53 Soldati Morti e 753 Feriti non Meritano Neanche un Sottosegretario. È l’Italia di Mattarella e Draghi.

10 Luglio 2021 Pubblicato da 31 Commenti

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, l’amico Paolo Deotto ci ha inviato questo commento a due fatti apparentemente lontani, eppure rivelatori, nelle diverse reazioni, di uno stato di degrado che sembra inarrestabile: il rientro del nostro contingentante dall’Afghanistan, dove ha lasciato un tributo di sangue per la pacificazione del Paese, e la morte di Raffaella Carrà. Buona lettura.

§§§

La morte di Raffaella Carrà e il rientro dei nostri soldati dall’Afghanistan. E il funerale, senza lacrime, dell’Italia

Nemmeno un sottosegretario si è scomodato per ricevere i nostri soldati, al rientro da una missione ventennale, costata 53 Caduti e 753 feriti.

Se vogliamo essere buoni cristiani, dobbiamo pregare sempre per l’anima di chi muore. Naturalmente pregheremo anche per l’anima della signora Raffaella Carrà. Però, per favore, ricordiamoci che è morta una brava cantante e soubrette. Anzi, forse era bravissima; non lo so, da decenni ho la felicità di non possedere il televisore e quindi non sono aggiornatissimo sul cosiddetto intrattenimento.

Leggo che la Carrà era molto popolare, e che aveva portato grandi innovazioni nello spettacolo. Avrà fatto divertire tanta gente, e questo di sicuro può essere una cosa buona. Se poi lo avrà fatto sempre con buon gusto, non lo so, anche se obiettivamente l’aver mostrato per la prima volta l’ombelico in televisione o avere lanciato il “tuca tuca” non mi sembrano meriti eccezionali.

Comunque, per la morte della signora Carrà abbiamo sentito dichiarazioni di quei due signori che, a punizione dei nostri peccati, sono pro-tempore Presidente della Repubblica e Presidente del consiglio. E scusate se è poco. Per quanto siano due calamità, per ora rappresentano lo Stato. E poi via via le dichiarazioni di altri politici, membri del governo, ministri, sottosegretari, eccetera.

Funerali da apoteosi. Glissons

Le dichiarazioni di cordoglio delle persone dello spettacolo, ovvero dei colleghi della defunta sono più che comprensibili. Ma chi rappresenta le “istituzioni”, il che un tempo comportava anche una solennità e sobrietà negli atti e nelle parole, cosa c’entra con la morte di una cantante, seppur fosse stata la più brava del mondo? Anche perché, signori miei, non parliamo della grande cantante lirica, che ha portato il nome e la cultura d’Italia agli onori del mondo. Parliamo del tuca-tuca e di “Come è bello far l’amore da Trieste in giù”, et similia…

È morta la signora Raffaella Carrà. Pace all’anima sua.

Nei giorni scorsi forse qualcuno si è accorto che all’Aeroporto militare di Pisa è atterrato un aereo, a bordo del quale c’era l’ultimo gruppo di soldati italiani provenienti dall’Afghanistan, con il generale comandante della Brigata Folgore e con il Tricolore, che per 53 volte fu alzato a mezz’asta nei vent’anni in cui i nostri soldati sono stati presenti in quel teatro di guerra.

Vent’anni di presenza militare italiana. 53 Caduti e 753 feriti. E una bandiera che ricordava la Patria lontana; quella bandiera per cui si sceglie una vita non facile, si sa che si rischia la pelle. Si obbedisce, si mostra valore, dignità, onore, dove necessario anche fino all’estremo sacrificio.

Ora la missione italiana in Afghanistan è ufficialmente terminata. Gli ultimi soldati sono tornati in Italia.

Ma i nostri politici erano troppo occupati per andare all’aeroporto di Pisa. Perbacco, ci sono in ballo i sacri diritti dei trisessuali, dei “fluidi” di genere, degli invertiti e dei pervertiti, notoriamente massacrati ogni giorno sulle pubbliche piazze.

53 Caduti e 753 feriti? Quisquilie. Ci sono due Titani del pensiero come Fedez e Zan che ci spiegano che bisogna aiutare i bambini a cambiare sesso (vedi su https://www.ilnuovoarengario.it/delirio-di-zan-e-fedez-aiutiamo-i-bimbi-a-cambiare-sesso/).

Cosa vogliono questi militari? Ormai sappiamo bene che i militari sono pericolosi, ce lo ha spiegato quella signora tanto bella quanto intelligente, la signora Michela Murgia.

Siamo alla frutta. Ma è frutta marcia.

I veri funerali che si stanno celebrando, giorno per giorno, sono i funerali dell’Italia. Sono funerali senza lacrime, con pochi dolenti che ormai non riescono più nemmeno a piangere.

Sono i funerali di un Paese che fu meraviglioso e che sta morendo, accoltellato alle spalle da vergognosi politici felloni, che non sprecano una delle mille parole che dicono per ringraziare i figli migliori.

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31 commenti

  • giovanni ha detto:

    Ottimo articolo, la comparazione fra i due modus operandi da’ la misura esatta del retropensiero che lo anima . Se nemmeno cosi i Corpi Militari e di Polizia hanno capito con chi hanno a che fare, quale e’ la considerazione che hanno di Loro ( figuriamoci del popolo poi, che pure farebbe bene ad aprire gli occhi ) e per chi rischiano la vita. Beh, allora non c’e proprio null’altro da fare. All’ abisso, all’abisso.

  • Franco Visintainer ha detto:

    Da ufficiale alpino provo altrettanta indignazione. È necessario reagire, ciascuno nel proprio ruolo. Non dobbiamo assolutamente dare ragione a un De Gaulle che ci definiva “un povero paese “,perché sappiamo essere un paese meraviglioso, basta che noi lo vogliamo.

  • Nicola Buono ha detto:

    A proposito di Raffaella Carrà. È uscito un video di Fan page sul funerale di Raffaella Carrà. Detto Nei commenti è cominciato il programma di beatificazione della soubrette.
    Io nel ricordare le parole del suo compagno che confermavano la beatificazione ( è felice lassù ) ho osato dire che “visto che
    non è stata sposata ma convivente, icona dei movimenti lgbt e visto che ha cantato ” Satana “, mi sa tanto che più che stare lassù starà laggiù…..” Mai l’avessi fatto…. Una cortese lettrice ha scritto MA LEI COME SI PERMETTE? CHI È LEI PER GIUDICARE ? ( Ormai la frase ha fatto scuola) . Un lettore mi ha dato del deficiente. SE TANTO MI DÀ TANTO ADESSO, COSA SUCCEDERÀ SE APPROVERANNO IL DDL ZAN ?

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Saremo processati per aver detto quello che pensiamo e saremo mandati in vacanza in qualche galera. Vede, questo decreto Zan ha un un vantaggio, che è quello di dimostrare che leggi e giustizia possono essere due cose diverse. Ci avevano già pensato altri, dalla Rivoluzione Francese in poi, e nel secolo precedente nazisti e comunisti, facce della stessa moneta luciferina, si erano prodigati per portare a perfezione quello che avevano sperimentato i Danton, i Marat, i Robespierre … Ma pare che questa generazione perversa (o pervertita) abbia bisogno di capirla di nuovo, e le cose si capiscono meglio se passano sulla pelle. Pare che Dio Padre, se vogliamo dare ascolto a Maria che è dalla fine del 1500 che lo dice (ha presente Nostra Signora del Buon Soccorso?), si sia convinto che è arrivato il tempo che il mondo rimanga per un poco in potere delle sue follie. Sino a quando ricomincerà ad invocare il Nome del Signore, che è Gesù Cristo, non Pachamama.

  • Il Matto ha detto:

    Il genere umano è sempre stato più propenso al piacere che al dolore.

    La Raffaella ha procurato tanto e soltanto piacere.

    La guerra e i suoi caduti provocano dolore.

    Non credo ci sia molto da meravigliarsi.

    La “comfort zone”, fornita in tutte le salse, è la causa di tutto. E la terra promessa dal progresso della scienza e della tecnica. Tutti vi si protendono e aborriscono ciò che la nega. Il dolore è una distrazione dal piacere.

    E qui si aprirebbe un discorso grosso come una montagna da cui mi astengo. Tanto no servirebbe a niente.

    • Luciano Motz ha detto:

      La Raffaella ha procurato tanto e soltanto piacere. Sul soltanto, sono d’accordo, nel senso che non ha saputo fare altro che spettacolini per chi è di bocca buona. Il tanto, mi sembra un’iperbole retorica. Comunque, preghiamo il Signore che usi tutta la sua misericordia nel giudicarla.

  • Enzo ha detto:

    Queste medaglie della vergogna, vengono appuntate sul petto degli italiani che meriterebbero ben altro che questo. Ma ormai, la speranza che questi insigni personaggi si ravvedano, è morta e seppellita.

  • lulò ha detto:

    io non credo che i nostri valorosi caduti meritassero la presenza di un sottosegretario .

  • lulù ha detto:

    vi immaginate quando lascierà questo mondo Emma Bonino ?

    • lulà ha detto:

      mi posso immaginare quando lascierà questo mondo Luxuria..

      • Enrico Nippo ha detto:

        La decrepitezza sta macinando Vladimir*.
        La sua faccia decadente assume tratti sempre più inquietanti. L’impasto del trucco l* rende degn* di stare nel tunnel degli orrori di un luna park.

  • wisteria ha detto:

    Bellissimo articolo, giustamente tagliente.
    I militari dovrebbero essere impiegati per difendere le frontiere dall’invasione e per mantenere l’ordine e la legge in molte aree urbane che sono diventate terra di nessuno, anzi peggio, enclaves di terroristi. Insomma, i talebani non occorre andare in Afghanistan per trovarli.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Amarezza è forse il termine più corretto per esprimere ciò che ho sentito dentro di me leggendo l’articolo di Deotto. E non mi riferisco solo ai due fatti contrapposti descritti nell’articolo e al deplorevole atteggiamento dei due personaggi ai vertici dell’organizzazione politica italiana. Più in generale si vede che la gente preferisce divertirsi che combattere e per questo esalta cento o mille volte di più una soubrette per il suo ombelico e le sue gambe che un soldato caduto compiendo il suo dovere o un suo compagno più fortunato che è riuscito a riportare a casa la pelle senza neanche una miseranda parola di ringraziamento o uno straccetto di decorazione da mostrare alla gente con un pizzico di orgoglio.

  • GINO ha detto:

    Dalle notizie che arrivano da Saigon, francamente nessuno vorrebbe diventare l’ immagine storica della disfatta. Anche voi militari fate un poco di mea culpa, perché come avete preso gli elogi in tutti questi anni ogni volta che un battaglione partiva per quelle parti, adesso vi stanno risparmiando i demeriti. Dovreste benedire questo silenzio, fate bene così a ritirarvi alla chetichella.

    • paolo deotto ha detto:

      Francamente, non ho capito il senso di questo commento…

      • GINO ha detto:

        Me lo aspettavo da un ufficiale dell’ EI.

      • GINO ha detto:

        Spieghi l’ esito della campagna afgana prima di cercare la pompa magna, e quale pilitico avrebbe dovuto prestare il suo volto per la damnatio che rimarrà nei libri di storia.
        Ritiratevi in caserma e restateci, richiamate anche figliuolo già che ci siete.

        • paolo deotto ha detto:

          Boh. Chiudo qui il discorso. Non ho capito chi sarebbe l’ufficiale dell’EI a cui Gino si rivolge. Non ho capito quale mea culpa i nostri soldati dovrebbero fare. Non potrebbe essere più chiaro?

  • Don Pietro Paolo ha detto:

    Non so dove sia l’anima della Raffaella e spero che S. padre Pio l’abbia aiutata nel trapasso…Non voglio giudicare la Carra’ perché c’è già Chi lo fa in modo infallibile, in verità, giustizia e, perché no, anche con misericordia. Ma quando ho visto la canonizzazione – il mondo esalta ciò che è suo- che di lei ne hanno fatto i mass media, mi dicevo: chissà adesso questa “casta” soubrette che cosa dirà al Signore, che ha cucito i primi vestiti ad Adamo ed Eva), per aver lanciato la moda dell’ombelico scoperto, e non solo, con la quale ha contagiato, in nome dell’emanciapazione (di che cosa?) tantissime donne che per di più pretendono, vestite in tal modo, di entrare nelle Chiesa e nei luoghi Santi. Ahhh…ma io sono un prete bigotto!

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Magari si accontentassero di entrare in chiesa . Si presentano all’ambone improvvisandosi lettrici, si accostano alla comunione, leggono le preghiere dei fedeli, girano fra i banchi a raccogliere le offerte ….. Sono le nuove sacerdotesse.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Col novus ordo gli scempi non hanno fine.

        Chi è convinto che sia un rito valido se lo tenga.

        Con la Messa Tridentina gli scempi sono impossibili.

        • : ha detto:

          Domenica scorsa ho avuto la disgrazia di dover assistere ad una Messa in cui un certo numero di bambini (poveri figli!) si accostavano alla Prima Comunione. Gran caos, chiesa sovraffollata, non ne parliamo dell’abbigliamento da discoteca.
          L’inizio della Messa è stato preceduto dall’ingresso dei bambini in fil indiana, seguiva in coda il Sacerdote vestito dei paramenti liturgici. Lo sconcio fu che un tizio, vestito quasi come se fosse sulla spiaggia, postosi sull’altare riprendeva l’avanzare della fila dei bambini seguiti dal Sacerdote; il quale, poveretto, cercava con ampi gesti di farlo allontanare, ma quello fregandosene altamente continuò a riprendere la scena finché la fila raggiunse l’altare.
          Giunti al Padre Nostro gran parte di quei “fedeli” (evidentemente occasionali) lo superarono con un atteggiamento ben poco raccolto. Non so se o quanti di loro lo recitassero, visto che eravamo tutti con la museruola, ma non avevano ne le mani giunte – come dovrebbe essere – né con le braccia alzate alla protestante – come ormai è usanza (ero in ultima fila perché tutte quelle precedenti erano riservate ai parenti dei bambini di Prima Comunione e quindi non potevo non notarlo). Il bello (ma probabilmente il brutto) è che costoro al momento della Comunione andarono quasi tutti a riceverla.

          Non aggiungo altro.

        • Don Pietro Paolo ha detto:

          Gli scempi sono compoti dagli uomini e non sono prescritti nei riti… Si aggiorni

  • Roberto bartolozzi ha detto:

    Grande Deotto, condivido pienamente. Magnifica sintesi.

  • Vincenzo Calabrese ha detto:

    Purtroppo per i nostri politici e per i loro servi dei mass-media è sempre e solo PROPAGANDA, è sempre e solo ingannare la massa della popolazione… Se non si è militare o parente di militari in servizio è ben difficile ricordarsi che nel ‘nostro pacifico e felice mondo’ c’è davvero ancora bisogno di uomini che col fucile in mano permettano alla popolazione di vivere con relativa tranquillità… Piuttosto che parlare della simpatica signora Carrà, sarebbe però opportuno chiedersi a chi è convenuto e a che cosa realmente è servita una continua e costosissima missione lunga 20 anni. Importante esperienza per le nostre Forze Armate, garanzia (ma ora ci sarà ancora?) di stabilità in Afghanistan, ma evidente salasso di risorse, a discapito della sanità pubblica e della sicurezza di tutti gli italiani. Però il vero dubbio che ora mi assale è questo: ora che i nostri militari sono tornati in Patria, dove saranno mandati? Mica penseremo che non ci siano altre zone nel mondo dove non dobbiamo garantire la ‘stabilità’? Poche settimane fa – per esempio – il presidente francese ha chiesto espressamente al signor Draghi ‘truppe da combattimento ed elicotteri d’assalto’ per combattere i ‘trafficanti di uomini’ nel Mali… Ovvero all’apparenza, la fonte primaria dei numerosi finti profughi che sommergono la nostra penisola… Draghi ascolterà questa richiesta di Macron? Si renderà conto che in quel caso si tratterebbe non propriamente di ‘missioni di pace’, ma di chiare ‘azioni di attacco’ con esplicito utilizzo di armi puramente offensive? Oppure si sta pensando ancora alla ‘minaccia russa’ verso l’Ucraina e verso gli stati Baltici?
    Fortunati i nostri soldati, che potranno conoscere direttamente i cicli operativi dai grandi deserti ai grandi freddi…

  • Anonimo verace ha detto:

    Come non condividere quanto afferma Deotto ?
    Ma forse Deotto non ha seguito quanto affermato da un giornalista , tal Massimo Fini, firma autorevole del fatto quotidiano. La posizione del giornalista in questione è di sostegno al valore di alcuni talebani (mi sembra abbia scritto un libro sulla figura del mullah Omar) ed anche di sostegno alla politica aggressiva dell’Iran nei confronti degli altri stati mediorientali.
    Dobbiamo ricordarci che è dall’Afghanistan che arriva una grande quantità di eroina.Coltivare il papavero da oppio rende bene e produce molta ricchezza. Questo secondo i reportage televisivi al momento di quella invasione che ci era sembrata assurda. Ma l’idea di bloccare la produzione del papavero da oppio era ovviamente a favore della salute e della prosperità dell’occidente.
    Vent’anni, senza però che si raggiungesse l’obbiettivo : infatti sembra che i talebani, mai domi, stiano riconquistando posizioni.
    Si potrebbe anche arrivare ad affermare che l’America di Biden non consideri un male l’invasione dell’occidente da parte di fiumi di eroina.
    Le amministrazioni democratiche americane hanno sempre visto con favore i nostri grillini. Chi si è accorto della loro totale incapacità di governare è stata l’Europa che ha dolcemente imposto al nostro presidente della Repubblica di cambiare governo.
    Ma anche se ridimensionati i grillini sono sempre lì e fin tanto che non ci saranno le elezioni la loro capacità di manovra non potrà essere depotenziata.
    In cauda venenum : se il fatto quotidiano appoggia i grillini chi appoggia il direttore del fatto quotidiano cioè Marco Travaglio ?

  • Angelo ha detto:

    Che dire d’altro? Basta il commento di Paolo Deotto per far vergognare i nostri “preposti”… se conoscono la vergogna.
    A loro aggiungo i nostrani occhiuti comunicatori di notizie.
    Onore ai soldati ritornati, una preghiera per i Caduti.

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