la sua ragione , ancora oggi, decida di sottomettersi alla volontà di Dio che è Passione Redentrice del Corpo Mistico della Chiesa unita al Sacrificio del Suo Capo: Gesù Cristo! Sosteniamo TUTTI l’iniziativa “io ci sono” perché la nostra penitenza si concretizzi nell’avvento del Regno di Dio nei Governi di tutto il mondo, così verrà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Accettiamo ed ammettiamo che il Grande Prelato è già in mezzo a noi e si manifesta nella persona di Mons. Viganò. QUESTO vuol dire riconoscere Cristo nelle Sue membra: Viganò, Burke, Bux, Comastri, Morselli don Curzio e molti altri consacrati e laici pur nelle loro diversità, nella loro unicità sono Santi di Dio, è molto triste constatare che l’accecamento spirituale di qualche superbo è sufficiente ad impedire che Gesù venga a salvare la Chiesa e l’umanità intera. Aiutati che Dio ti aiuta!

        • -AG-TA- ha detto:

          (risposta a LUCIA BUTTARO)
          Il suo commento è abbastanza confuso.
          Comunque, dico soltanto che lei non ha riflettuto abbastanza sull’assurdità di un papa non cattolico, sulla plausibilità del ‘piano b’ di Benedetto XVI e sulla pretesa fallimentare di lottare contro il mondialismo mentre al tempo stesso si continua a considerare come proprio capo (Bergoglio) un individuo che è servo dei mondialisti.

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    Se Dio non esiste tutto è permesso. (F. Dostoevskij)…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

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