Gotti Tedeschi: Perché Colpevolizzare Summorum Pontificum? A che Scopo?

21 Luglio 2021 Pubblicato da 89 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, il prof. Ettore Gotti Tedeschi ci permette di rilanciare questo suo scritto, apparso su La Verità di oggi, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura.

§§§

LE STAGIONI LITURGICHE DELLA CHIESA.

 

Perché stiamo vivendo una nuova stagione liturgica della Chiesa? La liturgia della messa è sostanza non solo forma, ma ciò non è così chiaro a tutti gli osservatori e commentatori. Il recente Motu Proprio “Traditionis Custodes” si direbbe serva ad abrogare non solo il SummorumPontificum, ma anche e definitivamente lo spirito del Messale Tridentino che era stato promulgato da Papa san Pio V nel 1570 per negare le tesi protestanti.

Papa san Pio V con san Carlo Borromeo e sant’Ignazio di Loyola (Fondatore della Compagnia di Gesù), fu promotore della Controriforma, cioè del rinnovamento teologico e liturgico a seguito del Concilio di Trento, convocato per arginare la dottrina protestante di Lutero.

Quest’ultimo Motu Proprio “Traditionis Custodes” di fatto decreta quale deve essere il rito per celebrare la messa d’ora in avanti.Curiosamente,nel tono e nello stile sintetico e impositivo, sembra essersi ispirato in sostanza proprio alla Bolla di Pio V che decretava: “uno solo sia il rito per celebrare la messa“.

In realtà questo Motu Proprio sembrerebbe anche delegare ai Vescovi le decisioni su come regolare la messa, conformemente alle indicazioni della Sede Apostolica. In Italia i Vescovi diocesani sono 226 e nel mondo sono più di 4.000, pertanto non sarà facilissimo ottenere il risultato auspicato nella introduzione al Motu Proprio, cioè avere un solo rito e promuovere concordia e unità nella Chiesa onde evitare divisioni.

Intuirei piuttosto che una forma delegata possa incoraggiare una certa “creatività”, facilitando rischi di omissioni o interpretazioni soggettive nella liturgia e possa implicitamente compromettere in vari casi la natura unica della messa. Mi pongo due domande.

Prima: Perché tanta avversione al Summorum Pontificum? L’intenzione di Benedetto XVI nel SummorumPontificum era quella, con intento unitivo e non certo divisivo, di render disponibile la cosiddetta messa tradizionale (vetus ordo) per permettere di comprendere il collegamento con quella del novus ordo, e facilitare la comprensione del senso della liturgia come qualcosa radicato nella tradizione, non un capriccio o una preferenza secondo mode.

Seconda: Perché tanta attenzione alla liturgia? Perchè la liturgia della messa non è forma, è sostanza. Il suo scopo non è esser celebrata, è cambiare l’uomo arricchendolo moralmente e soprattutto aprendolo alla Grazia attraverso la ritualità della liturgia. Perché ciò possa avvenire la messa deve trasmettere ai fedeli gli stessi sentimenti di Cristo sulla Croce,permettendogli di identificarsi con Lui.

E ciò avviene grazie alla “partecipazione interiore“ alla messa. Ogni gesto nella messa è finalizzato a questo, perciò sono importanti gli atti della liturgia,le posizioni (in ginocchio,in piedi, seduti), le preghiere, la musica e i canti.

E soprattutto la Consacrazione delle specie (pane e vino), le parole pronunciate e l’ intenzione a rinnovare il sacrificio. Chissà se i detrattori del vetus ordo sanno cosa è “partecipazione interiore”? L’attenzione alla liturgia,secondo me,non è affatto originata da una disputa sulla divisione tra “chiesa dei fedeli contrapposta a chiesa dei preti” o sull’uso del latino, dei canti gregoriani o sull’attaccamento a una rigida tradizione formale che per taluni non facilita la partecipazione alla messa.

Con grande sorpresa leggo che si vorrebbe giustificare l’esigenza di cancellare il vecchio rito perché utilizzato in senso “anticonciliare”. Cancellare il SommurumPontificum perché provoca divisioni,in pratica equivarrebbe a cancellare un diritto lecito solo perché qualcuno ne abusa o è sospettato di utilizzarlo per fini diversi e malvagi. Si colpisca semmai l’abuso,ma non il diritto. Semmai ci si domandi perché provoca divisioni, se queste siano preesistenti e non prescindano dal Summorum Pontificum. Qualcuno ritiene che nel vetus ordo, differentemente dal novus ordo, non si celebri il sacrificio della Croce?

La disputa vera è un’altra.

È, è sempre stata e sarà, sulla sostanza, cioè sui Dogmi del Santo Sacrificio, della Presenza Reale, della Transustansazione, del Sacramento dell’Ordine (del celebrante).

La riforma protestante pretese di sopprimere il Sacrificio della messa trasformandola in una cena simbolica, un memoriale, mettendo in discussione o confondendo la Presenza Reale, la realtà del Sacrificio Eucaristico, il valore sacramentale.

Domando: colpevolizzare il SummorumPontificum non lascia intendere una volontà di clericalizzare e luteranizzare la messa, con il sospetto che si voglia confondere la liturgia, ma soprattutto il suo fine?

Ma non voglio certo fare processi alle intenzioni, solo domande.

§§§




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89 commenti

  • Il Matto ha detto:

    IBICO
    23 Luglio 2021 alle 01:14
    Imbrigliare la spiritualità in un groppo di leggi e canoni: bella regressione al peggio del giudaismo, condito con il peggio della romanità!

    Non male … davvero non male …

  • wisteria ha detto:

    I laudatores del Motu proprio in sintesi ci dicono che la colpa delle restrizioni è di chi dissente. Come nel sistema sovietico.

  • STESICORO ha detto:

    Il motu proprio bergogliano si inquadra nel clima di generale sfacelo che caratterizza la Chiesa di questo inizio millennio. La perdita della fede è attestata da episodi sempre più capillari, come quello del prete che diffida i fedeli non vaccinati dal presenziare alle funzioni liturgiche.
    La settimana scorsa il vescovo di Tokyo, Tarcisio Isao Kikuchi, ha fatto diffondere un comunicato in cui si invitano gli stranieri cattolici che giungeranno in città per le Olimpiadi a NON recarsi nelle chiese cattoliche. Resta l’opzione di recarsi alla bella cattedrale ortodossa di San Nicolao, che non sembra avere posto particolari limitazioni.

    • Scusate tanto ha detto:

      Forse non hanno posto particolari restrizioni ma il Covid ha portato in Paradiso almeno due o tre vescovi ortodossi. Mi sembra si tratti del Patriarca di Serbia e, forse del Patriarca del Montenegro . A questi va aggiunto il Vescovo Atanasio Jevtic del quale un opera fu tradotta da Servitium.

      • Antonio ha detto:

        Ciò deporrebbe a favore della Chiesa ortodossa, che, pur osservando le dovute precauzioni, non prepone la vita della carne alla vita dello Spirito. Comunque in Europa sono morti di covid (sempre che si tratti di dati computati in modo corretto) oltre 400 sacerdoti cattolici. Vescovi no: loro sanno come tutelare la propria carissima pelle.

      • IBICO ha detto:

        Il covid ha portato con sé (speriamo anche loro in Paradiso) pure parecchi vescovi e cardinali cattolici, come l’emerito brasiliano Eusebio Scheid, l’arcivescovo di Glasgow, Philip Tartaglia, e il vescovo Moses Hamungole, in Zambia, il vescovo Adriano Pierahita Sandoval, in Colombia, il vescovo Cástor Oswaldo Asuaje, in Venezuela, il vescovo Florentin Crihalmeanu, dell’eparchia greco-cattolica romena di Cluj-Gherla, il nostro arcivescovo emerito Oscar Rizzato, e altri ancora. Il fenomeno cui facevo riferimento è però un altro. Potremmo assumere a suo emblema la sostituzione dell’acquasanta con il gel igienizzante.

  • Enrico Nippo ha detto:

    da http://blog.messainlatino.it/2021/07/vescovo-ingelse-vieta-la.html

    Vescovo inglese Declan Lang della diocesi di Clifton vieta la Messa Tradizionale ma sostiene la messa lgbt

    L’altare della chiesa presenta un cuore e una croce dipinta nei colori “arcobaleno” del movimento LGBTQ+. La Messa LGBTQ+ ha un credo alternativo e non autorizzato che afferma “la ricca diversità di tutta la creazione e le diverse identità di tutte le persone umane”.

    Caro don Pietro Paolo, così bravo nel volerla fare pari e patta, saprebbe indicarci una boiata pubblica del genere presso il luoghi ove si celebra la Messa Tradizionale?

    • Don Pietro Paolo ha detto:

      Caro Nippo, non c’è nulla da giustificare: quella che lei chiama una boiata è più che una boiata. Ma mi perdoni: cosa c’entrano queste boiate con il Rito della Messa? Queste boiate non sono previste da nessun Rito della Chiesa Cattolica. Sono gli uomini che fanno le boiate…e potrebbero farle anche celebrando col V.O. Visto che si parla di lupi, un detto recita che “dove ci sono boschi ci sono lupi”.
      Viviamo in un mondo dove dominato dagli uomini e gli uomini sono figli di Adamo, e quindi tendenzialmente portati al peccato. Tra questi, c’è chi cerca di sottrarsi al male lasciandosi guidare dallo Spirito Santo, c’e chi accetta deliberatamente di vivere come il.mondo comanda, c’ è chi è lupo e si traveste d’agnello e purtropo questa categoria si ritrova anche tra i pastori della Chiesa e, mi creda, di lupi travestiti da agnelli ce ne sono in tutti gli schieramenti compresi i cosiddetti tradizionalisti. Come da voi lefebvriani , anche dai vetero-cattolici viene celebrata la Messa tridentina eppure non hanno esitato ad “ordinare” sacerdotesse, episcopesse e sono molto più aperti al mondo LGBT di quanto lo siano alcune frange che si dicono cattoliche.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Che le dicevo? Lei deve fare pari e patta.

        Ma ha letto bene del vescovo inglese?

        Mi dica di chi sta parlando. Da chi e dove sono state ordinate “sacerdotesse” in ambito cattolico tradizionale.

        Oppure è una bufala che lei riferisce tanto per fare pari e patta. Oppure sta parlando di qualche setta di fuoriusciti che nulla hanno a che vedere con la Liturgia Cattolica.

        • Don Pietro Paolo ha detto:

          Non è una setta, i vetero-cattolici sono scismatici quanto lo sono i lefebvriani…Diamo tempo al tempo e vedremo

          • Sherden ha detto:

            Non riesco a credere ai miei occhi: e questa sarebbe una risposta?
            Lei, caro don Pietro Paolo, da buon sacerdote dovrebbe essere più accorto e, ove riuscisse, anche onesto: prima sventola una barzelletta gabellandola per ovvia verità (“Come da voi lefebvriani , anche dai vetero-cattolici viene celebrata la Messa tridentina eppure non hanno esitato ad “ordinare” sacerdotesse, episcopesse e sono molto più aperti al mondo LGBT di quanto lo siano alcune frange che si dicono cattoliche”) e poi, alla naturale e conseguente richiesta di Enrico Nippo (“Mi dica di chi sta parlando. Da chi e dove sono state ordinate “sacerdotesse” in ambito cattolico tradizionale. Oppure è una bufala che lei riferisce tanto per fare pari e patta”), svicola di lato preannunciando manifestazioni settarie future.
            A quanto pare le costava troppo ammettere di averla sparacchiata grossa. Si vergogni.

        • Ti . To ha detto:

          don PietroPaolo deve esser un gesuita…

        • Don Ettore Barbieri ha detto:

          I veterocattolici sono nati dopo il Concilio Vaticano I perché rifiutavano il dogma dell’infallibilità papale. Nel tempo, si sono sempre più avvicinati a posizioni tipiche del protestantesimo, quali quelle descritte da Don Pietro Paolo, ossia ordinazione femminile, accettazione dell’omosessualità ecc. Però, il rito della Messa è rimasto quello di fine Ottocento.

          • Sherden ha detto:

            Ma non si parlava specificatamente dei “veterocattolici”. se si rilegge bene il testo è chiaro che ci si riferiva a coloro che oggi difendono la messa tradizionale e contro il motu proprio.

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Sherden,

            fa bene a non credere ai suoi occhi. Hanno bisogno di un aiutino per poter leggere bene quello che scrivono gli altri…

  • Enrico Nippo ha detto:

    https://youtu.be/zEVF9qGkNjE

    Certo che col caos che impera, stabilire chi sono i lupi e chi il Santo che li ammansisce è più che arduo!!!

    Ci sono lupi che sono lupi e e agnelli che sono lupi … insomma non ci si capisce niente.

    • MARIO ha detto:

      Eppure, come romano, figlio della lupa, dovresti intendertene di lupi…
      Ma probabilmente il tuo occhio, per natura, dev’essere un po’ strabico.
      Chissà che non ti imbatta anche tu, assieme al tuo branco, in qualche Francesco(!), santo o papa che sia…

  • Ludovico ha detto:

    Reduce da una settimana in vacanza, ovvero da completa astinenza dalle notizie di qualsiasi genere, torno e trovo questa perla :il motu proprio Traditionis custodes. Non voglio entrare nel merito del documento ma, a mio avviso, un dato incontrovertibile (che mi auguro venga condiviso da ogni “schieramento
    “) emerge: si tratta cioè di un documento crudele. Crudele nei confronti di un vecchio novantaquattrenne a cui non si è voluto risparmiare un affronto così grande.
    Ciò a dimostrare il concetto di misericordia che qualcuno ha… Probabilmente Benedetto XI resterà in silenzio offrendo il suo dolore per il bene della Chiesa… Ciò è comprensibile ma è certo che in questo lodevole modo trasformera’ il suo già afono munus in un munus muto…

    • Cornelio ha detto:

      Comprendo cosa intendi, ma la risposta a questa angoscia che getta molti nello sconforto si ritrova nell’atteggiamento di Gesù dal Getsemani in poi.
      E poi si sta dando per scontato che Ratzinger “preceda” Bergoglio nella tomba. Sicuramente qualche corvo nero avrà calcato la mano in quel di Santa Marta, proprio sulla scorta di questo grande punto interrogativo ingenerato anche da una salute non perfetta di Bergoglio.
      Dopo aver proceduto a passo di gambero su preti sposati, comunione ai divorziati, aperture Lgbt – di fatto non ha raccolto nulla – si è reso necessario colpire laddove si poteva fare più male.
      Come ultimo atto potrebbe addirittura pensare a delle dimissioni, per coronare definitivamente l’opera di distruzione dell’autorità papale. Ridicolizzare il Papato e colpire la Messa equivale a colpire alla Testa e al Cuore la Chiesa di Cristo.
      La storia della Salvezza si ricomporrà nella Verità, portiamo questa croce ed avremo la corona.

  • Claudius ha detto:

    Traditoris Custodes

  • : ha detto:

    Incredibile, caro dott. Tosatti!

    Leggo da più di una persona, anche in altri topic sullo stesso argomento, e pure in altri siti, che il motivo che ha spinto Bergoglio a prendere un’iniziativa che porterà – secondo le intenzioni del sommo pontefice – al De Profundis di una Liturgia mai abrogata (parola di Sommo Pontefice) e che qualunque prete può officiare (idem); il motivo – dicevo – di questa iniziativa è, secondo i tifosi del Motu Proprio, che ci sono alcune persone favorevoli alla Liturgia VO che sono ostili a quella NO. Ed in particolare – dicono sempre costoro – questi reprobi sono utenti del suo blog. Cioè, caro dott. Tosatti, è Lei che ha spinto Bergoglio a compiere questa mossa. Non s’inorgoglisca! Anzi si cosparga il capo di cenere.

    Facezie a parte riguardo alla responsabilità di Stilum Curiae, resta l’assenza di logica da parte di coloro che affermano essere stata l’ostilità nei confronti del NO da parte di chi apprezza il VO a provocare la stesura del M.P. Perché, se fosse veramente questo il motivo, più che cassare – diciamo in pratica – il VO, il buon Bergoglio avrebbe dovuto cassare il NO, essendo l’ostilità dei primi nei confronti del NO pari ad una goccia rispetto all’oceano dell’ostilità dei secondi per il VO. Non solo, ma l’ostilità di quella goccia – anche relativamente parlando – ha la forza di… una bolla di sapone, rispetto a quella micidiale dell’altra parte considerando che in quell’oceano (NO) è presente la maggior parte dei Vescovi che hanno creato ostacoli insormontabili al diffondersi della Liturgia mai abrogata nella forma così (umoristicamente) detta “EXTRAORDINARIA”. Ostacoli in disubbidienza al Motu Proprio di Benedetto XVI che, almeno fino a ieri, era ancora valido (e non so se non lo sia ancora).

    Per cui, ritenendo in buona fede coloro che pongono questa balzana giustificazione come motivo della trista decisione bergogliana, li sollecito a far funzionare la ratio invece dell’astio, e cercare altri motivi – a prescindere da ciò che sia stato detto e scritto anche autorevolmente – per una tale decisione. Sui quali non mi soffermo in quanto, anche se mi paiono evidenti, non sono ufficialmente dimostrabili (dico: “ufficialmente”).

    • Milli ha detto:

      Forse è per questo che hanno pubblicato il motu improprio mentre il dott.Tosatti era in ferie, potevano correggerlo un po’ meglio, togliere quel tono seccato e poco misericordioso, ma evidentemente avevano una certa fretta.

      • daouda ha detto:

        Nel codice sulla parte delle leggi ecclesiastiche, quello del 1917 al canone 22 è scritto: “Lex posterior, a competenti auctoritate lata, obrogat priori, si id expresse edicat, aut sit illi directe contraria, aut totam de integro ordinet legis prioris materiam; sed firmo praeseripto can. 6, n. 1, lex generalis nullatenus derogat locorum specialium et personarum singularium statutis, nisi aliud in ipsa expresse caveatur”.
        Ora l’imposizione di un messale deriva e si attua da una legge che lo tiene in vigore, di per sè i libri liturgici che furono a base della riforma del tridentino esistono ancora e privatamente potrebbero di certo essere usati ma ogni riforma del rito di Pio V è stata abrogativa della precedente in misura di legge.
        Non si può perciò revocare un messale né un rito, che sarebbe un non senso, si revoca piuttosto la legge che lo impone semmai a liturgia pubblica, come fecero Clemente VIII e Urbano VIII quando modificarono il messale.
        Abbiamo forse avuto il partito di Pio V contro Clemente VIII?
        Ed i papi successivi sono stati scomunicati per aver osato , pur da papi, mutare le leggi ed il rito?
        Si sta misinterpretando l’autorità papale come se certuni possano essere più papi degli altri imponendo norme perpetue dimenticando la struttura canonica di certi usi di cancelleria e diplomazia che non hanno alcuna affinità con i canoni di un concilio ecumenico o di definizioni ex cathedra.
        Ora le disposizioni canoniche erano quelle pre-conciliari al tempo di Paolo VI visto che il codice era appunto quello del 1917.
        Vi piace un papa arbitro supremo assoluto della liturgia, voi dimentichi delle manomissioni del breviario di Pio X e della settimana santa di Pio XII e che pergiunta ritenere il rito del 62 apostolico-tridentino e non riscritto ed inventato come il rito del 69? Finché continuerete a ritenere che la liturgia dipenda dal diritto canonico non lamentatevi, state ricevendo la medesima moneta. Potrete pure confessare e lodarne l’intangibilità , ma poi le leggi vi danno contro.
        Dovreste capire dunque allora che nel SP Benedetto XVI è stato molto abile poiché parlando di MAI ABROGATO in riferimento al messale ha evidentemente compiuto un abile gioco.Come si fa ad abrogare un messale? Spariscono all’istante nel vuoto quantico? Si bruciano? Si abrogano le leggi, mica i messali!
        Alcuni fra voi sono talmente abili a cianciare sugli errori della famosa rinunzia per trovare ipotetiche distinzioni fra munus e ministerium petrino, e non si rendono conto che Ratzinger ha scritto una cosa insensata per darvi un mero contentino?
        Che l’atto di TC sia sbagliato poiché colpisci tutti anche gli innocenti è ovvio, ma le motivazionia addotte da tale documento non sono scalfibili e si basano paro paro sulla distinzione ordinario-straordinario di Ratzinger.

        • : ha detto:

          E allora? Mi sembra che la sua musica abbia una sola nota, e la suona a proposito e a sproposito.

          Qua si sta parlando di coloro che affermano il Motu Proprio di Bergoglio essere uscito dall’ostilità dei favorevoli al VO nei confronti del NO.

          «Alcuni di voi» ecc. Che fa: spara nel mucchio? e soprattutto a sproposito. Faccia quelle contestazioni al momento opportuno e rivolgendosi al (secondo Lei) malnato che suscita le sue riprensioni.

          • daouda ha detto:

            i termini del problema sono proprio altri, mi dispiace.
            Il primo è che il Vetus Ordo non è la santa messa di sempre, non è né apostolico né tridentino ed del tutto affine al rito del 69, di cui anzi era un abbozzo preparativo di transizione.Quindi non state difendendo il rito antico o di sempre, siete fratelli coltelli.
            Il secondo problema è che anche voi ( in questo caso ogni tradizionalista senza eccezione ) siete completamente immersi nella visione fondativista che il diritto ha sulla liturgia, cosicché si possa arbitrariamente fare della liturgia quel che si vuole, dalle rivoluzioni di Pio X a quelle del rito inventato del 62.
            Anche in questo avete la stessa visione dei novusordinist.

            Inoltre il tema, ancora una volta è il Concilio Vaticano II, non il rito apostolico , di cui in realtà non vi frega niente.

          • : ha detto:

            Vedo che è irrecuperabile. Vada pure a ruota libera… Con preghiera però di non attaccarsi agl’interventi altrui, o almeno ai miei, ai quali le sue elucubrazioni c’entrano come i cavoli a merenda (ma forse a merenda sono di suo gradimento). Faccia un suo intervento in piena autonomia senza sfruculiare quelli degli altri, di tutt’altro oggetto.

            L’unica cosa che posso farle notare è che insistere con quel «Voi» senza riferirsi a nessuno in particolare è un po’ vigliacchetto.

          • Don Ettore Barbieri ha detto:

            Dauda, forse lei si riferisce al Messale italiano/latino del 1965, che fu utilizzato ad experimentum fino al 1969. Il Messale del 62 era la riedizione di quello di Pio XII, con l’introduzione di San Giuseppe nel Canone e il Vangelo in italiano, se la memoria non mi inganna.

          • daouda ha detto:

            se vuoi ti dò del te, o del thé, magari sei inglese.

            Spiego subito perché mi sono attaccato alle tue parole ossia a)perché ti ho preso ad emblema di tutti
            b) perché hai fatto esplicito riferimento al sentire in giro ed altri siti
            c) perché hai comunque espresso un pensiero compiuto e cogente ed interessante
            d) perché ponevi un interrogativo indiretto sulle motivazioni recondite
            e) perché su questo sito anche io ci scrivo tu avendovi fatto presente le finzioni sul conto dello stesso.
            E’ ovvio che a me non interessa la tua approvazione, se cerchi risposta, te la dò ed eccola, per quanto riguarda te , d’altronde ci sono altri motivi per cui scrivo, da quelli giusti a quelli probabilmente sbagliat,i come la vanità di cui mi avvedo, credo, che DIO mi aiuti a scovarla e combatterla.

            Ora.
            I cavoli in generale, no grazie. L’ostilità di cui hai parlato devia dal tema del riconoscimento del Concilio Vaticano II e difatti ha avuto gioco facile il Papa ad usare questa scusa inattaccabile, perché troppi tradizionalisti si sà come la pensano.
            Sociologicamente poi la diffidenza è per l’appunto un rimapallo che non si ferma, si innesca ma polarmente si rinforza sempre.
            L’aver io tirato fuori la disamina sull’impossibilità dell’abrogazione di qualsivoglia rituale e liturgia , e quindi riflettere sul raggiro che Benedetto XVI ha compiuto con quella locuzione sbandierata ormai a tutto spiano, come l’aver ricordato che il rito del 62 è un’invenzione del tutto affine al rito del 69, ma in latino, era solo per renderti edotto e magari provare ad inquadrare davvero la situazione giacché solo in questa visione si può avere la risposta secondo la Rivelazione.

            In tale situazione allora non credo sia facilmente espungibile qualcuno visto che chi merita tale critica , che non è certo frutto mio ed è solo un ribadire la realtà ( su tale aspetto) è praticamente tutta la galassia tradizionalista e per come ti sei espresso, nel mio voi te ci stai di certo,
            Se vuoi scrivo solo a te parlando per tutti, fa lo stesso, ma credo che praticamente la maggioranza dei tradizionalisti sia obnubilata in questa nebbia concettuale, ergo non mi vergogno di allargare la platea con un bel voi generale.
            Francesco non è un idiota, e le reazioni bislacche confermano mica contraddicono la sua scusa riguardo il CVII.

            Se si volesse, se si comprendesse che il rito del 62 è un’invenzione insultante la tradizione liturgica come il rito del 69, se si affermasse che la liturgia ha dei principi propri scevri e fondantivi essa del diritto e non il contrario, gli abusi papali degli ultimi 100 anni si dissolverebbero…
            D’altronde accusi me di vigliaccheria ma credo che la tua ultima frase del tuo primo commento possa ben giustificare il mio azzanno soprattutto quando la propria visione ufficiosa è prevista e scontata.
            Ad ogni modo io sono sempre stato esplicito invece. Subito ho dichiarato Viganò una psyop e che i tradizionalisti sono il contraltare hegeliano dei modernisti contro la Rivelazione.
            Con buon gioco nel tuo discorso hai spostato la palla dicendo “non ha senso giacché ben più loro a noi che noi a loro, e ci hanno ostacolato in tutti i modi” il che è reale, certo, tant’è che appunto si potrebbe parlare dell’ipocrisia del Papa riguardo i soprusi gli abusi ed i sacrilegi del novus ordo, ma anche infondo della errata intepretazione del CVII di molti fra quelli verso un modernismo spinto, lasciati pascolare tranquilli.
            Il problema è che il diritto è dalla parte di “quelli” ( però te quando alludi e sottoitendi di “loro” va bene, io comunque sia no. Vabbè fai come te pare ) , come è stato dalla parte del novatore Pio X im ambito liturgico imponendo i suoi disastri.

            Ad ogni modo -l’alcuni fra voi- era riferito ai minutelliani e a tutti i tradizionalisti che fra di loro si dicono queste cose concordando abilmente sulla distinzione fra munus e ministerium nel papato analizzando procedure ed il latino e poi non riescono a capire che asserire che il messale del 62 non è mai stato abrogato è una frase del tutto illogica giuridicamente e quindi buttata llà come esca.
            E non credo si debba perdere ulteriore tempo a dimostrare che SP e TC sono una si aperturista e benevola, l’altra di certo no, ma entrambe del tutto uguali nella linea guida ( o linea giuda ) e nella sostanza.

            ———
            Acocolgo la vostra richiesta, non scriverò più sotto a voi, se vuole quando devo scrivere chiedo proprio il permesso a voi , e se volete intanto vi pago l’affitto per i byte che ho occupato sotto a voi.
            —–
            …..
            Effetivamente il bisogno di scrivere è dato dalla gravità delle cose, non era mia intenzione deviare l’attenzione da quel che scrivevi o meglio, pensavo c’entrasse.
            Mi dispiace

          • : ha detto:

            Dispiace anche a me, ma francamente non capisco Lei cosa vada cercando, tranne il fatto che considera qui un volgo dalla mente obnubilata (l’aggettivo è suo), e Lei il messia con la missione di portare alla verità questi poveracci.

            Auguri e, ripeto, avvii le sue lezioni autonomamente che, stia tranquillo, qualora dovessi fornire una risposta ad un duo intervento, non andrà fuori tema.

          • daouda ha detto:

            Di Messia ce n’è uno solo, Cristo Signore.
            Sinceramente cosa vado cercando è lampante, quindi non so che scrivere al riguardo.
            Non ho uno spirito di fazione e non faccio parte di alcun gruppo, e certo posso scrivere per autoincensarmi o cosa , ma ciò non cambia la realtà : con lenti distorte la realtà non verrà mai colta, giust’appunto.
            Per il resto rilassati, come leggi per me è facile ampliare il discorso, è anche debolezza e d’altronde il tema in sè ha presupposti ingenti. Avrai notato pure che l’italiano nella costruzione delle frasi non è il mio forte.
            Ad ogni modo non sono sedevecantista o sedeprivazionista, si badi.
            Come leggi ti dò del tu senza tanti problemi non interessandomi i formalismi almeno fra anonimi , insomma siamo su di un ritrovo digital-telematico, in altre occasioni l’ho fatto, se ti urta posso cambiare, ma non credo ci sarà occassione…per quanto riguarda il voi finale ed il thé iniziale, con cui ti ho canzonato, mi scuso dell’ironia ma non ho resistito e mi sembrava palese d’altronde a chi mi riferissi, dai cardali all’ultimo parrochiano.
            Ammetto che il tutto è condito da una certa frustrazione di solitudine che scarico con ignavia sugli altri tramite l’internetto, dimenticando queste grandi parole qui di seguito:

            “Se l’uomo non dice nel suo cuore ( su Ger 17,5 ): « Dio e io siamo soli al mondo”, non avrà mai riposo », disse l’abate Alonio”

            Don Ettore, si , ma maldestramente il mio intento era far presente che , ormai convinti che il rito andasse nuovamente riformato, si inventò però una nuova modalità ex novo nel 62 riscrivendo le rubriche nel 1960 di cui certo ci furono tali modifiche. Non perché dunque c’è la preghiera eucaristica romana, che potremmo trovare anche nel novus ordo magari completandola, il rito è apostolico-tridentino,
            L’alternanza dei messali fino al 69 è una conferma a posteriori di tale esigenza liturgica e svolse una propedeuticità al NOM, ed appare da sè come temporanea…tale messale d’altronde ha avuto solo tre anni di vita, cosa del tutto illogica se non come un adattamento di una produzione ex novo alla vista di una ricezione nel Concilio già cominciato.
            D’altronde se non ci fosse stato il rito del 69, la stessa diatriba in corso sarebbe potuto valere per le rispettive modifiche nel 65 e 67 rispetto quelle del 62.
            Grazie per la precisazione.

          • : ha detto:

            Vabbé… Io non sono psicanalista, per cui l’unica cosa che posso fare è augurarle il meglio.

          • daouda ha detto:

            Ricambio e ringrazio per la pazienza. Se scrivi vabbè io scrivo chissà.

            saluti

        • IBICO ha detto:

          Imbrigliare la spiritualità in un groppo di leggi e canoni: bella regressione al peggio del giudaismo, condito con il peggio della romanità! Ciò che fedeli orientati al Vetus Ordo hanno in animo e in vista è tutt’altro, e a fermarli non saranno certo né l’astio di un signore biancovestito né le cavillosità da causidico di provincia di qualche suo volontario o involontario cooperante. Pensare di tagliar loro i viveri mediante un isterico moticino improprio complementato da pistolotti azzeccagarbuglieschi è come proporsi di fermare con le mani il vento, che come disse Qualcuno, ha la saluberrima abitudine di soffiare dove vuole.

          • daouda ha detto:

            Ottimo! Auspico allora si prendano provvedimenti per criticare in toni equipollenti anche Pio X e Pio XII. Soprattutto il primo che a dispetto della sua fama fu un novatore bello e buono in campo liturgico.
            Non si trovi in noi difatti il doppio peso e la doppia misura!

            saluti

  • Cornelio ha detto:

    Era tutto chiaro sin da subito. Dal “buonasera”, passando per la mozzetta rifiutata, giungendo al tono e all’espressione con cui imparte le benedizioni.
    Non è Pietro. Pietro rinuncia a sé stesso, si fa cingere la veste da un altro per essere condotto dove non vuole.
    PIETRO rinnega se stesso e le sue voglie, le sue convinzioni e i suoi arbitrii. PIETRO è custode, non innovatore.
    Ad ogni modo…un documento dispensato con lo spirito del dispetto. Un bullo venuto dalla fine del mondo. O per… “la Fine” del mondo.
    Farà la fine di quel boscaiolo che per troppo “zelo” andò a segare il ramo che lo sosteneva.
    Cornelio

  • Milli ha detto:

    Credo che le risposte a queste domande non si trovino solo nel mondo visibile, ma vadano ricercate anche in quello invisibile ovvero quello spirituale.

  • Don Pietro Paolo ha detto:

    Caro G.T.,
    Mi permetto di farle alcune domande: 1. Stando a quanto ho letto da tempo in questo blog, palesemente di tendenza tradizionalista, può con coscienza affermare che quanti preferiscono il V.O. si sono posti come strumenti di unità per tutti gli ambiti della Chiesa Cattolica? Ho avuto l’impressione di essere davanti a degli scismatici. 2. Può negare che anche qualche illustre prelato, palesemente anticonciliare, ha scritto espressioni demolitrici della Messa cosiddetta N.O. proprio perché frutto del Vat. II? Credo che il Motu proprio T. C. non è contro il Summorum Pontificorum, quanto contro coloro che ne hanno fatto un’arma e punto di appoggio per combattere la vita della Chiesa dopo il Vat. II. Ho scritto altrove : “chi è causa del suo mal pianga e stesso”. Allora, non si diano colpe ad altri e non si fantastichi sul perché. Non può negare che più volte in questo blog abbiamo letto che la Messa degli apostoli e quella Cattolica è quella del V.O., che la Messa N.O. è messa protestante, che bisognerebbe abrogarla e così via… Ma si possono tollerare tali espressioni da persone che si definiscono cattoliche? Ma che cosa avrebbe dovuto fare il papa che, nonostante il suo precedessore bonariamente e, dico, anche giustamente abbia concesso la forma straordinaria che è il V.O., ha constato invece l’uso divisivo e propagandistico che se ne è fatto? Per la verità, Il papa non ha abrogato il S. P. ha solo posto deI paletti che sono legittimi e lui ha tutta l’autorità per farlo come già Pio X impose alla parte latina della Chiesa quella Messa che poi da lui ha preso nome. La liturgia della Chiesa in qualunque Rito o lingua si celebri è esercizio del ministero sacerdotale di Cristo e, purtroppo, con grande mio dolore, qui ho visto tanto disprezzo per la Messa N.O. Credo che il Signore sia stato offeso grandemente. È vero che i sacramenti agiscono”ex opere operato” e , quindi, al di là della dignità del ministro, ma scempi, grossolanità, abusi avvengono sia nel N.O. come anche nel V.T. Mi raccontava il mio vecchio parroco che, nella Chiesa dove sono parroco, c’era ai suoi tempi un sacerdote che celebrava la Messa di S. PioX in dieci minuti e che spesso i canonici mentre cantavano l’ufficio, rigorosamente in gregoriano, si alternavano scagliandosi l’un l’altro epiteti offensivi mentre la gente ignara ascoltava e si “beava” delle loro melodie. Mi creda, ai Santi misteri, sia da parte del sacerdote che da parte dei laici, per trarne futto bisogna avvicinarsi con tanta fede e devozione. I canti, gli strumenti, i paramenti, i gesti hanno la loro importanza ma non si esageri. Per concludere,
    attenti a non cadere nel sentimentalismo, nel misticismo, nello spettacolarità che abbaglia e….

    • Milli ha detto:

      Ciò che non quadra è che con le disobbedienze in Germania (non una parola), l’appoggio ai prelati filo lgbt come Martin, le processioni con la pachamama, le chiese chiuse a causa del covid, gli scandali economici in Vaticano, ecco ci si scagli contro i sostenitori della messa antica, come se bastasse impedirla per far cambiare idea a costoro.
      Il problema per Bergoglio è la messa antica!
      Accogliamo tutti: immigrati mussulmani irregolari, sodomiti, drag queens, speculatori folli, pachamame, protestanti, ma non i cattolici tradizionalisti, anzi per loro riserviamo il massimo disprezzo.

    • Gaetano2 ha detto:

      “…Per la verità, Il papa …”
      Per “papa” intendi colui che rende pubblico culto a pachamame e altre divinita sataniche e che, giustamente, riconosce ufficialmente di NON essere Vicario di NSGC?

      • Milli ha detto:

        Il papa, quello vestito di bianco che comanda in Vaticano.

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        “fratele”, cambia disco perché, avendolo fatto diventare il tuo tormentone, è diventato NOIOSO. Dove lo ha visto scritto che il papa ha reso pubblico alla Chiesa Cattolica il culto a pachamame e a idoli satanici? Quando mai il papa ha detto di non essere Vicario di Cristo? La prego di non rispondere, perché già conosco il suo tormentone

        • Gaetano2 ha detto:

          Donpietropaolo, sorelo, la verità può essere percepita da taluni anche come noiosa o tormentone, ma è inattaccabile per sua stessa natura.
          Attribuire etichette a ciò che si vuole negare o, temo, in questo caso, a ciò che non si riesce a capire, non muta i fatti. Alle eventuali domande potresti trovare facilmente risposta cercando su internet, d’altronde, constato che gli dedichi parecchio tempo…

    • Sherden ha detto:

      Ma questa “spettacolarità che abbaglia”, sarà mica quella delle bandiere arcobaleno messe di fianco all’altare, come s’è visto in qualche chiesa tedesca? O quella della pachamama portata in corteo trionfale dentro la chiesa di S. Maria in Traspontina?
      Così, giusto per capire…

    • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

      Mi scusi Reverendo, ma Lei cade in un grossolano paralogismo; infatti, che coloro i quali non riconoscono validità al CVII preferiscano il VO (cosa ovvia) non prova nulla. L’ argomento logico si dovrebbe fondare sul fatto che tutti (concedo: la maggioranza di essi) coloro che partecipano al VO sono contro il CVII. Ora, 1) l’ onere della prova spetta all’ accusa 2) l’ argomento è certamente falso per ciò che riguarda i celebranti, attenzione : TUTTI i celebranti, i quali, o appartengono a istituti, per comodità diciamo, Ecclesia Dei, esplicitamente e obbligatoriamente in comunione con Roma, oppure sono sacerdoti in ubbidienza al vescovo diocesano. Al contrario, dal motu proprio non è toccata la FSPX, la quale rimane critica sul CVII !
      Per tornare al paralogismo, sarebbe come giustificare la proibizione del culto di santi come Pio X , o Padre Pio, perché tutti gli anti-CVII (come è ovvio) ne venerano la memoria !

      • Milli ha detto:

        “Per tornare al paralogismo, sarebbe come giustificare la proibizione del culto di santi come Pio X , o Padre Pio, perché tutti gli anti-CVII (come è ovvio) ne venerano la memoria !”
        Attenzione a dare certi suggerimenti a quelli oltre Tevere!

    • Enrico Nippo ha detto:

      Povero don Pietro Paolo!

      Gli piace masochisticamente di andare ad infilarsi nella tana dei lupi tradizionalisti, magari ritenendola una “testimonianza”, parola iper-abusata dai post-conciliari modernisti neoumanisti assistenzialisti.

      Caro don, lasci perdere. E’ un consiglio di amico.

      Cosa spera di ottenere da una diatriba continua?

      Lei sta sulla riva opposta: Le è chiaro questo?

      • Gaetano2 ha detto:

        “E’ un consiglio di amico…”
        Enrico Nippo, non essere divisivo!
        “Amico” è superato, si aggiorni! Adesso siamo “frateli” (o “fratele”, fai tu. Ma con una “ele” sola, “sola” nel senso di “solamente”)

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Caro Nippo, apprezzo la sua sincerità. Ha detto bene: è una tana di lupi feroci e, aggiungo, che si credono cattolici…Il mio Signore, che è Prima angolare della Chiesa nella quale sono stato generato alla Vita e di cui sono diventato ministro, ci manda come pecore in mezzo ai lupi…La Grazia di Dio è capace di trasformare questi lupi in mansueti agnelli, ma mi pare che buona parte di questi lupi minacciano e gocano sporco pretendendo di dettare leggi e far diventare l’ Ovile del Signore di loro dominio… Forse è meglio che restino ognuno nelle proprie tane.

        • Enrico Nippo ha detto:

          Mi scusi: ho detto “lupi tradizionalisti”, non “lupi feroci”. 😜

        • STESICORO ha detto:

          Lei sembra avere una visione molto unilaterale, don Pietro Paolo. Il panorama è molto più ricco in sfumature di quanto Lei ritenga.

        • GMZ ha detto:

          Eddai don Pietro Paolo,
          sta scrivendo su un forum, mica sta marciando al patibolo…
          Vabbé che l’apostolato lo può fare ovunque, ma almeno non coloriamo di toni drammatici queste bagatelle. Esageruma nen! 🙂
          Ossequi.

    • Ti. To. ha detto:

      Lei caro don PP deve esser un gesuita doc. Se non lo è , ha sbagliato, se non lo sa è solo perche non si sente del tutto gesuita .Come la teoria gender

  • FRANJO ha detto:

    Due osservazioni;
    1) nella Lettera si fa riferimento ai risultati del Questionario sull’applicazione di SP. Sarebbe pertanto interessante conoscerne dettagliatamente i risultati, dal momento che sarebbero stati determinanti ad assumere tale decisioni.
    2) il Papa dice di stigmatizzare, citando Benedetto XVI, che «in molti luoghi non si celebri in modo fedele alle prescrizioni del nuovo Messale, ma esso addirittura venga inteso come un’autorizzazione o perfino come un obbligo alla creatività, la quale porta spesso a deformazioni al limite del sopportabile».
    Possiamo immaginare che questo atto sia preparatorio a qualche freno che Francesco sia intenzionato a porre alla deriva del “Sinodale Weg” tedesco?

    • Sherden ha detto:

      Al di là delle dichiarazioni di facciata, a rileggere la lettera che il pampero ha scritto al filogaio Martin, verrebbe da pensare più a una botta di acceleratore. Il sinodo teutonico andrà avanti, secondo schema bergogliano consolidato fin dai tempi di Amoris Laetitia: “voi ponete le premesse, poi io tirerò le conclusioni”.

  • Gabriela Danieli ha detto:

    Incredibile!
    Leggete, e poi ditemi se questo severo ammonimento di papa Leone XIII (quello che aveva visto la futura impostura nella chiesa), non sembra rivolto oggi all’ IMPOSTORE Bergoglio e ai cardinali della Mafia S Gallo suoi elettori, che da 8 anni stanno creando silenziosamente il VERO SCISMA ATTRAVERSO L’OBBEDIENZA alla SUA CATTEDRA e non più a quella LEGITTIMA del VERO VICARIO di CRISTO BENEDETTO XVI, unico detentore del MAI REVOCATOMUNUS PETRINO DATOGLI DA CRISTO:

    …“Non puoi negare di sapere che nella città di Roma a Pietro per primo fu conferita la CATTEDRA EPISCOPALE, sulla quale sedette il capo di tutti gli Apostoli, Pietro, (chiamato Cefa, cioè ROCCIA, PIETRA); affinché in quella SOLA CATTEDRA, L’UNITÀ fosse mantenuta da tutti, e così neppure gli altri Apostoli difendessero le PROPRIE CATTEDRE “CONTRO” QUELLA, TANTO DA ESSERE SCISMATICO E IN PECCATO CHI NE PONESSE UN’ALTRA CONTRO L’UNICA CATTEDRA”.
    Perciò Cipriano afferma che sia L’ERESIA sia lo SCISMA NASCONO dal fatto che NON SI PRESTA LA DOVUTA OBBEDIENZA alla SUPREMA POTESTÀ:
    ◾ “Non da altro infatti sono sorte le ERESIE e sono nati gli SCISMI, se NON PERCHÉ NON SI OBBEDISCE al SACERDOTE di DIO, e non si pensa che nella Chiesa vi è UN SOLO SACERDOTE e UN SOLO GIUDICE VICARIO di Cristo”.
    Nessuno dunque che non sia UNITO a PIETRO può partecipare DELL’AUTORITÀ, essendo assurdo pensare che possa comandare nella Chiesa chi è “fuori”di essa.
    Perciò Ottato di Milevi rimproverava i Donatisti, dicendo:
    “Leggiamo che contro le porte (dell’inferno) ricevette le chiavi della salute Pietro, nostro Principe, a cui fu detto da Cristo: A te darò le chiavi del regno dei cieli, e le porte dell’inferno non le vinceranno.
    ◾PERCHÉ DUNQUE PRETENDETE DI USURPARE LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI, VOI CHE MILITATE CONTRO LA CATTEDRA DI PIETRO ?”

    Pertanto si deve credere che l’Ordine episcopale, come Cristo dispose, SIA UNITO a PIETRO SOLTANTO se è SOTTOMESSO a Pietro e GLI OBBEDISCE; altrimenti diventerà necessariamente una moltitudine confusa e disordinata.
    Per ben conservare l’unità della fede e della COMUNIONE non basta un primato di onore, né una sopraintendenza nella Chiesa, MA È ASSOLUTAMENTE NECESSARIA UNA VERA e SOMMA AUTORITÀ, A CUI TUTTA LA COMUNITÀ OBBEDISCA❗

    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2017/06/il-primato-di-san-pietro-nellenciclica.html?m=1

    E quest’ altra paterna esortazione all’umiltà, dello stesso splendido documento “SATIS COGNITUM” di papa Leone XIII, sembra invece essere rivolta ad alcuni sacerdoti tradizionalisti, affinché rinuncino alla loro ostinazione nel non voler riconoscere “valido” il CVII, né il Sacro Magistero dei papi post-concilio, affinché non abbiano a trovarsi privati per sempre del “SACRO DIRITTO”, concesso dal Santo Padre Benedetto XVI, di poter celebrare validamente la Messa VETUS ORDO:
    .. “Con ragione dunque Leone X nel quinto Concilio Lateranense sentenziò:
    ◾“SOLO il ROMANO PONTEFICE, temporaneamente in carica, in quanto ha il POTERE SU TUTTI I CONCILII, ha il pieno diritto e L’AUTORITÀ di indire, trasferire e sciogliere i CONCILII;
    e questo è evidente non solo per testimonianza della sacra Scrittura, delle dichiarazioni dei Padri e degli altri Romani Pontefici e dei DECRETI dei sacri canoni, ma anche per *L’AMMISSIONE* degli stessi Concilii”.

    https://www.vatican.va/content/leo-xiii/it/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_29061896_satis-cognitum.html

  • Gaetano2 ha detto:

    Da ricordare, per chi già conosce questo articolo. E se qualcuno non lo conoscesse, forse lo troverà interessante.

    …Prima di leggere la lettera di mons. Celada, giova meditare anche le parole contenute in un suo articolo pubblicato il 20 febbraio 1969 sul quotidiano Il Tempo. Questo e altri scritti provocarono l’avversione della Curia, la quale si sfogò, togliendo ogni incarico al sacerdote-scrittore (insegnava musica e storia del gregoriano all’Università lateranense), riducendolo alla più nera indigenza. Dopo poco più dì un anno, si ammalò e morì giovane tra il compianto di tutti quelli che lo avevano conosciuto. Ecco dunque le sue acute e vibranti parole…
    p.Elia Schafer

    Lettera aperta di mons. Domenico Celada – E’ da tempo che desideravo scrivervi, illustri assassini della nostra santa Liturgia. Non già perch’io speri che le mie parole possano avere un qualche effetto su di voi, da troppo tempo caduti negli artigli di Satana e divenuti suoi obbedientissimi servi, ma affinché tutti coloro che soffrono per gli innumerevoli delitti da voi commessi possano ritrovare la loro voce.

    Non illudetevi, signori. Le piaghe atroci che voi avete aperto nel corpo della Chiesa gridano vendetta al cospetto di Dio, giusto Vendicatore.

    Il vostro piano di sovversione della Chiesa, attraverso la liturgia, è antichissimo. Ne tentarono la realizzazione tanti vostri predecessori, molto più intelligenti di voi, che il Padre delle Tenebre ha già accolto nel suo regno. Ed io ricordo il vostro livore, il vostro ghigno beffardo, quando auguravate la morte, una quindicina d’anni fa, a quel grandissimo Pontefice che fu il servo di Dio Eugenio Pacelli, poiché questi aveva compreso i vostri disegni e vi si era opposto con l’autorità del Triregno. Dopo quel famoso convegno di “liturgia pastorale”, sul quale erano cadute come una spada le chiarissime parole di Papa Pio XII, voi lasciaste la mistica Assisi schiumando rabbia e veleno.

    Ora ci siete riusciti. Per adesso, almeno. Avete creato il vostro “capolavoro”: la nuova liturgia.

    Che questa non sia opera di Dio è dimostrato innanzitutto (prescindendo dalle implicazioni dogmatiche) da un fatto molto semplice: è di una bruttezza spaventosa. E’ il culto dell’ambiguità e dell’equivoco, non di rado il culto dell’indecenza. Basterebbe questo per capire che il vostro “capolavoro” non proviene da Dio, fonte d’ogni bellezza, ma dall’antico sfregiatore delle opere di Dio.

    Si, avete tolto ai fedeli cattolici le emozioni più pure, derivanti dalle cose sublimi di cui s’è sostanziata la liturgia per millenni: la bellezza delle parole, dei gesti, delle musiche. Cosa ci avete dato in cambio? Un campionario di brutture, di “traduzioni” grottesche (com’è noto, il vostro padre, che sta laggiù non possiede il senso dell’umorismo), di emozioni gastriche suscitate dai miagolii delle chitarre elettriche, di gesti ed atteggiamenti a dir poco equivoci.

    Ma, se non bastasse, c’è un altro segno che dimostra come il vostro “capolavoro” non viene da Dio. E sono gli strumenti di cui vi siete serviti per realizzarlo: la frode e la menzogna. Siete riusciti a far credere che un Concilio avesse decretato la disparizione della lingua latina, l’archiviazione del patrimonio della musica sacra, l’abolizione del tabernacolo, il capovolgimento degli altari, il divieto di piegare le ginocchia dinanzi a Nostro Signore presente nell’Eucaristia, e tutte le altre vostre progressive tappe, facenti parte (direbbero i giuristi) di un “unico disegno criminoso”.

    Voi sapevate benissimo che la “lex orandi” è anche la “lex credendi”, e che perciò mutando l’una, avreste mutato l’altra.

    Voi sapete che, puntando le vostre lance avvelenate contro la lingua viva della Chiesa, avreste praticamente ucciso l’unità della fede.

    Voi sapevate che, decretando l’atto di morte del canto gregoriano della polifonia sacra, avreste potute introdurre a vostro piacimento tutte le indecenze pseudomusicali che dissacrarono il culto divino e gettano un’ombra equivoca sulle celebrazioni liturgiche.

    Voi sapevate che, distruggendo tabernacoli, sostituendo gli altari con le “tavole per la refezione eucaristica”, negando al fedele di piegare le ginocchia davanti al Figlio di Dio, in breve avreste estinto la fede nella reale presenza divina.

    Avete lavorato ad occhi aperti. Vi siete accaniti contro un monumento, al quale avevan posto mano cielo e terra, perché sapevate di distruggere con esso la Chiesa. Siete giunti a portarci via la Santa Messa, strappando addirittura il cuore della liturgia cattolica. (Quella S.Messa in vista della quale noi fummo ordinati sacerdoti, e che nessuno al mondo ci potrà mai proibire, perché nessuno può calpestare il diritto naturale).

    Lo so, ora potrete ridere per quanto sto per dire. E ridete pure. Siete giunti a togliere dalle Litanie dei santi l’invocazione “a flagello terremotus, libera nos Domine”, e mai come ora la terra ha tremato ad ogni latitudine. Avete tolto l’invocazione “a spititu fornicationis, libera nos Domine”, e mai come ora siamo coperti dal fango dell’immoralità e della pornografia nelle sue forme più repellenti e degradanti. Avete abolito l’invocazione “ut inimicos sanctae Ecclesiae umiliare digneris”, e mai come ora i nemici della Chiesa prosperano in tutte le istituzioni ecclesiastiche, ad ogni livello.

    Ridete, ridete. Le vostre risate sono sguaiate e senza gioia. Certo è che nessuno di voi conosce, come noi conosciamo, le lacrime della gioia e del dolore. Voi non siete neppure capaci di piangere. I vostri occhi bovini, palle di vetro o di metallo che siano, guardano le cose senza vederle. Siete simili alle mucche che guardano il treno. A voi preferisco il ladro che strappa la catenina d’oro al fanciullo, preferisco lo scippatore, preferisco il rapinatore con le armi in pugno, preferisco persino il bruto e il violatore di tombe. Gente molto meno sporca di voi, che avete rapinato il popolo di Dio di tutti i suoi tesori.

    In attesa che il vostro padre che sta laggiù accolga anche voi nel suo regno, “laddove è pianto e stridor di denti”, voglio che voi sappiate della nostra incrollabile certezza che quei tesori ci saranno restituiti. E sarà una “restitutio in integrum”. Voi avete dimenticato che Satana è l’eterno sconfitto.

    Tratto da:
    https://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=1523

    (Si trova anche su molti altri siti)

  • alessio ha detto:

    Spero solo che con il sistema
    pegasus siano stati intercettati
    i cialtroni di Santa Marta e il
    grullo in America , allora
    ne vedremo delle belle .

  • Enrico Nippo ha detto:

    “Prima: Perché tanta avversione al Summorum Pontificum? L’intenzione di Benedetto XVI nel Summorum Pontificum era quella, con intento unitivo e non certo divisivo, di render disponibile la cosiddetta messa tradizionale (vetus ordo) per permettere di comprendere il collegamento con quella del novus ordo, e facilitare la comprensione del senso della liturgia come qualcosa radicato nella tradizione, non un capriccio o una preferenza secondo mode”.

    Ancora con la scellerata “ermeneutica della continuità” del modernista Ratzinger? Il SP ha avuto l’effetto di ritardare lo scoppio definitivo del conflitto (conflitto) tra Messa Cattolica e cena protestante che ora tutti possono constatare.

    “Il Novus Ordo Missae, considerati gli elementi nuovi, […] rappresenta, sia nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino, il quale, fissando definitivamente i “canoni” del rito, eresse una barriera invalicabile contro qualunque eresia che intaccasse l’integrità del Magistero. (Breve Esame Critico del Novus Ordo Missae).

    IL SP, avrebbe dovuto dichiarare concluso l’esperimento fallimentare del novus ordo e ripristinare la Messa di sempre.

    Ma che altro deve accadere per aprire gli occhi?

    Neanche questo attacco feroce alla Messa Cattolica riesce a convincere che il novus ordo fa il gioco dei modernisti sovversivi?

    Mah!!!

  • Slave of JMJ ha detto:

    Re: Motu Proprio. Everything happens for a reason and that reason is for our ultimate good. The Father loves us all. The truth is that spiritual pride, hoarding, nice cars, money talk, laxity, CLERICALISM as Dr. Tosatti had stated earlier, have PLAGUED the FSSP for decades, and Latin Mass priests have for the most part become cold to Charity. They are puffed up with pride over themselves (?).
    You reap what you sow. Commenters opinion: The Motu Proprio is a just punishment from a loving God to our Priests more than to us. It’s a call for them to repent of their many luxuries and sins. But will they repent? When Christ returns will He find Faith on Earth? God gives priests the choice to repent. I fear many will not and will blame their local bishops.
    May the God of mercy and sacrifice truly bless your day!

    • Slave of JMJ ha detto:

      Attention Faithful and True: Everyone who is upset about Motu Proprio needs to read the last 4 chapters of the Apocalypse and meditate on this scripture verse: “Behold, I am with you, even unto the consummation of the world.” Christ promises to be with us unto the end of time in the most blessed sacrament of the Altar. St. Padre Pio stated that it would be easier for the world to end, than for the Mass to end. We know for certain that when the sun is darkened (the Mass stops) and the moon refuses to give it’s light (Mary’s pleas are no longer holding back the Fathers hand); that Christ’s Pure, Faithful, and Ready Justice will come. Christ is coming! Rejoice! Amen.

      “One third of the earth will be burned up.” Apocalypse. I think this may be happening because if you look on a world map, so much of the land is now desert. Especially the United States; and it states in Isaiah that the forests will be destroyed by iron and I see that happening here; all sorts of iron machines tearing down the woods for absolutely no reason except some sort of punishment from God.

      The second coming is mentioned in Apocalypse 19:11: “And I saw heaven opened, and a white horse; and he that sat upon him was called Faithful and True….” The title “Faithful and True” is further articulated in the Bayside prophesies of the remnant Faithful (smwa.org). Apocalypse 20:4: “And they lived and reigned with Christ 1000 years” describes the Triumph of the Immaculate Heart and the Era of Peace. Then Satan will be unleashed to tempt mankind yet again, which will sully their souls, and result in the end of time and the world. “Surely, I come quickly. Amen. Come, Lord Jesus.” Apocalypse 22:20.
      Those who trust in God have nothing to fear. St Paul exhorts us to rejoice always. “Pray without ceasing” (meaning daily).
      For this we should be forever glad. We should not fear Motu Proprio. As St. Francis Of Rome stated: “I rejoice in these losses, because they are God’s will. Anything He sends I will forever praise His Holy name for.” Blessed is He that has washed his robes in the Blood of the Lamb.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Colui che clamorosamente si chiese in pubblico ” chi sono io per giudicare” adesso se ne è dimenticato. Anzi si ritiene Minosse e “giudica e manda secondo che avvinghia”. E avendo passato un brutto quarto d’ora con l’esperienza dell’emi colectomia sinistra ha una grande fretta di portare a termine il suo progetto: distruggere la Chiesa di Roma, di cui il latino è imperitura memoria e simbolo.
    (Dato in quel della Valbrembana, da un pensionato ex lavoratore il 21/07/2021 all’età di 91 anni).

  • Slave of JMJ ha detto:

    Praise be to Jesus Mary St Joseph and St Theresa, our only hope! The changes in the Church are all prophesized by Veronica of Bayside (smwa.org) and Cletus of godspeakswillyoulisten.org. Cletus said we shouldnt worry about the NO vs. Latin Mass because all is allowed by God for a purification. After the Warning people will be ignited with the Holy Ghost and will have no more fear proclaiming the Gospel. The abomination of desolation is when female eucharistic “priests” will start a protestant “symbol only” service in the Church. At that point, the Mass (whether it be NO or Latin) will be forced to go underground.

    Please talk to Smwa.org president Michael Mangan regarding the Antipope of History. We are watching and waiting. There will be a purification, warning, chastisement, ww3 for 3 days, 3 days darkness, second coming (IN OUR LIFETIME), rapture, and era of peace (triumph of the Immaculate Heart). Then satan will be unleashed again for a set amount of time, and then finally the world, new people, and time will end.
    Commenters opinion: when the sun is darkened and the moon cries blood, is when the Holy Mass ceases (the sun) and Our Lady can no longer hold back the Fathers hand (moon with tears of blood; the sorrowful virgin). This is also a literal prophesy (3 days darkness). We wont have TIME to grab our coats (brown scapular) because we must already have these on. May the God of infinite wisdom and perfection truly bless your day! Seat of Wisdom, pray for us. Amen.
    https://www.tldm.org/Directives/d155.htm

    • Slave of JMJ ha detto:

      Is Motu Proprio a just punishment against wicked priests?

      I would be shocked to hear a Latin or NO priest say after reading Motu Proprio: “Oh no! It’s my sins and omissions that have caused the Motu Proprio!! I have been too lax in my prayer life; I close the Church all too often; I fail to give the public mass on (whatever day) each week, I eat way too much and have fine clothes and cars. I never help the poor directly, always referring them to my secretary or the government. Woe is me!!”

      I would expect the clergy to say: “the hierarchy is corrupted! The hierarchy of Rome! They are doing this to me without cause.” And they would bemoan the monetary losses they would incur from Motu Proprio; NOT the loss of souls, graces, or additional Masses. Not all priests would think this, but MANY would secretly think this way. “You have made my house a den of thieves.”

  • CREONTE ha detto:

    “Il Successore del Beato Apostolo Pietro ha dato una precisa direttiva e disposto cosa deve essere fatto e cosa non deve essere fatto. Le è chiaro? Se lei è veramente un cattolico ha un solo dovere: ubbidire. Le sue opinioni sono irrilevanti e i suoi malumori espressi del tutto fuori luogo” (ex interretialibus commentariis presbyteri cuiusdam, de quo aliubi iam dixi).
    Naturalmente non condivido una sola parola di simili prese di posizione, ma vale la pena di riportarle, per mostrare quali moti peristaltici le più che legittime critiche al Traditionis Custodes siano capaci di generare.

    • donZ ha detto:

      scusi ,non ho capito un acca di ciò che ha scritto . Ho solo percepito un tono sprezzante.

      • FRANJO ha detto:

        Il commentatore riportava una risposta di Don Ariel Levi di Gualdo ad un lettore del suo blog.

        • STESICORO ha detto:

          Grazie, Franjo. Il testo fra virgolette è una lavata di capo impartita dal Presbitero e Teologo summenzionato a un commentatore che nel suo blog aveva manifestato perplessità circa il Traditiones custodes. Il testo fuori dalle virgolette è la mia personale distanza dal tono sprezzante che tale Presbitero e Teologo ha riservato al povero commentatore e implicitamente a tutti coloro che, come per esempio fa qui Gotti Tedeschi, manifestino perplessità nei riguardi di tale motu proprio.

  • Luisella G. ha detto:

    E’ così , la disputa vera è quella che lei scrive :

    “È, è sempre stata e sarà, sulla sostanza, cioè sui Dogmi del Santo Sacrificio, della Presenza Reale, della Transustansazione, del Sacramento dell’Ordine (del celebrante). “

  • don Z ha detto:

    la risposta sta nella sua domanda . Si vuole luteranizzare il cattolicesimo .Per sopprimere la PresenzaReale, il Sacrificio Eucaristico .
    Ma come può pensare di riuscirci se NS Gesù Cristo non è d’accordo ? Certo queste considerazioni portano più che mai alla domanda aperta : Chi è Bergoglio ?

    • : ha detto:

      «Si vuole luteranizzare il cattolicesimo»

      Dopo la seconda parola manca un “ancor più”.

      • Rosanna ha detto:

        Bergoglio è un uomo senza radici. Per avere autostima di sé stesso deve raggiungere posizioni sempre più importanti con la speranza di trovare qualcuno che lo ascolti e lo obbedisca.
        Se ricordo bene nel Vangelo si diceva l’opposto.

    • Luciano Motz ha detto:

      Di certo, come lui stesso ammette, non è il Vicario di Cristo e più che un Santo Padre è un padre padrone.

  • GINO ha detto:

    Se ha tempo poi spieghi come fa l’ antipapa a colpevolizzare l’ opera del Papa?

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