Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mi sembra interessante offrire alla vostra attenzione questo editoriale video di don Samuele Ceccotti, Vice Presidente dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan sulla Dottrina Sociale della Chiesa. Il tema è il modello cinese, cioè sulle forme che il Gran Dragone (Rosso) di simbiosi fra liberal-capitalismo e social-comunismo. Buon ascolto e buona visione.
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3 commenti su “Il (non) Modello Cinese.Un Editoriale Video dell’Osservatorio Van Thuan.”
Mi sembra un’analisi con i limiti molto ristretti del modernismo nominalista. In realtà, entrambi i sistemi rispondono a un processo totalizzante di modernizzazione e virtualizzazione del potere, nonché a una progressiva separazione della finanza dall’economia. Accusare la Cina di questo è semplicemente un’illusione della guerra fredda e un’analisi servile del capitalismo nefasto, una volta caduto il muro, ha stampato attraverso il Washington Consensus già finito una logica di accumulazione frutto delle sue stesse miserie, che sono così contrarie alle dottrina sociale della chiesa come marxismo. In effetti, quello che vediamo in tutto il mondo è che gli Stati, in particolare in Occidente, sono diventati semplici appendici dei monopoli a cui, ora vediamo, il sistema basato sull’utopia razionalista liberale e la sua versione neoliberista ha sempre teso. Precisamente, se il modello cinese presenta attrattive, non è proprio perché comunista, ma perché offre relativi controlli sovrani che limitano il potere globale del governo privato che, a livello globale, trasforma gli stati in meri gusci ridotti alla loro coercizione. funzioni contro le proprie popolazioni per garantirne l’obbedienza a poteri senza sede territoriale e per lo Stato. La libertà è morta e, come ha detto Chesterton, molto di quell’omicidio lo dobbiamo al capitalismo. La contraddizione oggi non è controllo o non controllo, ma sovranità degli Stati contro globalismo
Non si puo vedere
https://youtu.be/cQyYEUSGsPg
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