I Modernisti in Vaticano Preparano l’Attacco alla Messa di Sempre. Con il Papa.

26 Maggio 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, l’instancabile, infaticabile e contraddittorio procuratore di preoccupazioni cattoliche non sembra voglia riposarsi e dare tregua al suo esausto gregge. L’impressione è che si voglia fare in modo che anche le pecore più tranquille e docili giungano a un punto in cui cominciano a mordere. In quel caso, attenti pastori, lupi dichiarati e lupi travestiti da agnelli…Riportiamo due articoli di Messa in Latino. Buona lettura.

***

Si tratta, per adesso, di notizie ancora frammentarie, da nostre plurime fonti all’interno della CEI ed episcopali, ma sembra che ieri (24.5.2021) il Papa, rivolgendosi ai vescovi italiani in apertura dei lavori dell’assemblea annuale della CEI (e in un successivo incontro con un gruppo di loro), abbia preannunciato l’imminente riforma in peggio del Motu proprio Summorum Pontificum.

Dopo l’ennesima messa in guardia dall’accogliere in seminario dei giovani “rigidi” (cioè fedeli alla dottrina), Francesco ha annunciato ai vescovi che è giunto alla terza stesura di un testo che reca misure restrittive in ordine alla celebrazione da parte dei sacerdoti cattolici della Messa nella forma extraordinaria liberalizzata da Benedetto XVI il quale, a suo dire, con il Summorum Pontificum voleva andare incontro solo ai lefebvriani, ma che oggi sono soprattutto i giovani preti a voler celebrare la Messa tridentina magari non sapendo neanche il latino.

In proposito ha raccontato di un vescovo al quale si era rivolto un giovane prete manifestandogli l’intenzione di celebrare nella forma extraordinaria. Alla domanda se sapesse il latino, il giovane prete gli ha detto che lo stava imparando. Al che il vescovo gli ha risposto che sarebbe stato meglio imparasse lo spagnolo o il vietnamita in quanto in diocesi erano molti gli ispanici e i vietnamiti.

A quanto si comprende, si ritornerebbe all’indulto – con previa autorizzazione del vescovo, o addirittura del Vaticano –  con tutto ciò che ne consegue e cioè una reintroduzione del divieto di celebrare secondo il Messale di San Giovanni XXIII, tantissimi dinieghi delle autorizzazioni e la pratica ghettizzazione dei sacerdoti e dei fedeli legati all’antico rito. Dopo Mose il liberatore, ritornerebbe il Faraone.

 

La  credenza che il Summorum Pontifucum sia stato redatto solo per andare incontro ai lefrebvriani è infondata e falsa: non solo perché lo si evince dal testo del Motu proprio (e dall’Universae Ecclesiae) ma a dirlo espressamente è lo stesso Benedetto XVI che a pagina 189 – 190 del libro “Ultime conversazioni” (a cura di P. Seewald, ed Corriere della Sera, si veda foto sotto) secondo cui la riabilitazione  della Messa antica col Summorum Pontificum non deve essere assolutamente inteso come concessione alla Fraternità, ma come via perché tutta la “Chiesa preservasse la continuità interna con il suo passato. Ciò che prima era sacro non divenisse da un momento all’altro una cosa sbagliata. Adesso non c’è un’altra Messa. Sono che diverse forme dello stesso rito”.

Un sacerdote ci ha detto a tal proposito: “Non mi sembra strano, che i vescovi attacchino il Summorum Pontificum: dopo tutto quello della liturgia antica è il più grave, serio e attuale problema della Chiesa”.

Se sono arrivati già alla terza bozza vuol dire che stanno lavorando sul serio (e da tempo) per limitare e – di fatto – annullare il Summorum Pontificum. C’è quindi veramente da preoccuparsi e da pregare: Benedetto XVI avrà qualcosa da dire?

 

E oggi Messa in Latino pubblica questo aggiornamento:

Facciamo seguito al nostro post di ieri (QUI), per fornire altre informazioni, ulteriormente allarmanti. Si riferiscono ai retroscena “curiali” che sottendono le esternazioni di Papa Francesco, pronunciate lo scorso lunedì 24 maggio, in occasione della Plenaria CEI all’Hotel Ergife di Roma

Di seguito quanto riporta il sito francese Paix Liturgique (il cui nome ricorda la “pace liturgica” raggiunta proprio nel 2007 con il Motu proprio Summorum Pontificum e, ora, apparentemente messa in grave e serio pericolo).

Ecco la nostra traduzione per i lettori italiani di MiL:

“Poi, una volta che i giornalisti hanno lasciato la sala del dibattito, il Papa ha affrontato un tema che accomuna molti vescovi della Penisola: l’esecuzione del Summorum Pontificum.

Francesco ha confermato la prossima pubblicazione di un documento che è stato sollecitato a scrivere, destinato a “reinterpretare” il motu proprio di Benedetto XVI. La pubblicazione è stata effettivamente ritardata, in quanto il documento sembra aver provocato obiezioni e intoppi, soprattutto da parte del cardinale Ladaria e della Congregazione per la Dottrina della Fede, che sostenevano che avrebbe provocato disordini e opposizioni incontrollabili in tutto il mondo.

Nonostante ciò, la Segreteria di Stato starebbe spingendo per il rilascio del testo, le cui disposizioni essenziali sarebbero le seguenti:

– le comunità che celebrano secondo la forma antica potrebbero continuare a farlo;

– per contro, i sacerdoti diocesani dovrebbero ottenere un permesso specifico.

È ovvio che questo documento, inapplicabile in molti paesi tra cui la Francia, avrà soprattutto un significato simbolico: rendere la celebrazione della messa tradizionale non più un diritto, ma un’eccezione tollerata.”

§§§




Ecco il collegamento per il libro in italiano.

And here is the link to the book in English. 


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68 commenti

  • Maria Cristina ha detto:

    Non capisco perche’il “santo popolo di Dio ” ( definizione di Bergoglio” ) e’ascoltato guarda caso solo quando chiede cose che il Monarca stesso ha gia’intenzione di concedere . La presa in giro di Sinodi in cui apparentemente si chiede il parere “dal basso” quando poi si ha gia’il documento finale gia’preparato in precedenza !
    Sono sicura che se ascoltasse veramente,se fossero in buona fede, gli attuali Gerarchi si stupirebbe di quanti nella Chiesa chiedono un ritorno alla Santa Messa tradizionale o almeno la sua permanenza accanto al Novus Ordo.Edi quanti sono grati e pregheranno per sempre per Benedetto XVI per questo atto del suo governo . Ma forse questo e”il problema? Un problema di voler fare fuori i discepoli di Benedetto , come il card. Sarah?
    Nel caso del Motu proprio Summorum Pontificio i desideri del santo popolo di Dio non coincidono con quello deivGerarchi ecco allora che non siamo piu’ne’santi ne’popolo, ma trattati a pesci in faccia come una manica di ribelli tradizionalisti eretici. L’ipocrisia di tutto questo e’incommensurabile: nessuno al vertice della Chiesa risponde alla domanda: perche’ dialogate con tutti e solo non dialogate coi gli etichettati tradizionalisti che sono semplici cattolici? Perche’vi accanite contro un Rito venerabile e sacro e permettete le pagliacciate? Forse proprio perche’il Rito venerabile e sacro e’potente, ha una potenza spirituale ,che voi lo temete perche’volete il potere tutto per voi ?

  • Acido Prussico ha detto:

    Notizie di “pastorale” cristiana.
    1) Il cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, in una lettera ai Buddisti scrive:
    “Prego che la festa annuale della nascita, illuminazione e trapasso di Gautama Buddha arrechi gioia, serenità e speranza ai cuori dei buddisti in tutto il mondo.”
    https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2021/05/26/0336/00738.html#sp

    2) Udienza del Santo Padre del 26-05-2021: “Se Dio è Padre, perché non ci ascolta?”. “Perché non risponde alle nostre richieste?”
    https://infovaticana.com/2021/05/26/si-dios-es-padre-por-que-no-nos-escucha-se-pregunta-el-papa/

    • Enrico Nippo ha detto:

      “Facile a scorgersi l’errore altrui, difficile, invece, il proprio”.

      “L’dio non può mai fermare l’odio; solo l’amore può farlo. E’ legge antica”

      Dhammapada (I detti del Buddha).

      Beh? Non siamo in piena sintonia … pre-cristiana?

  • Acido Prussico ha detto:

    @Claudia.
    Secondo lei un “Papa” che contesta (meglio dire “cancella”) il potere di un altro Papa di decidere “con quale rito si celebra la messa” (si scrive “Messa” con la “M” maiuscola perché è la cosa piú sacra che esiste!!!) è nel GIUSTO diritto/potere di Unto e quell’altro Papa – invece – ha usato “il diritto/potere” a capriccio?
    Comunque, ognuno si accucci sotto l’albero-ristoro che meglio soddisfa la sua esigenza “devozionale”. C’è la “porta stretta” e c’è la “porta larga”.
    Ma lei non si lasci abbindolare dal Mario. La lusinga, la seduce dicendole che lei “ha trovato ristoro all’ombra di un bel cedro del Libano” ma lui – l’In-Cognominato – ha un’attrazione fatale per i “fichi d’india” di questo frutteto. Vuole nutrirsene e li mangia. Altrimenti perché viene in questo giardino?
    Però, il poverino, non li sbuccia e si punge. A lui ne consiglio un uso prudente perché i semi possono conglomerarsi, formare “tappi” occlusivi e provocare infiammazione dei diverticoli.
    A lei, invece, per i suoi “ristoratori” picnic (con chitarre) sotto il cedro del Libano consiglio di portarsi un parasole: con il cambio climatico “il bel cedro” si è un bel po’ sfogliato e i “riposanti” che si sdraiano sotto la sua chioma se non utilizzano creme protezione solare SPF 100 abbrustoliscono (anche se è molto di moda il colore nero).

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    Ci sono due motivi (io non ne vedo altri) che possono spiegare l’ atteggiamento assolutamente inerte di fronte al duplice tracollo a) delle vocazioni b) della partecipazione ai sacramenti, almeno in Occidente: c’ è chi prevede, e auspica la fine del sacerdozio ordinato; tutti i battezzati, così si dice, sono sacerdoti, e sono profeti, e quindi la distinzione presbiterato/laicato è solo un prodotto storico, feudale, come l’ inginocchiarsi e le mani giunte *(gesti, infatti, detestati da costoro).
    La seconda spiegazione è tutta psicologica, come anche qui è stato ben detto: la, umana troppo umana, incapacità di accettare una realtà fallimentare, che porta o a negarla, o a interpretarla favorevolmente, e cioè diventare modernisti. Se ho ragione il prossimo obiettivo saranno i seminari tradizionali.
    Comunque, de-legittimare la Messa NO, è sbagliato in sé, ed è pure un enorme regalo agli abolizionisti del VO.
    * ultimamente anche gli spadoni cavallereschi non se la passano troppo bene…

  • Davide Scarano ha detto:

    Ho letto brevemente i commenti e mi sembra che nessuno abbia notato un aspetto in parte illogico e in parte eretico, eccolo: come fa la “comunità” a darsi delle proprie regole, vorrebbe dire che essa si sostituisce al Sacerdote, ma l’unico sacerdote è Cristo, quindi, coloro che “fedeli alla comunità”, celebrassero secondo l’antico rito, sarebbero, per ciò stesso, eretici.
    Lo scrivente propone una “terza via” per superare tale situazione: riflettere sui segni della liturgia “Vetus Ordo” che corrispondono a ciascuna fase della messa “Novus Ordo”. Per adesso nessuno ha ancora normato la libertà di pensiero..

  • Fulvio ha detto:

    In sostanza si torna al regime liturgico di San Giovanni Paolo II giusto? Qual è il problema?

    • Maria Cristina ha detto:

      Il problema e’ che alla Messa domenicale ormai ci vanno in pochissimi, quasi tutti anziani, lche dopo la cresima i ragazzi scompaiono dalle parrocchie e non vi rimettono piu’ piede se non al battesimo del primo figlio ( sempre che di figli ne facciamo) , che i matrimoni religiosi sono ormai meno di quelli civili, che i seminari chiudono per mancanza di allievi, che in tante parrocchie italiane si devono chiamare preti dall’ Africa o dall’ Asia perche’ non si trova un prete italiano..Devo continuare la lista? O lei crede che vada tutto bene ? Il tracollo e’ cominciato anche prima di Giovanni Paolo II , e’ cominciato negli anni 70 .. il Papa Benedetto XVI si e’ reso conto che la Liturgia e’ il cuore fondamentale della fede e che riformando in modo similprotestante la Liturgia , Paolo VI affidando il compito a Bugnini aveva commesso un errore fatale . Indietro non si puo’ tornare, ma Benedetto ha cercato per quanto poteva di rimediare ripristinando la possibilita’ di accedere alla Santa Messa Tradizionale, fonte di grazia e di acqua viva , da riscoprire per le nuove generazioni. E infatti da allora molti giovani si sono riavvicinati alla fede, le comunita’ Tradizionali fioriscono , fioriscono soprattutto in Francia i pellegrinaggi tradizionali, ci sono nuove vocazioni nei monasteri benedettini tradizioni ecc. . Potevano i modernisti assistere passivi ad uno smacco simile? No e infatti adesso tentano di distruggere le pianticelle appena sbocciate : ma non ci riusciranno per quanti sforzi facciano.

      • EquesFidus ha detto:

        In realtà, il fatto che “indietro non si torna” è un motto dei modernisti: indietro si deve tornare, se andare avanti vuol dire gettarsi nel baratro.
        Bisogna esserne consapevoli, il declino morale e religioso degli ultimi 55 anni è dovuto, anche, alla rivoluzione liturgica di Bugnini. Non si può dire, come i comunisti, che il fallimento della “Chiesa conciliare” (il che implica l’esistenza di due diverse Chiese ante- e post- 1962, il che è in aperto contrasto con l’insegnamento cattolico) sia dovuto al fatto che la rivoluzione è stata applicata male, o è stata applicata troppo poco: al contrario, proprio perché è stata applicata fino in fondo (spesso trascendendo proprio i confini degli atti del CV II, vedi per esempio la rivoluzione liturgica stessa) è stata un fallimento, Negli ultimi 55 anni, l’ho scritto anche sotto, la pastorale, la morale, la liturgia modernista hanno dimostrato tutti i loro frutti marci, scarsi, infedeli: mi spiace, ma è così. L’abbraccio della Chiesa al mondo (a partire dai protestanti, guarda caso anche loro in via d’estinzione a parte i pentecostali) ha portato a tutta una serie di scelte onestamente e sistematicamente così fallimentari che ci si stenta a crederli, probabilmente dovute all’incapacità di critica ed all’ostinazione dei prelati a fare ciò.
        Concludo dicendo a tutti i lettori modernisti di stare sereni, tanto entro 30 anni o saremo tutti sotto il giogo musulmano o gli unici nuovi preti (eccetto, forse, quelli afro-asiatici, ma mi permetto di dubitarne) saranno tradizionali, quindi comunque si tornerà alla Messa “di sempre” (che non è “di sempre” perché sempre uguale a sé stessa, ma perché alcune parti, come il Canone romano, sono antichissime e perché aderisce pienamento alla liturgia cattolica e, quindi, all’Eterno, vero e sempre uguale ieri, oggi e domani, a differenza delle liturgie bugniniane che nascono già vecchie e che ogni tot anni tentate di svecchiare, rendendole solo più ridicole).

  • Lc 11,23 ha detto:

    la testa del drago immondo è il cv2 tutto il resto è coda
    bergoglio è una coda.
    lo zan è una coda.
    la pachamama è una coda.
    la divisione nella chiesa è una coda.
    la messa nuova è una coda.
    i tedeschi benedicenti un abominio è una coda.
    l’aborto è una coda.
    l’aborto al nono mese è una coda.
    il divorzio è una coda.
    la mancanza di figli è una coda.
    l’invasione delle terre altrui è una coda.
    il gran reset è una coda.
    i governanti che abbiamo è una coda.
    la pantomima del covid è una coda.
    le mascherine è una coda.
    i medici reticenti è una coda.
    il vaccino sperimentale è una coda.
    la tirannide della menzogna è una coda.
    tagliate la testa al drago.

    • Andrea Cionci ha detto:

      interessante, come si fa? Si torna indietro nel tempo oppure ci deve pensare Bergoglio?

      • Lc11,23 ha detto:

        Non credo sia più questione nostra. di noi umani intendo.
        sono preghiere rivolte agli uomini di Dio (le colonne del mondo) e ai suoi Angeli Santi.
        Io dormo come fece Giona.
        Dico preghiere infantili e tento a stento di restare in Grazia (per quel che mi è dato comprendere)
        Mi guardo attorno ogni tanto sorrido e subito mi addormento.

  • Claudia ha detto:

    Secondo me i modernisti sono quelli che contestano al papa il potere di stabilire con quale rito si celebra la messa. Però è una mia umile opinione, chiaramente non condivisa qui.

    • Lc 11,23 ha detto:

      se il disastro non le è chiaro ora non lo sarà mai.
      se pensa che la via è giusta la segua.
      veda lei quale è il suo rifugio.
      buone cose.

      • MARIO ha detto:

        Meglio rifugiarsi all’ombra dell’Altissimo e di chi lo rappresenta,
        piuttosto che all’ombra delle proprie ideologie e relativi corifei.
        Ho l’impressione che Claudia abbia trovato ristoro all’ombra di un bel cedro del Libano,
        mentre lei si tormenti inutilmente cercando protezione al piede di un fico d’India.
        Pace e bene.

        • Maria Cristina ha detto:

          Dunque difendere la Santa Messa celebrata per secoli, alla quale si sono abbeverati generazioni di santi, e’ seguire una “ ideologia” , mentre inneggiare a quello a cui assistiamo oggi , lo scempio , e’ “ rifugiarsi all’ ombra dell’ Onnipotente” ? Lei caro Mario vince il Primo Premio Medaglia d’ oro per il concorso: Il migliore ribaltamento di frittata. Come definire il male bene e il bene male.

          • luca ha detto:

            A mio parere è ideologico qualificare il rito attuale come “scempio”. Devo dire che tutti i suoi interventi hanno una evidente impostazione ideologica.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    La fissa della “rigidità” nasce, secondo me, da cause nascoste nella sua psiche e nel voler accreditare l’immagine di sé che si è scelta, clamorosamente macchiata dal suo comportamento bifronte nei rapporti umani e nel linguaggio; immagine che difende con attacchi (non solo verbali) generici e sommari, illudendosi così di reprimere l’agente scatenante quel riflesso condizionato. Sono le cronache quotidiane ad indurmi a questa conclusione, persino le sceniche “sorprese” e i gesti di tenerezza ad effetto, all’ordine del giorno.
    Il tutto costituirebbe materiale prezioso per un programma di teoria e tecnica di elasticità da far seguire agli aspiranti seminaristi, per “acquisire” quel requisito essenziale – a detta di Bergoglio, che ne sarebbe il modello da imitare, per quanto ineguagliabile (!!!) – per la vita sacerdotale, in tutta e drammatica evidenza non certo preferita dai giovani di oggi e per di più abbandonata in numero crescente negli ultimi tempi da un numero considerevole di preti di ogni età.
    Proprio in questi ultimi giorni si è registrato un messaggio significativo di Benedetto XVI a proposito di ciò (nello specifico riferito ad un seminario) che, mentre “appassisce” in Germania, cresce in Polonia. E l’annuncio domenica scorsa dell’autorizzazione concessa ad un sito (www.benedictusXVI.org) che metterà a disposizione di tutti i cattolici tutte le opere del teologo e papa Ratzinger.
    https://www.acistampa.com/story/benedetto-xvi-saluta-il-seminario-di-czestochowa-1712
    https://www.ilmessaggero.it/vaticano/ratzinger_germania_benedetto_xvi_vaticano_papa_francesco_teologo_sito_internet-5982147.html?fbclid=IwAR3o6ZTNcDBULaA6ow8QQyGwYFzBbQ6TtYzR2upNr6-oUvHIcQX9MDE1Pek

  • GINO ha detto:

    Come dice don Alessandro Maria Minutella, Benedetto XVI ha ridato la Messa Vera al popolo semplice. I tradizionalisti non gli perdonano di averla tolta dalla loro esclusività, i modernisti non gli perdonano davere tolto il popolo santo dalle loro grinfie.
    W Benedetto XVI.

    • Lc 11,23 ha detto:

      ai fatti don Minutella la tiene lontano dai sacramenti.
      lui l’unica luce. tutti gli altri in errore.
      usi prudenza e sapienza.
      buone cose

      • Germano ha detto:

        In primis lei sta dicendo una menzogna quando dice che Don Minutella allontana dai sacramenti. Perchè lui giustamente dice che chi è in comunione con l’antipapa Bergoglio è in peccato mortale. Quindi raccomanda di rimanere in comunione con chi conserva il Munus Petrino ossia Benedetto XVI unico e solo Papa della chiesa cattolica. Quindi esorta a ricevere i sacramenti solamente da chi li amministra lecitamente. Se poi lei desidera ricevere i sacramenti in modo sacrilego ….è sua responsabilità.

        • Lc11.23 ha detto:

          “Ai fatti” significa:
          Se le dico che solo su Orione ci sono uova fresche le sto dicendo che difficilmente potrà mangiarne.
          ecco così per i Sacramenti .
          … le è chiaro o abbozzo un disegno?

  • MASSIMILIANO ha detto:

    Continuiamo pure a parlare del sesso degli angeli e vediamo quanto tempo ci mettono “espugnare” Roma, tenendo conto che sono già a un buonissimo punto…! Sono anche io disgustato dalle chitarrine dalle canzonette dalle omelie (omelie?) etc etc, ma una sola cosa conta nella messa ed è la formula della transustanziazione. Saluti.
    Massimiliano

    • Claudia ha detto:

      Le chitarrine si sono sentite molto fino a metà anni 80. Poi sono molto calate e dove ci sono vengono suonate in merito di discreto e non sguaiato. Sicuramente c’è qualche eccezione, ma sono npoche. Perciò le chiedo…Lei da quanto tempo non va a messa?

  • Monica ha detto:

    Io speravo fosse alla terza bozza del documento contro gli abusi liturgici e dottrinali della chiesa tedesca, e invece…

  • Iginio ha detto:

    Allora:
    1. per la miliardesima volta: la conclusione della bolla di Pio V non vuol dire che fosse immodificabile; era la conclusione di rito di tutte le bolle pontificie (nulla vietava che poi un papa modificasse una decisione di un papa precedente, se non era una definizione di magistero ex cathedra); se non lo credete, andate a studiarvi una roba chiamata Diplomatica Pontificia (Diplomatica, non Diplomazia, che è un’altra cosa).

    2. Lasciamo perdere l’espressione farlocca “messa di sempre”, dato che quella codificata dopo Pio V non corrisponde a quella che veniva celebrata p. es. dai primi cristiani o nei secoli precedenti;

    3. Riassunto dei numeri 1 e 2: le cause giuste non si difendono con argomenti sbagliati;

    4. pur detestando tutti coloro che hanno preteso di cancellare la messa col “vecchio” rito e che pretenderebbero di renderla impossibile ancora, magari a colpi di accuse di “rigidità” (accuse che, come al solito, evidenziano i difetti di chi le lancia, in questo caso Bergoglio), su Messainlatino c’era un interessante commento (NON MIO) che adesso è scomparso (evidentemente lo hanno ritenuto imbarazzante) ma che diceva anche cose valide, ossia: inutile lagnarsi che si voglia abolire Summorum Pontificum, se in questi anni diversa gente ne ha approfittato per vomitare insulti contro chi celebrava la messa Novus Ordo, quasi che quest’ultima fosse eretica o non valida; lo spirito di SP era quello di far incontrare le due forme di rito, non di contrapporle; se si fosse seguito questo spirito, adesso la situazione sarebbe stata migliore per tutti.

    Del resto, c’era Emerito che sentenziava (per invidia, ovviamente) contro chi si crederebbe superiore avendo fatto il classico: ebbene, perché invece sarebbe lecito credersi superiori solo perché si va a una messa Vetus ordo? Gesù ha emanato messali, per caso? Ha prescritto una corsia preferenziale per chi va alle messe VO?

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Che c’entro io con la discussione VO contro NO ? E che c’entra l’invidia ? Invidia di chi ?

    • alessio ha detto:

      Come cristiani abbiamo il diritto di
      scegliere quale Messa seguire , e
      monsignor Viganò è il nostro
      Robin Hood , che con le frecce
      di verità colpisce le guardie
      asservite al pontefice e quindi
      siamo sicuri di essere dalla
      parte buona , visto che anche
      il pres. della C.E.I Bassetti
      si augura un ddl. Zan ancora
      migliore (!) e ci parla sempre
      della sua paura del covid e
      del suo cuore malandato
      di cui non me ne frega nulla .
      Caro Iginio stai tranquillo e
      fai come ti senti , io farò
      lo stesso .

    • Maria Cristina ha detto:

      Nessuno credo si chiede : perche’ mai Ben detto XVI ha emanato il Motu Propio Summorum Pontificum? Gia’ , perche’ ? Quali sono state le ragioni, teologiche certamente visto di quale papa si tratta, che hanno spinto Bened etto XVI a liberalizzare il Vetus Ordo ? Perche’ lo ha fatto, a costo di avere contro di se buona parte della Chiesa cattolica e costo di essere criticato pesantemente come e’ stato? K
      Questa e’ la domanda fondamentale.
      Io credo che il Papa teologo si sia reso conto che la Messa Vetus Ordo sia molto , molto piu’ ’ Sacra, teologicamente, di quella riformata. E che non potendo ( o non avendo il coraggio) di imporla di nuovo come unica vera Messa , ha cercato quanto meno di assicurarle la sopravvivenza,
      Avessimo avuto un Benedetto XVI un po’ piu’ coraggioso e un po’ piu’ aggressivo ( magari fosse stato cosi’! ) avrebbe detto apertamente che la Messa Tradizionale e’ l’ unica vera sacra Messa.

      • : ha detto:

        Le dò in parte ragione. Già nel “vecchio” libro-intervista di Messori: “Rapporto sulla Fede” – 1985, vent’anni prima della salita al soglio pontificio Ratzinger a proposito del Novo Ordo ebbe a dire:

        «La liturgia non è uno show, uno spettacolo che abbisogni di registi geniali e di attori di talento. La liturgia non vive di sorprese “simpatiche”, di trovate “accattivanti”, ma di ripetizioni solenni. Non deve esprimere l’attualità ed il suo effimero, ma il mistero del sacro. Molti hanno pensato e detto che la liturgia debba essere “fatta” da tutta la comunità, per essere davvero sua. È una visione che ha condotto a misurare il “successo” in termini di efficacia spettacolare, di intrattenimento» (V. MESSORI, “Rapporto sulla Fede”, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 1985, p. 130).

        Che poi Benedetto XVI considerasse il Novo Ordo non una riforma, ma una «rivoluzione», lo si legge nella sua opera autobiografica “La mia vita” alle pagine 87-88, in un suo discorso riportato alla lettera in un libro del “primo” Tornielli: scritto nel 2005 in occasione dell’elezione al soglio di Ratzinger:

        «Il Cardinale Montini […] che poi col nome di Paolo VI sarebbe divenuto il vero Papa del Concilio, presentando una sua sintesi tematica all’inizio dei lavori conciliari, aveva detto con chiarezza di non riuscire a trovare qui [nella Costituzione sulla Liturgia – N.d.R.] alcun compito essenziale del Concilio. […] Che, poi, questo testo [la Costituzione sulla Liturgia – N.d.R.] sia stato il primo a essere esaminato dal Concilio non dipese per nulla da un accresciuto interesse per la questione liturgica da parte della maggioranza dei Padri, ma dal fatto che qui non si prevedevano grosse polemiche e che il tutto veniva in qualche modo considerato come oggetto di un’esercitazione, in cui si potevano apprendere e sperimentare i metodi del lavoro del Concilio. A nessuno dei Padri sarebbe venuto in mente di vedere in questo testo una “rivoluzione”, che avrebbe significato la “fine del medioevo”, come nel frattempo alcuni teologi hanno ritenuto di dover interpretare» (A. TORNIELLI, “Benedetto XVI”, Mondadori, Cles 2005, pp. 67-68).

        Ed ancòra:

        «Le norme generali come “i libri liturgici siano riveduti quanto prima” (Cost. S.C., 25), intendevano appunto dire: in piena continuità con quello sviluppo che vi è sempre stato e con i Pontefici Pio X e Pio XII» (Ivi, p. 69).

        E aggiunge:

        «Che poi alcuni (o molti?) liturgisti, che erano presenti come consulenti, avessero fin da principio intenzioni che andavano molto più in là, oggi lo si può dedurre da certe loro pubblicazioni; sicuramente però, essi non avrebbero avuto il consenso dei Padri conciliari a questi loro desideri» (Ibid.).

        Mi sembra che, se da un lato Ratzinger ha voluto salvare le intenzioni dei “Padri conciliari”, dall’altro fa comprendere con chiarezza che quella che avrebbe dovuto essere una riforma, «in piena continuità con quello sviluppo che vi è sempre stato», grazie all’opera di «alcuni (o molti?) liturgisti, che erano presenti come consulenti», i quali «fin da principio [avevano] intenzioni che andavano molto più in là», la auspicata riforma sia diventata una «rivoluzione», termine usato dallo stesso Ratzinger.

    • Giorgio ha detto:

      Spero che il Sig. Tosatti voglia pubblicare il mio commento al Sig. Igino!
      Secondo me, il commento del Sig.Iginio, del 26 Maggio 2021 alle 16:35
      a – da un punto di vista di “Fede” può essere definito solo come sbagliato (non conosce il sensus fidei);
      b – da un punto di vista “laico”, semplicemente, non ha senso perché qui si tratta di Fede!
      Il Sig.Iginio dice che ” le cause giuste non si difendono con argomenti sbagliati”, ma a quanto pare non si rende conto che questo é quanto si può dire di lui!
      Certamente il Sig. Iginio non accetta il mio ragionamento perché, come dice il proverbio “a buon intenditor, poche parole”!

      • Iginio ha detto:

        Non è che non lo accetto: è che manca proprio il ragionamento! Non ci sono argomenti! Solo borbottii.

    • Gabriele ha detto:

      L’autore di quel commento su Mil ero io. Ho visto che hanno cancellato tutto, anche le risposte a me e impediscono di fare commenti ai post. Dal profilo fb mi hanno bannato. È il solito sistema, anche Tosatti spesso mi censura, infatti avevo smesso di intervenire, vedremo se sarà così anche stavolta. Quando arriva qualcuno con un minimo di preparazione e che fa dei ragionamenti logici ai quali è difficile ribattere, l’unica soluzione che trovano è silenziare. Comunque è vero: Ratzinger voleva che la Messa Tridentina godesse di pari dignità accanto alla Messa di Paolo VI, questi ne hanno fatto una clava per opporsi al Concilio Vaticano II e al Magistero post-conciliare: è ovvio che da Roma non si possa tollerare l’esistenza di una Chiesa Tridentina parallela e contrapposta a quella del Vaticano II.

      • Claudia ha detto:

        Lasciarli i nel loro brodo no?

      • Iginio ha detto:

        Mi dispiace, anche perché in passato altre volte quelli di Messainlatino erano stati gentili ed educati. Stavolta hanno commesso uno sbaglio. Il problema che lei solleva esiste, anche se non giustifica l’arroganza dei modernisti.

  • Andrea Cionci ha detto:

    Non vorrei fare il grillo parlante, ma poco tempo fa avevo espresso un concetto.
    https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/27213242/papa-successione-petrina-interrotta-ratzinger-abdicazione-mai-piu-pontefice-cattolico.html Se vi ostinate a chiamare Bergoglio “il Papa” e a non prendere neanche in esame la rinuncia di Benedetto, (che fa acqua da tutte le parti) , se continuate a eludere la QUESTIONE CHIAVE sarete buttati fuori dal “Nido di San Pietro” come i passerotti vengono espulsi dal cuculo. Però evidentemente questo argomento è tabù ed è più gratificante continuare a lamentarsi di Bergoglio continuando a ritenerlo un papa con tutte le carte in regola. E ancor più gratificante è prendersela con Benedetto XVI che era “modernista”. Sono tutti modernisti ora. Un po’ come nel ’46 erano tutti “fascisti”. Assisto a strani meccanismi psicologici autopunitivi. E che vi devo dire. Si vede che Gesù si era sbagliato quando diceva infera non praevalebunt, oppure lo Spirito Santo si è preso una vacanza. Quando vi troverete a celebrare messa di fronte a un compassone e a una squadra messi in croce, invocando la rugiada del grande Geometra dell’Universo forse, solo allora vi si accenderà una lampadina: “ma siamo sicuri che Benedetto si fosse dimesso davvero?”. Ma sarà troppo tardi. Buona intercomunione a tutti.

    • Monica ms ha detto:

      Uscire dalla Chiesa mai. Testimoniare la dottrina fino anche al sacrificio fosse anch’esso perpetrato da suoi ‘membri’ ufficiali, sempre.

      • Andrea Cionci ha detto:

        Il punto è che non lo decidete voi se uscire dalla Chiesa o no. A parte che bisognerebbe capire qualche chiesa, se quella della sede o quella della fede.

  • Claudia ha detto:

    Sarebbe interessante conoscere i numeri delle persone che sono passate, armi e bagagli, dal rito nuovo al rito antico. Fatto che non poteva non provocare una reazione. Come se simili provvedimenti potessero far riempire nuovamente le chiese moderniste.

  • Maria Cristina ha detto:

    La “ cancel culture” all’ interno della Chiesa cattolica : cercare di far dimenticare alle nuove generazioni che esisteva , prima di questa piatta e sciatta Liturgia a cui i giovani assistono annoiati e sempre meno, una splendida , preziosa, luminosa e mistica Liturgia che per millenni e’ stata la colonna portante della Chiesa: Sacra Liturgia a cui hanno attinto Grazia tutti i grandi Santi fino al santo quasi nostro contemporaneo Padre Pio da Pietrelcina . La cancel culture dei modernisti pero’ si illude se pensa che con un colpo di spugna si cancellino i secoli . E’ piu’ facile che siano cancellati loro, con le loro pagliacciate, delle quali fra due o trecento anni nessuno si ricordera’ , piuttosto che le immortali liturgie tradizionali.
    Loro scompariranno fra breve nei gorghi della Storia , come le statuette della Pachamama nel Tevere, e con loro le intenzionali brutture architettoniche , gli scempi liturgici, le sacrileghe pagliacciate di vescovi in bicicletta e di bandiere arcobaleno,
    l’ orribile musica da canzonette. Per sempre rimarranno il Canto Gregoriano , le Cattedrali, la musica di Palestrina, le parole eterne del Canone tradizionale, e tutto il sublime che l’ animo umano ha intessuto con fili d’ oro nei millenni a maggior gloria di Dio.
    La cancel culture ecclesiastica non prevarra’ . I modernisti , come fu degli iconoclasti del passato, non hanno futuro , hanno solo il potere al presente . La loro stessa superbia , la loro hubrys ha in se’ il germe della rovina .

    • EquesFidus ha detto:

      D’altronde, presto modernisti e bugniniani vari non avranno più preti nei loro seminari (tanto è vero che stanno studiando come elevare le donne al sacerdozio e di istituire preti sposati nel rito latino, pensando di risolvere il problema quando in realtà, quando si attireranno addosso con questi provvedimenti la maledizione di Dio, non faranno altro che acuirlo), quindi tra venti o trent’anni il problema non si porrà più: gli unici nuovi preti saranno “tradizionalisti”. E per quanto i modernisti possano rifiutarsi di ordinarli vescovi o crearli cardinali, perseguitarli e rifiutarsi di incardinarli nelle loro diocesi o di dare loro nuove chiese (come succede oggi, dove il rapporto preti tradizionali:chiese penso sia sopra 1:1, mentre è roba ormai rarissima trovare un prete diocesano a cui è affidata una sola partocchia), prima o poi dovranno cedere e la Chiesa, nonostante le loro resistenze interessate, comincerà il Ripristino morale, liturgico e dottrinale. O così, o ci sarà la Parusia e per loro saranno comunque cavoli amari.
      Bene fa il cardinale di Firenze a belare sul fatto che adesso non ci sono più nuovi seminari al primo anno a San Frediano! Perché mai un ragazzo dovrebbe farsi prete, quando voi insegnate che si tratta di diventare una sorta di assistente sociale con più rinunce? La colpa di questa situazione è soltanto vostra, prelati che, a partire da Bergoglio, siete incapaci di fare autocritica e riconoscere che tutto quello che avete fatto negli ultimi 55 anni è stato, se non sostanzialmente de facto, fallimentare.

      • Maria Cristina ha detto:

        Ma infatti caro Equesfidus, se il Novus Ordo rigurgitasse di giovani entusiasti , se i seminari modernisti fossero strapieni, ci sarebbe da preoccuparsi. Ma lo scarso per non dire scarsissimo seguito e successo che la Chiesa modernista Ha presso le nuove generazioni ( il modernista oggi ha un eta’ media di sessanta anni) il loro totale fallimento, come il fico che non da frutti ed e’ stato da Gesu’ seccato all’ istante, fa pensare che non avranno un grande futuro. I giovani cercano delle risposte al senso della vita , cercano la verita’ , non una pappa insulsa di sincretismo , dialogo , moralismo. Dio , si dice nell’ Apocalisse , rigetta i tiepidi
        E li vomita. Questo significa che la vita , la realta’ , rigetta i tiepidi e li vomita. Il Vetus Ordo , cioe’ la Liturgia tradizionale avra’ sempre giovani innamorati del bello e del sacro .
        I modernisti , una volta morta la generazione di sessantenni, chi avrannoche ama le chitarre beat e i bonghi e lo stile anni 60?

      • Giorgio ha detto:

        Applausi a EQUEFIDUS! Questo é chiamare le cose col proprio nome!

        • Boanerghes ha detto:

          Io sono un sessantenne, ma non sono modernista né sessantottino.
          Ritengo che del segreto di Fatima non è ancora accaduto niente, quindi aspettiamoci come vergini savie e non stolte, la grande purificazione.
          Che non sarà certo la vittoria del VO o del NO, ma di Cristo Signore.
          Delle fazioni non rimarrà nulla, ma sarà: Una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa santa cattolica apostolica romana.
          A chi ora invita a non seguire le attuali celebrazioni, come se fossero fatte da eretici e quindi ad astenersi dai sacramenti, dico: Vade retro, Satana!

          • EquesFidus ha detto:

            Su questo sono assolutamente d’accordo, ma bisogna anche essere che un rito para-protestante non riesce ad esprimere pienamente la fede cattolica (ed i frutti, scarsi per non dire inesistenti, spesso si vedono). Io non esulto per il fatto che il seminario di Firenze sia vuoto: sarebbe stupido e profondamente anticattolico. Io vorrei vederlo pieno di preti, ma questo non accadrà finché al rito tridentino (che altro non è che l’antico rito romano) non sarà dato il primato che gli spetta. Tutto qui. Poi, il fatto che la Messa di Bugnini, per quanto deturpata e protestantizzata, sia valida (almeno per ora) nella Transustanziazione, che i Sacramenti siano validi e così via non c’è dubbio; però non si può dire che tutto il resto è accidentale.

          • Boanerghes ha detto:

            @Equesfidus

            Purtroppo la messa come è celebrata oggi da troppi preti e vescovi, è per me una sofferenza e una pena.
            Non è la Messa in sé, ma chi la celebra.
            A volte mi chiedo se credono veramente nella presenza in Corpo Sangue Anima e Divinità di nostro Signore, o solo in una banale e generica presenza.
            Come dice San Francesco: altro io non vedo in questo mondo se non il Corpo e Sangue di nostro Signore.

          • EquesFidus ha detto:

            Guardi, La sorprenderò: io non ho mai pensato che prima della rivoluzione liturgica di Bugnini fosse tutto perfetto, che non si verificassero abusi liturgici e che tutti, fedeli e preti, fossero consapevoli effettivamente di cosa stesse avvenendo durante in Santo Sacrificio dell’Altare (in particolar modo prima del pontificato di San Pio X, che fu un momento felice, ed ancor di più dell’istituzione dei seminari da parte di San Pio V). Allo stesso San Pio da Pietralcina fu rivelato da Nostro Signore che vi erano preti che trattavano il Suo Corpo come macellai, e siamo decisamente prima del ’69.
            Tuttavia, bisogna ammettere che la Messa tridentino-gregoriana non si presta ad abusi come la Messa bugniniana, esprime meglio il dogma cattolico nella sua interezza, richiama di più la preghiera, sottolinea il valore del silenzio ed i vari aspetti della Messa stessa. Questo non impedisce gli abusi, ma si presta sicuramente molto meno rispetto alla Messa del ’69, proprio perché si rifà all’Eterno ed alla Tradizione e non all’effimero ed al moderno.

  • alessio ha detto:

    Dobbiamo osservare con spirito
    gentile e distacco a questo pontificato ;
    con distacco appunto perché come
    pontefice mira a farci perdere la
    pace , ci minaccia e offende ,
    ma poi fa il permaloso se gli
    diciamo una parolina ,ricordando
    a lui e agli altri complici suoi ,
    che la Messa Antica non può
    essere tolta perché donata
    da Gesù .
    Poi ,prima di andare a
    una di quelle messe dove si
    fanno basse recite da terza
    elementare , magari dove
    si festeggia anche un
    battesimo o una comunione ,
    mi viene da pensare : ma
    cosa hanno da fare il sabato
    pomeriggio , che non possono
    fare allora battesimi e comunioni ?
    Piuttosto me ne stò a casa ,
    visto che ho la dispensa
    dalla messa nuova .
    Non posso fare a meno di
    ringraziare Benedetto XVI ,
    per averci dato modo di
    partecipare alla Messa
    Antica ,e nel mio Rosario in
    latino prego per le sue
    intenzioni e non per quelle di
    quell’altro , principe Giovanni
    usurpatore del trono di
    Riccardo cuor di Leone ,
    ossia il Nostro Signore
    Gesù Cristo .

  • FRANCESCO ha detto:

    Bravi i nostri vescovi con il pontefice regnante formatosi negli anni alla teologia massonica della pampa. Individuata l’origine e la causa dei mali della chiesa dei nostri tempi ììììì il motu proprio di Benedetto XVI e quei furfanti dei tradizionalisti ì
    Ma così vanno le cose; nell’ultimo anno chi scrive ha udito dalla voce di pastori progressisti che; 1) Dio non è cattolico; 2) non è vero che Gesù camminava sulle acque; 3) discorsi ambiguii sulla verginità della Madonna; 4) il mese di maggio non è il mese dedicato alla Madonna e mi fermo qui per decenza.
    Gesù aiutami tu a non desiderare uno scismaì

  • anonimo ha detto:

    Preparano…laloro strada dritta dritta verdo l’abisso infernale, dove vogliono condurci, al loro seguito, milioni o miliardi di anime, come ordinato loro dsl padrone cul si sino sottomessi, il diavolo. Prima arriverà il castigo divono, tanto meglio sarà.

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    Mi chiedevo, infatti, perché non fossero intervenuti prima (timore di una reazione di Benedetto?). De il VO fosse stata questione di nostalgia, coll’ estinzione naturale dei nostalgici esso avrebbe accompagnato la stessa tendenza; ma se i fedeli aumentano, ciò vuol dire che molti giovani ne sono attratti.
    Il motivo principale, a mio avviso, della fortuna attuale del VO è la grande difficoltà, forse l’impossibilità di ibridare la Messa tradizionale con iniziative private, culti protestanti ec.
    Dogmatica, Morale, Liturgia, tutto deve poter esser contaminato, modellato, adeguato; e ciò è perfettamente coerente con la concezione della Chiesa con categorie politiche (ma anche sociologiche, psicologiche, esistenziali). Questa vecchia cultura, prima di estinguersi (dovrà pur accadere, un giorno!) farà ancora molti danni.

    • Sono disperati ha detto:

      Probabilmente speravano che BXVI… alla svelta.
      Dato che non accade, sono ora in ritardo nella loro agenda,
      e quindi sono pronti allo schiaffo di mettere in discussione
      il Summorum senza attendere ulteriormente.

      • Iod Tav ha detto:

        Forse sanno già che BXVI morirà. Del resto già giravano voci del lasciare di Ratzinger quasi un anno prima delle sue dimissioni. Qualcun diceva che sarebbe morto. Ricordate?

    • Diana ha detto:

      Hanno cominciato dai Francescani dell’Immacolata e l’unico vero motivo era la Messa. Ad ogni modo non credo che Benedetto XVI se ne rimarrà silente in un cantuccio. Tanto credo che mons. Gänswein abbia già dato l’addio a velleità di carriera.

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Dr. Tosatti.
    Noto che i suoi articoli vengono ripubblicati in molte lingue. Ieri un fuoco d’artificio. Ieri perfino in polacco. Me ne rallegro. Però noto che non lo sono in tedesco e mi sono chiesto: “Perchè ?”.
    E mi sono risposto:
    Forse Tosatti ne sa pú di noi e ha capito che il centro dottrinale e di imperium si è definitivamente spostato da Roma a Berlino e quindi:
    • prudentemente considera che è meglio anonimarsi per non rischiare una “scomunica” per il suo insistente tradizionalismo.
    • prudentemente considera meglio non farsi notare laddove c’è chi piú “puote” per non farsi censurare per i suoi post anti-agopuntura quindi addio blog.
    Ma forse sono – come sempre – maliziosetto. Che vuole? i pensieri mi scappano.

    P.S. Attenzione. Meglio chiarirlo per evitare fulmini. Questo commento è un ironico sfottò per il “diplomatico” silenzio-assenso (o abdicazione ?) del Romano Pontefice verso il consumato scisma tedesco. È ironia per il “silenzio” dei premurosi press agent dell’ínfaticabile modernista.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Papa san Pio V, nella bolla Quo Primum Tempore (14 luglio 1570).

    “In virtù dell’Autorità Apostolica, noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l’Indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente, così che i Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta. (…) Nessuno dunque, e in nessun modo, si permettano con temerario ardimento di violare e trasgredire questo Nostro Documento: facoltà, statuto, ordinamento, mandato, precetto, concessione, indulto, dichiarazione, volontà, decreto e inibizione. Che se qualcuno avrà l’audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell’indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.”

    I sulfurei stanno scherzando col fuoco.

  • Una visione ecumenica ha detto:

    Se si guarda il sito dell’Archidiocesi ortodossa di Italia e Malta ovvero costantinopolitana (ortodossia.it) si vedrà che il nuovo Metropolita Policarpo ha fatto visita a Bergoglio. Nell’occasione è stato intervistato da una giornalista dell’Osservatore romano. L’intervista è nel sito citato.
    A leggere l’articolo sembra che l’unità tra la Chiesa di Roma e il Patriarcato di Costantinopoli sia cosa fatta. Ora i costantinopolitani seguono la Divina Liturgia di sa Giovanni Crisostomo .
    Potranno conservarla o dovranno abbandonarla ?

  • Enrico Nippo ha detto:

    La Messa tradizionale, anzi la Messa e basta, poiché non vi è che una sola Messa e il novus ordo è una pacchianata e cavallo di troia per inficiare il Sacro e sostituirlo con il “nuovo umanesimo”, la Messa, dicevo, da fastidio, molto fastidio. E’ un profumo che tiene lontano la puzza di zolfo e relativi puzzolenti.

    Ma siccome i solfurei sono ormai legione, la vedo brutta, molto brutta.

    Ovviamente spero di sbagliarmi.

  • Marco Matteucci ha detto:

    LE INCREDIBILI RIVELAZIONI DELLA MADONNA DEL PINO
    Avola, 30 Maggio 2010 – la Santa Vergine:

    “Figli Miei, camminate su questo ponte che vi ho indicato, per condividere con Noi la gioia e la vostra era di pace sulla terra. Il male sarà scacciato e la vittoria di Mio Figlio vi libererà, ma dovete pregare per avere la guida, perché presto vedrete lo scisma della Mia Chiesa.
    Il Mio resto fedele segue il Papa attuale, Benedetto XVI, che vogliono eliminare. Continuate a seguirlo e a rimanere fedeli a Lui e all’insegnamento della Mia Chiesa, stabilito dagli Apostoli. Non fatevi sviare dall’apostasia e dalle eresie.
    Vi dico che il prossimo Papa sarà l’impostore e le forze maligne stanno dietro a questo scisma. Figli Miei, siate preparati, così potete seguire quei sacerdoti fedeli al Papa e all’insegnamento della Chiesa. Preservate i santi messali e i libri della vecchia Santa Messa, perché gli apostati cambieranno le parole drammatiche.”

    Se vuoi leggere tutto:
    https://reginadelcielo.com/2019/12/01/le-incredibili-rivelazioni-della-madonna-del-pino/

    • Donna ha detto:

      grazie per aver riportato questo messaggio che avevo già sentito e che mi aveva colpito parecchio data la data che ne rafforza la credibilità .
      Mi aveva colpito soprattutto tale passaggio :
      “….Preservate i santi messali e i libri della vecchia Santa Messa, perché gli apostati cambieranno le parole drammatiche.”….quando c’è stato il cambiamento del Padre Nostro ecc. mi sono ricordata dell’avviso e comunque conservo per bene Bibbia ante ediz. 1974 ecc.

      Satana in questi tempi è alacremente all’opera, quanto a suggeritore verso chi lo segue è attivissimo………fino a che gli sarà concesso………speriamo ancora per poco.

  • Mah ha detto:

    D’altronde al demonio è proprio la messa di sempre che dà fastidio, la sola che celebrava P.Pio; la qual cosa è tutto un dire.

    • Boanerghes ha detto:

      Sia pur brevemente, ha celebrato anche l’altra e fronte popolo.
      Per p. Pio era importante il sacrificio di Cristo e basta.

      • Giuseppe Polverini ha detto:

        L’unica che può aver celebrato, sia pur brevemente – perché poi ottenne l’indulto da cecuziente di celebrare sempre la Messa dell’Immacolata Concezione, in teoria col Messale del ’62, ma lo dico col beneficio d’inventario perché su P.Pio a volte si racconta tutto e il contrario di tutto – l’unica che può aver celebrato è quella del messale del ’65 (la Messa “normativa”), che è un Messale del ’62 via via tradotto e impoverito, e che fu soppiantato dalla riforma del ’69 (il Novus Ordo), poco più di un anno dopo che il Padre lasciò questa valle di lacrime.