Onore al dott. Amici, che Salva i Pazienti dal Covid. Contro il Farma-Maccartismo

4 Febbraio 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, su segnalazione di un caro e  fedele amico del nostro spazio di libertà e incontro, Gianfranco Artale, mi sembra interessante rilanciare questo articolo apparso su Ricognizioni, in difesa di un medico coraggioso che osa dire la verità. E purtroppo da questa vicenda emergono due elementi di riflessione. Il primo: siamo scivolati piano piano in una sorta di regime illiberale e ferocemente aggressivo verso le opinioni non allineate: Secondo: gli Ordini dei medici, a livello locale e nazionale, assomigliano sempre di più, come giustamente faceva notare il dott. Pasquale Mario Bacco, a delle specie di Tribunali dell’Inquisizione. Buona lettura. 

§§§

Il canale TV La 7 – una sorta di Pravda privata al servizio del governo del nulla –  qualche sera fa ha toccato il fondo mandando in onda lo spettacolo più rivoltante visto sinora dentro il kolossal pandemico. Dopo avergli teso una squallida imboscata per mezzo di un agente provocatore, nella trasmissione Piazzapulita hanno approntato, in onore di un medico reo di avere curato e guarito dal supervirus tutti i suoi numerosi pazienti, un plotone di esecuzione che in tempi normali si sarebbe definito caricaturale. Ma oggi rientra tra le cronache di ordinaria repressione. Vedere per credere.

Il dottor Mariano Amici, che gestisce una rete di circa seimila assistiti, ha salvato dal COVID tutti i malati che ha curato, non ha registrato alcun decesso, nemmeno alcun ricovero. Mentre negli ospedali avveniva la strage. Questo è un dato di fatto, oggettivamente e agevolmente verificabile.

Quando il dottore ha osato ricordarlo in studio, il bravo conduttore gli ha risposto: «e checc’entra». E si capisce: per la regia, l’importante non è salvare vite umane, ma rispettare protocolli fallimentari, e i sopravvissuti ai protocolli vaccinarli a tappeto, e andare avanti a tutta velocità senza voltarsi indietro, nonostante quegli strani focolai e tante strane morti contrassegnate da una strana coincidenza temporale. Bizzarre casualità.

Quella di mettere in discussione con dati empirici e argomenti scientifici il fideismo scientista, apodittico e inderogabile, sposato dai programmi di Stato, non può che essere una colpa inestirpabile. Ancor peggio è ottenere risultati dirimenti, perché allora la gente comincia a farsi qualche domanda e a darsi qualche risposta, e sono guai.

PLOTONI DI ESECUZIONE Ecco dunque la triade di prodi giustizieri convocati per l’operazione di pulizia etnica televisiva. Il conduttore, Corrado Formigli è un signore premiato dal sistema televisivo per comprovata obbedienza, dote emersa grazie al lavoro nell’antico latifondo TV dell’ex padrone Michele Santoro. Dopo essersi allenato facendo la posta a Previti, teatrini come quello dell’altra sera gli vengono facili. Come gli viene facile sparare raffiche di accuse all’ospite per poi fargli togliere l’audio appena gli toccherebbe la replica. Prima lo invita, e poi «io non è che le do la tribuna così».

Nel plotone era rappresentato ovviamente anche lo Stato, in persona del viceministro della salute che, per marcare la propria pretesa superiorità sull’interlocutore e sul popolo bue in ascolto, ha subito ricordato a tutti il suo triplo titolo di medico, di professore universitario e di uomo delle istituzioni, così spalancando in un colpo solo un abisso su tutte e tre le categorie. Con la stessa gran classe, Sileri, duettando col padrone di casa secondo copione, ha rivolto una serie di insulti e di avvertimenti al dottor Amici: quello incommentabile, quello che va bene per far tagliate di frutta, quello che nemmeno Vesalio nel 500 scriveva stupidaggini del genere, quello che non stiamo parlando con un medico ma con uno studentello di medicina, quello che ancora non ha aperto manco un libro, quello che non sa neanche cos’è un ribosoma né sa come funziona un vaccino, quello che se mia mamma va su Wikipedia ne sa di più di lui; soprattutto, quello che di sicuro rimarrà ancora per poco al suo posto di medico di base; e che, qualora provasse a denunciare qualcuno, attenzione, ne pagherebbe tutte le conseguenze. Una serie di offese alternate a minacce messe lì in favore di telecamera, senza veli e senza vergogna. Compresa la chiamata in causa del presidente dell’Ordine dei medici di Roma affinché intervenga esemplarmente con sollecitudine contro il pericoloso dissidente (quello che li ha guariti tutti). Alla faccia del diritto e dei suoi inutili orpelli.

La violenta denigrazione orchestrata e scatenata contro il dottor Amici investe le sue posizioni critiche, oltre che sulla gestione della emergenza e sulla attendibilità dei tamponi, anche sull’efficacia e sulla sicurezza degli ultimi vaccini. Si manifestano ancora una volta, pornograficamente, le mirabolanti capriole dei saltimbanchi pentastellati – di cui Sileri è esponente – che sulla libertà vaccinale avevano costruito una decisiva porzione del loro consenso: circolano ancora in rete i commenti trionfali di Bonafede che si autocelebra presso il mentore Grillo (Beppe) per avere ottenuto per un bambino autistico un risarcimento di un danno da vaccino col suo studio professionale, o i cinguettii della Grillo (Giulia) sulla correlazione tra autismo e vaccini, la bestemmia imperdonabile (o forse no) contro lo spirito santo farmaceutico.

Quanto a Sileri, lo vogliamo ricordare, è lo stesso tenerone che durante il primo periodo di chiusura rilasciava l’indimenticata intervista in cui lodava gli amici e ne piangeva la forzata lontananza, perché «a un amico puoi dire cose che non dici a tua moglie quando torni a casa»; e li includeva quindi, ex auctoritate, nella creativa nozione di “congiunti”, cioè quelli che si potevano andare a trovare, purché però – attenzione – non fossero semplici amici, ma “amici amici, amici veri”. Non è uno scherzo, è tutto vero. Ora il summenzionato cantore dell’amicizia, nella tenzone col dottor Amici, vive una curiosa nemesi onomastica.

Infine nella terna inquisitoria non poteva poi mancare, in quota rosa, il prodotto di laboratorio massmediatico che va sotto il nome di Selvaggia Lucarelli; una che non più tardi di un anno fa, nello stesso identico studio di Formigli, trangugiava involtini primavera per fermare il virus del razzismo contro i cinesi. Folgorata sulla via di Wuhan, oggi come niente fosse, mostrando in rete un breve video, probabilmente girato dal balcone di casa sua, che immortala la polizia mentre ferma l’unica persona presente in un parco deserto, esulta: «Bene così Milano». Nessuna sorpresa, fa tutto parte del mestiere che fa.

IL SICOFANTE MODELLO DI VIRTÙ Il tema della delazione, tuttavia, non è affatto peregrino. Sia Sileri sia Formigli ammiccavano con beffarda insistenza all’Ordine dei Medici, e personalmente al presidente della sezione romana, Antonio Magi. L’indomani il profilo Twitter della trasmissione Piazzapulita riportava in maiuscolo trionfale la notizia che l’Ordine dei Medici si era già preso in carico il caso Amici. Come dire, c’è chi può: la macchina del fango istituzionale funziona a meraviglia e produce sempre i frutti sperati.

Lo Stato di diritto, quello stupido impianto che ciancia di giusto processo, di diritto di difesa, di principio del contraddittorio, nell’ora presente non vale più una cicca: siccome ho il potere in mano, ti rendo persona non grata, ti tolgo il lavoro, ti distruggo le finanze, ti ridicolizzo in diretta TV. Un servizio veloce e pulito, bando alle formalità.

La delazione, del resto, rientrava tra le luminose raccomandazioni del governo (Speranza lo disse apertamente da Fazio) contro gli assembramenti sediziosi tipo le cene in famiglia. Allora fu la polizia a prendere le distanze dalla trovata ministeriale, ricordando che precedenti del genere erano forse ravvisabili nella Germania degli anni Trenta.

Ma ciò non ha impedito che la pratica delatoria, specie se esercitata al buio, all’insaputa di chi la subisce, si stia affermando come nuova virtù civica. E pensare che era ritenuta condotta talmente ripugnante da fare schifo perfino ai bambini (“Chi fa la spia non è figlio di Maria non è figlio di Gesù quando muore va laggiù”), per gli antichi il sicofante era annoverato tra i tipi umani più spregevoli. Non poteva che esserne questa l’evoluzione, nell’epoca invertita dove l’onore non vale più nulla perché la virilità è considerata sostanza tossica.

LA DAMNATIO MEMORIÆ DELL’ORA PRESENTE Ora, per capire bene edificanti spettacoli come questo, è opportuno che prendiamo dimestichezza con un neologismo coniato oltreoceano per indicare la damnatio memoriae delle voci alternative: deplatforming. Traslitterato, sta per “de-piattaformazione”. Si moltiplicano i casi di commentatori, aziende, siti, improvvisamente cancellati da Twitter, da YouTube, da Facebook, e su su verso l’app store di Apple e Google (senza i quali non si può arrivare ai telefoni e quindi alle persone), fino all’apoteosi: all’indomani del Campidoglio, Amazon elimina i server che ospitavano Parler, la piattaforma alternativa a Twitter e Facebook, che d’improvviso sparisce dalla faccia della Terra.

In realtà, non è che ti tolgono solo la voce: vediamo banche che chiudono, senza spiegazioni, i conti delle aziende di Trump; grandi distributori che annunciano la rescissione dei rapporti con imprenditori che si sono esposti a suo sostegno; i fondatori del social Gab che si vedono annullare dalla Visa le carte di credito proprie e perfino dei propri ai loro famigli.

Negli USA, la patria delle libertà, coloro che hanno simbolicamente occupato il Campidoglio (ricevendone in cambio pallottole) sono demonizzati e criminalizzati sotto la definizione nuova di zecca di “domestic terrorist“. Ma i ribelli dell’Epifania non sono che una sineddoche: il problema vero – e l’apparato non lo nasconde – sono tutti i patrioti vecchi e nuovi, i vecchi e nuovi sostenitori del candidato disallineato. Cioè una ottantina di milioni di persone: la più enorme quantità di consensi della storia americana, escludendo ovviamente il presidente in carica, uno talmente popolare da essere votato, come noto, anche dai morti. Vale a dire che una porzione enorme della popolazione, in molti Stati totalmente maggioritaria, riferita dalle istituzioni centrali come un nemico – paragonato nientemeno che ad Al Qaeda sia dal generale McChrystal sia dall’ex capo della CIA Brennan – da sterminare se necessario col pugno duro dell’esercito più forte del mondo e qualche drone assassino. Per non parlare dei discorsi che girano su progetti di deprogrammazione degli elettori trumpiani – concetto psichiatrico familiare a chi combatte le sette e i radicalismi – o su eventuali campi di rieducazione.

NIHIL SUB SOLE NOVI Va poi considerato come il trattamento riservato al dottor Amici non sia una novità. L’opera di demonizzazione e successiva radiazione dei medici non allineati ai dogmi ufficiali dettati dalle multinazionali del farmaco e dai filantropi del mestiere era cominciata ben prima dell’emergenza. Quanto stiamo vivendo non è altro che la riproposizione su scala più ampia della catastrofe sanitaria derivata dal capolavoro della Lorenzin sulla obbligatorietà vaccinale, in conformità all’accordo stipulato a Washington insieme a Ranieri Guerra (il giro è sempre lo stesso) con GAVI, cioè Bill Gates, grazie al quale l’Italia veniva eletta paese cavia delle vaccinazioni selvagge. Le pedine era già tutte al loro posto da allora. Chi ha visto colpire proditoriamente i dottori Gava, Miedico, Rossaro, Lesmo, sa perfettamente cosa tenteranno di infliggere al dottor Amici e agli altri medici liberi che onorano il loro giuramento e la loro coscienza. Chi quattro anni fa ha già visto calpestato l’articolo 32 della Costituzione (“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario…”) non può stupirsi della voglia matta di imporre TSO permanenti e generalizzati, o dell’orgia di provvedimenti amministrativi monocratici con cui sono state soppresse le libertà fondamentali e sono stati conculcati i diritti costituzionali, a partire da quello al lavoro garantito all’art. 1; non può non capire cosa ci sia dietro l’incredibile divieto di praticare autopsie e dietro l’obbligo disumano di cremare i cadaveri.

Le prove generali erano già state fatte e il terreno era bello che pronto.

UNO PER TUTTI TUTTI PER UNO Né si fermeranno al dottor Amici. Verranno a cercare anche voi. Sanno cosa pensate e vi staneranno perché pensate e quindi siete pericolosi. Ciò che succede negli USA succederà anche nelle colonie dell’impero. Il potere mondialista non vuole convincervi, vuole schiacciarvi. Non vuole ascoltarvi, vuole zittirvi. Non vuole comprendervi, vuole annientarvi. I lacché di questa macchina infernale stanno nei media e al governo, diade unita oggi come non mai.

Noi stiamo con il dottor Amici, e non con la sozzura dell’establishment, perché il dottor Amici ha curato migliaia di persone senza che gliene morisse una. Noi stiamo con il dottor Amici perché crediamo in quello che dice sulla psicopandemia, sui tamponi, sulle cure, sul vaccino. Stiamo con il dottor Amici, e con i medici liberi e perseguitati, con i giornalisti indipendenti, con chiunque stia combattendo la sua personale battaglia contro un sistema liberticida e criminale, perché quel sistema vorrà anche la nostra pelle. Stiamo con ogni “strega” che il farma-maccartismo vuole bruciare. Perché se ci salveremo, ci salveremo insieme. Perché vogliamo riprenderci la vita e la libertà.

§§§




STILUM CURIAE HA UN CANALE SU TELEGRAM

 @marcotosatti

(su TELEGRAM c’è anche un gruppo Stilum Curiae…)

E ANCHE SU VK.COM

stilumcuriae

SU FACEBOOK

cercate

seguite

Marco Tosatti

Su Gab c’è:

@marcotos




SE PENSATE CHE

 STILUM CURIAE SIA UTILE

SE PENSATE CHE

SENZA STILUM CURIAE 

 L’INFORMAZIONE NON SAREBBE LA STESSA

 AIUTATE STILUM CURIAE!

ANDATE ALLA HOME PAGE

SOTTO LA BIOGRAFIA

OPPURE CLICKATE QUI




Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa” fino a quando non fu troppo molesto.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina

Condividi i miei articoli:

Libri Marco Tosatti

Tag: , , , ,

Categoria:

16 commenti

  • giovanni ha detto:

    Articolo condivisibile in toto, come la solidarieta’ a tutti coloro che intralciano il cammino del nwo. Anche io ,sia in famiglia che nella cerchia di amici e conoscenti affetti da covid, so di tante persone che se la sono cavata benone senza ospedalizzazioni ( mio suocero di 86 anni, affetto da patologia respiratoria cronica da giovane e in cura con lo spruzzo giornaliero per limitare l’affanno, ne e’ uscito benissimo nonostante i nostri timori). Purtroppo coloro che pensano si fanno domande , le fanno o riportano fatti che non concorrono alla narrativa ufficiale sono destinati a violente e brutali politiche di annullamento, con ogni mezzo. Alla faccia della presunta democrazia e della costituzione che ogni giorno viene usata, dal potere, come meglio crede.
    E viene letteralmente il voltastomaco quando nei media si tirano fuori i vecchii e triti riti dei fascisti, degli antifascisti e tutta la letteratura ufficiale di contorno .La paggeria non ha fine e la faccia di costoro e’ di un materiale sconosciuto. Comunque ai dissenzienti e’ riservato un futuro non semplice.

  • Milli ha detto:

    Devo dire che mi è difficile capire cosa abbia affermato esattamente il dott.Amici, finora ho visto solo gli insulti su La7 e gli articoli contro il suo tampone fatto al kiwi (risultato positivo) , giudicato una fake new; dicono che è contro il vaccino, contro le mascherine e i tamponi
    Adesso rischia la radiazione.
    Mi sa che si è esposto troppo e malamente.

  • Romolo ha detto:

    Ho lavorato per 37 anni in uno dei piu grandi stabilimenti siderurgici d’Europa ; con i numeri ho una certa dimestichezza e mi sono posto degli interrogativi sulla cosiddetta pandemia che ci attanaglia a tutt’oggi :
    – Come mai in soli due mesi marzo ed aprile 2020 ci sono stati
    circa 48.000 decessi in più rispetto al 2019 solo nell’Italia del
    nord ?
    – Come mai di questi almeno 28.000 solo in Lombardia ?
    Perché il ripido incremento di mortalità ( vedi grafici interattivi ISTAT ) parte in contemporanea nei capoluoghi e province lombarde ed in qualche regione limitrofa il 7 marzo 2020 ?
    – Come mai a Pesaro che dista da bergamo 388 km la curva della
    mortalita ( grafici interattivi ISTAT ) inizia un repentino incrementi nello stesso giorno di quella di Bergamo cioe anch’essa il 7 di marzo 2020 ?
    – Come mai Istat modifica a metà gennaio 2021 i grafici interattivi
    della mortalità giornaliera trasformandoli in grafici mensili per
    cui non sono più ripetibili le curve che attestano la partenza dei
    decessi il 7 marzo ?
    Sono domande che dovrebbe porsi la magistratura .

    • LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI ha detto:

      Considerando inoltre che, come ha urlato furibonda Silvana de Mari, se io a un diabetico non do insulina, ma tachipirina, quello muore. La causa di morte non è più la malattia, ma la malasanità!
      “Ci sarà una nuova Norimberga per crimini contro l’umanità” ha detto ancora la dottoressa.

    • Luisa S. ha detto:

      La Magistratura? Quale? Quella di Palamara? Al governo non c’è la destra, bisogna ricordarselo

      • Milli ha detto:

        Con quello che ha scritto Palamara su Napolitano avrebbero dovuto aprire un ‘inchiesta, come minimo.
        Invece niente, tutti zitti.

  • Maura ha detto:

    Tra gli squalificati oltre il blog del Dott Tosatti , il Collega che racconta amene favolette sicuramente metterà anche il prof Remuzzi dell’istituto Mario Negri di Milano il quale raccomanda di curare i pazienti a casa PRIMA ancora dei risultati del tampone NON con Tachipirina bensì con tutta una serie di farmaci ( dagli antinfiammatori agli antibiotici al cortisone fino all’eparina ovviamente visitando monitorando il paziente anche effettuando esami del sangue . ) Fare il medico insomma . Che è quello che appunto dice di fare il Dott . Amici

  • Enrico Nippo ha detto:

    La dottoressa Maura e il dottor Enrico simboleggiano i due fasci di fieno di cui nel celebre aneddoto dell’Asino di Buridano, il quale, come illustra il Poeta, «intra due cibi, distanti e moventi – d’un modo, prima si morria di fame – che liber uom l’un si recasse ai denti».

    L’Asino di Buridano è il povero cittadino incompetente di medicina che non sa a che santo votarsi, e che alla fine “sceglie” quale fascio di fieno mangiare in base alla simpatia politica che più gli aggrada. Ciò che non lo garantisce affatto circa la possibilità di salvare o meno la pelle.

    Bah…

  • Timothy ha detto:

    Nell’ articolo si parla anche delle reazioni dell’ex capo della CIA Brennan contro i seguaci di Trump. Corrono da tempo voci che Obama fosse stato scelto con cura da suoi colleghi, cioè della sua stessa Università , con le caratteristiche particolari che permettevano di identificare in Obama un amico dell’islam in generale, ed in particolare dell’Iran. Solo che quei colleghi erano, al contempo, anche agenti CIA, con la specializzazione appunto sull’Iran. Ora in Iran con la presenza di Trump alla casa bianca si era affievolita la speranza di arrivare , in tempi brevi alla costruzione della bomba atomica. Con Biden riparte la corsa all’arricchimento dell’uranio. Ed è evidente che Brennan ed i suoi seguaci non vogliano perdere i contatti con L’Iran.

  • Carlo Massone ha detto:

    Ho quasi 76 anni e ho la fortuna di avere in famiglia medici di varie specializzazioni e alcuni ancora giovani che si sono spesi i questo periodo contro il virus che ci ha assaliti in questo ultimo anno. Posso portare testimonianze certe di guarigioni, a volte anche sorprendentemente veloci di ammalati curati a casa con terapie poco costose ma tempestive. Molti anziani come me e anche persone più giovani ma con aggravamento polmonari significativi sono state curate e guarite senza bisogno di ricovero.
    Tutti questi medici dicono che tachipirina e aspettare vuol dire sovente morire per noi vecchi. Mi sono chiesto perché non c’è collaborazione tra chi cura a casa e chi invece vuole aspettare che le cose precipitino. Non sarebbe meglio avere meno ricoverati in ospedale? Lasciando da parte l’idea che dall’alto preferiscano che i vecchi muoiano, vedendo le trasmissioni citate in cui vengono guardati dall’alto in basso quelli che curano sul territorio con enormi successi, mi viene in mente che i virologi più in vista, e tutti i consiglieri del ministero della salute siano pieni di orgoglio e di disprezzo per chi cerca di curare a casa,accusandoli anche di ignoranza come ha fatto il viceministro Sileri in una trasmissione televisiva nei confronti del dottor Amici.
    A proposito ho saputo che nella chat di più di 800 medici che si scambiano informazioni sulla cura a domicilio e che a loro rischio usano farmaci diversi dalla tachipirina consigliata dal ministero (del camposanto?), tutti tra 40 e 50 anni che si conoscono già dall’università, gli unici interventi molto teorici e inconcludenti sono proprio quelli di chi si è specializzato in virologia!

  • Maura ha detto:

    Sono in quanto io stessa medico , inorridita dal linciaggio del collega che peraltro indirettamente conosco avendo lavorato anni fa nella sua stessa zona conosciuto e rispettato da tutti per la sua competenza e professionalità . Ora cosa ha detto il Dott . Amici di tanto grave ? Che ha curato i suoi pazienti e che nessuno di loro e’ morto ? Che li ha curati con i mezzi che la medicina mette a disposizione ? Certo sono affermazioni gravissime che meritano la radiazione dall’albo !!! Meglio curarli solo con Tachipirina e attendere che il Covid faccia il suo corso !Mi spiace che il Collrga ( si lo scrivo con la C maiuscola ) si sia esposto forse un po’ ingenuamente pensando di avere di fronte gente onesta intellettualmente . Ho ribrezzo dei medici -tv . Sul vaccino poi basta leggere il bugiardino …non c’e bisogno di aggiungere altro

  • enrico.delfini ha detto:

    non potete dare credito a un collega come il dr Amici, che dice cose inconcepibili. La storia delle centinaia di casi curati è palesemente un falso. A Roma, nessun medico di medicina generale, ha avuto “centinaia” di casi. Difendere personaggi del genere squalifica il blog e il sito che ospita simili assurdità. (Medico di famiglia a Bologna (zona molto più colpita di Roma, ho avuto un centinaio di casi, compresi i contatti. Un decesso)

    • luca antonio ha detto:

      Ma Lei sa leggere o ormai guarda solo la televisione?.
      L’articolo parla di una rete di circa 6000 assistiti, cioè 4 condotte.
      Lei come fa a dire che non ha avuto centinaia di casi?. Ha i nomi dei suoi assistiti ?, ha i nomi dei suoi malati?.
      In Umbria, nel mio paese di origine si sono avuti 160 casi e il medico del paese invece di nascondersi come un sorcio li ha visitati e curati, e non è morto nessuno, lo stesso medico poi dice che non si farà un vaccino, così concepito e con tale sperimentazione, neanche morto. Che facciamo, lo radiamo dall’albo ?.
      Le spiego io cosa è inconcepibile:
      – è inconcepibile che uno Stato proibisca le autopsie;
      – che si sia dovuti ricorrere al consiglio di Stato per veder riammettere l’idrossiclorochina – proibita sulla base di uno studio FALSO su Lancet -, che poi si sia invalidata l’efficacia della stessa con una sperimentazione tendenziosamente orientata a dimostrarne l’efficacia – efficacia invece dimostrata sul campo da centinaia di medici e dal più grande virologo al mondo – in una fase della malattia in cui non è, lo sanno tutti, efficace ;
      – che si sia lasciata abbandonata a se stessa la medicina di territorio, che si mandino i medici di base a combattere la più brutta influenza degli ultimi 50 anni con la tachipirina ;
      – che lo Stato non abbia pensato mai, in 10 mesi, ad un filo di prevenzione;
      – che vi siano medici che vanno in televisione a dire prima che non c’è nessuno pericolo, poi che l’eparina non funziona, poi che la plasmoterapia non si può fare , poi che l’idrossiclorichina rovina il cuore , per 10 mesi medici prezzolati che anziché indagare hanno sistematicamente osteggiato qualsiasi soluzione
      –dei monoclonali , pur esistendo da anni , si comincia a parlare solo ora ! – che non fosse quella voluta dai loro padroni : il vaccino;
      – quello che è inconcepibile è che uno Stato possa far fare da cavia, per un vaccino di cui non si conoscono troppi aspetti , ai suoi cittadini e nel frattempo trascuri di prendersi cura dei malati di OGGI, aspettando per mesi una soluzione che non arriva e che non sarà definitiva – quanto durerà l’effetto?? …boh, è valido per le varianti ? …boh, quando, come tempo, si avrà l’immunità di gregge ?…boh.., gli over 65 possono farlo ?, prima no poi sì …altro …boh…!!! ;
      E soprattutto è inconcepibile che si mettano in croce e si silenzino quei medici che amano i loro pazienti e che cercano delle soluzioni.
      L’ordine dei medici è ormai un comitato di affari pagato da Big Pharma , una organizzazione criminale a scopo di lucro, che è arrivato, l’altro ieri , nella Sua Bologna a ipotizzare la radiazione di quei medici che dovessero manifestare dubbi sulla validità del vaccino.
      Con conseguenza kafkiane… ad esempio , La informo, che sempre l’altro ieri la Svizzera ha annunciato che non farà uso del vaccino Astrazeneca perché la stessa ditta produttrice ( quella del contratto con l’europa finalmente pubblicato con intere pagine cancellate) non ha fornito le informazioni minime per accettare come sicuro il vaccino medesimo, ma la Svizzera, si sa, è un paese serio.
      Ora quindi un medico bolognese che riportasse questa notizia su facebook sarebbe di fatto radiato dall’albo ??!!, ma Lei si rende conto o no che siamo di fronte alla follia ?,
      che il cancro di questo paese non sono medici come Amici ma le camarille criminali che dilagano ormai ovunque ?.

      • Luca Antonio ha detto:

        erratum corrige : “…sperimentazione tendenziosamente orientata a dimostrarne l’ INefficacia…”

    • LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI ha detto:

      Conosco personalmente un famoso medico, come famoso è il dott. Amici, che cura oltre che in zona, dove visita personalmente, anche a distanza tutti coloro che non vogliono entrare nelle grinfie della Gestapo sanitaria.
      Ne ha curato centinaia, tutti guariti.

    • Milli ha detto:

      Il dott. Cavanna di Piacenza ha curato e salvato circa 300 casi, solo che lui ha avuto l’intelligenza di non andare a LA7 ma a Rete4 e di non parlare male del vaccino (tabù).
      Chi vuole capire si guarda in giro, si fa domande.
      Ieri sono andata in farmacia e ho visto in bella mostra le confezioni di lattoferrina, con aggiunta di zinco.
      Prima non c’erano.
      Evidentemente c’è richiesta da parte della gente che si informa in maniera alternativa e non sono pochi.