No alla Legge Liberticida Zan. Messaggio ai Capigruppo. Da Firmare.

30 Marzo 2021 Pubblicato da 5 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, da CitizenGo,  Pro Vita e Famiglia e Family Day riceviamo tre comunicati relativi al progetto di legge liberticida Zan, che la nota lobby cerca di far passare in Parlamento, nonostante l’evidente inutilità della legge stessa, voluta solo per mettere un bavaglio a chi si oppone all’agenda Gender. Eccoli.

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La mia e la tua libertà sono di nuovo in pericolo!

Oggi, martedì 30 Marzo alle 15:30, l’ufficio di presidenza della commissione giustizia del Senato si riunirà per decidere se calendarizzare o meno il DDL Zan sull’omotransfobia.

Siamo venuti a conoscenza del fatto che gli attivisti LGBTQ e i radicali hanno organizzato un movimento online per fare pressioni sui capigruppo affinché sostengano questo disegno di legge, ideologico e liberticida.

Mancano solo poche ore alla sua approvazione…e solo tu puoi fermarlo!

URGENTE! Firma subito e manda un messaggio ai capigruppo della commissione giustizia: il DDL Zan è un disegno di legge, inutile, ideologico e liberticida, non sostenetelo!

Questa politica non finisce mai di sorprenderci.

Nonostante l’emergenza, la crisi economica, le restrizioni, le famiglie al lastrico, la mancanza di vaccini, i ristori e gli aiuti mancati alle attività in crisi… alcune forze politiche stanno facendo ancora una volta pressione affinché venga approvato un disegno di legge inutile, ideologico e pericoloso!

  • INUTILE perché la legge italiana già garantisce le giuste punizioni nei confronti di coloro che commettono o istigano a commettere atti di discriminazione o di violenza contro qualsiasi categoria di persone.
  • IDEOLOGICO perché lo scopo di questo DDL è quello di “ri-educarci”. Con tale legge, infatti, si fisserà anche una Strategia Nazionale LGBTQ atta a promuovere una vera e propria colonizzazione arcobaleno della vita sociale del paese: scuole, luoghi di lavoro, pubblica amministrazione, media e comunicazione. Nel testo di legge sono previsti 6 milioni di euro per sovvenzionare le cause promosse da chi si sentirà vittima di omotransfobia;
  • PERICOLOSO, perché questo DDL è contrario alle mie e le tue opinioni personali sul tema dell’affettività, della sessualità, dell’educazione, della famiglia e persino della libertà religiosa, tanto che la CEI l’anno scorso ha detto che il DDL introdurrebbe norme incriminatrici, con il rischio di aprire a «derive liberticide».

Abbiamo solo poche ore per fermare il DDL Zan, FIRMA SUBITO!

URGENTE! Firma subito e manda un messaggio ai capigruppo della commissione giustizia: il DDL Zan è un disegno di legge, inutile, ideologico e liberticida, non sostenetelo!

L’ obiettivo di questo DDL è quello di cambiare la percezione sociale e culturale in Italia sulle tematiche omosessuali e dell’ideologia gender, tramite l’imposizione coercitiva.

Partecipando a questa petizione manderai un messaggio personale ai capigruppo della commissione giustizia del senato.

Attenzione: i senatori potrebbero essere riuniti a discutere del DDL proprio in questo momento, mentre stai leggendo queste righe.

Cosa stai aspettando? Abbiamo pochissimo tempo per fermare questa deriva liberticida!

URGENTE! Firma subito e manda un messaggio ai capigruppo della commissione giustizia: il DDL Zan è un disegno di legge, inutile, ideologico e liberticida, non sostenetelo!

Grazie di cuore per il tuo aiuto! Solo insieme possiamo farcela.

Matteo Fraioli e tutto il team di CitizenGO

P.S: oltre a firmare per mandare un messaggio alla Commissione, ti chiedo di pregare. Pregiamo affinché al nostro paese sia risparmiata una legge ingiusta e pericolosa come questa.

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Omotransfobia Ddl Zan, Pro Vita e Famiglia: “E adesso pensano di chiudere anche la bocca agli italiani?”

“Il Ddl Zan non è urgente. Sono queste le emergenze del Paese? Temi che tra l’altro il premier Mario Draghi non ha toccato in nessuno dei due discorsi programmatici, né al Senato né alla Camera? Sono ben altre le priorità del Paese. Esprimiamo la nostra contrarietà e la contrarietà delle famiglie italiane già vittime di una crisi senza precedenti. Esistono già adeguati presidi con cui prevenire e reprimere ogni comportamento violento o persecutorio come bene aveva rilevato la CEI, la legge c’è e basta applicarla”: così Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, alla notizia che oggi la capigruppo di maggioranza della commissione giustizia del Senato sia stata chiamata a calendarizzare il DDL Zan sull’omotransfobia.

“La deriva liberticida, in un’Italia già allo stremo e sottoposta a continue restrizioni e limitazioni a causa del Covid, appare più che colpevole, una vera e propria violenza che chiuderebbe definitivamente anche la bocca dei cittadini introducendo de facto  il reato di opinione. Tra l’altro non si segnala alcuna modifica significativa nella formulazione del testo modificato alla Camera e ora proposto al Senato. E’ lampante il rischio di indottrinamento per i nostri bambini mediante le teorie del Gender propagandate da questa legge” ha continuato il vice presidente della onlus, Jacopo Coghe.


“E’ bene che chi sta in Parlamento sappia che con #restiamoliberi siamo pronti a scendere nuovamente in migliaia in tutte le piazze d’Italia. Via i bavagli e viva la libertà” ha concluso la nota di PVeF.

Roma, 30 marzo 2021

Pro Vita e Famiglia

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Family Day – Appello ai parlamentari: no alla calendarizzazione ddl Zan

giudicato inutile e liberticida da cattolici, femministe e liberali

 

In giornata l’Ufficio di Presidenza della Commissione giustizia del Senato è chiamato a decidere se incardinare il DDL Zan sull’omofobia. Il Family Day ribadisce il suo no ad un provvedimento che è stato definito “inutile” e “liberticida” da cattolici, femministe e liberali.

La Conferenza episcopale italiana si è pronunciata lo scorso 10 giugno con una nota che spiega che non esiste alcun vuoto normativo, essendo presenti nel Codice Penale tutti gli strumenti giuridici volti a perseguire e condannare chi si è reso colpevole di discriminazioni e violenze motivate dall’orientamento sessuale, e questo lo dimostrano numerose e severissime sentenze già passate in giudicato che hanno colpito persone che si sono rese protagoniste di atti contro persone omosessuali. Condividiamo inoltre il timore dei vescovi riguardo al fatto che un’eventuale introduzione di ulteriori norme incriminatrici rischierebbe di aprire a derive liberticide e si finirebbe col colpire l’espressione di una legittima opinione, come insegna l’esperienza degli ordinamenti di altre Nazioni al cui interno norme simili sono già state introdotte. Se dovesse passare il ddl Zan potremmo quindi diventare “omofobi per legge” ed essere chiamati a difenderci davanti ad un giudice per aver semplicemente affermato, ad esempio, che tutti i bambini hanno diritto ad un padre e una madre, che i trans non sono donne e che l’utero in affitto è una barbarie e chi alimenta questo mercato un criminale, come giù successo ad alcuni noti scrittori progressisti anglosassoni.

Intellettuali e giuristi di estrazione liberale rimarcano inoltre che ddl Zan è iniquo perché divide la società in categorie con tutele a velocità differenziata, creando soggetti iper-tutelati in base alle loro scelte sessuali. Senza dubbio poi il ddl Zan è inoltre ideologico, come affermano le femministe, perché menziona una controversa identità di genere slegata dal sesso biologico – punto contestato fortemente dalle femministe – che può comprendere oltre 50 definizioni stando alle moderne teorie del genere. Millenni di antropologia umana vengono quindi riscritti con una legge che si basa su teorie che non hanno basi scientifiche.

Rispetto alle critiche mosse dopo il passaggio alla Camera del testo ora proposto al Senato, nulla di significativo è cambiato, mentre restano tutte le criticità liberticide e la possibilità di introdurre forme di indottrinamento nelle scuole di ogni ordine e grado delegate ad associazioni lgbt, senza alcun contraddittorio o voce plurale sui temi sensibili della sessualità.

Leviamo quindi nostro appello ai parlamentari chiamati a decidere sul percorso di questo ddl liberticida ed esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e le donne e gli uomini liberi della nostra nazione a far sentire chiara e forte la loro voce in difesa della libertà.

Roma, 30 marzo 2021 Associazione Family Day – DNF

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5 commenti

  • Pietro Roberto ha detto:

    Forse non avete capito che stanno lavorando per noi. È la buona volta che i partiti, anche quelli dei mangiapreti, vanno a votare una Legge in sintonia con il pensiero cattolico, o per lo meno, quello della CEI o, meglio, dello stesso Gesù.
    È quanto mi vien da pensare leggendo la Via Crucis che la CEI ha pensato bene di distribuire alla Chiesa italiana in questa Quaresima 2021:
    https://liturgico.chiesacattolica.it/wp-content/uploads/sites/8/2021/02/20/Sussidio-Quaresima-Pasqua-2021.pdf
    Riporto solo l’XI stazione (pag. 86) in cui Gesù parla così: «… Non piangete per me! I chiodi non mi hanno fermato. Piangete per quanti sono ancora inchiodati ad una croce, per quanti il pregiudizio e lo stigma sociale continuano a consegnare al pubblico ludibrio … Prima di dire all’adultera “va’ e non peccare più”, mi assicurai che nessuno potesse farle del male, mi curai di togliere la pietra dalle mani dei suoi accusatori. Siete sicuri di fare altrettanto con le diversità dei vostri fratelli e sorelle? Differenze di colore, cultura, religione, orientamento sessuale non divengano per voi motivo d’odio! Non vi è bastata la mia croce, perché dobbiate crearne di nuove? Non mi vedete? Eppure sono qui, ancora crocifisso nelle diversità non accettate, non volute, non amate».
    Le meditazioni sono di Luigi Santopaolo, biblista. Non giudico le idee ma sono stanco che si continui a usare il termine “odio”. Questa meditazione autorizzerà ognuno nella Chiesa a denunciare come “odiatore” il prete o laico che si permetterà di avere idee cristiane sul tema sottinteso nella meditazione. E non mi sembra accettabile che si approfitti di ogni occasione per fare propaganda. Nella Via Crucis voglio vedere il Crocifisso al di là di ogni precomprensione sociale e politica. È a partire da lui che voglio comprendere e lasciarmi convertire! Ma oggi la Chiesa italiana ha deciso di fare un altro percorso: comprendere Gesù e la storia della salvezza a partire dall’attualità e dal dibattito politico, tra l’altro in un’epoca in cui questo dibattito è governato dalla classe politica più incapace, irresponsabile e imbarazzante della storia d’Italia. La cosa grave è che si fa questo mettendo le rivendicazione LGBT(e quant’altro va ancora aggiunto, non ho voglia di tenere il conto) sulle labbra dell’uomo della croce.
    Ma un Gesù così che l’avrebbe mai crocifisso? L’avrebbero fatto re e anche Segretario Generale delle Nazioni Unite.

  • giovanni ha detto:

    Non ce la fanno proprio a confrontarsi con le persone, hanno bisogno di una legge che gli consenta di spadroneggiare e di fare cio’ che piu’ vogliono. I loro deplorevoli obiettivi sono innominabili. Forse mirano fare alle persone non allineate quel che, si dice,fecero al Savonarola, grande lottatore contro la paderastia in quell’epoca, dopo la caduta in disgrazia e prima della morte sul rogo.

  • Dice Isaia ha detto:

    Jhwh degli eserciti
    Proclamate santo,
    Temetelo ed egli farà sì che vi temano.
    Versetto 13 dell’ottavo capitolo.

  • Anonimo verace ha detto:

    La rieducazione del popolo italico partì fin dall’inizio degli anni 80 del secolo scorso.
    A molti aderenti a delle associazioni laiciste fu fatta fare una donazione una tantum a quell’associazione che promuoveva la cremazione dei defunti. Contestualmente fu fatta firmare al donatore una richiesta per la cremazione del medesimo al momento opportuno. A mio avviso le due cose erano distinte. Si sarebbe potuto fare la donazione anche senza firmare quell’assurda impegnativa.
    D’altra parte una cosa del genere non sembrava aver qualcosa in comune con le dottrine sessantottine. Anche un conservatore avrebbe potuto fare ciò. Ma questo era in contrasto con la tradizione cristiana che vuole che i corpi riposino nell’attesa del giudizio e della Resurrezione finale.
    Oggi sono di più i morti che vengono cremati rispetto al numero di coloro che sono sepolti in terra o nei sepolcri. La rieducazione è fatta: abbiamo adottato, senza esserne consapevoli la religione indù.

  • Scusate tanto ha detto:

    Non ce la faccio a leggere tutto. Fate bene a far sentire la voce del dissenso rispetto a questa legge che, essendo sostanzialmente inutile, andrebbe ad aumentare la già enormemente prolissa legislazione italiana.
    Fate bene a sottolineare il finanziamento statale agli avvocaticchi disoccupati di sinistra che si ergerebbero ad accusatori togati contro poveri cittadini desiderosi di difendere la Legge del Signore.
    Ma soprattutto è importante sottolineare che questa legge vuole semplicemente rieducarci.
    Ma se mi è permessa una osservazione personale debbo far notare a voi tutti che questa rieducazione è partita gia da molto tempo, difficile quantificarlo.
    E che, secondo me , qui si nasconde l’inghippo più devastante.

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