Apocalisse Climatica vs. Apocalisse Profetica. Boccacci, Russo.

19 Novembre 2021 Pubblicato da 5 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Rosanna Boccacci e Sergio Russo ci offrono una delle loro riflessioni spirituali calate nell’attualità di oggi, e rivolte al futuro. Buona lettura.

§§§

APOCALISSE CLIMATICA

vs

APOCALISSE PROFETICA

 

È assai curioso sapere che anche l’élite globalista, massonica e satanista stia usando, proprio in questi giorni, la parola “apocalisse” (accompagnata dall’aggettivo “climatica”).

Ovviamente, la parola “apocalisse” è un termine eminentemente di ordine spirituale, poiché esso significa esattamente: “rivelazione”!

Già in un precedente articolo mettemmo a confronto due ben differenti concezioni di “ordine”: il Nuovo Ordine massonico contro il Nuovo Ordine messianico.

Ai poteri occulti infatti, piace molto indossare gli illustri panni del Cristianesimo, di quello più spirituale e profetico, ma lo fa per rovesciarne il significato e ridicolizzarlo.

Oggigiorno più che mai, è necessario essere davvero dei cattolici ben fondati e saldamente ancorati alla pietra angolare, che è il Cristo Gesù, e radicati nell’amore tenero e filiale verso la dolcissima Madre di Dio, per non lasciarsi coinvolgere dalle categorie semantiche mondane, oltreché dal pensiero unico dominante, che il mondo proclama con tutta la potenza delle sue “fanfare”.

Alla pseudo-apocalisse, procurata dalla CO², il credente sa perfettamente che la vera Apocalisse, viceversa, si compirà attraverso una doppia valenza poiché, se è vero che i peccati dell’umanità socchiuderanno la porta dell’ultima Rivelazione, è altrettanto vero che, a spalancarla completamente, saranno pur tuttavia la Misericordia e la Giustizia di Dio!

La Chiesa sta affrontando la sua più grande prova, da quando esiste sulla terra, il suo proprio e tragico, ma tuttavia salvifico, “Venerdì Santo”:

«Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il “Mistero di iniquità” sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne… La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima Pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e Risurrezione. Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male che farà discendere dal cielo la sua Sposa.» (CCC 675-77).

Mentre il Falso Profeta, da nove anni oramai, procede nella sua opera demolitrice, sebbene tale opera sia costantemente frenata dal katechon, da colui cioè, che risiede in volontario esilio presso il monastero Mater Ecclesiae, proprio oggi notiamo che, nel mondo e nella Chiesa, “Mors et Vita duello conflixere mirando”: la Morte e la Vita si stanno affrontando in un prodigioso duello.

Ed anche, per rimanere sempre in ambito apocalittico, è oggigiorno il momento del cavallo “verdastro” (cfr Ap 5,8): verde infatti, è la più grande rivoluzione che il globalismo di questi tempi vuole mettere in atto; ancora verde è quell’infame lasciapassare che quasi tutti i governi, chi più chi meno, hanno escogitato per limitare la libertà dei loro propri stessi cittadini; sempre verde è il colore di quell’incubo che terrorizza praticamente tutto l’occidente, e non solo: il fondamentalismo islamico

Ma perché “verdastro” allora? Il colore verde, pieno e brillante, da sempre ha per tutti gli uomini una valenza positiva, ma se il verde però, comincia a marcire, andando verso la putrefazione, diventa appunto “verdastro” e, non per niente, tale apocalittico cavallo è cavalcato dalla Morte, che si porta dietro l’Inferno.

Questa distruzione e morte sono caratterizzate: dalla spada (quanta violenza c’è oggi nel mondo? È forse diminuita rispetto ai tempi passati? No, essa è invece aumentata in maniera esponenziale); dalla fame (gran parte del mondo è sotto questo flagello, però a breve toccherà anche al mondo civilizzato, essendo la crisi economica uno degli imminenti progetti programmati dal succitato mondialismo…); dalla peste (basti pensare ai vari virus influenzali e agli ancor più dannosi “vaccini” sperimentali…), ed infine dalle fiere della terra (al giorno d’oggi ci sono molte persone, che occupano i “piani alti” della politica, della finanza e del potere in genere, disposti a passare, come si suol dire, anche “sopra il cadavere della propria madre”, pur di raggiungere i loro perversi ed innominabili obiettivi!).

 

«Dic nobis, Maria: quid vidisti in via?»

“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”

Ma adesso qui ci piace pensare che Maria sia proprio la Beata Vergine, Madre di Dio e dell’umanità.

Che stai dunque vedendo sulla via? Tu che appari in ogni parte del mondo, parlandoci, supplicando, a volte pure versando lacrime, e persino di sangue…

Se volgi il Tuo sguardo verso il mondo, assieme a tanta miseria e depravazione, scorgi però anche un po’ di redenzione e di amore filiale: salvaci tutti, o Maria!

Se volgi il Tuo sguardo sulla Chiesa, di cui sei stata proclamata Madre, noi personalmente pensiamo che proprio qui siano i maggior motivi, causa del Tuo pianto…

Cosa pensi quando vedi questa “nuova Chiesa, grande, strana e stravagante”, che obbliga i suoi propri fedeli – ovviamente, coloro che si lasciano “obbligare” – a fare un gesto antiliturgico, ogni volta che essi entrano nella “casa di Dio”? Non più il sacrale Segno della Croce, con l’acqua santa, ma un blasfemo “me ne lavo le mani”, di pilatesca memoria, compiuto per mezzo di un volgare gel disinfettante: la santificazione barattata con la sanificazione! Dicci, o Maria…

Cosa pensi, o Madre, quando ascolti quella implorazione anticristica: “non ci abbandonare alla tentazione”, Tu che nei confronti di Dio non hai mai e poi mai pensato che il Padre Celeste possa appunto abbandonare nella tentazione alcuno dei Suoi figli («Infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione [Egli stesso, Iddio! Il medesimo che, assieme alla tentazione] vi darà anche la via d’uscita e la forza per sopportarla.» 1Cor 10,13). Ed egualmente, Tu stessa, che sei l’Immacolata, sei stata messa alla prova, poiché il vero amore si vede appunto nella prova e nel sacrificio, e quindi è proprio il Signore stesso a dirci di pregare il Padre Suo e nostro “perché non c’induca in tentazione!” Dicci, o Maria…

Cosa pensi, Mamma, quando i Tuoi Ministri e Pastori impediscono ai propri fedeli di ricevere nella comunione Tuo Figlio, in ginocchio e sulla lingua, obbligando viceversa i credenti, ad un atto sacrilego? E Tu stessa che, sebbene Lo hai portato nel Tuo seno, ma come poi ci hanno rivelato i Santi e raffigurato gli Artisti, anche Tu ricevevi dagli Apostoli la sacra Particola sulla lingua e con immensa infinita devozione… Vergine Benedetta, abbi pietà di noi!

 

«Surrexit Christus, spes mea.»

 

Cristo, nostra speranza, è risorto! È il grido di giubilo del Piccolo Resto, del Pusillus Grex…

 

«Praecedet suos in Galilaeam.»

 

 Egli ci aspetta nella nuova era: quella del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come promesso a Fatima…

 

«Scimus Christum surrexisse a mortuis vere: tu nobis, victor Rex, miserere.»

 Sì, ne siamo certi: Cristo davvero è risorto dai morti. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi!

Amen! Così sia!

 

Sergio Russo e Rosanna Maria Boccacci

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5 commenti

  • Fedele ha detto:

    Quando penso al sacrilegio di prendere l’ostia consacrata con le mani di ignari fedeli, mi viene in mente che (per grazia di Dio) ci sarebbe risparmiato questo sacrilegio se l’ostia, in realtà, … non fosse consacrata; infatti, nella nuova formula di consacrazione si dice: ‘… benedici questi doni che noi Ti offriamo con la RUGIADA del Tuo spirito, affinché diventino il Tuo corpo ed il Tuo sangue ..’. Quindi il sacerdote non chiede più di ricevere lo Spirito Santo (immateriale ed invisibile) ma la Sua Rugiada (materiale e visibile, come … l’alcol distillato!)! E se ciò non accade (cioè se l’ostia non si bagna) lo Spirito Santo non c’è (!) e non ha compiuto il miracolo della transustanziazione. Mentre con la formula precedente occorreva essere credenti per credere nella presenza di Dio, oggi si dovrebbe essere creduloni per negarne la mancanza (cioè la mancanza di rugiada!) evidenza che non richiede fede.
    In questo caso, la messa non è più il ‘sacrificio’ della croce ma la sua commemorazione e dovremmo prendere coscienza che Gesù non è più in quell’ostia ma che può entrare in noi in quel momento mediante la comunione … spirituale.

  • MARIA MICHELA PETTI ha detto:

    Mi sorprendo a chiedermi con insistenza cosa pensi la Madre davanti allo spettacolo indecente della disavvertenza del Suo avvertimento alle nozze di Cana, a fare “tutto quello che Egli vi dirà” ,
    Dopo aver perorato presso il Figlio la causa di aiuto agli uomini in difficoltà e contribuito al piano di salvezza dell’umanità.
    Dopo aver attraversato il cammino dei sette dolori, per finire con il cuore trafitto dalla spada, per la condanna a morte dell’Agnello Immolato.

  • Rosa Rita La Marca ha detto:

    Quelli che si mettono nel lato del nuovo ordine messianico, ma con il linguaggio di Diego Abatantuono mentre interpreta i suoi personaggi, mi fanno paura quanto i piduisti e loro susseguenti apparati che lavorano per Lucifero, i quali avevano tra loro medici a curarli anche nel segreto, al contrario dei cittadini incensurati non per potenti piovre a custodirli.

  • mons.X ha detto:

    non si dimentichi che ” E’ PIU’ FACILE DOMINARE CHI NON CREDE IN NIENTE “

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