Il Papa dopo l’Operazione, Analisi e Prospettive. Un Commento de Il Sismografo.

8 Luglio 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, mi sembra interessante rilanciare questa analisi del sito para-vaticano  Il Sismografo che ci dà informazioni sullo stato di salute del Pontefice regnante, e allo stesso tempo ci offre un quadro spassionato delle prospettive. Buona lettura.

§§§

Per primo vogliamo rinnovare i nostri auguri e le nostre preghiere al Santo Padre Francesco e ringraziare Dio che lo ha protetto in un momento estremamente delicato non solo donandogli capacità di recupero ma anche vitalità e reattività e, cosa rimarchevole, un team medico e un centro sanitario tra i migliori del mondo. C’è però un dettaglio molto significativo che molti in queste ore sottovalutano, ignorano o manipolano: la malattia che ha colpito Papa Francesco è severa e degenerativa. Potrebbe essere anche cronica.
Certamente il Santo Padre ritornerà in Vaticano per riprendere il suo cammino sulle orme di Pietro ma non sarà più lo stesso. Tutta la retorica su un Jorge Mario Bergoglio “superman” danneggia la sua immagine e il suo carisma. Le persone che leggono, ascoltano o vedono le notizie non sono stupide o incapaci di riflettere e porsi delle domande anche perché sono milioni le famiglie che hanno vissuto esperienze simili con i propri anziani.Sappiamo da numerose fonti stampa autorevoli che il Papa, domenica sera, è stato con anestesia totale e potenti sedativi sottoposto per primo ad un intervento laparoscopico (quasi una sorta di perlustrazione della parte bassa della cavità addominale, con piccole sonde molto sofisticate) e subito dopo ad una manipolazione chirurgica “open” o a “cielo aperto” per entrare a lavorare con le mani in un campo visivo totale. La laparoscopia ha trovato ostacoli insuperabili e quindi, come accade spesso in questo tipo di operazioni, strada facendo il chirurgo e il suo team hanno deciso – il paziente aveva dato il suo consenso a questa possibilità al momento del ricovero – di passare a un altro metodo che ha consentito l’asportazione di numerosi centimetri del colon che ora sono al vaglio di rigorosi controlli istologici.
Da un passaggio del bollettino della Sala stampa vaticana ieri, martedì 6 luglio, che assicura che il Pontefice “ha fatto colazione” è possibile dedurre che l’intervento chirurgico non è stato particolarmente devastante e ciò è una gran bella notizia.
I fedeli adulti e maturi capiscono e comprendono, seppure con dolore, che Papa Francesco vivrà la vita che Dio gli donerà con molti limiti fisici e fisiologici nonché metabolici. Dovrà essere seguito continuamente con controlli clinici importanti e si possono ipotizzare altri ricoveri seppure brevi;  gli strumenti assolutamente necessari per la diagnostica per immagini non esistono in Vaticano e quelli del Gemelli a Roma sono i più moderni tecnologicamente.
Perciò è buono attendere con affetto e serenità ciò che il Santo Padre vorrà fare affinché tutto sia frutto di decisioni sue e dei medici che lo consigliano, senza dover subire pressioni mediatiche.
Non occorre inventare nulla per mantenere alto il profilo di Francesco, meno che mai prossimi viaggi internazionali addirittura intercontinentali. E’ chiaro che Francesco è desideroso di andare a Budapest per la chiusura del 52.mo Congresso Eucaristico Internazionale e poi in Slovacchia a metà settembre prossimo, ma nessuno sa oggi se questo pellegrinaggio sarà possibile. E’ da augurarsi che queste Visite diventino realtà ma non si può aggiungere altro.
Il Santo Padre deve curare attentamente la sua salute e in ciò deve essere aiutato da tutti, principalmente dai cattolici. Lui sa che dovrà cambiare molto la sua vita: fatiche, riposi, limiti, alimentazione, esercizi fisici riabilitativi …
Un piccolo modo di stare vicino al Papa mentre recupera le forze – processo lento, graduale e complesso  – è farla finita con la cortigianeria a mezzo stampa. Papa Francesco non ne ha bisogno.

§§§




Ecco il collegamento per il libro in italiano.

And here is the link to the book in English. 

Y este es el enlace al libro en español


STILUM CURIAE HA UN CANALE SU TELEGRAM

 @marcotosatti

(su TELEGRAM c’è anche un gruppo Stilum Curiae…)

E ANCHE SU VK.COM

stilumcuriae

SU FACEBOOK

cercate

seguite

Marco Tosatti




SE PENSATE CHE

 STILUM CURIAE SIA UTILE

SE PENSATE CHE

SENZA STILUM CURIAE 

 L’INFORMAZIONE NON SAREBBE LA STESSA

 AIUTATE STILUM CURIAE!

ANDATE ALLA HOME PAGE

SOTTO LA BIOGRAFIA

OPPURE CLICKATE QUI




Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa” fino a quando non fu troppo molesto.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto

Condividi i miei articoli:

Libri Marco Tosatti

Tag: , , ,

Categoria:

27 commenti

  • Luca Antonio ha detto:

    Quanto buonismo terrestre, quanta ipocrisia, sia nell’articolo, sia nei commenti – a parte quello di Wisteria – !.
    Io, il buonismo, cel’ho solo per la sua anima, che possa morire in comunione con Cristo, quel Cristo che ha minimizzato e livellato.
    Comunque , per strappare un sorriso….
    https://i.postimg.cc/7PJ65Sqp/photo-2021-07-08-13-02-31.jpg

  • Sherden ha detto:

    Mah, uun “cortigiano a mezzo stampa” che si schiera contro la “cortigianeria a mezzo stampa” ….

  • wisteria ha detto:

    Auguro lunga vita a Vergoglio come pure a Biden, perché temo i loro successori. Di Biden sappiamo chi sarebbe. Di Bergoglio sappiamo come sarebbe.

    Preghiamo? E perché no?
    Mi chiedo se la preghiera intensificherà i suoi mali, perché il disegno divino non può che tendere a farlo ravvederem.

    • alessio ha detto:

      Biden? Lasciamo perdere e la sua
      jill che salterellando dà le caramelle
      ai bambini sembra la strega di
      Hans e Gretel ; il paragone con
      Melania Trump è impietosi .
      La classe come la bellezza
      non è acqua .

  • Bianca ha detto:

    Afferma l’articolo che la malattia dell’illustre infermo è severa e degenerativa. Se si usa il termine degenerativo si pensa che detta malattia aumenti costantemente di intensità fino al termine della vita. Poi l’articolo afferma “potrebbe essere cronica”. Ma se fosse cronica non sarebbe degenerativa. Ovvero non ci sarebbe peggioramento nel tempo.
    Non ho esperienza medica e quindi non posso fare previsioni. Se poi avessero fatto un colostoma il paziente avrebbe davanti a sé una vita grama.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Quella della colostomia è una ipotesi mia tutta da verificare. Se gliel’hanno fatta potrebbe essere anche provvisoria, ma in questo caso si renderebbe necessario un secondo intervento per richiuderla. Comunque sia sono tutti interventi che lasciano il segno. Se poi è definitiva è meglio non parlarne.

  • ulisse ha detto:

    La chiave del problema è “memento mori” ed anche “pulvis est et in pulverem reverteris” e questo è evidente al corpo materiale. Ma se si crede che vi è anche uno spirito detto anima che è immortale tutto cambia. Cosa serve conquistare il mondo se la vita dura 80/90 anni ricordate Napoleone “fu vera gloria?” lui che invidiava Alessandro Magno. Se non si crede all’anima vi è anche una scia intellettuale il ricordo storico. Cosa hai lasciato al mondo? Milioni di cadaveri o una idea positiva ancora oggi si ammira Omero, Aristotele, Galileo, ecc. Ciascuno nel suo piccolo può fare del bene avere dei bravi figli che faranno del bene. Una volta pensavo al Cottolengo questo “non solo lui era santo ma ha santificato tantissime persone che hanno agito nel suo insegnamento uno di questi è fratel Luigi Bordino reduce dalla Russia ma tanti e tanti altri e poi don Bosco insomma che bello la “Comunione dei Santi” non vorreste farne un poco parte?

  • Luca ha detto:

    Con questo colpo di scena Dio, secondo me, conferma che il pontificato Gesuita è ormai prossimo alla fine. Lo leggerei come un segnale, con tutti gli auguri di buona guarigione che possiamo fargli.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Chiedo scusa: ma è stato stabilito senza ombra di dubbio se il Papa è Bergoglio o Ratzinger?

    Vedo che negli articoli e nei commenti le opinioni discordanti perdurano.

    Che vogliamo fare?

    • Don Pietro Paolo ha detto:

      Chiedo scusa, Enrico: il Papa è uno ed è Francesco, ma le chiedo troppo se mi dice….Chi è per lei il Papa? Grazie

      • Enrico Nippo ha detto:

        Le rispondo subito: io chi è il Papa NON LO SO!

        A forza di sentire opinioni contrastanti, il più delle volte espresse in veri e propri trattati con tanto di citazioni a pioggia (su tutti il tormentone del munus condito in tutte le salse), ho finito per non sapere chi è il Papa.

        Tenga presente che i Cattolici sono divisi proprio su chi è il Papa, e ogni fazione si arroga il possesso della “verità”, la qual cosa, se posso permettermi, è vergognosa prima che sconquassante.

        Ogni fazione ha il suo Papa! Si rende conto o no dell’enormità?

        Poi ci sono quelli come me, che forse non sono pochi, che a forza di sentire sapientoni a destra e manca non sanno che pesci pigliare.

        Spero non Le venga in mente di ammannirmi l’ennesimo sermone dimostrativo.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Non lo so.

      • alessio ha detto:

        troppa sicurezza fa succedere
        gli incidenti.

    • alessio ha detto:

      quando ritorna ce lo spiega il
      bomber argentino .

    • Carlo ha detto:

      Il Papa è ovviamente Benedetto Xvi. La negazione sistematica di questa verità di Lapalisse da parte della gerarchia dimostra che la chiesa vaticana è spiritualmente, intellettualmente e moralmente morta.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Mi scusi, Carlo, quell’ “ovviamente” a favore di Ratzinger trova il suo equivalente in quello a favore di Bergoglio.

        I Cattolici sono divisi sul chi è il Papa, ma sembra che questo gravissimo fatto non abbia alcuna importanza né per una fazione né per l’altra.

        Ma allora, di che stiamo parlando?

  • Luisa S. ha detto:

    Le preghiere per il Papa sono doverose, come per chiunque conosciamo stia affrontando una malattia.
    Il mio pensiero, in queste circostanze è lo stesso che ho avuto in occasione del ricovero del Card. Bassetti.
    Hanno sperimentato la malattia, il ricovero in ospedale, il conforto di una vicinanza sollecita di persone a loro affezzionate e nel caso almeno del Card. Bassetti, la possibilità di avere giornalmente l’Eucaristia.
    Bene, riflettano a quante persone in questo anno e mezzo, tutto questo è stato negato e per molti di loro ha anche voluto dire morire in solitudine e senza Sacramenti.
    E’ un’esperienza che ho vissuto personalmente con conoscenti e familiari e che non riesco a perdonare al governo e al clero che a questo problema, a questo abominio, non sembrano abbiano intenzione porre un termine

    • Stefania ha detto:

      Mi associo agli auguri di pronta guarigione, ma non posso dimenticare, per esperienza personale, che i malati ricoverati sono stati isolati dai familiari e condannati a morire in solitudine.
      Si poteva pregare solo privatamente.. Non mi è sembrato per niente un bel gesto, da parte dei vertici della Chiesa, questa scelta. C’è sempre un altro modo possibile, per far capire che non sei così solo.

    • alessio ha detto:

      nasconderlre i cari defunti e piuttosto
      sotterrateli in piccoli cimiteri gestiti
      dalle parrocchie .

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Non è questione che mi compete, ma il fatto che abbia potuto alimentarsi normalmente subito dopo un intervento di emicolectomia mi fa pensare che gli abbiano creato un colostoma. Va bé, a lui non mancheranno certo le cure e l’assistenza necessaria. Mica è un pensionato ex lavoratore lui.
    Comunque, data la situazione, per il rispetto dovutogli, non aggiungo altro.

  • Carlo ha detto:

    Tutta la retorica su un Jorge Mario Bergoglio “superman” danneggia la sua immagine e il suo carisma.

    Tutto è qui. Una campagna di PR per dare al Santo Padre l’immagine fragile e inattaccabile di un martire dell’intestino e dei reazionari omofobi. Nihil novi sub sole.

  • Giovanni Cerbai ha detto:

    Troppo minimalisti al riguardo della cortigianeria nei confronti di Francesco, che, lungi dall’essere ristretta alla stampa, appare prassi, con poche eccezioni, nell’orbe terraqueo.