Andrea Cionci. La Lega, la Destra, Draghi. Non si Gioca a Scacchi col Diavolo

15 Febbraio 2021 Pubblicato da

L’ingenuità di pensare che gli avversari seguano i propri modelli di pensiero e comportamentali

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, ci sembra interessante e istruttivo rilanciare quello che scrive Andrea Cionci nel suo blog su Libero in merito alle prime zoppicanti e non felici vicende legate al nuovo governo Mattarella, formalmente diretto da un certo Mario Draghi. Buona lettura.

 

E’ inutile, in una certa parte del centrodestra non ce la si fa: un continuo farsi fregare da politici ben più furbi e più abili che non seguono criteri prevedibili con i paradigmi tradizionalmente “propri”.

Immaginiamo un esercito napoleonico che marcia inquadrato, con alti colbacchi, aggredito da bande di mujahidin armati di bazooka che sparano dai tetti travestiti da crocerossine. L’immagine è audace, ma plastica.

Come si fa ad accettare di partecipare a un governo al buio, senza sapere né il programma, né la lista dei ministri?Errori blu, soprattutto commessi con coloro che non sono esattamente spuntati fuori nella nottata, come funghi porcini o deputati grillini, ma personaggi di alte capacità che vantano esperienza pluridecennale ed espliciti legami con poteri sovranazionali.

Adesso la Lega potrà bearsi di ministeri per il Turismo e lo Sviluppo economico, due settori  la cui ripartenza – dettaglio – dipende in gran parte dal Ministero della Salute, rimasto in ostaggio del Pd.

Ottimo lavoro. La Lega doveva pretendere – minimo – Salute e Interno, non solo perché sono queste le effettive emergenze, ma anche per non sconcertare il proprio elettorato. Cosa ci si fa con un turismo che non c’è e non ci sarà finché l’emergenza Covid continuerà ad essere gestita in questo modo?

Il governo di salvezza nazionale, come anticipavamo qui

non è altro che un’ammucchiata gattopardesca, dove “tutto è cambiato per far sì che nulla cambi”. E infatti, la Trimurti sacra Di Maio-Lamorgese-Speranza è sempre lì, avvolta in un nimbo dorato, al di fuori del tempo e dello spazio.

L’agenda di Ursula proseguirà anche meglio, continuando a tenere la nazione bloccata nelle sue attività produttive, ma rimpinzata di migranti come un’oca da foie gras, e legata saldamente all’America dell’equivoco Biden e alla Via di una Seta che ricorda tanto quella delle calze usate dallo strangolatore di Boston.

Non era bastato a Salvini infilarsi nel Vietnam di un governo coi Cinque stelle, che lo hanno subito tradito e lasciato in pasto ai giudici; non gli è bastato fidarsi delle promesse di Zingaretti – a quanto si dice – per far cadere il primo governo Conte nell’illusoria prospettiva di andare alle elezioni: ci voleva anche quest’altra. Come mettersi il cappio al collo e perdere  una buona fetta di elettorato per un piatto di lenticchie.

Eppure, di cartine al tornasole per individuare la trappola ce ne erano fin troppe: l’appoggio ultra-dichiarato di Bergoglio, che già sei mesi fa aveva promosso Draghi a membro della Pontificia Accademia di Scienze sociali (allarme rosso), i flabelli della von der Leyen, dei media conformisti e, soprattutto, l’ombra di mistero su un TEMA CHIAVE come quello dell’immigrazione.

Bastava una breve ricerca sul web per scoprire quanto affermava Draghi nel 2016:

“Integrare i migranti può aiutare il calo demografico”, una frase che sembra provenire dalle labbra sottili del conte austro-giapponese Richard von Kalergi, il pianificatore – un filino massonico – della demolizione demoetnoantropologica dell’Europa, il padre nobile del Nuovo Ordine Mondiale.

Sul tema dell’immigrazione si vede subito chi è pro o contro l’Italia, non c’è storia, anche perché è l’argomento meno politicamente corretto e che richiede maggior forza morale. Si tratta di opporsi al più accettato, invasivo e dinamico sistema di sostituzione etnica del nostro popolo ed è uno dei grimaldelli più efficienti dei servitori del NOM. Se non si capisce l’ovvietà secondo cui per aiutare il calo demografico si deve INVESTIRE SULLA FAMIGLIA ITALIANA, basta: si è già in fuori gioco, si lavora già per altri padroni.

E’ un tema assolutamente divisivo che marca quella doppia direzionalità, centrifuga o centripeta, verso gli interessi dell’Italia di cui già scrivevamo. E non è neanche una garanzia totale, basti pensare alle posizioni iniziali di Grillo sul tema  e constatare a quale livello di voltafaccia il comico – riconfermato –  sia giunto.

Il punto è che a destra si seguono  ingenuamente modelli di pensiero logico-razionali: “Se quelli hanno detto così, faranno così”; “Tizio mi ha promesso questo”; “in campagna elettorale hanno dichiarato di voler agire in tal modo”…

Ma allora non avete capito niente: bisogna essere dei “professionisti” per competere con loro. Diceva bene San Tommaso d’Aquino: “Peccat quicumque audit missam haereticorum”: sbaglia chi va anche solo alla messa degli eretici, perché si verrà inevitabilmente contaminati, manipolati, turlupinati.

Non si firmano patti col diavolo perché, fra la pentola e il coperchio, sicuramente ci si rimette le penne. Non ci si gioca a scacchi, perché si perde: il futuro della sapienza politica sarà non accettare la partita, sarà l’ARTE DEL NON-COMPROMESSO.

Bisogna ammettere ancora, che la Meloni, con intuito femminile ed esperienza politica di lungo corso, ha sentito subito l’odore di bruciaticcio e che non ce l’avrebbe fatta con i “dottor Sottile” amici di Ursula, gli stessi che vedono come la peste le elezioni, ovvero la base del sistema democratico. Altro che “micro-tattica, come sostiene Cacciari: qui siamo alla “strategia escatologica”.

La coerenza è infatti una strada dura da perseguire, ma, attenti, è anche molto RIPOSANTE. Basta evitare di agire in modo non consono ai propri valori, alla propria storia e  si sa sempre qual è la soluzione giusta per ottenere almeno, rispetto. Questo richiede pazienza e sacrificio, potrebbe premiare al momento giusto, ma è  un atteggiamento che, alla lunga, tende a IMPIGRIRE e a rendere vulnerabili alle truffe. E la Meloni lo sa, per cui ha detto: “O elezioni, o ciccia”.

Se Forza Italia consapevolmente – e da tempo – si scambia sguardi complici e amorosi con gli euro-liberal-progressisti, la Lega pecca indubbiamente di ingenuità. Sarà quell’anima nordica che, portata su terreni estranei ed assolati, si fa fare il “pacco, doppio pacco e contropaccotto”, come raccontava lo spassoso film di Nanni Loy.

Quindi, l’unico modo di trattare, per i sovranisti, con forze che non siano apertamente e da lungo tempo orgogliosamente sovraniste,  è semplicemente quello di NON TRATTARE. Per intenderci: lo stesso atteggiamento di quando si riceve un’email che vi annuncia di aver vinto un Iphone 17, oppure una richiesta di amicizia da una bionda procace e svestita, oppure quando si risponde alla classica telefonata: “Buongiorno Signore, sono Carla, vorrei parlarle della sua bolletta gas e luce”.

Si  cestina, si blocca, si chiude il telefono senza rispondere o, al massimo, si saluta con una frase dialogica del tipo: ”Non dovete disturbarmi mai più, altrimenti vi denuncio”.

Non avete ancora capito con chi avete a che fare.

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12 commenti

  • Donna ha detto:

    Salvini ha deluso, pensa di riuscire ad ottenere chissa che, e non ha fatto la cosa più importante che doveva fare, tenere la posizione della Meloni. Questo è la riedizione del precedente governo,dove i ministeri più importanti,salute e interno,guarda caso non sono cambiati. Gli Italiani vogliono votare,hanno il diritto di votare….ma forse la democrazia è morta,anche con l’aiuto di chi , pensando di agire per il bene, si illude si possa scendere a patti senza rimetterci le penne.

  • Marco ha detto:

    Analisi perfetta!
    Sicuramente, un voto in meno non fa la differenza,, ma perlomeno non agiranno usando il mio voto

  • alessio ha detto:

    Siccome è stata sancita la separazione
    fra stato e Chiesa , non si capisce
    perché questo pontefice ci dica di
    fare il vaccino o come votare; ancora
    meno riesco a capire come una
    destra si sia tirata la zappa sui piedi
    ( lega e fi) entrando in una squadra
    di governo così variopinta
    da risultare arcobaleno .
    Dalla pochezza della mia
    persona consiglio a Giorgia
    Meloni di avere preoccupazione
    per questo vaticano che ha
    influenzato le elezioni in
    Italia ,in America ,poi ha
    ospitato Draghi in vaticano ,
    che è diventato presidente
    del consiglio nel giro di pochi
    mesi , e adesso tutto il mondo
    guarda con preoccupazione alla
    Russia , perché cristiana e non
    rivuole di nuovo il comunismo ,
    Navalny è solo una scusa.
    Bravo biden che ha schierato
    i bombardieri al confine con la
    Russia in Norvegia e Polonia ,
    mentre con la Cina ha solo detto
    due parole di biasimo .

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Per chi avesse voglia di conoscere il parere di p. Spadaro. Sarebbe mai potuta mancare l’analisi del consulente politico, nonché uno dei tanti e il più quotato portavoce , di Bergoglio?
    https://www.adnkronos.com/governo-padre-spadaro-non-e-unammucchiata-ce-equilibrio_KtndBATVS1CtmK4WqzyS3

    • Zuzzurellone ha detto:

      Ho letto l’articolo citato. Non riesco a capire perché padre Spadaro debba fare l’elogio di Speranza, che ha promulgato protocolli assurdi, ha impedito le autopsie e così di seguito. Mi domando se un medico qualsiasi non sarebbe stato più adatto al Ministero della salute. Sembra che padre Spadaro si compiaccia del fatto che Speranza, nel corso della pandemia abbia imparato qualcosa. Ma non si rende conto di quanto sia stravagante questa considerazione?
      Può un ignorante dare ordini ai medici ?
      Anche un neolaureato ne saprà sempre più di lui.

  • giovanni ha detto:

    Non credo che non abbiano capito. Se cio’ fosse dovrebbero cambiare mestiere , la politica non fa per loro. Piuttosto credo che la base imprenditoriale della Lega abbia spinto, ingolosita dalla ripartizione dei R.F. , per sedersi al tavolo ripartitorio e partecipare al banchetto. Penso abbiano fatto male i conti, li hanno fregati alla grande. e cosa peggiore hanno perso completamente la faccia. Li cuoceranno a fuoco lento.

    • Milly ha detto:

      Si, anch’io penso che la base produttiva della Lega abbia spinto oltre modo per la partecipazione, da parte di Salvini,
      alla compagine governativa.
      Spero solo che l’avvallo leghista al Governo, non diventi un modo pervicacemente igenuo di intendere la politica.
      D’altro canto Gesù stesso nel Vangelo di Matteo 10, 16 ci invita :”..siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come colombe.”…
      P.S.
      ometto volutamente il seguito del versetto sopra citato, perché in qualche modo, ciò è già avvenuto, ed è auspicabile che non si verifichi di nuovo.

  • Paolo Deotto ha detto:

    Non una, ma mille volte d’accordo. Salvini ha deluso profondamente. Siamo solo agli inizi del governo Mattaraghi (Mattarella + Draghi) e quindi si è ancora in tempo per una retromarcia. L’assurdo comportamento di Speranza per gli impianti sciistici dovrebbe già essere un buon campanello d’allarme: fuggire dalla gabbia di matti, prima che la gabbia di matti ti digerisca… E comunque Giorgia Meloni è l’unica che in questo momento può andare a testa alta.

    • Alta portineria ha detto:

      Non ne sarei così sicuro. Se ho capito bene, il non marito di Giorgia Meloni è un dipendente Mediaset, quindi potenzialmente sotto il controllo di Berlusconi.
      È inoltre interessante notare che le tv di Berlusconi hanno trasmesso un’intervista a Berlusconi stesso in cui il nostro spiegava come fosse riuscito a fare nominare Draghi alla banca centrale europea. Narrava Berlusconi di aver preso il suo aereoplanino e di aver visitato le capitali ed i governi dell’unione europea (ad esclusione di Finlandia, Francia e Germania) per convincere ad uno ad uno gli altri capi di governo della necessità di fare fronte comune contro l’asse franco tedesco, ovvero Sarkozy e Merkel. Così, giunti alla votazione, la maggioranza riuscì ad imporre Draghi contro il candidato franco tedesco.
      Ma ho controllato le date : sembra che l’insediamento di Draghi alla Bce sia avvenuta alla fine di ottobre e l’innalzamento stratosferico dello spread sia arrivato pochi giorni dopo. Ovvero entro il mese di Novembre, Berlusconi dovette rassegnare le dimissioni e il governo italico fu commissariato dal filogermanico Monti. È curioso il fatto che oggi l’Italia sia in grosse difficoltà , ma lo spread sia basso, anzi bassissimo.